DEREK VAN ARMAN.
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LUI.
Parte 3.
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Titolo originale: JUST KILLING TIME. 1992.
Traduzione di: Barbara Bellini.
2014. RCS Rizzoli Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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TERZA GIORNATA.
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IL VILLAGGIO.
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I meriti del genere umano saranno misurati soltanto in base alle cose che sar stato capace di lasciare intatte.
William Oscar Swensk.
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Il male  la natura del genere umano. Benvenuti, di nuovo, figli miei, alla comunione della vostra razza.
Nathaniel Hawthorne, Il giovane Goodman Brown.
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CAPITOLO 38.
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Domenica 10 aprile, ore 5,56.
Arriv come la grigia promessa dell'alba, un'ombra che
scivolava nel quartiere assonnato, muovendosi sui marciapiedi
con le gambe fasciate, una logora Bibbia tra le fragili mani.
Il giorno non era ancora abbastanza caldo per le sue ossa
consumate dall'artrite, cos portava sulle spalle un ampio
scialle color porpora, una ragnatela che rimaneva ancorata
a un'altra epoca.
Il suo nome era Halford, era di origine inglese, e significava
che era nata tra i privilegiati, che la sua famiglia era
stata ammessa nella grandiosa residenza di una casata di
Richmond. E lei era Victoria. Nata nel 1892. L'ultima del
suo clan.
Stava in piedi a un incrocio, in attesa di attraversare, riparandosi
il viso da una pioggia leggera. Quando la luce del
semaforo cambi colore, si trascin oltre gli automobilisti in
attesa; sembr che gli occhi si posassero su di lei, ma incapaci
di vedere: i capelli bianchi come neve, radi e a chiazze,
la schiena curva come piegata sotto l'invisibile peso di una
mano possente.
Entrando nel parcheggio, non si volt a guardare: un'ombra
tra le ombre, che si muoveva appena, impercettibile,
evanescente presenza. Le ci volle parecchio tempo per riprendere
fiato, arrancando con le scarpe buone fra le erbacce
irregolari del Patriots Bowl, sotto l'enorme tabellone di
alluminio rosa che lo aveva pubblicizzato in grosse lettere
bianche.
Avanz lentamente sull'asfalto umido e rovinato fino alla
recinzione di legno sul retro del parcheggio. Era quella la sua
destinazione. Con mani affusolate apr la Bibbia su un passo
che aveva sottolineato. A testa alta, le labbra sottili ripeterono
tremanti le parole che l'avevano accompagnata in una vita di
duro lavoro. Una pioggia ora minacciosa bagnava le pagine
mentre rivolgeva il volto al cielo, ricordando il modo in cui
aveva sempre cantato, ed era qualcosa che solo lei poteva sentire,
perch gli anni avevano sciupato quel dono. Canticchi con
un lieve, impercettibile filo di fiato, sotto lo sguardo complice
di un bambino giunto a condividere gli ultimi momenti del suo
mondo.
Victoria Halford aveva smesso di venire in visita quando il
bowling aveva aperto e schiere di giocatori ubriachi avevano
spazzato via i suoi ricordi. Ma a novantasei anni, il fatto che
per un breve periodo quel terreno fosse stato del Patriots
Bowl le attravers la mente come un soffio sulle candeline
di una torta; sorrise, le labbra ridotte a un tratto scuro che si
curv fiero e sdegnoso. La sua posizione in mezzo alle erbacce
alte le offriva una prospettiva sbilenca sulla piccola villetta
a schiera dei Janson, e mentre si sistemava lo scialle sent
delle voci provenire da quella direzione.
Ciao, mamma!
Oh, Elmer! lo rimprover una donna. Altro che
Ciao, mamma. Hai le mani gelide, non  ancora estate.
Ma lei  l ribatt lui, timoroso, e Victoria lo sent, mentre
un'ombra di tristezza si adagiava da qualche parte in fondo
all'anima del ragazzo.
La finestra si chiuse con un colpo secco.
Victoria Halford lev il capo in un canto di lode.
Jack Scott appoggi il potente binocolo sul cruscotto della
Chrysler, il viso perplesso eppure pieno di meraviglia.
 davvero incredibile comment Rivers.
S, s, davvero.
Se non l'avessimo cercata, non credo che avremmo visto
tutto questo.
Lo penso anch'io. Scott stava riflettendo. Da dove 
arrivata?
Dalla loro postazione nel parcheggio del 7-Eleven sulla
River Road, avevano la visuale completamente libera su tre
lunghi isolati, che includevano i circa duecento metri del viale
d'accesso al bowling sulla sinistra, e sulla destra l'incrocio
di Little Falls. Quasi esattamente sul lato opposto della strada
c'era la piccola chiesa bianca che stando a Jim Cooley era
l'ultima prova tangibile dell'esistenza di Tobytown, schiacciata
fra un palazzo di ventisei piani di appartamenti e un
edificio moderno di soli uffici. Quest'ultimo doveva essere
stato progettato dall'entusiasta Frank Lloyd Wright di turno,
a cui mancavano deplorevolmente le conoscenze di base, una
cosa che succedeva spesso a Bethesda.
Prima di lasciare il bowling, Victoria Halford tolse dalla
borsa un pacchettino e lo appoggi con cura alla staccionata
di legno, poi giunse le mani in preghiera.
Pogo a base gracchi Rudy Marchette dalla radio
e, mentre Scott sent solo le parole, Rivers avvert anche
un'enorme stanchezza. La recluta aveva un disperato bisogno
di dormire.
Continua rispose, dopo aver afferrato il microfono.
Ha lasciato qualcosa, un pacchettino. Dobbiamo prenderlo?
Rivers guard Scott in attesa di indicazioni. Indossava il
suo pi bel completo grigio antracite, con tanto di gilet, e
una sobria cravatta azzurro e argento. Continuava a osservare
attraverso un parabrezza cos appannato che sembrava
coperto da uno strato di cera. Tutt'intorno, strade e case
opache.
Pogo, per quando aspetti il cambio? chiese Rivers.
Uh, da un momento all'altro, spero.
Allora  negativo, il pacchetto pu aspettare.
Ricevuto, adesso dovrebbe essere all'incirca alla vostra
altezza.
Victoria Halford procedeva con regolarit, camminando
lungo il marciapiede verso le porte aperte della chiesa battista.
Affermativo rispose Rivers nel microfono. Nuovo
controllo al cambio di turno.
Ricevuto.
Scott rimise il binocolo sul cruscotto. Che cosa ha scoperto
Jim Cooley?
Se  la stessa donna rispose Frank prendendo un notes,
viene da una famiglia di muratori e tagliapietre. Lavoravano
per i monumenti commemorativi. Lincoln, Jefferson, quel
genere di cose. Per le basi si usavano spesso rocce e pietre
di Cabin John e di altre citt del Maryland. Victoria Halford.
Ecco cosa gli hanno raccontato della vecchia.  figlia di
schiavi che furono liberati verso la fine della guerra.
 veramente straordinaria scapp detto a Scott.
Rivers scosse la testa. Se vuoi parlare di cose straordinarie,
Jack, che ne dici di un bambino di dieci anni e di questa
anziana signora che chiss come stabiliscono un legame e diventano
amici, e nessuno lo sa? Questo s  sorprendente.
Elmer mi ha detto che condividono il suo posto segreto, ma
scommetto che Victoria veniva qui ancora prima che io nascessi.
Scott fece una risatina. E gli lascia dei piccoli regali?
Be', una volta gli ha lasciato una barca di legno intagliata
a mano, una cosa che dev'essere pi vecchia del mondo. E
l'anno scorso a scuola Elmer le ha fatto una mangiatoia per
uccelli, e poi gliel'ha lasciata vicino alla staccionata alla vigilia
di Natale.
Scott si volt verso di lui. E adesso? Cooley ti ha suggerito
qualche tipo di approccio?
Compassionevole, diciamo rispose Rivers. Entrare in
chiesa con il distintivo sarebbe come cagarsi addosso. Aiuterebbe
se tu fossi nero, ma spicchi come un pinguino all'equatore.
Rimase in silenzio mentre il lirico suono di un coro arrivava
fluttuando dall'altra parte della strada, un centinaio di
voci come un lamento di fantasmi che partivano marciando
ciascuno sul posto e poi si avvicinavano danzando, le parole
sempre pi limpide, il ritmo pi definito.
Mi d i brividi disse.
Il gospel tocca le corde dell'anima replic Scott. Devono
essere prove. Secondo il cartello, la funzione inizia fra
un'ora.
Il suono si gonfiava, adesso cominciava a echeggiare leggero
contro il palazzone di appartamenti. Allora, come ti
pare che stia andando la faccenda, fin qui? chiese Frank.
Sei riuscito a vedere la macchina di Zak. Un brutto anatroccolo
come quello  un obiettivo facile per una ricerca aerea.
No Scott scosse la testa, l'avr ben nascosta da qualche
parte, credimi,  una perdita di tempo.
Ma sei certo che fosse lui?
Era lui, il buco nel radiatore dei Janson era di gran lunga
troppo preciso. Sono sicuro che aveva intenzione di rapirli,
altrimenti non si sarebbe avvicinato. Perlomeno sappiamo
che lavora con una donna.
Questo particolare mi rivolta davvero le budella. E per
quanto riguarda le Clayton, anche l era coinvolta?
Credo di s, in questo modo tutto comincia ad avere un
senso. A ogni buon conto dovrei ringraziarti per aver piazzato
un trasmettitore sulla macchina dei Janson disse Scott,
osservando Victoria che concludeva la sua scalata sui pochi
gradini ed entrava nella chiesetta. Quelli che abbiamo ordinato
al capitano Drury sono arrivati solo un'ora fa.
Rivers annu.
Ho controllato le targhe della Pennsylvania che hanno
usato ieri. Risultano rubate sei mesi fa da una macchina
identica, una Ford Maverick vecchio modello. Zak Dorani 
l'unico che si preoccuperebbe di questi piccoli dettagli.
Come stanno Elmer e sua madre?
Bene, considerando quel che ho detto a lei: che le attivit
di Elmer potevano aver attirato l'interesse di un predatore
in agguato. Ma non sa di che genere sia quest'interesse,
solo che li stavamo sorvegliando e che deve fare attenzione.
 piuttosto scossa, ma se vuoi sapere la verit, credo che se
lo sentisse da un pezzo.  una donna molto in gamba.
Lo so afferm Rivers con una certa preoccupazione.
Li voglio fuori citt, Jack. Non ti permetter di usare quella
donna come esca.
Scott si volt a guardarlo. Non farebbe alcuna differenza,
Frank. Si strofin gli occhi, rossi per la mancanza
di sonno. Zak si limiterebbe a dar la caccia ad altre vittime
fino al suo ritorno, per poi prendere lei e il bambino quando
io non sar pi nei paraggi. Non  uno che molla. In realt,
percepir questo fiasco come una sfida, e molto allettante;
non far che accrescere il brivido. No rimase in silenzio un
attimo, abbiamo una sola possibilit. La sua voce sembrava
distante.
Rivers fin la sua prima tazza di caff. Non lo metto in
dubbio, Jack. Ma la macchina?
Scott sorrise. Guidava una donna, pioveva a dirotto, e
dov'era Zak?
Rivers aspett che continuasse.
Doveva per forza guidare una donna. Anche se non l'ho
vista, l'avvicinamento era troppo lento, troppo cauto. In
una situazione da appostamento come quella, il corpo di un
uomo rilascia cocktail spaventosi di adrenalina e testosterone,
il sistema impazzisce. Quindi l'attacco vero e proprio
avrebbe dovuto essere spettacolare, niente affatto sottotono.
Allora dov'era Zak? Hai detto che la macchina sembrava
vuota.
L'ho creduto per un istante. Non credo accucciato fra
i sedili, troppo facile. Scott prese gli occhiali dal taschino.
La mia ipotesi  che si trovasse nel bagagliaio, che ci fosse
qualche finto pannello di accesso sul sedile posteriore.
Lui non sottovaluta mai l'importanza dello shock, gli piace
un'offensiva veloce e spietata.
Ges, che cazzo di...
Gi concord, e proprio come tutti i manipolatori di
cui abbiamo parlato, che sono quasi tutti invariabilmente uomini,
questa volta ha superato se stesso. Se la sta lavorando
per bene. Zak capisce perfettamente la psicologia di questo
genere di relazioni, meglio di quanto sappiamo fare noi. La
sua voce suonava distante.
Cos' che ti sconvolge, Jack, la casa delle Clayton? Hai
visto qualcosa?
S. Zak e quella donna sono la perfetta squadra cacciatore-killer.
Proprio allora una macchina entr rombando nel
parcheggio, puntando dritta nella loro direzione, e si ferm
accanto a loro. Ne scese un uomo di bell'aspetto, che si avvi
verso il piccolo supermercato.
Quindi cosa mi  sfuggito? chiese Rivers in tono di scusa.
Non ti  sfuggito nulla, Frank, e io non ho nessun indizio
tangibile, nessuna prova fisica che possa suffragare ci che
penso. Con queste parole la voce di Scott si spense, il viso
tradiva la fatica.
Qualcosa non ti torna?
Scott stava di nuovo strofinandosi i pugni sugli occhi
iniettati di sangue.  difficile da spiegare, ma quello che ho
visto era una ragazzina timida e molto chiusa, piuttosto passiva,
insicura, quasi incapace di parlare se non sussurrando,
e non me l'aspettavo.
Rivers sollev un sopracciglio, a disagio. Sei un uomo
strano. Come diavolo fai a dire una cosa del genere? Nessuno
tra quelli che ho interrogato la conosceva cos bene, a
meno che...
Scott alz una mano.
Ehi, aspetta un minuto! Frank afferr all'improvviso.
Ecco cosa non capivo di te! Ora ci sono! esclam infervorato.
Usi i tuoi sentimenti per capire com' avvenuto il
crimine!
Molto bene, Frank Scott sorrise. Si chiama lettura
emotiva, si usano i sentimenti, le percezioni e l'immaginazione,
pi o meno come fa uno scrittore o un pittore. Ho
imparato ad affinare i miei e ne ho fatto una specie di arte,
non  un'esagerazione.
No, ci credo.
Quindi riesci a capire cosa muove i disaffettivi, il fatto
che si comportino come androidi, come robot guidati solo
dalla razionalit?
Rivers stava sorridendo tra s.
Per questo la mia unica arma, la pi potente,  esattamente
ci che a loro manca, la sostanza umana. Potresti imparare
a fare lo stesso.
Mi stai dicendo che le hai sentite, le Clayton?
Ieri sera ho passato molto tempo con tutti i particolari
che avevo memorizzato della loro vita, prendendo in considerazione
ognuna di loro come singolo individuo e poi come
famiglia, il modo in cui vivevano insieme.
E cos'hai imparato di nuovo?
Tutto disse Scott. Per esempio, la prima volta che ho
visto la foto di Kimberly ero certo di avere a che fare con una
scimmietta dispettosa, impossibile da tenere sotto controllo.
Aveva quella leggera piega della bocca si tocc con un dito
gli angoli delle labbra, maliziosa, quasi scontrosa: un sorriso
ammiccante, se vuoi. Eppure dentro Scott si picchi il petto
col pollice c'era un sorriso, forse perfino una risata, ma
lei era troppo timida per mostrarlo. Le altre della famiglia
sorridevano con una naturalezza genuina; ma Kimberly era
timida, anche un po' chiusa.
Va' avanti, ti seguo.
Per questo sua madre stava cercando di rimediare. Sul
comodino di Diana ho trovato un testo classico di psicologia
sulla timidezza infantile. Basandosi sui consigli del libro,
aveva ricavato dei piccoli spazi riservati alla bambina, come
minuscole isole accoglienti. Un bambino timido si impegna
in attivit pi tranquille, cos Diana permetteva a Kimberly
di piantare fiori accanto alla porta di casa. L ho trovato
solo le impronte dei suoi piedi. Quello spazio era di Kim
perch arrivava per prima da scuola. Si fermava a giocare
accanto alla porta perch questo la faceva sentire libera, ma
non troppo vulnerabile, mentre aspettava il ritorno del resto
della famiglia.
Mi fai paura, Jack sospir Rivers. Non sono sicuro che
potrei arrivare a conoscerle cos bene.
Ne parleremo concluse Scott. Che ne dici di una tazza
di caff? Mi sento uno straccio.
Tocca a me fece Frank, e il comandante si appoggi
all'indietro contro il sedile, controll l'orologio e chiuse gli
occhi. Mentre Rivers scendeva, arriv una Porsche nera e
parcheggi col muso in avanti, a fianco della piccola Chrysler
azzurra.
Scott gir la testa dall'altra parte mentre un uomo di
mezz'et saltava fuori dall'auto e veniva verso di lui con
andatura molleggiata, lisciandosi la giacca sportiva azzurro
chiaro, tirandola per l'orlo inferiore. Vide il gomito di Scott
che spuntava dal finestrino e si avvicin.
Ehi, amico! disse. Anche lei del Maine? Di dove?
Scott si trov spiazzato. Si era dimenticato che la sua macchina
aveva la targa del Maine. Due giorni prima, lasciando
New York, aveva semplicemente afferrato la prima che aveva
trovato nel portabagagli, una scelta del tutto casuale, tra le
decine che aveva a disposizione.
Una piccola citt, non la conosce di sicuro rispose assente.
Be', forse potrei. Anch'io vengo da una piccola citt,
Kennebunkport. Che sia piccola non  una cosa di cui ci si
debba vergognare!
Scott sorrise debolmente.
Allora che cittadina ? chiese l'automobilista con un
largo sorriso.
Scott strizz gli occhi, faticando a connettere dopo tre ore
di sonno, cos spar il primo nome che gli venne in mente.
Moxie Pond butt l con voce incolore.
Humm fece l'altro divertito. Non  un porto di mare,
tuttavia dovrei conoscerla lo stesso.
No replic Scott, fissando il vuoto.  un villaggio agricolo
nel Maine occidentale; popolazione: 628 abitanti. Pressappoco
era davvero tutto ci che sapeva al riguardo, oltre al
fatto che da l proveniva una giovane di nome Lacy Wilcott,
che la sua vita era stata distrutta e che il suo corpo martoriato
era stato scaricato come spazzatura su un mucchio di rifiuti
lungo l'autostrada costiera della Florida. Era stata scoperta
da un camionista alle 4,46 del mattino, e Scott ne era stato
messo al corrente dal VICAT, mentre il capitano Duncan
Powell, della polizia di Stato della Florida, premeva perch
il caso venisse affidato immediatamente e personalmente a
lui. Il VICAT stava per inviare l'agente Matthew Brennon, dato
che presto sarebbero stati avvertiti i genitori di Lacy.
Nel frattempo, il nuovo amico di Scott non aveva smesso
di blaterare nemmeno per un momento. ... e quindi penso
che inizieremo presto a farci la fama di essere uno Stato perfetto
per le famiglie, vedr se non ho ragione.
Scott alz lo sguardo su di lui, era stanco e spazientito.
Rivers stava arrivando alle spalle dell'uomo, succhiando gelatina
di ribes rosso dal ripieno di un bombolone. Rimanendo
dietro lo sconosciuto, allung al capo una grossa tazza di
caff.
Dunque, a quanto pare disse, lei scrive discorsi politici?
Be', s. L'uomo sembr sorpreso. Come fa a saperlo?
L'adesivo sul suo parafango.
L'uomo annu. Anche lei  del Maine?
No. Rivers sollev un labbro, mostrando i denti davanti,
indicando lo sbaffo di crema che aveva in faccia. Cos'
questo? chiese con un sibilo.
Non lo so.
Questo significa che vengo dal manicomio, quello l in
fondo alla strada. Pap, qui, ha appena pagato per farmi riavvitare
le rotelle, in modo che non faccia pi male alla gente.
Scott sput un fiotto di liquido nero nella tazza. Frank?
disse, accigliandosi.
S, pap, possiamo andare al negozio di cuccioli? Ho ancora
fame.
L'uomo fece una risatina. Voi ragazzi vi state prendendo
gioco di me. Mi ha fatto piacere chiacchierare con lei.
Anche a me rispose Scott.
Mentre l'uomo si allontanava, il comandante lanci al sergente
Rivers uno sguardo gelido. Era davvero necessario?
Ma il silenzio che arriv in risposta conferm una reciproca
comprensione che andava molto pi in l delle parole. E
pass un bel pezzo prima che riprendessero a parlare.
Ehi, Jack, cos'era tutta quella merda sulla nazione pi
educata e gentile?
Scott alz la mano in segno di resa. Che Dio mi fulmini
se lo so, ma gli americani non se la berranno mai.
...
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CAPITOLO 39.
...
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...
Dudley Wren Hall era arrivato da solo.
Stava sulla soglia dell'edificio che avevano adibito a
quartier generale, con in mano un sacchetto di carta che
conteneva un'urna di smalto azzurro. Un taxi giallo aspettava
alle sue spalle mentre lui cercava un campanello. Se
era nascosto, lo scavafosse di Woodlawn era fiducioso di
poterlo trovare da qualche parte sulla parete di quella buffa
casa che pareva una torre; non voleva sporcare il lucido
batacchio di ottone con la mano sudata. Non per niente era
stato educato bene.
Indossava i suoi migliori abiti della domenica, un completo
marrone chiaro, una camicia azzurra stinta e una cravatta
rossa, che era larghissima in fondo, ma finch teneva
la giacca chiusa nessuno se ne sarebbe accorto. Aveva
appoggiato una grossa, pesante valigia nell'angolo e stava
ancora cercando il campanello quando la porta si apr di
colpo. Era chinato in avanti, a tastare lungo lo zoccolo alla
ricerca di eventuali cavi, quando Frank Rivers parl. Signor
Hall? chiese.
In persona fischi il vecchio attraverso la fessura tra i
denti davanti. Mi chiami Duddy. Il messaggio diceva di suonare
il campanello, ma non c' campanello.
S, signore disse Rivers,  collegato al batacchio.
Lo tira, e il campanello suona.  davvero stupido, non le
pare?
Mi pare proprio, figliolo rispose Duddy rimettendosi in
posizione eretta. Il tassista vuole la mancia; a me non hanno
dato niente per la mancia. Se fosse seccato o imbarazzato,
Rivers non avrebbe saputo dirlo.
Entri, me ne occuper io ribatt il poliziotto mentre un
omone avanzava lungo un tappeto blu per accoglierlo. Era
ben piantato, con lineamenti marcati e aveva l'aria di un aristocratico
del New England.
Salve. Charles McQuade fu il saluto che rivolse allo
scavafosse. Ho sentito molto parlare di lei.
E io di lei rispose Hall, stringendogli energicamente la
mano, poi tendendogli l'urna. L'uomo cremato. Hanno detto
che era importante.
McQuade esamin il contenitore per la sepoltura, notando
che il sigillo era stato rotto, e si volt ad appoggiarlo
sul tavolino da caff, in cucina. Grazie disse, posso...?
 dell'FBI? chiese il becchino, interrompendolo. L'unico
laboratorio che si occupa di uomini cremati  all'FBI.
McQuade sorrise. Sono dell'istituto delle forze armate.
Posso prepararle qualcosa da bere?
Ho volato in prima classe, mi hanno riempito per benino.
Il capo  quel giovanotto? domand il vecchio, togliendosi
la giacca marrone e andando verso il soggiorno. Gett
la giacca su una di quelle sculture che sembravano un grosso
fermacarte.  finito in un incendio? domand indicando
l'oggetto.
Ne ha tutta l'aria convenne McQuade.
Hall stava sbottonandosi e togliendosi la camicia mentre
Rivers chiudeva la porta. Dal fondo del corridoio, l'ospite somigliava
terribilmente a un frigorifero: le braccia muscolose e
salde, le spalle e la schiena massicce per un uomo tanto piccolo,
il collo un blocco di legno. Aveva una voce curiosa, con
un tono piuttosto alto, come se avesse ingoiato un fischietto
per uccelli.
Signor Hall, le abbiamo preparato una stanza gli comunic.
Molto gentile, ragazzo, ma non rester a lungo. Ci sono
anche degli archeologi nella vostra squadra?
No. Rivers fece no con la testa. Il dottor McQuade ha
qualche esperienza nel campo.
Sono un patologo forense,  solo un divertimento.
Bene annunci Hall, lavoreremo troppo in fretta per
divertirci. Gli archeologi si lamentano che noi distruggiamo
le cose, e io non ho tempo da perdere con le lamentele.
Mentre Rivers e McQuade lo guardavano con aria interrogativa,
in un istante Hall tir fuori da una borsa con la zip
i suoi scarponi da lavoro, lasci cadere a terra le mutande,
poi le raccolse e le appese alla scultura. Se l'ha comprata il
Dipartimento di Stato, potrebbe benissimo rappresentare la
loro visione del mondo: tutta attorcigliata e piena di cose che
brillano.
Rivers sorrise incredulo. Scott le ha parlato di questo
posto?
Conosco Jackie da un sacco di anni. Ha detto che questo
posto mi avrebbe ricaricato le batterie, risvegliato la mia
vecchia acidit.
Perch? domand McQuade.
Hall si stava infilando gli abiti da lavoro: una grossa salopette
color cachi con una zip che partiva dal cavallo e arrivava
al collo. Questa casa  stata costruita dai federali, e
io sono in guerra con l'agenzia delle entrate fin dai tempi
della Corea. Quei cretini non conoscono la differenza fra un
batacchio e un campanello, ma di certo hanno intenzione di
spendere i miei soldi per scoprirlo. Scriver al Rappresentante
della mia zona.
Nessuno trov niente da ridire mentre Dudley Hall ficcava
una mano sotto la zip e si sistemava i boxer scozzesi.
Dov' il posto? domand.
Dall'altra parte della strada rispose Rivers.
E non ci sono mandati? Jackie ha detto che siamo abusivi.
Niente carte ufficiali.
Bene fischi Hall. Siamo qui per acchiappare un assassino
di bambini, vero?
Vero.
Hall annu, prese un barattolo di talco e vers la polvere
negli scarponi. Mentre se li infilava sui piedi nudi, il suo
sguardo vag fino al centro della stanza, dove individu una
poltrona di pelle e un tavolino da caff di vetro. Si stava
sedendo per stringere i lacci quando i suoi occhi vennero
attirati dal busto di Jennifer Doe. Sembrava cos vera che
l'uomo trasal. Poi si rimise in piedi, fissando il busto di creta
e gesso, allungandosi a toccare una guancia con il palmo
sudato della mano.
Attorno al collo della ragazzina scintillava una catenina
d'argento nuova, e Hall lo scavafosse alz gli occhi su McQuade,
l'espressione severa.
Ha fatto lei questa bambina? chiese tranquillamente.
McQuade fece s con la testa, guardando quel viso che lo
ossessionava. Il sorriso e gli zigomi alti e sottili trasmettevano
un particolare senso di innocenza. Dudley Hall distolse lo
sguardo, spostandolo sull'angolo vuoto della stanza, e Rivers
not che stava serrando la mascella.
Avete del whisky? chiese Hall.
Black Jack rispose Rivers.
Un goccio disse lo scavafosse. Aiuta a mandar gi il
magone.
Mentre Rivers andava in cucina, Hall torn ad allacciarsi
gli scarponi. Quando  stata uccisa? chiese a McQuade
senza guardarlo in faccia.
Trent'anni fa ad aprile, crediamo. Causa della morte...
Lo scavafosse alz una mano massiccia per farlo tacere.
L'ha trovata il ragazzino, vero? Era sepolta sotto l'asfalto?
Esatto rispose Rivers, porgendogli un bicchierino. Dudley
ingoll il liquore e restitu il bicchiere.
Ha qualche parente?
No, non ci risulta disse Rivers con un tono triste.
Hall scatt in piedi e le accarezz la testa. I capelli erano
sottili e sembravano seta sotto le dita.
Ora ce l'ha disse con convinzione. Devo proprio dirlo.
Alieni ripet Elmer a bassa voce, imbarazzato dalla
confessione. Ecco cos'erano state, nella fantasia di un bambino
di dieci anni, quelle erbacce strane, in qualche modo
diverse da tutte le altre.
Il ragazzino, nervoso, se ne stava l impalato nella luce
splendente del mattino, i capelli rossicci lavati di fresco e lucidi,
gli occhi verde menta levati a fissare il detective Rivers,
mentre sua madre osservava, sempre pi a disagio.
Ci vorr solo un momento la rassicur il poliziotto, tenendo
in mano la rivista per cacciatori di tesori di Elmer.
Jessica acconsent solo con un cenno del capo, mentre Rivers
cominciava a leggere.
Studiare la crescita delle piante. Dove il terreno 
stato smosso, si producono nella vegetazione chiari mutamenti.
Stavo solo giocando disse Elmer. Non sapevo che
avrei trovato uno scheletro.
Annuendo, Rivers esamin l'area di parcheggio dietro il
vecchio bowling. Per lui, per Charles McQuade e per Dudley
Hall era molto facile capire che cosa aveva attratto un
bambino curioso. Il bowling si trovava su un terreno di quasi
quattromila metri quadrati, coperto di rifiuti. C'era una recinzione
arrugginita che le erbacce avevano completamente
ricoperto, l'asfalto era pieno di spaccature, il tetto cadeva a
pezzi e la pittura si staccava da vari buchi e dalle finestre. Il
tutto era cupo, umido e ostile.
Ma, soprattutto, l'ingresso era sbarrato con delle assi.
E tu venivi qui a guardare gli alieni con la testa a prugna?
chiese Rivers, abbassando lo sguardo sul ragazzino.
Elmer annu.
Dall'interno del bowling la squadra Pogo seguiva con interesse
i tre uomini e la donna che attraversavano il parcheggio
a passo di marcia, guidati da un bambino.
Sul retro del bowling l'asfalto sprofondava in una decina
di punti, e macchie di erbacce con le famose infiorescenze
a prugna torreggiavano sopra l'erba verde e le festuche. Alcune
spuntavano a non pi di tre metri di distanza da dove
Elmer Janson aveva trovato i resti e Dudley Hall si ferm l,
con in mano una leggera asta di metallo, uno strumento che
Scott aveva procurato appositamente per lui.
Hall premette l'asfalto con la punta del piede, poi afferr
un ciuffo di erbacce umide e le strapp dal terreno. Jessica
cominciava gi ad allarmarsi e scambi uno sguardo con Rivers
che la rassicur con un cenno del capo. Lo scavafosse
si butt sulle ginocchia e inizi a inserire l'asta in una crepa.
Manovrava con cura lo strumento, girandolo tra i guanti
imbottiti, fissando Elmer dritto negli occhi. Allooora...
Arrotond le labbra pronunciando quel suono e il ragazzino
indietreggi di qualche passo, spostandosi davanti a Frank
Rivers.
Agli occhi di un bambino, Dudley Hall appariva come
un vecchio severo, con la faccia consumata, la pelle coriacea
solcata da una rete di rughe. Strofinando l'asta tra le mani,
da una parte e dall'altra, non guardava il punto in cui stava
lavorando, ma Elmer vide la sonda di metallo affondare misteriosamente
nell'asfalto bagnato.
Ragazzo, ho sentito che hai un amico speciale, un grosso
e bravo cane da caccia che si chiama Dipper.
Elmer alz lo sguardo sulla madre e un filo di brezza port
a Jessica l'odore di whisky nell'alito dell'uomo. Senza preoccuparsene,
diede una pacca sulla spalla del figlio e se lo
tir al fianco.
Si chiama Tripod disse Elmer timidamente. E un po'
lupo.
Elmer lo sgrid lei dolcemente e Hall sorrise.
Ogni bambino dovrebbe avere un cane comment il
vecchio. Il tuo amico Jack Scott me ne ha parlato. Gli manca
una zampa davanti, ha detto,  vero?
Elmer si mise sulla difensiva. Vale sempre quanto qualsiasi
altro cane rispose a bassa voce.
Hall, manovrando la sottile asta, sorrise con aria pensosa.
Ehi, piccolo disse, in quella busta c' qualcosa per
lui. Fece oscillare la testa, indicando un sacchetto di carta
marrone. L'ho portato apposta da New York, proprio per
lui.
La sonda si ferm a circa un metro di profondit nell'argilla
umida, sotto l'asfalto. Hall la serr tra gli indici e la tir
indietro come la corda di un arco, dandogli un colpo. Produsse
un suono forte e una sessantina di centimetri di duro
metallo risalirono dal terreno, ronzando.
Gli occhi di Elmer erano spalancati e scintillavano fissando
il sacchetto e Dudley Hall si alz in piedi, lo prese e lo
mise accanto alle scarpe del ragazzino.
Questo  per lui spieg alla madre.
Jessica lo lasci andare mentre gli occhi di Elmer sorridevano.
Il piccolo si chin sulla busta, spiandone l'interno
con curiosit. Infine cacci dentro una mano e tir fuori un
oggetto che non aveva mai visto prima. Era fatto di pesante
nylon bianco con lucide borchie cromate, e c'erano delle aste
di metallo e tre morbide cinte di cuoio. La mascherina di lentiggini
si infitt sul viso di Elmer, mentre lo esaminava.
Che cos'? chiese eccitato.
Il dottor McQuade fece un passo avanti, con un ampio
sorriso. Lei  molto gentile disse al vecchio. Ansioso di
ispezionare lo strumento, si chin sul ragazzino e glielo tolse
di mano. Era fatto molto bene, un lavoro da professionisti.
Elmer spieg, questa  una protesi. Sai che cos'?
Il ragazzino scosse la testa.
E una zampa finta. Le ho viste sui cani della polizia che
erano stati feriti,  una vera rarit.
Gli occhi verdi si spalancarono, colmi di gioia. Una zampa
finta! grid raggiante. Mamma,  una zampa per Tripod!
Dudley Hall alz lo sguardo su Frank Rivers. Giovanotto
disse, lavora con le squadre k-9?
Certo.
Prenda uno di quei ragazzi perch dia una mano. Voltandosi
verso Elmer, Hall si piazz le mani sulle ginocchia
e si chin. Le ho viste al lavoro, figliolo. Quel tuo cane
da caccia correr come se ce l'avesse da sempre. Un po' di
pazienza, un po' d'amore e non si ricorder pi che zoppicava.
E alle tre dita ruvide che aveva alzato in aria, ne
aggiunse un altro.
Cosa si dice, Elmer? Jessica gli diede un colpetto col
gomito.
Grazie, signor Hall. Grazie tantissimo!
 un vero piacere. Quella fu fatta per un famoso cane
poliziotto, su al nord, uno proprio speciale. Si rimise di
nuovo in piedi, gli occhi all'altezza di quelli di Rivers. Il detective
annu e si volt verso la giovane madre.
Non  ora di andare? disse.
Jessica fece un passo avanti. Grazie molte, per Elmer
e Tripod disse al vecchio scavafosse con un sorriso caloroso.
Poi allungandosi lo baci sulla guancia. Dio la benedica.
Lo spero proprio, dolce signora rispose l'uomo attraverso
la chiostra di denti bucherellata.
Rivers si stava raddrizzando la cravatta, quando sent un
tocco delicato sull'avambraccio. Con un piccolo sorriso Jessica
gli si mise di fronte, gliela sistem, fece lo stesso con il
colletto e spinse il nodo al suo posto. Quand' stata l'ultima
volta che  entrato in una chiesa? bisbigli.
Mamma fece Elmer all'improvviso, infilando una mano
tra le sue, perch dobbiamo andare? Possiamo farlo domenica
prossima.
Jessica Janson stava per rispondere quando Rivers si volt,
prese il ragazzino sotto le braccia, lo alz in aria e se lo
caric in spalla.
Si va in chiesa disse, gli occhi incollati a quelli di Jessica
Janson.
Pinze ordin Hall.
Non appena McQuade le ebbe tirate fuori da una cassetta
degli attrezzi, lo scavafosse strinse l'asta in una morsa e
la fece ruotare di 360 gradi, continuando a girare come per
svitare un lungo bullone.
 qua fischi. Con il volto teso per la concentrazione,
afferr dalla borsa una placca di legno forata e la infil
sull'asta. Quando il blocco di legno colp il terreno, vi avvit
sopra un dado di ferro.
Ha stretto bene? chiese McQuade.
Hall si ferm un momento: aveva le braccia irrigidite.
Mettendo i piedi ai lati dell'asta, fece un cenno in direzione
delle punte dei suoi scarponi. Tenga ferma quella terra.
McQuade si avvicin, piazzandosi sul punto indicato.
Allargando le gambe, Hall si chin e fece scivolare il blocchetto
di legno fino all'estremit superiore dell'asta, dove
form una specie di maniglia. Quell'attrezzo era un vecchio
ferro di recupero dal fascino antico soprannominato lurido
cannone e inviso agli archeologi di professione, perch distruggeva
tutto quello che gli scienziati consideravano il contesto,
o la collocazione tridimensionale di un oggetto nello
spazio.
Gli avevano dato anche altri nomi - fucile marcio, vanga
dello sciacallo, spada del becchino - e veniva usato dai tempi
di Dickens per trovare e derubare i morti.
Lo scavafosse si pieg sulle ginocchia come un lottatore
di sumo, afferrando l'asta con i guanti, lo sguardo fisso sul
dottore. E tir con tutte le energie finch la faccia gli divent
del colore di un pomodoro maturo. Si sollev un monticello di terra e la considerevole massa di McQuade ondeggi
come se fosse stato in piedi su una piccola barca.
Hall allent la presa e il terreno si assest di nuovo. Si
ripos un attimo. Poi sput soddisfatto.
Ci siamo? chiese McQuade.
Ci siamo rispose.
Tir di nuovo con tutte le forze. L'asta di ferro si curv
oscillando. Attraverso il foro il terreno rosso sembr frizzare,
riversandosi sulla punta dei suoi scarponi. L'asta parve allungarsi
di alcuni centimetri e la terra si sollev in un piccolo
rigonfiamento.
Poi con un improvviso cedimento dell'asfalto, fin per liberarsi.
Dudley Hall barcoll all'indietro, con un blocco di
terreno rosso attaccato all'estremit dell'asta. La sua prominente
cassa toracica si gonfi, la faccia era un mosaico di vene
azzurre mentre tendeva la punta al dottor Charles McQuade.
Stoffa impigliata ansim.
McQuade appoggi con cura lo strumento su un foglio pulito
di plastica e raschi la punta. Quando lo scavafosse si gir,
pronto a inserire di nuovo l'asta nel terreno spaccato, il dottore
lo avvert: Aspetti un minuto. Siamo proprio sopra un cranio.
Cosa? chiese il vecchio, senza fiato.
Non  stoffa spieg McQuade, sono capelli.
Lui e Hall si buttarono sulle ginocchia per lavorare la zolla
umida con un piccone. Le dita massicce di McQuade scavarono
finch un grosso frammento di osso scintill alla luce,
mostrando le cavit lasciate vuote da due denti. I loro occhi
si incontrarono: la faccia di Hall si era trasformata in una maschera
di rabbia furente.
Di che et, doc?
McQuade teneva tra le dita una scheggia di mascella e alcuni
pezzetti di dente. Molare non consumato in superficie,
niente macchie di tartaro: tra i dieci e i venti. Femmina, a
giudicare dai capelli.
Una cosa  certa disse il becchino, questo non era un
cadavere imbalsamato.  stata la carne a rendere fertile il
terreno, riconosco la differenza.
McQuade si alz in tutta la sua altezza e indic il successivo
raggruppamento di alieni, proprio dietro il cartello vietato
scaricare rifiuti. Spostiamoci sugger. Questa era una
giovane di razza bianca. I capelli erano biondi.
La pala di Hall affondava con una precisione inspiegabile,
tagliando l'asfalto e sollevandone pezzi che poi il becchino
gettava in un mucchio ordinato mentre preparava il
terreno.
La sua asta aveva colpito tre volte e McQuade stava esaminando
frammenti di stoffa, mettendo a confronto ogni
reperto con una planimetria del luogo. Erano ancora fuori
dalla zona dell'edificio e stavano avanzando verso il muro sul
retro del bowling.
Dudley Hall bevve una sorsata da una brocca e si butt
dell'acqua in testa prima di scavare il perimetro di un quadrato,
per contrassegnare una sezione. La vanga colp un
punto morto, scivolando lentamente in un angolo in basso.
Mentre spostava il manico avanti e indietro, colse lo sguardo
di McQuade.
Qui c' qualcosa fischi, muovendo da una parte all'altra
la vanga. Terra dura.
Compatta?
Decisamente. Hall si ferm e sfil la vanga. La spost
di poco, la reinser con una certa precisione e la infil di piatto
sotto la terra, come un cucchiaio. Dopo aver sollevato e
staccato uno strato di argilla rossa, afferr la brocca e butt
acqua nella buca. Ci si inginocchi sopra, asciugandola con
una mano guantata. Guardi qui bisbigli mentre McQuade
lo raggiungeva.
Si trovarono di fronte a una pietra piatta, incisa in superficie.
Con le braccia massicce lo scavafosse afferr un grosso
anello di ottone. Lo stacc e lo porse a McQuade.
Che cos'?
La maniglia di una cassa da morto, di prima della Guerra
civile, immagino. Hall vers altra acqua sopra la pietra:
le lettere incise apparivano rosse dove nel corso degli anni
si era insinuata l'argilla. Cornelius T. Mott lesse, morto
nel 1860. Questa  quasi una lapide commemorativa, per
quell'epoca. Un gentiluomo molto rispettato, a mio parere.
Dio, ma dove siamo finiti? sospir McQuade mentre
Hall raccoglieva i suoi strumenti e si spostava pi avanti.
Questo era un cimitero e ci hanno costruito sopra un
bowling.
Eh, s, i morti venivano a riposare qui da molto prima
che noi nascessimo.
Immagino che abbiano deciso di costruirci un bowling
perch richiedeva fondamenta poco profonde.
Niente cantine, non c' dubbio.
Duddy, dalle dimensioni dell'area, quanti morti pensa
che ci siano l sotto?
Oltre seicento anime, pi quelle che ci ha aggiunto l'assassino
negli anni.
Superarono il blocco motore arrugginito, diretti a una
macchia dorata di erbacce che si avvolgevano a spirale.
Ecco come dev'essere andata spieg McQuade, dando
una scorsa a un rapporto su cui erano registrate le propriet
di River Road. Sapevano che c'era un cimitero, ma la concessione
originale per la costruzione dell'edificio dice che era
un'area libera dal 1957, quando il terreno aveva cessato di
appartenere alla chiesa battista.
Tasse arretrate?
Esatto, reclamato dal governo della contea, poi venduto
al miglior offerente.
La decenza non  regolata dalle leggi sput Hall, pulendosi
la bocca. Chi l'ha comprato?
Gennaio 1958, duemila dollari e rotti, il nuovo proprietario
era... McQuade frug tra le pagine qui dice un certo
dottor R. Jaffe.
Intento com'era a esaminare il dossier, non not che nel
frattempo Hall aveva cominciato a scavare accanto a lui e
adesso stava rovesciando un'altra palata di argilla.
Be', si dovrebbe vergognare comment lo scavafosse,
lavorando di vanga. E questo spiega anche perch l'antico
edificio non  mai stato abbattuto. Basta scavare un po' per
ritrovarsi a nuotare tra le bare e le lapidi. Ehi, pensa che la
nostra bambina abbia una sorella? chiese tetro.
McQuade scatt in piedi mentre, con una delicatezza
che non ci si sarebbe aspettati da un becchino, Dudley Hall
sollevava la vanga con la mano destra, e ci infilava sotto la
mano sinistra come se la stesse cullando. All'estremit della
pala c'era un piccolo cranio umano, macchiato di rosso dagli
anni passati nell'argilla, con lunghi capelli neri accuratamente
pettinati in trecce che non si erano disfatte. Un ciuffo di
quei sottili capelli, spesso quanto un dito, si era perfettamente
conservato chiuso tra le mascelle e i denti. Una croce latina
pendeva davanti ai loro occhi, attaccata a una catenella di
ferro marcio.
Il dottor McQuade non ebbe bisogno di un esame approfondito:
la fronte alta, nobile, e le guance scolpite, grandi
orbite per accogliere cristallini dorati.
Aveva un'aria familiare.
Gli ci erano volute venti ore per ricostruire il viso di sua
sorella, not la somiglianza alla prima occhiata.
Dudley Hall non trov niente da dire ma, in silenzio,
cont gli altri punti in cui dall'asfalto spugnoso sbucavano
erbacce lussureggianti. La vegetazione cresceva rigogliosa,
alimentata dalle sostanze nutritive dei corpi umani, sotto un
sole caldo e radioso.
Si tolsero le camicie.
Continuarono a lavorare in silenzio.
...
.
...
CAPITOLO 40.
...
.
...
La chiesa battista era un piccolo edificio in mattoni e travi
a vista, costruito su un piccolo pendio e dipinto di bianco
dentro e fuori. Il tetto era di normali tegole grige, con una
semplice croce di legno. Le finestre erano di spesso vetro
piombato.
Mentre saliva i gradini imbiancati a calce, Scott sent
una voce profonda da basso recitare un passo di Luca. Un
istante dopo vide un insieme di teste chine in preghiera. Di
fronte all'assemblea, i membri del coro, in abiti di un azzurro
vivace, cantavano inginocchiati in semicerchio attorno
all'altare.
C'erano venticinque banchi su ogni lato della navata ed
erano tutti pieni di fedeli. Non appena si ferm, in piedi sulla
soglia, un ometto di colore gli and incontro e Scott immagin
che avesse una settantina d'anni, forse di pi. Portava
una cravatta rossa in tinta con le bretelle, i capelli erano
un ciuffo bianco polveroso, gli occhi due pozze intorbidite.
Mentre tendeva la mano per salutarlo, Scott not che aveva
le nocche gonfie per l'artrite.
Grazie di essere venuto disse. Sono il diacono Atticus
Cory.
John Scott rispose il comandante, spiando da sopra la
sua spalla e oltre la soglia, in cerca di Victoria Halford.
Il signor Cooley mi ha detto che lei vorrebbe parlare con
la signora Halford e io le ho accennato la cosa. Cooley le ha
detto che la sua memoria sembra funzionare solo a tratti?
Capisco. Scott annu. Vorrei che ci fosse un altro
modo.
Mentre la celebrazione continuava, Scott osserv con una
certa attenzione una donna grassa che si era alzata, si era lasciata
alle spalle il resto del coro, e si era avvicinata al piccolo
altare bianco.
Attenderemo finch le preghiere non saranno finite, poi
ci avvicineremo prima dell'offertorio.
Benissimo, grazie. La signora Halford vive qui vicino?
Viene in chiesa a piedi, a quanto mi  stato detto.
Il diacono strizz appena gli occhi. No replic, Victoria
fa il suo pellegrinaggio ogni domenica e questo ci preoccupa,
le sue ossa sono molto fragili. Vive a Tobytown, circa
trenta chilometri a nord.
Scott annu. E come arriva fin qui?
In taxi fino a River Road, poi si fa lasciare in posti sempre
diversi lungo la strada, in modo da poter camminare fino
alla chiesa.  molto importante per lei.
 sola si scopr a dire Scott.
No, signor Scott, non  sola lo corresse con tono severo
il diacono. Si volt verso la congregazione mentre la musica
dell'organo cresceva e una voce solista di contralto sbocciava,
un suono dolce e aggraziato che riemp la piccola chiesa e si
diffuse gioioso attraverso le porte aperte. Prendendo Scott per
un braccio, l'ometto lo guid sopra uno spesso tappeto dorato,
muovendosi lentamente lungo la navata tra le file di banchi.
Scott aveva la sensazione che lo guardassero tutti con sgomento
mentre si avvicinavano al primo banco. Una giovane donna alz
la testa e si scost, facendo posto. Accanto a lei sedeva Victoria
Halford, gli occhi chiusi in una preghiera silenziosa, le mani
guantate di bianco strette al petto scosse da un lieve tremito.
Prima di sedersi, Scott guard l'altare: i coristi pronti nei
loro abiti azzurri, le candele che bruciavano placide davanti
ai santi, un crocifisso intagliato sospeso su tutto. Fece una
genuflessione e poi si fece il segno della croce prima di occupare
l'ultimo posto libero sulla panca, e il reverendo, vedendolo,
chin il capo, ma non sorrise.
Mentre Scott si sistemava nel banco di palissandro duro,
prov all'improvviso un profondo senso di calma. Il solido
sostegno contro i muscoli indolenziti della schiena plac un
dolore sordo. Sopra la testa gli arrivava una piacevole aria
fresca che veniva da un ventilatore sul soffitto. Chiuse gli
occhi, si lasci sprofondare sotto il peso della fatica delle ultime
settantadue ore e si trov a ripensare a quello che era
successo fin l, non a quello che avrebbe ancora dovuto fare,
con Matthew Brennon che gli parlava al telefono solo due
giorni prima, mentre lui stava ancora finendo di mangiare le
costolette di agnello con la gelatina.
Ges Santo! Hai formato una croce, Jack aveva detto, e
Scott apr gli occhi, imponendosi di restare sveglio. Brennon
lo aveva detto guardando le foto della scena del crimine delle
Clayton appese alla parete del suo ufficio, e il coro adesso
stava mormorando una canzone che Scott non conosceva,
anche se lo turbava, proprio cos, al punto che gli rallentava
il battito del cuore e gli dava una sensazione di stordimento.
E ud nella mente Frank Rivers che gli faceva delle domande.
Cos' che ti sconvolge, Jack, la casa delle Clayton? Qualcosa
non ti torna?
La mia unica arma, la pi potente,  esattamente ci che
a loro manca, la sostanza umana. Loro ne sono privi, non
possono provare alcun sentimento. Senza sentimenti, qualsiasi
cosa diventa possibile...
Sei sicuro che fosse lui?
Sono stato in quella casa e so che  cos. Ma ne era
certo? Scott se lo stava domandando, ed era stato allora, l in
quell'alba grigia, che avevano visto apparire la vecchia signora,
emersa dal mare delle ombre.
Scott osserv un giovane uomo alto avvicinarsi all'altare,
pens che sembrava uno studente di legge, o forse un dottore,
e quello cominci un sermone, parole che cadevano con
tono uniforme, mentre attorno a lui il fruscio delle voci e
delle pagine si zittiva. Da qualche parte dopo la prima frase
il mento gli ricadde dolcemente contro il petto.
Scott non ricordava di essersi addormentato.
La giovane donna gli stava dando dei colpetti delicati con
il gomito.
Il comandante trasal, sentendo delle risatine comprensive,
le voci dei bambini che fluttuavano come i pensieri nelle
nuvolette dei fumetti, le note dell'interludio che stava suonando
l'organo. Apr gli occhi pieno di imbarazzo, fissando
dentro una ciotola di legno consumata, un cimelio della chiesa
che usavano come contenitore per le offerte. Traboccava
di piccole buste bianche.
Mi spiace disse, sorridendo debolmente alla donna, e
poi all'uomo ben vestito che gli porgeva il vassoio. Frug in
una tasca della giacca e ne tolse una banconota da venti dollari
che mise in cima alle altre offerte. Aveva un'aria volgare,
buttata l, senza busta, un pezzetto di carta osceno in mezzo
alle offerte accuratamente sigillate; si sent di nuovo tutti gli
occhi puntati addosso. Stava passando la ciotola alla sua sinistra
quando colse l'occhiata attenta di Victoria Halford. Era
un affarino gentile e dall'aria fragile, le mani serenamente
abbandonate in grembo, le piccole spalle curve.
Scott salut con un cortese cenno del capo poi, in silenzio,
si frug in una tasca interna, mentre la donna lo studiava.
La sua mano emerse lentamente e si allung verso di
lei nell'esiguo spazio del banco. Victoria vide il suo pugno
sospeso sopra la ciotola che le stava proprio accanto e, allora,
lui la mise l, sistemandola con cura in cima a tutto.
Sigillata nella plastica e circondata dal bianco delle buste,
la moneta di rame scintill alla luce delle candele. Victoria
sgran gli occhi, come se l'avesse riconosciuta, poi li strizz
mentre la ciotola le arrivava pi vicino, infine deglut e
il suo collo sottile trem quando chin il capo per annuire.
Le fragili mani infilate nei guanti bianchi si tesero oltre il
contenitore e verso Scott, e un leggero mormorio cominci a
riempire lo spazio.
Il volto dolce della giovane donna si svuot di ogni espressione
mentre lasciava cadere la sua busta nella ciotola, passandola
poi a Victoria. L'aiut a tenerla mentre l'anziana se
la metteva in grembo e chiudeva gli occhi; la accolse tra le
braccia, come per cullare una vita appena nata. Allarmato, il
diacono Cory si avvicin mentre le dita guantate prendevano
delicatamente il Segnale di John. Le labbra sottili si schiusero
e poi Victoria emise un suono gradevole, quasi infantile,
cominciando a dondolarsi sulla panca.
Il diacono si affrett verso la loro fila, gli occhi fissi sulla
donna; Victoria Halford stava cercando di alzarsi dal suo posto,
la ciotola di legno ancora stretta al petto.
Cosa c' che non va? disse un bambino, e Victoria sorrise
- un sorriso sfuggente, triste - e sollev la testa, voltandosi
a fronteggiare l'intera congregazione, mentre si levavano
bisbigli preoccupati e il diacono le toglieva dalle mani il
pesante contenitore.
Victoria la apostrof, zittendo i fedeli, vuole... ?
Ma la grande forza di volont che era ancora in Victoria
Halford, l'invisibile vecchietta di Tobytown, le fece sollevare
una mano per farlo tacere, mentre lottava per trovare la
forza, gli occhi pieni di lacrime. Alz ancora di pi il mento
e si volt verso Scott, poi, tra lo stupore generale, gli tese
entrambe le mani.
 un vero piacere disse Scott e Victoria gli tenne le dita
fra le mani giunte, come in preghiera; poi se le port al seno
e Scott sent il battito veloce del suo cuore e il tremito del
proprio, serrato nelle spire della commozione, mentre spiava
nel profondo di quei dolci occhi castani. Tutta l'assemblea
emise un sospiro inquieto.
Signora Halford. Il diacono fece cenno di tacere, lanciando
a Scott uno sguardo di fuoco. Victoria...
La voce le usc in un bisbiglio rauco. ... molti pericoli,
fatiche, insidie...
Scott si chin, pi vicino a lei, non era sicuro di aver capito
bene.
... siamo gi passati.
E il suono di quelle parole aveva qualcosa di primitivo,
quasi di eterno, qualcosa che lui non riusciva a capire. Mi
spiace disse, mentre nella navata compariva un donnone di
colore vestito di bianco. Vedendo la confusione sul volto di
Scott, lo super e si mise al fianco di Victoria.
Le cinse le spalle con un braccio per darle conforto, poi
si volt verso Scott, non fosse altro perch Victoria lo stava
fissando. Era difficile non percepire la stanchezza e l'angoscia
di quell'uomo, cos anche lei pos le mani sopra le loro.
Poi, sollevandone una, un la sua voce a quella di Victoria.
Fu allora che qualcosa si mosse nel profondo dell'animo di
Scott, qualcosa che cominci a risalire mentre Victoria stringeva
pi forte, sicura che lo straniero ora avrebbe capito, per
confortarlo e trovare conforto per se stessa.
Attraverso molti pericoli, fatiche e insidie
Io sono gi passato.
 la Grazia che mi ha portato in salvo fin qui.
E la Grazia mi condurr a Casa.
E in quel momento Scott ebbe la certezza assoluta che,
vedendo la medaglia, Victoria aveva compreso e tutto era avvenuto
a un livello pi profondo, che lui non avrebbe mai
potuto spiegare con le parole, nemmeno se ci avesse provato.
E gli venne da pensare che, in qualche modo, nonostante
non potesse esserne sicuro, era stata quella vecchietta a catturare
Elmer Janson ed era lei la vera ragione per cui lui si
trovava l.
E in quel momento con quel canto sembr che ci fosse
ancora qualcosa di sano in quella dilagante marea di follia,
qualcosa di degno rimasto sulla Terra: l'intera assemblea
stava iniziando a muoversi per lei, si alzavano in piedi in un
moto spontaneo e gioioso, mentre Scott fissava in fondo a
quelle pozze di calore umano che erano gli occhi di Victoria.
E se pure passeranno diecimila anni,
Risplender vivida come il sole.
Nella Grazia le nostre anime viaggeranno.
Nella Grazia la nostra opera si compie.
E con quell'inno, con quel dono spirituale che aveva dimenticato,
Scott ritrov tutta quanta la sua vita risalendo
dall'infanzia con un canto che in qualche modo conosceva
con il cuore; eppure, si disse, in realt non l'aveva mai sentito.
Lei aveva lottato per trovare parole che lui potesse capire.
E che gli parlavano al cuore, proprio come Victoria sapeva
che sarebbe accaduto. Perch, nonostante il coro e tutte le
voci dell'assemblea che lo circondava, l'unico suono era per
lui il bisbiglio di Victoria Halford.
Mirabile Grazia, com' dolce il suono,
Che salv un miserabile come me.
Un tempo ero perso, ma ora mi sono ritrovato.
Ero cieco, ma ora posso vedere.
...
.
...
CAPITOLO 41.
...
.
...
L'animale era incredibilmente bello: con la leggiadria di
un uccello disegnava cerchi infiniti in un vuoto di azzurro.
L'ampio ventre grigio scivolava verso l'alto, impedendo alla
luce di passare; le cicatrici di tutta una vita erano un ricamo
bianco impresso sulla carne coriacea. Gli occhi erano fredde
cavit nere. La bocca si spalancava emettendo lampi bianchi,
per poi chiudersi di nuovo; le pinne pettorali sembravano
due ali rigide.
Frank Rivers lo osserv affascinato salire in superficie: la
larga pinna dorsale a triangolo tagliava l'acqua provocando
appena una lieve increspatura; i peli del collo gli si rizzarono,
mentre la donna accanto a lui andava in estasi.
Come fa a piacerti questo coso? chiese Frank, incredulo.
Non sono come le creature a cui date la caccia rispose
lei con orgoglio. Questo  il pi perfetto dei predatori.
Si chiamava Tammy McCain, biologa marina, e lo squalo
era affidato a lei. Era magra, con capelli biondi e fini, vestita
con una tuta grigia alla moda. Il velluto la fasciava come una
guaina, rivelando una figura che aveva tutte le curve al posto
giusto e Rivers si volt a guardarla, perdendosi nei suoi
splendenti occhi verdi.
Allora, dov' questo bambino? chiese Tammy. Si chiama
Elmer?
Rivers annu. Non ci crederai, ma stamattina l'ho portato
in chiesa. Siamo veramente due anime gemelle.
Cio non riesce a stare fermo?
Frank fece spallucce. Non  facile. A me non piace che
mi si faccia la predica, e credo nemmeno a lui, ma  quello
che vuole Jessica.
E tu sei innamorato della mamma disse Tammy con una
risatina, proprio mentre lo squalo faceva un altro passaggio.
Rivers fece una smorfia e imit delle grida di paura mentre
il mostro risaliva scivolando da qualche primitiva profondit
per fare a pezzi sfortunate vittime riducendole in poltiglia,
succhiandole come lumache. Tammy intu la seriet delle sue
intenzioni, allora lo prese sotto braccio e se lo tir vicino
mentre camminavano. Il suo seno morbido gli premeva delicatamente
contro il braccio, e lui sent accelerare il battito.
Volevi sapere... cominciamo dalle cose pi importanti
propose Tammy, ma Rivers sent soltanto la cadenza gentile
della sua voce e non le parole, perch lo squalo si stava
dirigendo verso di loro. Istintivamente, fece scattare con il
pollice il cane della sua automatica, provando il desiderio di
perforare quell'enorme testa vuota, di trasformare la grande
vetrata dello squalo tigre, all'Acquario Nazionale, in una natura
morta con pesce.
... e sono in grado di masticare ossa e perdono i denti
Tammy gli diede una piccola gomitata, quelli nuovi spuntano
dalle gengive, affilati come rasoi. Possono ridurre in pappa
un intero cavallo in pochi secondi.
Grande rispose lui con un tono piatto, voltandosi
a guardarla. Sapeva che a Tammy piaceva nuotare con gli
squali, anche immergersi nelle grotte dove dormivano, e la
cosa lo aveva sempre preoccupato.
Quanto pesa?
Quasi due tonnellate ed  una femmina.
Una ragazza squalo? disse Rivers, pieno di stupore. Sar
almeno tre metri e mezzo. Non sapevo che diventassero cos
grossi.
Ma non c'era pi tempo: un enorme sottocoscia, con pelle
e pelo ancora attaccati, venne buttato all'improvviso nell'acqua,
sollevando spruzzi, e la pinna acquist velocit, la bocca
si spalanc denudando una tagliola fatta di coltelli. Rivers
osserv meravigliato il pezzo di carne, con tanto di zoccolo,
che mulinava verso il fondo e il bestione che si avvitava in
un'orbita circolare, sempre pi veloce, superandoli mentre
gli occhi diventavano bianchi, pronto a colpire.
Che cosa gli  successo agli occhi?
Membrana nittitante. Come nelle lucertole o nei rospi,
si chiude per proteggerli un istante prima di colpire. Come
dicevo Tammy si strinse nelle spalle, nessun predatore 
pi perfetto.
Lo squalo tagli l'acqua e colp con un potente morso.
Il cibo scomparve all'istante nella cavit vuota della testa,
mentre il corpo virava con uno scatto poderoso e l'acqua
esplodeva attorno a loro. Da entrambi i lati della testa, dalle
enormi placche delle branchie, usc una disgustosa nuvola
bianca. I pesci pi piccoli cominciarono a lanciarglisi dietro,
pompando quelle microgocce di melma nei loro esofagi,
seguendo la scia che lo squalo lasciava dietro di s mentre
scivolava di nuovo verso il fondo.
Mio Dio comment Rivers, senza fiato.  stato terrificante.
Tammy sorrise. Ventidue chili di cosciotti di bisonte per
integrare la sua dieta. Li manda lo zoo nazionale e sono di
animali morti per malattia o vecchiaia, quindi non metterti a
fare il compassionevole.
Rivers annu, ringraziando il cielo di non aver portato Elmer.
E quella passera di mare che volevi mostrarmi?
Pazienza, Franky, arriver tra poco. Premette il pulsante.
Okay, Mike, prova il Calor Rosso. E agita l'acqua, prima,
non lasciarcelo semplicemente cadere.
Dal punto in cui si trovavano, alzando lo sguardo su di un
soffitto d'acqua d'argento, videro un pesce in fondo a una
rete azzurra. Non appena venne liberato, la sua pallida forma
ovale cominci a schiaffeggiare l'acqua, e lo squalo percep
la vibrazione.
Istantaneamente balz verso l'alto, lanciandosi incontro
a Rivers, gli occhi bianchi, il teschio di una torpedine cieca.
 una sogliola del Mar Rosso, ha delle propriet quasi
miracolose. Guarda quella specie di latte che secerne quando
avverte il pericolo. La scarica di fluido esce da un'apertura
dietro la pinna dorsale.
La piccola sogliola sgusci via, nuotando per mettersi in
salvo, puntando verso il fondo, proprio mentre le nere fauci
dello squalo si spalancavano. Non appena la sua ombra copr
la sogliola, una sostanza bianca si sparse nell'acqua.
A un tratto l'enorme vasca riboll d'angoscia e lo squalo
fece un balzo violento, il corpo che si contorceva privo di
controllo, le fauci aperte, bloccate.
Guarda le mandibole gli sussurr Tammy.
Rivers sent il cuore martellargli mentre il gigantesco assassino
impazziva, agitandosi, contorcendosi e ruotando su
se stesso, la testa immobilizzata nell'attacco; intanto, la piccola
sogliola del Mar Rosso si allontanava fluttuando, al sicuro
sul fondo.
Adesso lo squalo si stava infuriando, acquistava velocit,
girando e rigirando nel vascone, i denti inesorabilmente bloccati,
in lotta con se stesso: il formidabile assassino stava per
essere sconfitto dal caos. All'improvviso il bestione si lanci
in avanti verso il vuoto, le fauci spalancate, speronando con
forza la spessa lastra, un tonfo tremendo che scosse il vetro.
Rivers indietreggi: sembrava che lo squalo stesse per
uscire dall'acqua, gli occhi sbarrati, il muso paralizzato.
Che diavolo succede? esclam.
Non  incredibile? Guarda adesso.
Sta morendo?
Lo squalo filava sopra il fondo sabbioso, tremava tutto,
si scuoteva in preda alle convulsioni e, ogni volta che perdeva
l'orientamento, si ribaltava ventre all'aria, poi si girava di
nuovo, come disorientato.
Che cazzo sta succedendo?
Guarda e basta bisbigli Tammy. Il muso dello squalo cominci a richiudersi, le file di denti unite, le fauci che
si muovevano lentamente, come se fosse vecchio e fragile:
stava superando una crisi terribile. Poi cominci a nuotare
normalmente, anche se con molta lentezza, ruotando la testa
e il corpo, ancora confuso, riprendendo pian piano velocit.
Si sta liberando della tossina facendo scorrere l'acqua
sulle fessure branchiali spieg lei. Fra un minuto torner
tutto alla normalit.
Tammy,  davvero incredibile. Che cos' quel succo?
Lei sorrise timidamente. Quel succo  la mia ricerca.
Abbiamo raccolto migliaia di quei piccoli pesci. Producono
naturalmente la tossina nervina che ci occorre. Pensiamo che
sia una proteina, ma ci stiamo ancora lavorando.
E ha un effetto istantaneo?
Una parte per milione nell'acqua, sul sistema nervoso
centrale ha l'effetto di uno scontro con un camion a tutta velocit,
producendo subito una specie di colpo, paralizzando
le fauci pronte a scattare. Mi sta finanziando l'Ufficio Ricerche
della Marina.
Per tirarne fuori un liquido repellente per squali?
Eccitante, no?
Molto.
Tammy si allung verso l'interfono e premette il pulsante.
Grazie, Mike disse. Poi, rivolgendosi di nuovo a Rivers:
Cos, che mi dicevi di quel piccolo spettacolo che vuoi preparare?
La prossima volta porta Elmer e Jessica.
Rivers annu, ma subito dopo scosse la testa incredulo.
Da quando la conosceva, non c'era stata una volta che non
lo avesse stupito per le sfide con cui si misurava nella vita, o
per quello che era capace di accettare. Lui l'aveva piantata
in asso al ballo studentesco dell'ultimo anno, eppure anche
allora aveva affrontato la cosa senza battere ciglio.
Che cosa c'? Tammy interrog il suo sguardo, facendo
scivolare un braccio sotto il suo.
Aspetta di incontrarli sorrise lui. Jessica ti assomiglia
molto,  incredibile. E suo figlio fece una risatina  vivace
e pieno di inventiva, come non ne hai mai visti. Si frug
nella giacca e poi le allung una fotografia, che lei studi attentamente.
 pi carina di me disse Tammy, mettendo il broncio,
e suo figlio ha dei bellissimi occhi aggiunse con aria sognante.
Mi ricorda te, Franky. Anche da bambino, avevi il
potere di far sciogliere la neve, con quegli occhi.
Tammy protest lui, Elmer ha gli occhi verdi.
Lei annu, restituendo la fotografia.  meglio che tu
vada, Frank disse indicando l'orologio. Ti accompagno.
...
.
...
CAPITOLO 42.
...
.
...
Jack Scott stava in piedi nel patio di ardesia mentre il diacono
Atticus Cory aiutava Victoria Halford ad accomodarsi
in una sedia dallo schienale alto che avevano portato dalla
casa colonica. Jim Cooley gli apparve in una nuova prospettiva:
il giovane snello che era andato a prenderle un piccolo
cuscino, e che ora glielo stava sistemando dietro la schiena.
Jim non aveva mai incontrato Victoria, n sapeva di lei; almeno
questo era ci che aveva detto. L'esistenza di Victoria
era una novit emersa mentre i fatti cominciavano a chiarirsi.
La sera prima Elmer aveva raccontato a Scott delle sue visite
al bowling e Rivers, a sua volta, aveva imposto al suo amico
di fare qualche ricerca. Cooley ci si era messo d'impegno
e Scott aveva passato quasi un'ora da solo con lui ad ascoltarlo,
in attesa che Victoria arrivasse dalla chiesa, venendo
a conoscenza di diverse cose, prendendo appunti, tornando
indietro nel tempo.
Fino a non molti anni prima, nel 1960, John's Cabin,
Maryland, era stato un villaggio relativamente tranquillo: la
gente che ci viveva era pacata come il fiume lungo il quale
il villaggio era nato, un corso che aveva subito solo minime
variazioni con il passare dei secoli. Il Potomac stesso iniziava
come un ruscello nella Virginia occidentale poi, dopo centinaia
di chilometri, si buttava rombando nelle possenti cascate
note come Great and Little Falls, che spargevano sostanze
nutritive sui campi, promettendo, un tempo, una vita intera
di ricchi raccolti. Era stato un paradiso per i giovani coltivatori.
Nonostante ci fossero stati alti e bassi in tutta la sua storia,
la vita a John's Cabin non aveva mai offerto molto a chi
veniva da fuori. Il villaggio era troppo lontano dalla citt e
persino la rete autostradale dello Stato l'aveva tagliato fuori,
anche se negli anni l'ambizione di qualcuno aveva cercato di
portare il mondo esterno alla sua porta.
All'inizio del 1800 gli ingegneri avevano fatto uno sforzo
immane per addomesticare il fiume, costruendo il canale di
Chesapeake e dell'Ohio. Il canale correva parallelo al Potomac
ma, dopo un breve decennio di lavori, ne avevano
avuto abbastanza: avevano scavato un elaborato canale che
si allungava per 296 chilometri attraverso uno dei territori
pi accidentati che si potessero trovare a est del Mississippi.
Quasi duecento anni dopo, i turisti si meravigliavano pensandoci:
i costruttori della diga avevano lasciato un'opera
veramente bella e duratura, realizzando laghi e immensi acquedotti
per sollevare le chiatte e permetterne il passaggio.
Ma, come aveva spiegato Jim, il rapido affermarsi del trasporto
ferroviario aveva ucciso il canale persino prima che
lo portassero a termine e, poco dopo, la Guerra civile avesse
ucciso la ferrovia.
Mentre gli schiavi che fuggivano dal Sud si servivano della
via d'acqua come di un collegamento di vitale importanza,
l'esercito dell'Unione del Potomac usava il motore a vapore
per i rifornimenti con Washington. Cos, dato che i gruppi di
ribelli impegnati nelle scorrerie trovarono difficile distruggere
il canale, fecero l'unica altra cosa migliore che potevano
fare. Nel 1865 i resti di un traliccio e delle rotaie rimasero a
testimonianza di un altro tentativo fallito di collegare John's
Cabin al mondo. Le rotaie non vennero mai ripristinate.
Jim Cooley non era uno storico, come aveva precisato a
Jack Scott. Era semplicemente il figlio di un agricoltore di
John's Cabin, nato su quella terra, il pi giovane di due figli.
Era, quindi, del tutto naturale che avesse giocato tra le storiche
rovine: capanne e casette dei guardiani della chiusa, laghi
artificiali e strutture della ferrovia. Come succedeva nelle
altre famiglie americane che vivevano in piccole citt, dal
momento che i Cooley erano conosciuti e che Jim era stato
chiamato come uno zio ucciso durante lo sbarco in Normandia,
il suo nome aveva una precisa collocazione ancor prima
che lui nascesse.
James L. Cooley, aveva spiegato, era un nome di famiglia
di cui essere fieri: brillava in un'iscrizione dorata su un
monumentale obelisco nella piazza centrale del villaggio, un
tributo ai figli perduti di John's Cabin; insomma, una piccolissima
fetta del cuore dell'America. Ma, nel 1958, senza
l'autorizzazione dei residenti del luogo, alcuni stranieri erano
venuti a John's Cabin per cambiare il nome alla citt. Proprio
cos. Dissero che per tutto quel tempo era stato indicato
erroneamente.
Poco dopo li aspettava un altro duro colpo. Protetta da
un'ingiunzione del tribunale, gente venuta da fuori tolse dal
centro cittadino il monumento ai Caduti: lo caricarono e lo
trasportarono in qualche luogo sconosciuto, in modo da poter
costruire sul posto il centro commerciale. A quanto ricordava
Jim, un vecchio chiamato Richard Duffy, un commerciante
che viveva pi vicino al centro della citt, aveva scaricato
un'intera scatola di pallottole da caccia calibro 12, sul camion
in movimento, mandando in pezzi radiatore, finestrini e pneumatici.
Quello era stato l'apice della protesta, perch le altre
famiglie, per la maggior parte agricoltori, non potevano correre
il rischio di uno scontro violento. Andare in prigione poteva
significare perdere i raccolti, forse anche la fattoria. A quel
punto, come ricordava Jim, la lotta era gi finita.
A quattordici anni, quello che si era iscritto alle superiori
era un ragazzo tranquillo e diffidente, che prendeva - giustamente
- la vita con una certa seriet. Si occupava del raccolto
da quando aveva sette anni, e il suo primo ricordo da adulto
era la Walt Whitman High e la scoperta di essere un cittadino
di serie B. I vestiti troppo grandi ereditati dal fratello, una
bicicletta invece di una macchina sportiva, un termos invece
dei soldi per il latte, le crudelt.
Nel 1968, il fratello maggiore di Jim era stato ucciso
nell'offensiva del Tet. Il vecchio Duffy, ricordava, aveva messo
la foto di Michael nella vetrinetta del suo negozio di ferramenta,
dato che non c'era pi un prato sul quale il suo nome
potesse luccicare.
Da allora non esisteva pi un John's Cabin, Maryland,
dove tutto questo aveva importanza.
Victoria Halford si mise comoda, sorseggiando limonata,
la testa dritta mentre lo sguardo vagava sulle colline ondulate,
profilate di pini giganteschi. E tutto ci sembrava curioso
a un estraneo come Scott: i vasti spazi che si aprivano nel
paesaggio come per errore e il vecchio trattore della fattoria
piantato come un immenso insetto caduto attraverso l'ordito
del tempo in un sobborgo affollato.
Un sole vivace gettava ombre da dietro le loro spalle, creando
una conca buia nel punto in cui il patio di ardesia incontrava
un'infinita distesa di verde intenso. Il cielo si era
schiarito. Ora su di loro c'era un grigio azzurro e tutto scintillava
di un luccichio umido.
Mentre sentiva il leggero picchiettare degli uccelli che costruivano
i nidi fra gli alberi, Scott port una sedia da giardino
accanto all'anziana donna che stava chiudendo gli occhi.
Victoria disse e la donna si volt verso di lui. Sollev lentamente
le palpebre e pozze marroni sfiorarono la sua figura,
fermandosi su Jim Cooley che stava in piedi proprio davanti
a lei, intento a scartare una cannuccia da bibita.
Scusate lo interruppe Cooley, chinandosi davanti a
Scott e sistemandola nel bicchiere della vecchia signora. Lei
lo ringrazi con un piccolo sorriso, stringendo con entrambe
le mani il bicchiere di limonata. Il suo sguardo non aveva
lasciato Jim Cooley un momento.
Figliolo gli disse, rimettendosi il bicchiere in grembo.
S, signora Halford.
Figliolo, io ti conosco. I suoi occhi si chiusero di nuovo,
dando sollievo alla stanchezza portata dagli anni, e gli angoli
della bocca si piegarono all'ins. Sei l'immagine di Joseph.
S, signora rispose lui a quel riferimento al nonno paterno.
C'era una vera sorpresa nella sua voce mentre si sforzava
di ricordare se avesse mai visto prima quella donna: non gli
sembrava proprio ma, forse, da bambino. Pass alcuni momenti
a cercare di immaginare che aspetto avrebbe potuto
avere lei.
Tua madre, benedetta la sua anima, era una buona cristiana,
anche se non ricordo il suo nome.
Cooley ebbe un sussulto. Marie Catherine.
La vecchia annu. E, nel caso te lo stia ancora chiedendo,
Jim, mio padre lavorava in uno dei vostri terreni all'interno,
tabacco e fragole... Fece un piccolo sorso di limonata; una
brezza fresca spazzava il paesaggio. La sua voce portava i segni
del tempo, proprio come la sua pelle, che era di un color
caff inaridito e raggrinzito.
Cooley sorrise, lottando per ritrovare immagini chiare in
ricordi che sembravano formarsi lenti e confusi come paesaggi
di sogno.  stato prima che io nascessi.
Sempre trattati equamente, agricoltori onesti e orgogliosi,
e con te qui a lavorare la terra, perch  giusto che sia cos.
Jim Cooley scocc un'occhiata a Scott, pensando all'et di
quella donna, cercando di valutare quel momento e quel posto,
quello che era davvero in grado di capire. Scosse la testa.
No, signora la corresse, e c'era una venatura di tristezza
nella sua voce. I tempi sono cambiati, ma coltivo la verdura
per il mercato dei contadini, il pi delle volte per altri che ne
hanno bisogno.
Si volt, piantando un dito sul campo con i solchi a distanze
regolari, lunghe colonne di terra dissodata. Sono otto file
di mais. Se pianto troppe cose, la contea manda gli ispettori,
e a quel punto devo richiedere una licenza speciale. Io qui ci
vivo, non ci faccio l'agricoltore, tecnicamente. Almeno per
la legge.
Scott guardava tutto con grande interesse. La piccola
donna serr le labbra; aveva capito. Venga il giudizio! disse,
sporgendosi in avanti, la voce che diventava aspra.
S, signora concord Cooley, venga il giudizio.
Jim riprese lei, sorridendo come se le piacesse il suono
di quel nome, ma in realt non stesse rivolgendosi a lui.
S, signora rispose Cooley, accostando la sedia.
Jim, ricordi i petali di sanguinella davanti alla foto di tuo
fratello?
Gli occhi di Cooley si spalancarono mentre, senza volerlo,
restava a bocca aperta e il cuore cominciava a martellare.
Quando suo fratello maggiore era stato ucciso e la sua fotografia
collocata nella vetrinetta di Duffy, qualcuno - non avevano
mai saputo chi - continuava a lasciare fiori sotto la cornice.
Finito il periodo di lutto, se mai era veramente finito, si
erano accumulati tanti piccoli petali bianchi da riempire un
cestino. Jim li aveva sparsi sulla tomba del fratello.
Era lei? chiese incredulo, cadendo quasi dalla sedia.
La vecchietta fece un leggero cenno col capo. Ero io
bisbigli, gli angoli della bocca di nuovo rivolti all'ins. Riprese
a sorseggiare la limonata, con le labbra che producevano
un risucchio da bambina mentre teneva fermo il bicchiere.
Victoria chiese piano Jim, ricacciando in gola il dolore,
mi spiace se ho perso qualcosa, ma come fa a conoscermi?
Per via dei miei genitori?
Lei si stava dondolando sulla sedia. Ricordi il giorno in
cui buttarono gi i cartelli?
S, molto chiaramente rispose Jim. Avevo otto anni.
Tuo padre ci disse quanto questo aveva fatto piangere i
suoi bambini.
Jim incredulo guard Scott. Fu nel 1958 gli ricord,
l'anno in cui Tobytown bruci e cambiarono il nostro nome
in Cabin John. Scott se lo appunt, poi sistem un piccolo
registratore sul tavolo, accanto a Victoria, per non perdersi i
particolari pi importanti.
Eravamo sconvolti spieg Jim, eravamo molto, molto
giovani.
Il valore e l'anima di un luogo sono fragili come una vita
appena nata disse lei, prenditene cura e crescer. Distolse
lo sguardo non appena cominciarono a scenderle le lacrime.
Era solo per guadagnare un po' di tempo, Jim. Tuo padre
era andato a dare battaglia, aveva bisogno di tutti noi di colore
perch testimoniassimo. Ma non serv a nulla, le cose
stavano cambiando troppo in fretta.
Non me lo ha mai detto.
Victoria sorrise. Tu sei l'immagine disse con tono fiero,
poi si volt verso Scott. Il tuo amico ha delle domande per
me.
No, no, vada avanti, la prego la invit Scott. Possono
aspettare.
Jim guard Victoria, ricordando i fiori che una sconosciuta
aveva lasciato in memoria di suo fratello. Perch la
sanguinella? chiese. Non l'avrei mai capito, e non lo cap
neppure mia madre.
Benedetta la sua anima fece lei, non ti piace l'albero
fiorito?
S,  molto grazioso.
Scott si ritrov a fissare la Guida Kern ai fiori selvatici che
sporgeva dalla sua giacca. Cercando di sembrare disinvolto,
la prese e l'apr all'indice. Cerc una pagina, poi lesse
ad alta voce: La sanguinella orientale fiorisce a primavera;
i fiori sono composti da quattro petali bianchi allungati, con
le estremit rosse.
Victoria volt verso di lui il busto rigido.  il fiore della
Resurrezione precis, mentre Scott le mostrava il libro. I
quattro petali bianchi spiccavano sulle pagine a colori, ricordando
una croce maltese, e il diacono Cory li studi attentamente.
I petali rappresentano le sofferenze di Cristo continu
lei, indicando con un fragile dito le punte, che sembravano
macchiate di sangue. Dalla croce sul Calvario, mentre la sua
vita mortale scorreva via, un ramo cadde ai suoi piedi e ancora
oggi abbiamo, a ricordarcelo, i fiori benedetti della sanguinella.
Torn a rivolgersi a Jim. Ecco perch li lasciavo
per tuo fratello aggiunse.
Scott avvert nella sua voce un'intensit nuova. Victoria
chiese, cosa sa dirmi della lisimachia gialla, la candela di
palude? Aveva girato in fretta le pagine, fermandosi su una
a cui aveva fatto un orecchio, e le mise davanti l'illustrazione,
ma gli occhi di lei non la guardarono; non ne avevano
bisogno.
La primula degli stagni bisbigli, la vita eterna.
La candela di palude  simbolo di una vita senza fine?
 il fiore della Pasqua afferm lei senza esitare. Li raccoglievamo
sempre per le funzioni del Venerd Santo e della
Domenica di Pasqua. In certe zone del Sud  l'offerta tradizionale
dei bambini.
La sua voce sembr fluttuare oltre Scott, e lui sent tutta la
tensione sciogliersi, cedendo come una molla che si distende
per la prima volta. Ebbe un tremito ed emise un profondo
sospiro che costrinse entrambi a una pausa.
Mi spiace disse, emergendo dai suoi pensieri. Era come
aveva sospettato: c'era un legame tangibile che collegava ogni
vittima, risalendo indietro nel tempo. Nel 1988, il Venerd
Santo era caduto il 25 marzo, sei giorni prima che le Clayton
fossero uccise. Suppose che Jennifer Doe fosse andata a
cogliere lisimachie attorno al 28 marzo, l'ultimo venerd del
marzo 1958, trent'anni prima.
Victoria chiuse di nuovo gli occhi e, quando li apr, Scott
teneva sul palmo della mano la moneta di rame.
Il Segnale di John bisbigli la vecchina, cominciando a
dondolarsi come in cerca di conforto.
Victoria, stava piangendo quando...
Lei fece un gesto per interromperlo. Le palpebre pesanti
si chiusero. Jim Cooley? chiam, tendendogli una mano
tremante.
Jim si alz e fu al suo fianco. S, signora disse, sono
qui.
Jim, mi pare che tu e tuo fratello eravate soliti giocare a
Widewater...
Lui sent un nodo in gola. S, signora,  vero, andavamo
proprio l. Jim not che c'era una punta di panico nella
voce della donna che, ora, incurv verso il basso gli angoli
della bocca.
Hai visto i resti di due vecchie case accanto ai pioppi,
dove comincia la radura delle sanguinelle?
Cooley spost una sedia per starle pi vicino, senza mai
lasciarle la mano. S rispose, immaginavamo che fossero
appartenute a John il Libero, che lui si nascondesse l per
sfuggire ai ribelli e per preparare i suoi piani di battaglia.
E l che sono cresciuta io, Jim Cooley; l dove tu e tuo
fratello giocavate. Mentre lo diceva, Victoria teneva gli occhi
fissi su di lui. La nostra casa era quella con il grande
camino di pietra aggiunse con orgoglio, e di nuovo torn
silenziosa. Ogni primavera, da quando Jim poteva ricordare,
era andato laggi ad ammirare i colori della foresta.
Le fondamenta ci sono ancora le disse costringendosi
a sorridere, e c' anche un caminetto di pietra di cava, levigata.
Ci sono le campanule profumate, ci sono i cespugli?
S, Victoria, ce ne sono abbastanza per la pi grossa torta
di mirtilli dello Stato. Tutta la radura ne  piena. Cooley
diede un'occhiata a Scott, in attesa di indicazioni; il poliziotto
fece un cenno per invitarlo ad andare avanti.
 Daniel Stoner il nome che cercate. Li piantammo Daniel,
io e mia madre afferm la vecchia signora e a un tratto
il suo viso si contrasse e gli occhi si riempirono di lacrime.
Ce n'eravamo andati molti anni prima che tu nascessi, ma
sapevo di te, Jim. Di tanto in tanto vedevamo i tuoi genitori a
Bethesda, cos so di te... E cominci a piangere.
S, signora mormor lui, accarezzandole il dorso della
mano.
Il diacono si alz in piedi.  davvero necessario? chiese
con tono di rimprovero.
La prego disse Scott, non ho un altro modo.
In quel momento Victoria Halford gli diede un colpetto
sul dorso della mano, in un gesto di conforto, la testa alta,
guardando prima Cooley, poi Scott.
Quel segnale spieg, quel segnale apparteneva a Daniel
Stoner. Chiuse le labbra stringendole con tutta la sua
forza. Lo so perch lo aiutai io a bucare quella medaglia
quando eravamo ancora bambini. Ricavammo una nuova parola
da John's Cabin...
Join disse Scott dolcemente, la parola  join. Unitevi?
Victoria annu. La catenina a cui Danny la portava appesa
era mia, di mia madre. Lui viveva accanto a noi, a John's
Cabin. Gli avevo regalato la catenina per il suo decimo compleanno,
non poteva permettersi di comprarne una.
E poi la medaglia fu passata a sua figlia? chiese Scott.
Samantha.
Scott si sporse verso di lei. E quanti anni aveva?
Lo sguardo di Victoria si pos su di lui. Dodici ricord
con certezza. Aveva dodici anni quando scomparve.
E fu all'incirca all'epoca in cui Tobytown bruci?
Pochi mesi prima. Spar con la sorella e la madre.
Scott si accorse che la donna stava lottando con le proprie
emozioni, cos cambi argomento e Cooley torn al suo
posto. Dita sottili si chiusero attorno alle sue mentre Scott
srotolava l'antica mappa del fiume, presa in prestito dai Trofei
della Guerra Civile del dottor Robert Perry. Gliela mise
davanti.
Victoria chiese, pu mostrarmi dove viveva la sua famiglia
all'epoca, e dove vi siete sistemati in seguito?
L'anziana donna aveva il fiato corto. Ci siamo spostati a
John's Cabin indic. Mio padre costru la nostra casa nel
1863, prima che io nascessi. Nathan Stoner, il nonno di Daniel,
viveva gi l. Era un uomo libero dell'Unione, durante la
guerra degli Stati, e Daniel era figlio unico. Vivemmo l fino
al 1954.
Ed eravate famiglie della fattoria?
No, gli Halford, i Mott e gli Stoner cavavano pietre e
preparavano mattoni e soprattutto tagliavano e pulivano
magnetite per quelli del governo che lavoravano a L'Enfant
City. Nel 1914 i nostri uomini posarono le pietre angolari per
Lincoln, poi Jefferson... La voce le divenne rauca e prese
un sorso di bibita.
E quella terra era vostra disse Scott.
S. Agit un dito sulla pergamena. Ci spostarono a River
Road, dove costruimmo la chiesa e mettemmo al nostro
nuovo villaggio il nome di Tobytown, dal cimitero. La contea
disse che era quella, invece, la terra che dovevamo prendere.
Il cimitero era Tobytown. Scott scosse la testa. Pu mostrarmi
dov'era?
Victoria lo guard con un sorriso misterioso. Penso che
lei lo sappia bisbigli. E Scott annu.
Dal Patriots Bowl a dove? domand. Fino al distributore
di benzina?
Vennero di notte per spostare i morti, portarli via, una
settimana dopo o poco pi.
Scott fece un respiro profondo, sentendo crescere la collera.
Il confine era Little Falls Road, vero?
Un chilometro e mezzo di campagna.
Ed  per questo che lei torna al bowling. Suo...
Quella parte non venne mai toccata. I miei genitori e
mio marito riposano l...
Accanto alla recinzione, vicino alla casa di Elmer Janson.
Lei conosce...
Voltandosi, Victoria lo fiss e si picchiett il petto. Un
bravo bambino, ha il cuore di un poeta. Abbiamo qualcosa
in comune, quello  il suo posto segreto.
Scott era stupefatto. E perch foste costretti a spostarvi
da John's Cabin a Tobytown?
Lei sorrise, un sorriso triste e sprezzante. La terra lungo
il fiume aveva acquistato valore e vennero quelli dell'assistenza,
della contea, con dei documenti. Noi non avevamo fognature,
vivevamo in condizioni malsane.
Molte famiglie hanno ancora solo il pozzo nero spieg
Jim.
E fu allora che Daniel Stoner spost la sua famiglia laggi?
S Victoria aveva ripreso a dondolarsi, costru una bella
casa dove c' la stazione televisiva.
Jim li interruppe di nuovo: Quella torre  l'antenna di
trasmissione pi alta di tutta la costa.
E a quel tempo aveva due figlie?
Victoria, nata nel 1943. Samantha, nata nell'inverno del
1946.
Scott sospir. La pi grande prese il nome da lei?
La vecchia non rispose, ma chiuse gli occhi costringendo le
lacrime a scendere in rivoli. Quando spost la sua famiglia,
Daniel faceva lo spaccapietre per lo Smithsonian Casde.
Daniel aveva qualche guaio di cui lei  al corrente, c'era
qualcuno che ce l'aveva con lui?
Nel 1956 venimmo a sapere che dovevano costruire delle
case private sulla nostra terra, accanto al fiume. Danny pag
un avvocato di Baltimora perch li fermasse. Andava in tribunale
e tutti dicevano che aveva delle buone probabilit.
Ma poi Tobytown bruci e la sua famiglia scomparve?
Venne appiccato il fuoco e spar nel giro di una sola notte.
Victoria si volt per guardare in faccia Scott. Il fumo
era cos denso che continuammo a sentirlo nell'acqua per
settimane. Non si poteva bere.
Cos vi fu chiesto di spostarvi di nuovo?
A questa domanda il viso della donna divenne una maschera
gelida. Ci fu detto. Qualcun altro aveva bisogno
della nostra terra, cos quelli dell'assistenza tornarono con
i loro documenti e ci diedero una nuova Tobytown a met
della strada per Baltimora, con nuove case che ci diedero
in beneficenza. Mai sibil, mai avevamo avuto bisogno di
elemosine!
E in tutto questo, dov'era Daniel? Cosa accadde a sua
moglie e alle bambine?
Nessuno lo sa sospir lei. Sparirono durante la confusione.
Qualcuno disse che la sua Emma era fuggita portandosi
le bambine, ma aspettavano un altro figlio.
Scott era sempre pi angosciato. Daniel le cerc?
S. I suoi occhi stavano di nuovo riempiendosi di lacrime.
Cerc senza dormire mai, cominci persino a dubitare
di se stesso. Qualcuno disse che erano andate a nuotare nel
fiume ed erano affogate, ma Emma Dysan era cresciuta su
un'ansa del fiume; cos and in Louisiana, ma l non c'erano.
Victoria chiese Scott piano, tirando a indovinare, Daniel
 morto?
Lei annu. Era morto il suo cuore.
Quando?
Quello stesso anno, su un albero accanto al fiume.
Chiuse gli occhi. Si  impiccato.
Jim Cooley ebbe un brivido e Scott si alz dalla sedia.
Togliendo dalla valigetta una fotografia a colori, avvicin a
Victoria il ritratto di Jennifer Doe e rest a osservarla. L'immagine
stava mettendosi a fuoco lentamente quando lei si
volt di scatto, respingendo la foto con le mani tese. Emise
un piccolo rantolo. Jim le pos un braccio attorno alle spalle,
con fare protettivo, e il diacono si irrigid, rabbioso e confuso.
Mi spiace insistette Scott, ma questa bambina  Samantha
Stoner?
Victoria Halford afferr lo scialle, si strinse alla sua Bibbia,
ricordando la sua voce che cantava, e alz una mano
verso di loro, con un sussurro aspro.
Samantha mormor, il mio cuore... E la sua voce
eruppe in un canto rauco. Oh, gi al Sud, nel Dixie, col
mio corpo che penzolava nell'aria, chiesi al bianco Signore
Ges a che serve la preghiera...
Basta cos! scatt all'improvviso il diacono.
... chiesi al bianco Signore Ges su quale strada viaggiare.
E lui rispose: con un uomo libero; e arrivammo alla Casa di Giovanni.
Jim chiuse gli occhi, tenendosi stretto al petto il capo della fragile donna.
E vivemmo secondo la parola di Giovanni bisbigli lei,
sulle rive del Fiume della Pace. E cercammo Dio a Bethesda,
perch Cristo aveva abbattuto l'anticristo.
...
.
...
CAPITOLO 43.
...
.
...
Ore 6,40.
A Matthew Brennon sembrava che fosse stato tutto senza
pause: il volo aereo e la giornata. Era rimasto in piedi tutta
la notte a raccogliere materiale su Aaron Seymour Blatt e a
studiare la societ nota come DIDS, la Dallas Instrument and
Dental Supply. L'azienda era legata a una catena nazionale
di cliniche dentistiche, che erano concessionarie in esclusiva.
Brennon se le immaginava come una specie di fast food
dell'odontoiatria, il Burger King dei cavadenti. Secondo la
ricerca dati effettuata dal VICAT, dal Maine alla Florida, fino
alla California, ai clienti venivano regolarmente trapanati i
denti, affettate le gengive, modellate capsule e risistemate le
protesi dalla DIDS, eppure capitava di rado che qualche paziente
avesse sentito quel nome.
Brennon era seduto con il tavolinetto a ribalta abbassato,
il rombo di un motore jet nell'orecchio sinistro, l'unica
luce accesa fra quelle sopra le teste dei passeggeri, e scorreva
un'inserzione sul Journal of Medical Dentistry rivolta
agli studenti. Un dentista all'inizio della carriera, appena
laureato, poteva scegliere di affrontare lunghe ore di lavoro
per arricchire qualcun altro, sperando poi di diventare socio
dello studio, oppure affidarsi al DIDS. I costi di avviamento
per la professione privata venivano valutati in 650.000 dollari
per acquistare l'attrezzatura di base: trapani, lavelli, apparecchiature
per i raggi x, poltrone e isole di lavoro, fondi
che pochi laureati potevano sperare di avere in prestito, se
non dalla DIDS. Una volta entrati in quest'ottica, sembrava si
trattasse di una scelta che dava i suoi frutti. Come laureando
in odontoiatria, associandoti alla DIDS ottenevi tutto quello
che era necessario per iniziare a macinare denti fino a ridurli
in polvere - qualsiasi strumento, qualsiasi stampo, qualsiasi
attrezzatura - e poi, proprio quando pensavi che non potesse
andarti meglio, bastava cedere una parte del profitto per due
anni e la DIDS pagava per la tua completa formazione. Dopo
di che possedevano, vita natural durante, il trentun per cento
delle tue incaute chiappe.
Vuole dello zucchero con questo? gli chiese un'attraente
rossa in piedi accanto a lui con in mano una tazza di caff.
Una, grazie rispose Brennon, e lei pos una bustina sul
tavolino.
Panna?
Lui fece no con la testa. No, grazie. Si mise a esaminare
una foto presa da una rivista medica che esprimeva pi di un
dubbio nei confronti di quell'idea, mentre si domandava se
per caso anche lo studio del suo dentista non fosse un franchising.
Al solo pensiero gli pizzicarono le gengive.
Signore, desidera le uova strapazzate o le frittelle?
Penso che salter la colazione. Esamin con aria alquanto
perplessa un'altra fotografia della prima sede DIDS,
schiacciata tra un negozio di animali e una lavanderia a secco,
poteva essere il 1960. Sotto un cartellone che annunciava
studio dentistico c'era il nome del proprietario, il dottor
Aaron S. Blatt, poi, in grossi caratteri giorno e notte, feste
comprese!
Proprio comodo mormor Brennon.
Prego? disse la hostess, che era arrivata a riempirgli la
tazza.
Brennon le sorrise. Parlavo da solo.
La ragazza gli si avvicin di pi. Dottore, ha un momento?
gli disse, e lui per la prima volta la guard bene.
Vivaci occhi azzurri scintillavano nel rossore del mattino
che aveva cominciato a filtrare dai finestrini mezzi chiusi.
La maggior parte dei passeggeri era in quello stato di sonnolenza,
gli occhi arrossati e stanchi, tipico dei lunghi viaggi
in aereo, e avevano tutti consumato il loro pasto scaldato
al microonde.
Vede questo dente? sussurr la hostess, appoggiandosi
alla poltrona, e le sue gambe lunghe urtarono appena il braccio
di Brennon quando l'aereo incontr una turbolenza.
Mi dispiace disse il poliziotto, sollevando la pila di scartoffie.
Non sono un dentista, ma le assicuro che vorrei tanto
esserlo.
La ragazza gli rivolse un sorriso discreto.
Sto facendo delle ricerche per un'intervista continu
lui. Sono un giornalista, scrivo per Life-style, esce la domenica.
Oh comment la hostess, delusa, il mio fidanzato lo
legge sempre.
A Forth Worth, in Texas, ci sono alcune ville magnifiche,
e, se la lunghezza del viale d'accesso serve a dare la misura
del patrimonio del proprietario, allora quello dei Blatt era in
cima alla classifica. Nell'eventualit che qualcuno lo stesse
sorvegliando, Matthew Brennon rallent prima di svoltare
con l'automobile a noleggio, costeggiando un'aiuola rotonda
con un gruppo bronzeo di cavalli al galoppo, proseguendo
su una pavimentazione a mattoni dall'aria costosa e
fermandosi sotto una massiccia tettoia sorretta da colonne
bianche.
Quello era l'aristocratico feudo di Myra Isadora Blatt. A
Brennon sembrava la Casa Bianca, soprattutto a vederlo dal
punto del portico in cui si era fermato, sotto un superbo lampadario,
tra filari di rose in boccio. Stava per suonare il campanello,
quando l'imponente portone di legno si spalanc
girando su lustri cardini di ottone e lui si ritrov a guardare
in faccia un domestico di mezza et, in abito nero inamidato,
uno sul genere vecchio zio, con il pizzetto curato e i capelli
sale e pepe pettinati all'indietro.
Buongiorno, signore disse.
Salve rispose Brennon.
Lei  il signor Brent Masters? chiese l'uomo con un corposo
accento inglese da residenza signorile, accompagnato
da una leggera lisca che dava l'impressione di essere fasulla.
Brennon rispose tendendogli un biglietto da visita: le lettere
dorate gli erano costate venti dollari extra.
La prego, entri, signore disse il maggiordomo, la faccia
sottile espressiva come quella di un pesce lesso. Mi chiamo
Sydney Oliver, al suo servizio.
Lieto di conoscerla ribatt Brennon, nonostante il domestico
non gli avesse teso la mano.
Miss Blatt la sta aspettando, mi segua. E a quel punto
Brennon si ritrov dentro, a camminare su un pregiato
marmo italiano, sotto soffitti a volta. Fu una lunga, ricca passeggiata:
superarono un salottino con sedie in velluto dallo
schienale alto, una sala da gioco con tavoli coperti di feltro,
uno studiolo fiocamente illuminato con trofei di safari appesi
alle pareti. Poi attraversarono un altro portico con il soffitto
dorato a cupola e svoltarono in un corridoio con un tappeto
rosso che faceva pensare a una galleria d'arte: tele a olio
e acquarelli, tra cui alcuni ritratti, volti illuminati da faretti
incassati in rientranze del muro.
Sydney si volt e lo sorprese a studiare un olio con un
uomo-bambino vestito con abiti di sartoria, un vivace fiore
rosso appuntato sul bavero della giacca, un sorriso ironico
su labbra che sembravano troppo umide e troppo sottili.
La sua faccia aveva un innaturale tono di rosso, i capelli
erano di un nero corvino e aveva in testa una kippah di seta
bianca.
Padron Aaron spieg Sydney, per il suo bar mitzvah.
Brennon annu. Molto bello replic. Dov' Aaron? La
mia segretaria ha detto che non sarebbe stato disponibile.
Miss Blatt  nell'atrio.
Sul retro della grande residenza di campagna si stendeva
un vasto prato ben curato, dove tutto era sistemato in modo
impeccabile: siepi squadrate, fontane rotonde, un campo da
tennis coperto e una piscina con una costruzione pi piccola
che, Brennon immagin, doveva ospitare gli spogliatoi.
Quando arrivarono a un'apertura sulla parete di vetro alta
fino al soffitto, Sydney si volt di scatto. Attenzione, signore
e scese un gradino, proseguendo poi su piastrelle smaltate
dai bordi oro e porpora.
L'atrio era una specie di serra, con file di piante e fiori di
ogni colore immaginabile, e l'alto soffitto di vetro smerigliato
dava a Brennon l'impressione di muoversi dentro una lampadina.
All'estremit opposta di quella stanza umida vide, in
mezzo al verde, la figura di una donna anziana in piedi accanto
a delle orchidee gialle, o cos gli sembrava. Stava adoperando
con molta attenzione delle sottili cesoie da giardiniere, e recideva
una foglia alla volta. Indossava una blusa e un paio di
pantaloni bianchi, e portava una collana d'oro intrecciato sopra
una maglia a collo alto. Doveva avere un'ottantina di anni,
immagin Brennon, e il viso era leggermente ma visibilmente
incipriato; i capelli grigi erano raccolti in uno chignon.
Il poliziotto not che le maniche arrotolate rivelavano uno
scuro tatuaggio azzurrognolo nell'interno dell'avambraccio
sinistro. Sent un nodo allo stomaco mentre lei abbassava automaticamente
la manica, coprendo l'orribile marchio. Sydney
la raggiunse, e si ferm al suo fianco.
Il signor Brent Masters. Fece un leggero inchino, porgendole
il biglietto; allora lei esamin lo sconosciuto, finch
un sorriso apparve su quel volto gentile.
Piacere disse, tendendo la mano. Ho parlato al telefono
con il signor Flores, ieri sera. Per una storia su Aaron non
avrebbe potuto scegliere un momento migliore.
S, signora. Brennon restitu un cenno di cortesia. Perch?
Il centro ricerche della DIDS. Avr tutti i particolari prima
di chiunque altro, ma pensavo che gi lo sapesse.
No, signora, ma mi piacerebbe. In base alle notizie che
mi dar, Aaron potrebbe benissimo finire in cima alla lista
degli imprenditori pubblicata da Life-style.
Lei sorrise. Allora approfondiremo la conoscenza e le
racconter tutto a questo proposito disse con orgoglio. Lo
metter in una luce ancora migliore.
Brennon sorrise.
Sydney ordin la donna, t freddo e... si volt.
 una splendida idea, grazie.
... porta anche qualche stuzzichino. Mi pare che il signor
Masters abbia l'aria affamata. Gli si rivolse con un sopracciglio
alzato. Mangia abbastanza, giovanotto? Non dovrebbe
saltare i pasti.
Molto bene, Miss Blatt rispose Sydney e spar.
Be' a Brennon sfugg una specie di confessione, l fuori
c' un mondo piuttosto frenetico.
Lei sospir e scosse la testa; la sua voce aveva un leggero
accento europeo di cui Brennon non riusciva a stabilire la
provenienza. Mi fa male vederla tanto magro, un cos bel
ragazzo come lei.
S, signora fece lui, sentendosi a disagio per essere rimasto
da solo con quella donna che non aveva il minimo sospetto
di nulla, la madre dell'uomo che nel lontano 1966 aveva pagato
l'urna funeraria di Zachariah Dorani. Non poteva fare a
meno di sentirsi un impostore come gli uomini a cui dava la
caccia. Si trattava di gente che in genere perseguitava un innocente
nascondendosi dietro un paravento di bugie inventato
per manipolarlo: era un marchio comportamentale. Mariti che
dormivano accanto a mogli che ignoravano le loro fantasie,
madri che abbracciavano figli con passioni ben nascoste. Se
questa madre avesse saputo chi era lui davvero, o perch era
venuto, avrebbe smesso di respirare. Odiava quando erano
cos gentili, le madri e i padri; perch dovevano essere sempre
cos gentili?
Senza alcuna esitazione, la donna infil affabilmente un
braccio sotto il suo. Mettiamoci seduti nel portico,  pi
comodo propose, guardandolo negli occhi mentre lo conduceva
per un altro passaggio verso la parte posteriore della
serra. Il mio Aaron mi ha dato tutto questo disse. Sono
molto fortunata.
S, signora.
Oh, la prego grid quasi, mi chiami Myra. I suoi genitori
devono essere molto orgogliosi, cos alto e colto.
Colto? Brennon fece una risatina.
Uno scrittore la signora batt le palpebre, ma non 
sposato! Si allung, sollevandogli la mano sinistra per vedere
meglio il dito su cui avrebbe dovuto esserci la fede.
No. Brennon si strinse nelle spalle. Non ancora. Ma,
una volta, sono stato sul punto...
Non mi dica che non ha tempo lo rimprover.
Be', io...
La trover, quando meno se lo aspetta, e capir; c' ancora
tempo, lei  molto giovane.
S, Myra convenne lui, mentre da una porta aperta passavano
nel portico rialzato. Era stupito dalla familiarit che
quella donna gli mostrava dopo averlo appena conosciuto.
Non credo che il mio Aaron si sistemer mai,  innamorato
della sua azienda.
La mia segreteria mi ha detto che  fuori sede. Sa dov'?
Un leggero sorriso le si disegn sulle labbra; stavano
arrivando a un'oasi isolata che si affacciava su un laghetto
scintillante. Da un'elaborata fontana decorata con delfini in
bronzo zampillavano getti d'acqua sotto i quali nuotava allegramente
un gruppo di carpe koi. Stupendo disse Brennon,
sono davvero enormi.
Aaron l'ha fatta costruire per il mio ottantesimo compleanno,
un po' di tempo fa.
Sydney sbuc dalle siepi, portando due vassoi d'argento.
Dopo averli appoggiati su un tavolino, spieg una tovaglia e
sistem con cura il cibo sopra il raffinato lino.
Grazie,  tutto furono le istruzioni di Myra e Sydney fece
un leggero inchino. Mettendole un campanello d'argento accanto
al piatto, spost una sedia e la aiut ad accomodarsi.
Mi perdoni disse la signora rivolgendosi di nuovo a
Brennon, che cosa stavamo dicendo?
Che Aaron non  raggiungibile.
S,  in Florida per affari. Ma telefona ogni tre giorni; ci
parler marted sera. La prego, provi il salmone affumicato,
 danese e molto ricco di proteine.
S, signora. Allungandosi verso il vassoio, i suoi pensieri,
invece di rivolgersi alla Florida, vagarono attorno a un
piccolo villaggio agricolo nel Maine occidentale. La teoria di
Scott aveva messo Brennon nella condizione di dover ingannare
una povera vecchia madre che gli offriva fette rosate di
pesce tagliate sottili come ostie. Miss Blatt si chin sul tavolo
e gli tolse il piatto dalle mani.
Mangia come un uccellino si stizz, e fece volare le dita
sul salmone. Ignorando la forchetta da portata d'argento,
prese un bel mucchietto e lo lasci cadere sul panino aperto
in due di Brennon. Continu cos in maniera metodica facendo
il giro di tutto ci che c'era, ammassando delizie gastronomiche,
poi gli mise davanti un piatto pieno. Prese il
campanello d'argento e suon una volta.
Grazie, lei  molto gentile disse Brennon.
Mangi, Brent Masters ordin Myra. Gliel'ho detto,
mi fa star male vederla cos magro!
La verit era che Matthew Brennon le stava facendo molto
pi male.
S, Miss Blatt?
Brennon abbass lo sguardo, mentre dava un altro generoso
morso.
Un bel bicchiere di latte caldo.
S, signora rispose il domestico.
Credo che Aaron stia mettendo in piedi due nuovi uffici
della DIDS nella zona del golfo, ma non mi immischio
spieg lei, sorseggiando il suo t. C' qualcosa che la preoccupa?
No Brennon riprese fiato,  tutto buonissimo.
Sa come funziona la DIDS? Sa che finanzia altri medici
che non sarebbero in grado di aprire uno studio per conto
proprio?
S rispose il ragazzo, affannandosi per riprendere subito
il controllo della conversazione. Aaron  figlio unico?
No all'improvviso la signora si fece cupa, aveva due
fratelli pi grandi che sono morti in guerra.
Mi dispiace.
Sidney torn e lasci un grosso bicchiere di latte davanti
a Brennon.
Aaron ha passato la vita a cercare di riempire quel vuoto.
Gli sorrise, e il poliziotto scrut in quelle iridi castane
che difendevano una verit dolorosa, quasi palpabile. Fece
un sorso di latte.
Vuole scrivere una monografia?
S ment lui, un profilo.
Allora dovrebbe cominciare dall'inizio disse.  un miracolo
che sia vivo.  un figlio dell'Olocausto, nato in Polonia
nel 1937, lo sapeva?
Brennon inghiott. No, non lo sapevo. Tolse dalla tasca
della giacca un registratore, premendo il tasto di accensione
con l'aria di chi  abituato a certi automatismi, e lo sistem
sul tavolo.
Allora venite dalla Polonia? domand.
No, le nostre famiglie erano originarie dell'Ungheria. Il
nostro nome era Himmelblatt, venne abbreviato in America.
Il padre di Aaron era un medico impegnato nella ricerca e,
nel 1932, aveva ottenuto un posto all'istituto di medicina polacco;
quindi, vede, la medicina  un tratto della famiglia che
si  tramandato. Quando ci incontrammo la prima volta, io
facevo l'infermiera. Aaron aveva due anni quando arrivarono
i nazisti.
A Brennon manc il respiro al pensiero dei canaletti di
drenaggio del crematorio di Rigby. Poteva solo immaginare
gli orrori di quel periodo buio.
Ogni giorno, dall'arrivo degli Einsatzgruppen, considero
Aaron un dono della vita...
Scusi la interruppe Brennon, non conosco quel termine.
Le SS rispose lei, unit molto speciali. Il 27 settembre
1939 cominciarono a percorrere le strade dei villaggi di
tutta la Polonia, andando di casa in casa, trascinando via gli
uomini che avrebbero potuto contestare il Nuovo Ordine.
Davano la caccia a intellettuali, avvocati, insegnanti, pubblici
ufficiali, chiunque fosse in grado di parlare e di diventare un
leader. Il padre di Aaron sospir era ben noto ai nostri
vicini non ebrei, cos fu preso il primo giorno.
E fu portato in un lager concluse lui tristemente.
No, no, quello avvenne molto pi tardi. Allora li assassinavano
nei boschi, circa duecento al giorno. Noi fummo
lasciati in pace fino a novembre, poi gli altri miei due figli, i
fratelli di Aaron, vennero portati a Treblinka. Ma le SS non
mi portarono via il piccolo, non presero Aaron. Troppo lavoro
si strinse nelle spalle, o forse, piet.
Brennon aveva smesso di mangiare.
Nel giugno del 1942 Aaron e io fummo portati ad Auschwitz.
Dato che ero un'infermiera, riuscii a sopravvivere
prestando servizio nei laboratori medici. E riuscii a tenere
con me il bambino.
Dio,  spaventoso.
Lei annu. Dopo la guerra, venni in America con un nichelino
in tasca e un buco qui indic il proprio petto, un
buco nel cuore. Ce lo metta, nella sua storia disse. Aaron
 sopravvissuto ed  un uomo di successo!
Brennon attese un momento, fin il latte, lo sguardo fisso
sulla bobina del registratore. Miss Blatt disse, chinando il
capo, Myra. Quel ritratto di Aaron nel corridoio. Se  nato
nel 1937 e il suo bar mitzvah  stato celebrato quando aveva
circa dodici anni circa, allora quel dipinto fu commissionato
attorno al 1950?
S convenne lei, pi o meno.
Un'opera molto costosa per qualcuno che  arrivato in
America con un nichelino.
Lei sorrise. Una domanda inquisitoria. Lei ha una mente
intuitiva, Brent Masters. I primi ritratti vennero pagati da un
amico del padre di Aaron, un medico che era con me al campo.
In effetti, fu lui ad aiutare Aaron agli inizi della carriera,
quindi, se ha tempo, varrebbe la pena di intervistarlo.
S fece il poliziotto.
Il dottor Rubin Jaffe. Ha provveduto alle spese per
l'istruzione di Aaron poi, pi tardi, ad avviare la DIDS. Aaron
gli ha restituito fino all'ultimo centesimo.
Il dottor Jaffe  a Dallas?
No, risiede nella campagna del Maryland. Ma quel che
conta per il suo articolo  che, nonostante il dottor Jaffe sia
stato un grande benefattore per molti bambini che sopravvissero
ai campi, il mio Aaron resta pur sempre un milionario
che si  fatto da s.  una questione di iniziativa, anche Rubin
le dir che  cos.
S, signora, un'osservazione appropriata. Ricorda un altro
amico, di nome Zachariah Dorani?
No. Scosse la testa. Un amico di Aaron?
Suppongo di no.
Osserv Myra Blatt alzarsi dalla sedia. Andiamo a dare
un'occhiatina alla camera da letto di Aaron bisbigli. Le
mostrer qualcosa di molto speciale.
In una villa abbastanza grande da poter essere un grand
hotel europeo, la camera da letto di Aaron Seymour Blatt era
sorprendentemente piccola, al terzo piano e proprio sotto le
scale che portavano all'attico.
Ci vollero due ascensori e una lunga camminata per arrivarci
ma, alla fine, si trovarono di fronte a una porta di legno
rifinita in maniera piuttosto approssimativa, dipinta di verde.
Myra colse l'espressione interrogativa sul volto di Brennon.
Brent disse in tono adulatore, questo rester tra noi?
Lui rispose affermativamente.
Aaron ha voluto che questa stanza, compresa la porta
che  stata tolta dalla casa in cui  cresciuto, sulla Mission
Lane a Dallas, restasse esattamente com'era. Adesso, ovviamente,
ha un'altra camera da letto normale che d sulla piscina.
Brennon annu.
Ha conservato tutto per non scordare mai da dove  venuto:
povero ma orgoglioso. Myra si ferm per inserire la
chiave e dietro di loro le scale di legno dell'attico scricchiolarono
mentre compariva Sydney, un'espressione di biasimo in
volto, il mento proteso in avanti.
S? lo interrog Miss Blatt.
Stavo solo controllando, signora rispose il maggiordomo
mentre lei faceva scattare una vecchia serratura consumata.
Va tutto bene, grazie. Gli fece cenno di andarsene, poi
bisbigli a Brennon: Questo dovrebbe essere un segreto di
Aaron. Sydney  troppo protettivo.
Brennon dovette abbassare la testa per passare sotto la
trave del soffitto.
La stanzetta era di un fresco azzurro cielo, con le pareti
completamente spoglie. Un materasso a due piazze era poggiato
su un tappeto rotondo sistemato al centro, con lenzuola
e coperte perfettamente in ordine. Ai suoi piedi c'era uno
scrittoio di legno, lucidato a dovere, con una decina di piattini
contenenti in bell'ordine accessori maschili, sotto uno
specchio immacolato.
Lo sguardo di Brennon gir rapidamente per la stanza.
Sotto un piccolo davanzale c'era un banco da lavoro, in
legno naturale tirato a lucido con lo smeriglio; Brennon segu
Myra che stava andando l. La superficie era interamente
sgombra, non uno strumento in vista, solo un aspirapolvere
elettrico e una scopa messi accanto al modellino di un palazzo.
Stava sotto una lampada orientabile e Myra gli pass
davanti per accendere la luce. Il centro ricerche della DIDS
disse con orgoglio.
Era una struttura piuttosto estesa, con tanto di minuscole
macchine parcheggiate di fronte all'ingresso principale, che
assomigliava a un centro ricreativo neomoderno. Gli sembr
strano, asettico, e stava spiando dietro il modellino con le
pareti in bianco e argento, quando individu un flacone di
profumo sull'angolo del tavolo.
Dapprima pens che contenesse conchiglie, decine di piccole
conchiglie conservate in una soluzione azzurra. Trovandolo
strano, si inginocchi, fingendo di studiare l'ingresso
dell'edificio.
 il suo sogno diventato realt disse lei.
Brennon aveva la pelle d'oca e stava lottando per trattenere
la colazione. Il flacone era pieno fino al coperchio di vetro
di pezzetti color avorio di provenienza, chiaramente, umana.
Il progetto  stato una sua idea. Si  rivolto a molti architetti
qualificati.
La colazione di Brennon continuava a salire e scendere.
C'erano denti di ogni forma e dimensione: molari, incisivi,
canini, segnati da un'ombra pi scura dove c'era stata la gengiva.
Cerc nella collezione qualche traccia di oro o argento,
ma inutilmente. Erano denti giovani - almeno cento - lucidi,
splendenti, immersi in un bagno blu.
Si  interessato di carie premature e di infezioni gengivali dacch ricordo. Il centro si occuper di entrambe le cose,
un posto destinato alla ricerca seria.
 magnifico rispose l'agente con voce priva di tono, rimettendosi
in piedi. Esamin la stanza in cerca di uno schedario
o una libreria, compiaciuto che non ce ne fossero. Si
volt di nuovo verso la madre orgogliosa, lui, l'uomo che
avrebbe fatto di tutto perch suo figlio venisse giustiziato.
C' chi sostiene che Aaron non sia un ricercatore serio
perch non esistono sue pubblicazioni disse in tono accusatorio.
Oh, ma ne esistono! scatt lei, con un'espressione ferita
sul viso. Gliele mostrer!
Si volt e si incammin svelta verso la porta. Ci vorr
solo un secondo.
Quando se ne fu andata, Brennon si mise alacremente al
lavoro.
Dopo aver preso un paio di guanti bianchi da una tasca,
se li infil mentre studiava il flacone pieno di denti. Poi sfil
dalla giacca un astuccio nero con una lampo e lo appoggi
l accanto. Ne tolse un piccolo spray. Spruzz tutto il vetro,
avvolgendolo di uno spesso strato di materiale appiccicoso
che fece aderire perfettamente lisciandolo con la punta delle
dita, poi sollev il contenitore e strapp via la guaina. Ci rimasero
sopra impronte digitali gialle e sbavature.
Strofin il contenitore con i guanti per togliere la sottile
polvere usata dalla polizia scientifica, e lo rimise al suo posto.
Regolando il raggio della lampada da tavolo, svit il tappo.
Molari, incisivi, denti del giudizio e canini mandarono uno
scintillio. La stanza si riemp di un odore di medicinale.
Allarg le dita, cercando di non far tremare le mani.
Prima aspir un po' di liquido con una siringa e sigill
l'ago. Poi mise in fila sul tavolo cinque bustine per i reperti.
Dopo averle accuratamente aperte, pesc un dente del giudizio
con quattro lunghe radici. Il liquido si agit al suo tocco,
lasciando una macchiolina azzurra sulle dita guantate mentre
sfilava il pezzo di avorio. Lo spost sotto la luce con una
smorfia. Le radici si curvavano all'interno come le zampe di
un granchio, e c'era ancora un pezzetto di carne grigia intrappolato
nel mezzo.
Fu l'odio a mantenergli ferma la mano.
Se Scott aveva ragione, fra quei denti c'erano anche quelli
di Lacy Wilcott. La sua unica colpa era di aver abbandonato
il sicuro rifugio di Moxie Pond.
Rimise in fretta il contenitore dove lo aveva trovato mentre
Myra Blatt entrava dalla porta.
Brennon si volt per guardarla in faccia, ma non pot.
Non riusciva pi a guardare negli occhi quella madre.
Alle 10,58 del mattino Brennon stava in una cabina telefonica
del Rise and Shine, un bar dell'aeroporto internazionale
di Dallas, in attesa del volo. Lui e Scott si erano scambiati
notizie sui reciproci progressi e adesso stavano riesaminando
in silenzio appunti e documenti, confrontando i dati.
Mentre Brennon girava un'altra pagina del bloc notes in
cerca della data in cui Aaron Seymour Blatt si era iscritto alla
Georgetown Dental School, un uomo gli si piazz davanti
e gli chiese cinque dollari. Per aiutare i bambini disse lo
sconosciuto alla sua preda in gabbia, e allung un barattolo
per le offerte senza che Brennon smettesse di girare i suoi
fogli.
Ho gi dato brontol il poliziotto, ma l'uomo rimase l
impalato, tutto vestito di nero, come per suggerire che fosse
un prete, cosa che non era affatto.
Per i poveri e gli invalidi insistette, i vecchi e i malati.
Alla fine Brennon rovist nelle tasche e trov un dollaro
spiegazzato. Glielo allung senza nemmeno guardarlo, mentre
una voce gli parlava all'orecchio.
Matt disse Scott, sto scorrendo gli atti relativi al Lotto
178, le propriet di River Road che includono il bowling.
Il nome del mentore di Blatt  Rubin Jaffe? chiese con un
tono disgustato.
Brennon chiuse gli occhi annuendo. S, Jack. Non so
cosa significhi, ma abbiamo fatto un centro.
E che cos'ha detto di quest'uomo la signora Blatt, a parte
il fatto che  stato una vittima dei nazisti?
Non smetteva pi di parlarne, un milionario che si  fatto
da s, molto religioso, generoso fino all'eccesso e un vero
potere occulto a Washington. Conosce i Blatt da quando Aaron
era un bambino; la signora ha lavorato con Rubin Jaffe
fino al 1945, quando liberarono la gente dai lager. Ho l'impressione
che Jaffe abbia pagato quasi per intero gli studi di
Blatt, quindi  naturale presumere che siano ancora molto,
molto legati.
Scott annu. Quando abbiamo controllato per avere notizie
sui terreni, abbiamo scoperto che Jaffe possiede la maggior
parte delle propriet di River Road e addirittura quasi la
met di quelle di Washington e Bethesda. Comincer con lui
da qui. Che altro abbiamo? Mrs. Blatt ha detto per quanto
tempo il figlio ha vissuto in quella zona?
Brennon controll i suoi appunti. Cinque anni in tutto,
dal 1955, poi  tornato in Texas nel giugno del 1960 e ha fondato
la DIDS. Da quello che ho capito Jaffe l'ha aiutato anche
a finanziare la sua attivit. Sto facendo fare dei controlli sulla
loro situazione finanziaria, cos forse faremo un altro centro,
o almeno avremo qualcos'altro a cui agganciarci.
No raddrizz il tiro Scott, non  importante quanto
collegare Blatt alla Florida. Sua madre ha confermato che ha
degli affari anche l?
Blatt la chiama ogni tre giorni, puntuale come un orologio,
quindi dovrebbe saperlo.
E vedrai Duncan oggi?
Affermativo, Jack, fra due ore circa. Qualche istruzione?
Hai con te il registratore?
Brennon sogghign. Pronti disse in tono di sfida. Infilando
una mano in tasca ne tolse una piccola ventosa nera e
la inumid con la lingua. Quanto nastro ti serve? La appiccic
in fretta al suo posto, sul retro del ricevitore del telefono.
Trenta secondi, tre... due... uno...
Al via di Scott, Brennon guard l'orologio, e fece partire
il registratore; cont fino a trenta, poi lo spense.
Che altro abbiamo? riprese Scott.
Denti dichiar Brennon lugubre.
E la Blatt ne era al corrente?
Diavolo, Jack,  una vecchia signora molto a modo. Se
abbiamo ragione, morir di dolore. E poi, che cos' un barattolo
di denti quando il tuo unico figlio  un dentista milionario?
Scott annu. E hai preso impronte?
Almeno una decina. Se sono registrate, potremo avere i
precedenti, purch tu faccia...
Gi fatto lo interruppe il comandante. Ho detto all'FBI
che se fanno casino e ci mandano i fascicoli sbagliati, come
negli ultimi due casi, terr una conferenza stampa a casa
loro. Noi non lavoriamo per passarci il tempo.
Brennon rise. Duncan Powell mi ha detto che questo
semestre gli hanno quintuplicato il budget destinato al database.
Forse cominceranno ad assumere gente dai McDonald's...
Matt lo interruppe di nuovo Scott, che mi dici di questo
domestico, Sydney? Inseriamo anche i suoi dati, tanto
per non sbagliare?
Benissimo, Jack, ma scommetto che non  della partita:
sta troppo appiccicato alla vecchietta, per consideralo fatto.
Ma sta' attento con il bowling. Ci ho pensato su e davvero
non mi piace.
Scott era d'accordo. Capisco, ma pensa cosa succederebbe
se domandassimo un mandato di perquisizione. Considerando
il patrimonio e l'influenza politica di Jaffe, ci vorrebbero
settimane per averlo, ammesso e non concesso di
riuscirci, cosa di cui dubito fortemente.
Se ci beccano, ci tolgono il caso.
Ne ho parlato con Dudley Hall, ha capito il problema, e
ci conosciamo dal 1953.  lo scavafosse pi veloce del mondo:
riempie in fretta, svuota in fretta. E se qualcuno solleva il
problema, allora diremo che  uno sciacallo in cerca di tombe
della Guerra civile.
Stai scherzando, vero? Credi davvero che questa trovata
reggerebbe?
Certo che s. Il fratello di Dudley vive a Wheeling, in
Virginia, e fa quello di mestiere, reperti della Guerra civile e
di prima della Guerra civile. Dudley dichiarerebbe che  per
strada, un professionista in arrivo. E in ogni caso,  preparato
al peggio.
Cristo, Jack! Potrebbe perdere la pensione.
Non ci fu risposta, la mente del comandante era gi proiettata
su un altro obiettivo, sul modo per avvicinarlo, su tutti
i dettagli da definire. Parleremo di nuovo via radio dall'auto
di Duncan disse.
Quando Brennon afferr la borsa e si diresse al gate d'imbarco,
all'improvviso ebbe paura che la copertura per quella
particolare indagine fosse in pericolo.
Aveva un sacco di tempo per rifletterci. L'imbarco del volo
per St. Petersburg aveva mezz'ora di ritardo. Sarebbe stato
fermo sulla pista per quasi un'ora.
...
.
...
CAPITOLO 44.
...
.
...
Ore 10,53. Everglades, Florida.
Aaron Seymour Blatt spost lo sguardo, teneva in mano
una collezione di denti in una scatola di latta, che scuoteva
rumorosamente, fissando oltre una strada in terra battuta
che si addentrava in una folta macchia di alberi.
La giovane donna in azzurro si divincolava, sospesa in
aria, scalciando e lottando contro la stretta di un grassone
arrabbiato. Gregory Corless l'aveva voluta per un rapporto:
non sesso, ma puro dominio fisico. Seymour Blatt l'aveva voluta
come un giocattolo: la bocca viva di un essere umano,
una bocca da poter vezzeggiare e derubare, studiare e sondare.
Quell'attrazione non era pi forte di quanto lo fosse il
desiderio della maggior parte degli altri uomini per parti pi
soffici - seno, glutei, gambe, mani - e a lui non interessava
perdere tempo con l'eccitazione, e pensava che erano gli altri
quelli anormali visto che non condividevano quel suo interesse.
Sent l'ultimo respiro abbandonare il corpo di Carol Barth.
Riconobbe quel suono con le viscere, e cos si volt ad
assistere alla fine di una macabra danza, mentre la pancia del
grassone si muoveva a piccoli scatti e il corpo martoriato della
ragazza scivolava sui suoi stivali. Le tolse una corda dalla
gola. Il busto caldo gli si abbandon sui piedi.
Bene, bene disse Corless con voce incolore, contraendo
le labbra e raggiungendo il socio. Erano fermi sul limitare di
un bosco piuttosto interno, a meno di cinquanta chilometri
dalla citt di Fort Myers, a un'ora dalle Florida Keys.
Quello che era cominciato come il gioco del cucciolo Happy
finiva qui, con un omicidio che valeva tre minuti di tempo,
con il cuore che pompava a tutta forza per l'eccitazione.
Corless sembrava pi rilassato, pi compiaciuto di se stesso
di quanto lo fosse stato per tutta la mattina, Blatt provava un
senso di pace che niente avrebbe potuto turbare.
Sarebbero voluti restare l per sempre, proprio cos: nessun
suono, niente di pi dolce di quel momento, nessuna
interruzione.
Per loro il semplice atto di uccidere era meglio di qualsiasi
sogno stupendo, meglio di montagne di denaro, meglio che
possedere l'intero Pianeta.
Uccidere li faceva sentire vivi e, ancora di pi, dava loro
l'impressione di non avere limiti, come se fossero viaggiatori
nel tempo. Il presente cessava di esistere, non aveva pi significato,
come non ne aveva il luogo in cui si trovavano ora; niente
Florida, niente leggi, niente citt, niente ordinarie preoccupazioni.
Solo il mondo vivo e selvaggio dell'uomo primitivo impegnato
nella caccia.
Venti minuti dopo, quando si ritrovarono a parlare di
nuovo, lo fecero bisbigliando; e non volevano andarsene.
Carol e Lacy sono state terribilmente buone con noi
comment Blatt.
Non avevano scelta precis Corless.
Bakker Uno-sette, comunicazione radio.
La voce del sergente di guardia tuon dalla scatola grigia
montata sul manubrio di una Electro Glide Harley-Davidson
azzurro mare. L'uomo della pattuglia autostradale della
contea di Glades, John Brougham, era l'unit Uno-sette, un
poliziotto motociclista di un metro e novantacinque che viveva
in una casetta proprio all'estremit opposta di quel terreno
paludoso e ricco di alberi che era la riserva nota come
Waltzing Waters.
Alle 10,30 stava inzuppando una ciambella dolce davanti
al Marty's Coffee Shop sulla Route 78, e intanto si godeva
il bel tempo e aspettava mezzogiorno per concludere il suo
turno del fine settimana. Era in servizio dalla sera prima,
e aveva avuto a che fare con la solita routine del sabato:
guida in stato di ebbrezza, incidenti, una retata antidroga
in un parcheggio, una lite in uno squallido motel vicino alla
citt di Alva sulla Highway 80. Quella era stata il momento
migliore.
Alle tre di mattina, era stato il primo agente di polizia
a rispondere alla chiamata: una donna stava spaccando una
bottiglia di gin in testa al marito addormentato, un camionista
disoccupato che, poche ore prima quella stessa notte,
le aveva fatto tutti e due gli occhi neri e le aveva rotto un
braccio. Quindi, nella sua testa John Brougham stava gi
derubricando il reato come un 413, legittima difesa, anche se la
donna doveva aver fatto finta di dormire diverse ore prima
di poterlo pestare.
Qui Uno-sette disse, masticando la ciambella alla marmellata
di ribes rosso.
John, tua moglie ha appena chiamato, dice che devi seminare
pi spesso. Tu sai cosa intende?
Ricevuto. Il boccone gli era andato di traverso e dalla
radio gli giunsero risate fragorose. Il messaggio cifrato non
era poi cos difficile da interpretare e rimpianse immediatamente
di non essersi impegnato a inventare qualcosa di meglio.
John Brougham e consorte avevano difficolt a concepire
il primo figlio e, avendo escluso l'infertilit di lei, l'unico
possibile responsabile era il seme di lui. Avevano aspettato
una settimana per avere i risultati delle analisi e ovviamente
il medico di famiglia aveva chiamato all'alba della domenica,
sapendo quanto la coppia fosse preoccupata. A Brougham
venne il sospetto che tutte le unit in servizio fossero gi state
informate.
John, questa  una buona notizia lo consol il sergente
dalla radio. Un conteggio al di sotto del normale non  insolito,
non devi far altro che continuare a provare.
Grazie farfugli lui in risposta, sapendo che l'uomo era
sincero, un tipo davvero paterno, solo ormai un po' fuori
dal giro, tanto da aver dimenticato lo spirito goliardico delle
unit in uniforme. Brougham sapeva che nei giorni successivi
sarebbe stato il bersaglio di tutte le battute nello spogliatoio.
Bakker Uno-dodici, che significa il tuo duecentoundici?
stava chiedendo il sergente a un'altra unit.
La radio sibil, esplodendo ancora di risate.  il chilometro,
sul tratto di strada a velocit controllata, segnalatore
cinque. Possiamo sostituire Uno-sette...
Ricevuto, Uno-dodici, prendi la sua posizione all'incrocio
1-17 e Gables, controllo del traffico.
Ricevuto.
Bakker Uno-sette, uno sconto sull'orario, Johnny propose
il sergente. Un turno senza problemi.
Ricevuto fu tutto quel che disse John Brougham. Abbass
la visiera azzurro-argento del casco e lanci la moto
potente con un rumore di tuono. Mentre acquistava velocit
nel vento, pronto a inserire la terza, riprese il microfono.
Uno-sette a base chiam.
Prosegui.
Grazie disse; e diceva sul serio. Era abbastanza cresciuto
perch una bella risata, anche se fatta a sue spese, non lo
disturbasse.
Hai intenzione di lasciarla cos? chiese Blatt.
Corless si strinse nelle spalle, lanciando un fischio noncurante
nella sua direzione. Ora che la grande eccitazione
fisica era finita, non gliene importava nulla. La loro esistenza
era tornata a essere un mondo insulso dove tutto sembrava
grigio, irrimediabilmente uguale. Niente alti, niente bassi.
Erano stati sulla vetta della montagna per scendere di nuovo
in quello squallido deserto.
Non  quello che intendevo, Greg; siamo a meno di due
chilometri dalla strada principale. Blatt gir nervosamente
la testa sul lungo collo secco, cercando di vedere se c'erano
intrusioni in vista, ma dalle loro spalle arrivava soltanto il
cinguettio degli uccelli.
Corless si volt verso il corpo di Carol, nel tentativo di recuperare
la sensazione di quel brivido ma, a guardarla l per
terra, non provava niente. In vita era stata una ragazza graziosa e
snella. Ora i suoi occhi violetti fissavano inutilmente verso l'alto,
la sua bocca era un foro rosso scuro dove mancava lo scintillo
dei denti.
La canotta azzurro polvere era strappata, anche se le avevano
consentito di vestirsi, e Corless infil sotto di lei lo stivale
destro, sollevando il busto leggero e spostandolo con
facilit sul bordo del terrapieno. Il cadavere scivol in un
burrone, i capelli scuri fluttuanti, e si ferm contro una radice
d'albero marcescente. I soci aspettarono qualche momento
nel silenzio di quella solitudine, provando un senso
di calma nella quiete immobile del mattino, mentre alcuni
scoiattoli grigi si muovevano svelti attorno al corpo, come in
attesa di una festa.
Dov' Newport News? chiese Blatt.
Come diavolo faccio a saperlo? rispose Corless. Da
qualche parte in Virginia. Chi se ne frega!
Mi piaceva il suo accento disse Blatt.
Ne sono lieto, Seymour. Se tu comprassi quel jet, potremmo
passare pi tempo da quelle parti. Corless si gir
di nuovo verso il furgoncino. Prendiamo qualcosa da mangiare
per strada.
Greg, potremmo essere a Page Field in mezz'ora, sono
solo le undici e dieci.
Povero, piccolo Seymour sibil Corless, questo safari
ha solo un giorno di anticipo sulla tabella di marcia e tu sei
gi pronto ad andartene? Che ne dici di prolungare di un
altro giorno? Non abbiamo usato neanche met della nostra
scorta di scherzetti.
Greg disse Blatt con l'aria di essere abbastanza sincero,
vorrei che la smettessi di dire che stiamo facendo un safari,
mi d fastidio.
Certo, tutto quello che ti fa felice. E senza aggiungere
altro si arrampic nella cabina del furgone, in attesa del suo
socio.
Quello che mi farebbe felice  un pranzo quanto prima
in North Carolina. Potremmo arrivare a Washington in tempo
per la cena.
Se mi lasci volare. Devo volare, Seymour, lo sai che devo
volare.
Blatt sapeva che per Corless era importante. Come molti
uomini di mezza et che pilotavano un piccolo aereo privato,
la sua mascolinit era in qualche modo inesorabilmente
legata alla cabina di pilotaggio e ai comandi. Per Blatt era
assurdo, ma per Corless era una fissazione.
Stavo pensando...
No tagli corto Blatt, non ti comprer un aereo a reazione.
Conosceva quel tono cortese di Greg, cos diverso da
lui, tanto per cominciare.
Corless si mise a imprecare furiosamente per quella risposta.
Seymour disse, tu sei ricco come un sultano. Che male
c'? Compralo e scaricalo dalle tasse, non ti costerebbe niente.
Difficile sbuff Blatt.
Se avessimo un jet, pensa soltanto alle distanze che copriremmo.
Un furgone con le ali, Seymour, un dannato furgone
con le ali. In grado di andare ovunque, in qualunque
momento, e pure supersonico. Costa occidentale per le bionde.
Nordovest per una pelle delicata. Sudovest per ragazze
abbronzate. E l'Est per quelle di buona societ. Potremmo
anche sbattercele gi in Messico. Tutta un'altra cosa! In
faccia gli si leggeva una follia maniacale.
Un bimotore  pi che sufficiente. Abbiamo gi un Beechcraft,
quindi non insistere tagli corto Blatt, il corpo sottile
piantato sul sedile.
Vaffanculo! esplose Corless. Piccolo, viscido ebreo...
Stava per proseguire ma Blatt si era raggelato, gli occhi spalancati
dalla paura come quelli di un coniglio troppo spaventato
per scappare davanti a un predatore. Un rumore stava
avvicinandosi da dietro la linea degli alberi; sembrava un
motore senza marmitta o un fuoristrada che puntava dritto
su di loro.
Oh, mio Dio, Greg, potrebbe essere la polizia! grid,
tremando, quasi incapace di controllarsi.
Bene, allora,  proprio l'ora di pagare per la festa.
Corless si strinse nelle spalle; nella sua voce c'era un chiaro tono
ricattatorio. Ognuno per s.
Greg, non dire queste cose! gemette impaurito il suo
socio.
Il rumore stava diventando pi forte e arrivava da un boschetto
sulla strada sterrata che avevano trovato fuori dall'interstatale.
Era un punto cos lontano che Corless cominciava
a chiedersi se non fosse per caso un ragazzino su un go-cart.
E anche quanti anni potesse avere. Aspettiamo che si avvicinino,
poi scappiamo disse.
C' la pena di morte qui! url Blatt, ansimando.
Calma. Corless scosse la testa e allung una mano per
afferrare il binocolo che teneva dietro il sedile. Dopo averlo
regolato, lo punt davanti a s, e attraverso il parabrezza
riusc a distinguere una forma che scendeva per il sentiero
fangoso, proprio oltre la linea degli alberi, muovendosi molto
lentamente sopra lo sterrato, mentre la vernice metallica
di un azzurro vivace scintillava a ogni sobbalzo. Non disse
una parola a Blatt, ma abbass la mano sull'impugnatura del
revolver con la canna a tubo di stufa. Con calma, si mise sulle
ginocchia la pesante Magnum nera.
Gli occhi di Blatt si dilatarono ancora di pi, il viso impietrito
dallo spavento al suono di quel motore che si avvicinava,
regolare.
Oh, Dio, Greg, che cos'? grid.
Un poliziotto rispose Corless, e il suo volto aveva
un'espressione calma e crudele.
L'agente di polizia John Brougham stava tornando a casa
passando per una zona boschiva isolata, una scorciatoia che
gli faceva risparmiare venti minuti. Procedeva lentamente
lungo il sentiero, cercando di non sporcare di fango la moto,
la visiera sollevata, stando attento soprattutto alle grosse pietre
che potevano scheggiare la vernice.
Mentre raggiungeva la radura vide un furgoncino con due
persone a bordo, ma non ci fece molto caso, dato che era
iniziata la stagione della pesca. Anche se quei due stavano
studiando una cartina stradale.
Fu questo particolare, la cartina, a farlo fermare.
Se Greg Corless non avesse pensato che dovevano sembrare
occupati, John Brougham avrebbe semplicemente
proseguito; non si sarebbe mai fermato per dare loro indicazioni.
Oh, Dio, sta venendo qui! piagnucol Blatt.
Corless si esib nel suo miglior sorriso, sollevando un labbro
e mostrando i denti; perch un sorriso non  altro che
questo.
No?
Il lucido veicolo azzurro si spinse accanto a loro. Come
va, gente? butt l Brougham a Corless, mettendosi comodo
sulla moto, il motore ancora acceso, aspettando che gli
chiedessero indicazioni.
Benone rispose Corless, e lei come va?
Bene. Brougham annu e si raddrizz, guardando il
tipo che stava alle spalle di Corless, un uomo di mezz'et
che sembrava un tantino agitato: sbatteva le palpebre troppo
velocemente, muoveva il collo avanti e indietro per un tic
nervoso.
E lui come va? chiese l'agente, cominciando a preoccuparsi.
Blatt cerc di non parlare in tono stridulo, lottando per
tenere sotto controllo la vescica. Abbastanza bene, agente
e deglut con un grosso sforzo.
Allora, dove siete diretti? chiese Brougham. Qui per
la pesca?
Corless rispose pensoso. Diretti a nord, St. Pete. Stiamo
solo riposandoci un po'.
Brougham si tolse il casco, puntando su di lui penetranti
occhi verdi. Le strade secondarie della pianura delle Everglades
chiamata Waltzing Waters sembravano uno strano posto
per fermarsi a riposare e, bench potesse trattarsi di una cosa
abbastanza innocente, ricord un bollettino della polizia di
Stato. Due uomini di mezz'et, furgoncino o station-wagon,
uno magro e ordinato, l'altro grasso. Spense il motore e fece
scattare il cavalletto, cercando di ricordare il resto. Qualcosa
a proposito di un adesivo: era tutto quel che gli veniva in
mente nonostante ce la mettesse tutta.
Oh, Dio bisbigli Blatt a bassa voce, ha intenzione di
fermarsi.
Smontando, il poliziotto continu a guardare Corless
negli occhi, poi si allontan di qualche passo dal furgoncino
fino a quella che, in Accademia, gli avevano insegnato
essere una distanza di sicurezza. Due metri circa, abbastanza
vicino per poter osservare, ma abbastanza lontano da impedire
un contatto fisico. Copr la distanza in un solo passo,
mentre apriva di scatto la fondina e, con entrambe le mani,
portava la 9 millimetri all'altezza del petto, puntandola con
decisione.
Scendete! grid, studiando Corless. Mettete le mani
sul volante e voglio vedere le dita...
Ci fu una violenta esplosione che lasci poi un silenzio
assordante. Il lampo frastagliato scoppi attraverso il sottile
sportello del furgoncino, sbriciolando vetro e metallo come
se fossero stati carta, e colp il poliziotto proprio al petto. Il
suo corpo venne sbalzato all'indietro e croll sulla moto.
La luce dell'esplosione pulsava ancora nei loro occhi
dopo che il ruggito del tuono si era spento.
Corless aveva tenuto in grembo la .357, spostandola fino
a pochi centimetri dalla portiera. La pesante pallottola era
passata attraverso il corpo del poliziotto che giaceva ora su
un fianco: una parte del suo cuore sbucava dalla schiena, battendo
ancora mentre Corless si lanciava verso di lui e Blatt
schizzava fuori dal sedile di guida, nel tentativo di raggiungerlo.
Che io sia dannato disse Corless, fissandolo.
Greg, ti prego, comprer il jet, andiamo per favore... ho
davvero paura...
Certo che ne hai, fratellino ribatt l'altro, circondandolo con un braccio, avvicinandosi di pi all'agente ferito, finch
si trovarono sopra a quello che era stato John Brougham.
Difficile dirlo, ma era molto probabile che l'agente non
riuscisse a vedere o a sentire nulla, nemmeno la presenza dei
suoi assalitori che in quel momento lo sovrastavano. Aveva gli
occhi spalancati, ma erano pozze buie, perch lo shock aveva
avuto il sopravvento, la sua vita non era nulla di pi che un
puro fatto biologico, non c'era rimasto niente di umano.
E cos, molto probabilmente, non sent e non si rese neppure
conto che altre due scariche violente lo colpivano al
fianco, anche se un braccio sembr reagire all'impatto, agitandosi
due volte nell'aria. Quando la polvere sollevata e il
fumo della pistola si diradarono, attraverso un foro in quel
corpo si riusciva a vedere la terra.
Poi silenzio.
Senza esitare Corless si infil i guanti e trascin moto e
cadavere fino al burrone e li spinse gi a calci, a riposare
accanto a Carol Barth. In piedi sul ciglio, lui e Blatt rimasero
in ascolto, in attesa di eventuali sirene, ma non ne sentirono
nessuna.
Voglio andare, voglio andare via di qui! url Blatt, ormai
a un passo da una crisi isterica.
S convenne l'uomo che avrebbe pilotato l'aereo. Saremo
pronti al decollo tra quindici minuti.
Mentre tornavano verso il furgone, Corless si ritrov a
pensare alle manifestazioni che aveva visto in televisione il
giorno dell'esecuzione di Ted Bundy. Non sapeva con esattezza
perch ci stesse pensando. Forse perch erano in Florida,
o forse perch sentiva di aver sconfitto la Mietitrice che
aveva portato via Ted. Ma c'era altro, qualcosa di pi profondo.
Dio, io amo questo Paese sospir, salendo sul furgone.
Blatt era il suo socio, che avrebbe potuto dire?
...
.
...
CAPITOLO 45.
...
.
...
Mezzogiorno. Potomac, Maryland.
Le indagini su Blatt e la scoperta dell'identit di Samantha
Stoner portarono Scott a una tenuta di campagna chiamata
Kilimangiaro, proiettandolo nel bel mezzo della potente alta
societ di Washington. O almeno era quello che pensava
quando ci era arrivato, ma adesso aveva le idee pi chiare.
Non c'era davvero niente di sofisticato in ci che si trovava
davanti: soltanto un'esibizione di ricchezza, impudente
e scontata. Il Kilimangiaro era un'enorme villa bianca in un
mondo di enormi ville bianche, una dopo l'altra, tutte recintate,
tutte con nomi pretenziosi incisi su targhe scintillanti
messe sul lato dei vialoni d'ingresso pavimentati. Tara era
il preferito di Scott, ma anche Southland non era male, e
nemmeno Wild Mountain. Ma la cosa divertente era che non
c'era l'ombra di una montagna a Potomac, nel Maryland, e
di sicuro non c'era nessun Kilimangiaro, solo una ridicola
collinetta verde.
Scott era al volante della sua Chrysler e osservava la tenuta
attraverso un obiettivo molto potente. Il Kilimangiaro
era una fortezza moderna. Costruita su un'altura e affacciata
su un giardino di un verde uniforme, la casa era circondata
da una robusta recinzione d'acciaio, sormontata da del filo
spinato. Scott si trovava dall'altra parte della strada rispetto
al viale che si snodava all'interno di quel perimetro metallico.
Vicino alla casa padronale una guardia in uniforme blu scuro
fumava una sigaretta, tenendo un braccio attorno a una
bionda non pi giovanissima, in abito grigio da cameriera.
Subito sulla destra c'era un maneggio, con tanto di stalle,
e quella che sembrava una scuderia di cavalli da corsa,
con otto box. Sulla sinistra, in una pista da allenamento circondata
da una palizzata, un magnifico cavallo arabo grigio
trottava mentre un addestratore lo tratteneva per una briglia,
facendolo girare in cerchi pigri.
In un cortile laterale c'erano una dpendance per gli ospiti,
una piscina coperta e un campo da tennis. In un altro un
garage isolato, abbastanza grande da contenere una mezza
dozzina di automobili.
Il cancello principale sembrava uno, ma in realt ce n'erano
due, uno dietro l'altro. Il primo era in ferro lavorato, una
grata bianca in tinta con la casa, e il secondo era circa tre
metri pi in l, montato su piccole ruote di gomma che ne
consentivano l'apertura. C'era una guardiola, anche questa
dipinta di bianco, in cui si intravedeva un uomo in uniforme
davanti a un televisore; un altro, fuori, si stava avvicinando,
tenendo un dobermann nero con un corto guinzaglio di cuoio.Camminavano con la stessa andatura come una squadra
affiatata, gi per un leggero pendio nell'intensa luce del sole,
e Scott non riusciva a convincersi che tutto ci che stava vedendo
si trovasse nella periferia pi ricca di Washington D.c.
L, a Potomac, nel Maryland, a meno di due chilometri
di distanza dalle residenze private di due giudici della Corte
suprema, del segretario di Stato e del procuratore generale
degli Stati Uniti.
Quando un'automobile carica di fedeli diretti alla chiesa
rallent vicino al recinto per ammirare la tenuta, il cane cominci
a ringhiare e a tirare. Venne lasciato subito libero e
l'addestratore ghign vedendolo caricare ferocemente il recinto.
La macchina si allontan in fretta.
Di fronte a una tale ferocia, Scott si trov a ripensare a una
cosa che aveva sentito una volta, era aprile, pettegolezzi fra
ragazzi che giocavano a pallone per le strade di New York.
Con la stessa rapidit con cui si era diffusa, quella brutta
voce era stata accantonata per quello che era: una voce. Ma
a partire da settembre del 1946 erano comparse una serie di
foto sui giornali, e il padre di Scott lo aveva chiamato per
portare tutta la famiglia a messa. Sulla strada verso la chiesa,
i suoi genitori si erano davvero sforzati di spiegare, ma non ci
erano riusciti, Scott se lo ricordava perfettamente.
Chi ci sarebbe riuscito?
I corpi contorti allineati per chilometri alla luce del sole.
Porte di ferro incrostate di cenere, i cardini neri e grigi. Montagne
di capelli, treccine ancora chiuse con gli elastici. E le
forche, fil di ferro impregnato dalla morte che avevano seminato,
corpi grossi e piccoli, di ogni sesso ed et. Stanze degli
orrori private. Ganci da macellaio. Pavimenti chiazzati.
Dachau. Buchenwald. Treblinka.
Quelle erano le prime immagini trasmesse al mondo e
i nomi che Scott ricordava meglio, nomi che chiedevano
piet quando li sentivi pronunciare sottovoce, ma che non
appartenevano ai laboratori dove esseri umani soffrivano
nel corruttibile nome della scienza. Le notizie erano arrivate
pi tardi. Uomini di medicina che infliggevano ferite
per studiarne gli effetti, madri costrette a vedere le figlie
devastate dal punto di vista sessuale.
Auschwitz.
Sostenuto da sei milioni di anime, John F. Scott aveva
dedicato tutta la vita a studiare Il vuoto: psicopatologia dei
recreational killer.
Se un sopravvissuto di Auschwitz viveva l, protetto da
cani feroci, uniformi scure e filo spinato, e se quell'insieme
non suscitava nulla nella memoria di quell'uomo, riempiendolo
di orrore... allora, o quell'uomo non era un sopravvissuto
o Scott non era uno psicologo.
A passo rapido, con la precisione militare di un esperto,
la guardia a quattro zampe avanz verso Scott, che si affrett
a mettere in moto l'auto, mentre la squadra attraversava la
strada. Non appena sent il rumore del motore, l'uomo lasci
subito il guinzaglio. Le mascelle scattarono frementi, il cane
rimase in attesa di ordini.
Lentamente, Scott attravers la strada e li super, imboccando
il viale, diretto al cancello. Un giovane alto usc dalla
guardiola con una mano alzata e si fece avanti, indossava
una divisa dall'aria costosa con tanto di cravatta nera e manette
in tinta. La macchina si ferm e l'uomo si affacci al
finestrino aperto di Scott. Dallo specchietto retrovisore il
comandante vide l'altro uomo e il cane che ritornavano alla
loro postazione. Sulla sua sinistra, accanto alla dpendance
destinata agli ospiti, una giovane donna cavalcava uno stallone
bianco.
Posso esserle d'aiuto? chiese educatamente la guardia.
S rispose Scott e mostr il tesserino. L'uomo lesse il
documento d'identit e fece un cenno.
Comandante Scott disse con disinvoltura, lei non ha
l'indirizzo giusto.
Scott annu. Il dottor Rubin Jaffe?
La guardia butt uno sguardo oltre l'auto, verso il cane e
il collega, poi guard di nuovo Scott, dritto negli occhi. Ha
un appuntamento? chiese in tono duro.
Scott sbadigli. Non sapevo che fosse necessario.
La donna a cavallo si stava avvicinando, montava all'inglese,
la tenuta da equitazione era di un rosso chiaro, gli stivali
e il cappello color nero inchiostro. Si avvicin rallentando
l'andatura fino al passo. Una bambina, pens Scott, sedici
anni al massimo, capelli castano scuro e incarnato pallido.
Abbiamo ordini precisi... per darsi un tono la guardia
lanci un'occhiata a una cartellina con gli ordini di servizio,
a nessuno  consentito l'accesso alla propriet senza un appuntamento.
Non vedo il suo nome; quindi, mi spiace, ma
devo chiederle di andarsene.
Scott rimase l a fissarlo. Figliolo disse in tono condiscendente,
sa che cos' un mandato?
S, signore. La faccia dell'uomo era una maschera di
pietra.
Allora alzi il telefono ordin Scott, accennando con la
testa verso la guardiola, e dica al dottor Jaffe che sono qui
per una visita amichevole e che lei sta rendendo tutto molto
poco amichevole. Divento piuttosto suscettibile quando mi
dicono di no, e ho le mie buone ragioni.
Sissignore, ma...
E gli dica che so essere molto cattivo, in realt, un vero
figlio di puttana quando mi scaldo. Con un mandato di
perquisizione porterei qui un escavatore e gli sforacchierei
tutto il prato, dico sul serio. Scott lanci un'occhiata all'orologio.
E anche le stalle, poi vuoterei la piscina e scaverei alla
ricerca di eventuali prove.
Signore, io...
Si sbrighi! Scott alz la voce in un ruggito, cosa che
faceva di rado.
L'uomo entr nella guardiola e afferr un telefono rosso.
Ci fu un breve scambio di battute, Scott vedeva solo la schiena
dell'uomo, poi quello torn in fretta.
Signore disse, nervoso, non sono ammesse armi da
fuoco nella residenza.
Apra il cancello! ordin Scott.
Aveva un viso gelido e magro, come inaridito da impietosi
venti del deserto, gli occhi erano di un grigio quasi incolore.
Fissavano Scott con un'intensit imperturbabile dal fondo
delle orbite scavate in un viso rasato di fresco, le guance cadenti
avevano la sottile trasparenza tipica dell'et.
Aveva la pancia, ma si notava appena grazie al taglio perfetto
dell'abito, un raffinato azzurro acciaio con pence che
modellavano la figura nei punti in cui ne aveva bisogno. Il
dottor Rubin Jaffe lo aspettava in piedi con aria impaziente
in un ingresso rivestito di marmo dove zampillava acqua da
una fontana.
Si scambiarono uno sguardo mentre Scott entrava dalla
porta, e la prima cosa che il comandante not fu che Jaffe
era alto e usava un deambulatore, una gabbia con sostegni
in argento ed ebano nero, le maniglie ricurve come due lucide
zanne di un piccolo elefante. Il dottore lo guard con
disprezzo, senza dire una parola, ma limitandosi a osservare
ogni suo movimento mentre Scott attraversava una stanza
con un alto soffitto a volta e due camerieri su ogni lato. Il comandante
era sicuro che fossero anche le guardie del corpo
del vecchio sopravvissuto.
Dietro precisa richiesta, con gli occhi fissi su Jaffe, Scott
tir fuori l'automatica di servizio, tolse il caricatore, poi l'appoggi
sul vassoio davanti a lui. Quando il vecchio avanz di
qualche passo, fu subito evidente che il deambulatore non
serviva a molto. Il busto si girava goffamente, le gambe si
spostavano rigide e quella cosa scivolava verso Scott su piccole
ruote silenziose.
Di che cosa si tratta? chiese, e l'espressione e il tono
erano crudeli.
Scott and dritto al punto. Omicidi seriali, un'indagine.
Spieg per sommi capi com'erano stati ritrovati i resti di
Samantha Stoner sotto il Patriots Bowl, che faceva parte di
una propriet che Jaffe aveva acquistato direttamente dalla
contea nel 1958, l'anno in cui la ragazzina era stata uccisa. Il
dottore non diede alcun genere di risposta - n una parola,
n un cambiamento di espressione - e si limit a voltare il
deambulatore. Procedeva a fatica lungo il corridoio, quando
alle loro spalle risuon una risatina infantile.
Scott si gir ed ebbe una fuggevole visione di quella che
sembrava una bambina, ma con un trucco bizzarro. Immagin
che avesse otto o nove anni: le labbra erano dipinte di
un rosso volgare e le ciglia impastate di mascara. Era sul punto
di fare una domanda quando il dottore, senza nemmeno
voltarsi, interruppe i suoi pensieri.
Mia nipote disse Jaffe, senza alcuna emozione.
Scott prov un senso di nausea mentre seguiva l'uomo
e il suo deambulatore lungo il corridoio pieno di spifferi.
Scommetto che ne ha parecchi dichiar sarcasticamente.
Il dottore non rispose.
C'erano altissime porte con due battenti di quercia intagliata
su due pareti dello studio. Era un posto buio, rivestito
da pannelli di legno, una finestra panoramica affacciata su un
prato verde brillante e sulla piscina. Da quel punto, la robusta
recinzione d'acciaio rimaneva nascosta da un boschetto.
Non appena furono entrati, il dottore, con un piccolo gesto
della mano, indic a Scott un divano di pelle rossa e si diresse
verso un'enorme scrivania di mogano.
Jaffe stava sistemandosi in una poltrona dallo schienale
alto, quando da una porta laterale fece la sua comparsa un
cameriere. Rimase in paziente attesa degli ordini del suo padrone.
T disse Jaffe brusco, senza alzare lo sguardo.
E lei? chiese il cameriere con voce incolore.
Caff ordin Scott, nero.
Non appena il cameriere spar, Scott pass in rassegna
le pareti. C'era un'antica collezione di manufatti di popoli
primitivi, compresa una serie di lance minacciose dalle punte
scintillanti, simili a coltelli. Le riconobbe, erano quelle dei
guerrieri Moros delle Filippine, e sopra c'era una fila di elmetti
di canna fatti a mano. Sei enormi spade erano appese in
modo da formare una grande stella, le spesse lame riflettevano
la luce pomeridiana. Scott sent lo sguardo penetrante del
dottor Jaffe che lo scrutava con una leggera curiosit, forse
disprezzo, per valutarlo.
Indiani Moros? chiese.
Un sopracciglio di Jaffe si sollev leggermente; annu. Ci
sa fare, signor Scott. Quelle furono un dono di un uomo della
trib. Sono stato tra i Moros alla fine degli anni Cinquanta.
Gli occhi di Scott si posarono su una lince che sporgeva
dalla parete con met del busto. In un angolo della stanza
c'era un leopardo, ritto sulle zampe posteriori come un orso
ammaestrato e con una freccia tra i denti.
Foresta dell'Ituri, nel Congo spieg Jaffe. Novanta
chili, preso con un solo colpo.
Sulla grande parete alla sua sinistra c'erano centinaia di manufatti
in canna e legno, cortecce lavorate, ciotole e lance, piccoli
tamburi e strumenti musicali ricavati da pelli di scimmia,
e una specie di frusta da cocchiere con la testa di una scimmia
rossa urlatrice sul manico.
Frustano il cibo prima di mangiarlo? ipotizz Scott.
Jaffe si volt, ma non sorrise.  una fita, una frusta che la
trib dei BaLese usa durante le cerimonie sacre.
Il continente nero di Stanley.
S, il cuore pi profondo.
Ci  stato spesso?
Jaffe si abbandon contro lo schienale della poltrona.
Lei  un uomo di una certa cultura, signor Scott, che cosa
vuole da me? Lo disse con aria quasi distratta di chi  abituato
a dominare il proprio mondo come un sovrano assoluto.
Ricomparve il cameriere e serv per primo il padrone,
poi mise velocemente, davanti a Scott una piccola caffettiera
d'argento e una tazza poggiandole su un tavolino a tre gambe.
I due aspettarono che uscisse.
Dunque, Jack Scott, mi parli di lei. Un poliziotto irlandese.
Dove andranno a finire di questo passo?
Il comandante sorrise. Mi parli di Tobytown replic,
facendo cadere una zolletta di zucchero nella tazza, prima di
versare il caff.
Temo di non conoscerla.
Gli occhi di Scott si piantarono in quelli di Jaffe, mentre
versava con disinvoltura il liquido nero bollente, poi lo girava
con il cucchiaino. Diciamo, allora, le propriet di River
Road, su entrambi i lati della strada. Lei possiede l'intero
isolato, oltre a quattordici edifici, un distributore di benzina,
una stazione televisiva e due banche. L'unica cosa che non
possiede  la chiesa battista.
Il vecchio sorrise, come provando per la prima volta il gusto
di una caramella. S,  verissimo; e, anni fa, ho cercato di
comprare anche la chiesa. Ho offerto un bel mucchio di soldi
per quella stupida cosa, ma gli sciocchi hanno rifiutato. Anche
cos fece svolazzare le mani questa Tobytown non mi
dice nulla, se togliamo le abitazioni di cui ho fatto dono, per
pura bont d'animo, ad alcune persone rimaste senza tetto.
Scott sorrise di fronte a quel sarcasmo. Rubin Jaffe stava
giocando con lui. Lei  un tipo caritatevole, un vero bravo
ragazzo, eh?
Jaffe annu sempre senza espressione. Chieda a chiunque:
La Terra innanzitutto, il B'nai B'rith, il Centro per la
non violenza, Salviamo la baia, Sentinella della Terra, molte
associazioni artistiche... la lista  infinita.
Scott sorseggi il caff. Il villaggio di Tobytown  esistito
fino al luglio 1958, poi  stato completamente bruciato. Incendio
doloso, secondo la mia idea. A settembre lei compr
l'intero lotto, cenere compresa.
Jaffe sospir di piacere. S, anni fa; quei terreni ora fanno
parte di diverse cittadine. Diamo alloggio e lavoro alle masse,
signor Scott.  sicuro che lo chiamassero cos?
Tobytown: prese il nome dal cimitero che fu distrutto
per far spazio all'espansione edilizia.
Be',  un peccato. Meno male che c'ero in giro io a dare
una mano. Sorrise, sorseggiando il suo t.
E quanto potere si  guadagnato ad Auschwitz? chiese
Scott bruscamente. ,
Jaffe ridusse gli occhi a una fessura, ma non distolse lo
sguardo. Le labbra si curvarono verso l'alto in un'espressione
divertita, mentre con mano ferma si versava altro t da un
bollitore di rame. Be', lei  un gran figlio di puttana disse.
Che cosa vuole davvero?
Chi accese il fiammifero?
Jaffe fece una risatina. Questione di leggi, dovrebbe
informarsi meglio. Tutto caduto in prescrizione da tempo,
sempre se, come lei sta suggerendo, ci fu qualche tipo di reato.
Scott non rispose.
Lei sa chi sono io, signor John Scott. Sa, vero, con chi
sta parlando?
Scott scosse la testa. Perch non me lo dice lei?
Legga Forbes disse Jaffe, con un sorriso scaltro, scoprir
che sono pi ricco di un re, uno dei primi dieci miliardari
del Paese. E ho molti amici, potenti e autorevoli. Non
l'annoier con il valore del mio patrimonio fece una pausa
per aumentare l'effetto, ma lei dovrebbe sapere da dove viene
tutto questo.
Scott sorrise. Be', di certo non si pu tirare a indovinare
su qualcosa di questa importanza.
Bene concesse il vecchio, perch stavo pensando che
forse dovr andarsene alla fine dell'anno, quando scade il suo
contratto di affitto.
Scott non abbocc.
Mi dica, Jack, lei  un dipendente federale. In quale edificio
lavora?
Al World Trade di New York, o al quartier generale di
Washington.
Bene, bene Jaffe stava gongolando, in entrambi i casi,
significa che io sono il suo padrone di casa. Scott drizz la
testa. Vede, comandante, io sono il padrone di casa di quasi
tutto il governo degli Stati Uniti. Dato che a loro  proibito
possedere troppi edifici, li prendo io per loro, poi glieli affitto.
Mi appartengono praticamente tutti quelli in cui di giorno
lavorano i dipendenti federali, oltre a molti di quelli in cui
tornano alla sera. Alcuni degli uomini pi potenti di questo
pianeta mi chiamano solo per avere un ufficio un po' pi carino.
Quindi, come vede, rappresento un'industria unica nel
suo genere e sono riuscito ad accaparrarmi questo mercato
grazie alla corruzione politica. Avidit, signor Scott. Quando
il governo si vende, si vende a Rubin Jaffe.
Scott ci pens su.  un aspetto che non conoscevo. C'
una norma che stabilisce dei limiti al possesso di beni immobili
da parte del governo federale?
Solo relativamente agli edifici, temo precis Jaffe.
Quella norma mi ha permesso di arricchirmi con le vostre
tasse, quindi spero che lei sia in regola. Ora dovrebbe capire
che nella sua piccola teoria su Toady Town o come si chiama,
che pure mi diverte, non trovo alcuna minaccia, di nessun
tipo.
Ne sono lieto afferm Scott, impassibile. La paura 
un'emozione inutile.
Il dottor Rubin Jaffe fece un sorriso enigmatico, guardandolo
divertito. Scopro che lei  molto intuitivo. Lo trovo
piuttosto interessante. Dunque, mi faccia divertire, Jack
Scott.
Scott consider la proposta. Non capiva se fosse sincera,
cos tent una domanda per sondare il terreno. Tobytown:
crede che il fuoco sia stato appiccato da qualcuno?
S rispose l'altro senza possibilit di equivoco, la terra
 denaro. Dove avrei dovuto metterlo, dove mette il suo?
Nelle sue tasche replic Scott. Pensavo che questo lo
avessimo gi stabilito, anche se poi, in effetti, la mia ricompensa
viene da ci che ho scelto di fare per vivere.
E che cosa fa, esattamente? Non mi  chiaro questo punto.
Sono un cacciatore di uomini, dottor Jaffe. Elimino gli
assassini dalla societ.
Jaffe annu. Eppure, a me lei sembra cos piccolo e meschino,
signor Scott. Ha abbastanza stomaco per farlo?
S, e la mia grande ricompensa consiste nel salvare vite
umane, nel potermi avvicinare alle persone, alla gente con
cui ho a che fare. Ha pagato per distruggere Tobytown?
Be', questo mi piace! Jaffe fece un'improvvisa risatina
mentre i suoi occhi danzavano. Un uomo con una filosofia:
una rarit di questi tempi, davvero interessante. Ricco di vite
altrui. E, per il resto, questa non  certo una confessione, ma
chi altri potrebbe essere stato?
Scott annu. E l'uomo che appicc il fuoco...
Solo uno? tagli corto Jaffe con un sorriso sarcastico.
 stato pi di trent'anni fa. Tutto qui ci che ha da suggerire?
Mi corregga lei.
Non posso. Conosce la legge, Jack, stiamo sfiorando l'incriminazione.
La mia ipotesi  che l'obiettivo fosse quello di spostare la
gente da Tobytown, in qualunque modo.
Jaffe conferm. Stavano cercando di pagare le tasse arretrate
- se poi quel posto  mai esistito - e c'erano arrivati
vicino, da quel che ho capito.
Il nome Samantha Stoner significa qualcosa per lei?
Spiacente, no.
Dalla sua valigetta, Scott prese una fotografia a colori del
busto di argilla, raggiunse la grande scrivania di mogano e la
pos davanti all'uomo pi anziano.
Jaffe le diede appena un'occhiata e scosse la testa. Nulla
disse, anche se ricordo un negro che mi accus di aver
rapito la sua famiglia. Quindi, forse...
Scott chin il capo, riconoscente. Ricorda qualcosa di
lui?
Un tagliapietre, credo. Comprammo e vendemmo la sua
piccola azienda, nient'altro.
Scott prov un senso di nausea: il sopravvissuto ad Auschwitz
stava parlando del padre di Samantha. Quella bambina
fu uccisa ad aprile, tre mesi prima che venisse appiccato
il fuoco.
 di questo che si sta occupando, un delitto del nostro
passato remoto? Oh, suvvia, signor Scott, coerenza, per
favore. Pretendo coerenza. Sul viso di Rubin Jaffe c'era
un'espressione incredula. Lei mi delude. Sembrava un
uomo cos brillante e colto.
Ha pagato la persona che appicc il fuoco?
Jaffe scosse la testa. Questo  assai poco professionale,
suona quasi come un'accusa.
Era un uomo del posto?
Non ho pagato nessuno, ma le cittadine di Cabin John e
Bethesda erano zeppe di matrimoni fra parenti, sovraffollate
e molto, molto piccole. Abbiamo cambiato tutto, ricostruito
tutto, e la gente ha fatto il resto.
Il resto? Scott non capiva.
Jaffe si inclin indietro sulla poltrona, giungendo le mani.
Si sono accoppiati, Jack, e hanno fatto il resto.  il solo comportamento
umano spontaneo e prevedibile: metti insieme le
persone e di sicuro le persone scoperanno. Basta saperlo per
fare una fortuna. Gli esseri umani continuano ad accoppiarsi
come se lo spazio a loro disposizione non fosse limitato, ed 
questo tacque un istante e sorrise che arricchisce la gente
come me oltre qualsiasi ragionevole limite.
Scott tolse dal fascicolo una fotografia di Zak Dorani e
la mise davanti al dottore, osservando attentamente i suoi
occhi. Non ci fu alcun cambiamento, nessuna particolare
espressione.
Allora, la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato disse
Scott, tornando a chiudere la sua cartella con l'aria dello
sconfitto: le spalle basse, la testa appena chinata, era pronto
ad andarsene.
Lei  un uomo molto astuto disse Jaffe. Il linguaggio del
suo corpo  un'abile interpretazione.  molto bravo, davvero.
No dichiar Scott, le ho gi rubato abbastanza tempo.
Non credo. Nei suoi occhi c'era un sorriso divertito.
La sua mente sta scoppiando di domande, eppure questa,
qualunque ne sia la ragione,  la pi importante per lei,
vero?
Forse concesse Scott.
Jaffe si allung sulla scrivania. Non ho mai visto la sua
faccia e non ho mai saputo il suo nome. Me lo dica.
Zak Dorani.
Il dottore fece un piccolo cenno d'intesa. Decisamente
possibile. A giudicare da quella vecchia foto, posso dirle che
la mia scelta sarebbe caduta su di lui, ma lascio ad altri questo
genere di cose, in modo da non averne una conoscenza
diretta.
Affascinante. Ma perch scegliere lui? Su quali basi?
Jaffe sbuff annoiato. Oh, per favore, qualcosa di meglio,
comincio a stancarmi.
A un tratto la mente di Scott torn ai campi di concentramento,
alle fotografie e ai filmati che ricordava di aver visto
da bambino. Gli occhi concluse. Se Jaffe c'era stato veramente,
l'avrebbe saputo. Ed era ovvio che sapeva, perch
stava annuendo.
Lentamente il dottore mise gli indici sotto le palpebre,
tenendole aperte, e poi punt dritto al cuore di Scott. Terra
di nessuno disse, senza emozioni. E s, ho gi visto
queste cose.
E la turberebbe sapere che donne e bambini sono
scomparsi per opera sua, dato che trovava di suo gusto l'incarico
ricevuto?
Veramente spiacevole afferm Jaffe freddo. Io non
sono un assassino e questo non faceva parte della richiesta.
E il suo coinvolgimento finiva l?
Quale coinvolgimento? Il dottore alz le mani. I miei
rapporti con i negri sono sempre stati soddisfacenti, Jack; prendono
in affitto le mie abitazioni nei bassifondi, mi danno propriet
su cui speculare.
Scott si alz lentamente, con un gran desiderio di vomitare
in faccia a quell'uomo. Invece si diresse verso la testa
di scimmia sulla parete, poi ammir una serie di bastoncini
sistemati come raggi di una ruota. Posso?
Jaffe fece un cenno d'assenso, osservando con grande curiosit
Scott sollevarsi sulle punte dei piedi per toccarli. Erano
neri, scuriti col fuoco, acuminati come aghi.
Erano circondati, a loro volta, da lucenti aste d'acciaio
lunghe e spesse la met. Guardando nelle fauci spalancate
di una scimmia rossa, i cui sottili denti bianchi scintillavano
come aghi, Scott cerc di non soffocare sotto l'ondata di
nausea che l'aveva assalito.
E questi? chiese.
Quelle di acciaio sono flchettes, quelle di legno sono
njobo. Sono esattamente la stessa cosa. Il pi perfetto strumento
di morte, le une moderne, le altre antiche.
Molto interessante ribatt Scott e la voce gli trem. Si
usano a mani nude?
No, no, lei mi delude di nuovo! Una conoscenza cos limitata!
Gli strali di legno sono della trib degli Ituri, ora scomparsa,
e dimostrano che le popolazioni del Congo non erano
cos primitive come il mondo occidentale ama pensare.
Scott si strinse nelle spalle e alz una mano per fare una
domanda: tremava leggermente, ma pens che il vecchio
dottore non se ne sarebbe accorto.
Vengono utilizzati in diversi modi, per uccidere e per
tenere sotto controllo il nyama, lo spirito malefico della
foresta. Loro avevano un modo di dire, come potremmo tradurlo?
Il male per controllare il male. Quel bastoncino  una
vera arma, il lancio varia a seconda dell'obiettivo. La flchette
di acciaio  stata sviluppata dal Progetto Armi Speciali
dell'esercito degli Stati Uniti nel 1956 e copiando esattamente
il sistema primitivo.
Non capisco.
Guardandolo con aria divertita, Jaffe si alz dalla scrivania,
spingendo il deambulatore davanti a s. Abbastanza alto
da raggiungere con facilit la collezione, tolse una bacchetta
di legno e la tese a Scott.
Senta la leggerezza, l'equilibrio e la forza, la durezza simile
a quella del metallo: sfreccia nell'aria come uno spirito
portatore di morte. Certe trib erano convinte che fosse spirito,
plasmato da qualcosa di vivo. Credono che tutto, nella
foresta, abbia un'anima, persino gli alberi e il fuoco, e cos li
usavano combinandoli tra loro.
Scott non aveva bisogno di esaminarla troppo da vicino.
L'aveva gi tenuta in mano un centinaio di volte, e adesso
combatteva proprio con le immagini di tutte quelle volte.
Durante una battuta di caccia continu Jaffe, un guerriero
BaMbuti riusciva a piazzarne parecchie, colpendo la
preda da grande distanza, a seconda della sua abilit. Anche
se ne bastava una per rallentare un essere in fuga, non era insolito
vedere la testa di un avversario ridotta a un puntaspilli.
Scott rabbrivid. Quindi la morte non era istantanea?
Difficilmente. Questi sono strali speciali, usati per uccidere
la scimmia rossa che le sta mostrando il ghigno. Ce ne
vollero dieci, il numero esatto per rubarle lo spirito e trasferirlo
nel guerriero rendendolo pi forte, accrescendo i suoi
poteri.
E con che cosa vengono lanciati?
Con una cerbottana, molto precisa, molto efficace per
stordire la preda. Sibilano nell'aria come insetti letali, perforando
la testa della vittima. Ed  impossibile capire da dove
arriva l'attacco.
E la flchette?
Potenzialmente  il proiettile pi letale concepito per
armi leggere, ma  stato classificato dalle forze armate come
disumano. Li hanno usati anche come freccette. Mi ha sempre
affascinato la precisione da chirurgo di entrambe le versioni,
l'antica e la moderna.  perch sono cos sottili e acuminate
che acquistano tanta velocit.
Scott aveva visto all'opera cerbottane di varie misure.
Erano silenziose e in grado di lanciare un proiettile con incredibile
violenza.
Quando si parla di flchette, non c' Paese al mondo che
non le abbia utilizzate. Per quanto riguarda la versione antica,
pi di un centinaio di trib le usano ancora. Ma questi
Jaffe mostr il pezzetto di legno annerito che aveva in mano
sono una prerogativa dei cacciatori pi esperti. Studiarli 
gi un'arte di per s.
Stava facendo strada verso la porta, le ruote della sua gabbia
scivolavano sopra un tappeto persiano.
Quindi quella tecnica di cui mi parlava riprese Scott
dieci o pi strali... Secondo le antiche credenze del Congo
era considerato un modo di uccidere che toglieva qualcosa
di pi della vita?
Lei  proprio un uomo erudito.  un peccato che non
avremo occasione di fare altre conversazioni.
E la mia domanda?
Jaffe fece un sorriso enigmatico, mentre il suo domestico
li anticipava, aprendo la gigantesca porta di legno sul mondo
esterno e restituendo la pistola a Scott.
L'antica flchette viene usata per trarre potere dalla morte
e dalla sofferenza. Uccide il corpo ma, cosa pi importante,
uccide l'anima.
Scott, in piedi sui gradini dell'ingresso principale, spi in
fondo agli occhi del dottore. Ha spiegato tutto questo ad
Aaron Seymour Blatt prima o dopo che lui le assoldasse un
piromane?
Le pupille scure dell'uomo si strinsero all'istante fino a
diventare due capocchie di spillo, ma la sua espressione non
mut. Buona giornata disse Jaffe voltandosi.
Lo sar ribatt Scott mentre la porta si chiudeva.
...
.
...
CAPITOLO 46.
...
.
...
Dopo aver parcheggiato la macchina dietro la chiesa, Jack
Scott si incammin per River Road passando dal distributore
di benzina. Decisamente interessante ripet ad alta voce
con disgusto. Era cos che il dottor Rubin Jaffe aveva definito
l'uso dell'antica cerbottana e della sua flchette, un uso
di gran lunga pi soddisfacente, per un assassino, rispetto a
quello di un'arma da fuoco o di un arco.
Un'arma veloce, fatale e silenziosa che, oltretutto, offriva
a chi se ne serviva il potere del mito e della magia e un perfetto
controllo sia che volesse infliggere una morte rapida sia
che optasse per una lenta. Dal momento che il bastoncino
era modellato per essere perfettamente bilanciato, non restava
alcun segno a dire da dove fosse arrivato, solo una leggera
traccia di saliva dell'aggressore, che pochi giorni dopo era
impossibile da rilevare con gli strumenti della polizia scientifica.
Camminando, ricord una vittima che si colpiva continuamente
il viso con le mani, tanto da dovergliele tenere
bloccate, mentre cercava di respingere calabroni invisibili,
picchiando a vuoto senza riuscire a spiegarsi. E ce n'erano
state altre, di freccette tolte dopo la morte, anche prima che
Scott arrivasse sulla scena.
Perch, pens di nuovo, non l'avevano capito? Anche se
la polizia scientifica stava muovendo i primi passi, quello era
il loro lavoro. Se ora ripensava e vedeva con gli occhi della
mente tutte le donne e i bambini che scacciavano invisibili
insetti letali, era ovvio. All'improvviso l'immagine del dottor
Chet Sanders gli apparve e glielo disse in un altro modo.
Non puoi farci niente, salva te stesso disse, e Scott sent
chiaramente la voce del vecchio, flebile ma chiara, stanca ma
mai disperata.
C' ancora speranza aveva risposto Scott, e adesso non
riusciva pi a crederci, per quanto si fosse sforzato di restare
attaccato a quella speranza, ai suoi stessi errori, di non
rassegnarsi al fallimento. Faceva parte del lavoro, si disse, e
si port il peso di quei pensieri gi per una breve rampa di
scale di cemento fatiscente, verso un buco umido nella terra
che era una porta di metallo. La vernice rossa scolorita aveva
assunto sfumature arancio chiaro e la porta era sporca.
Scott buss piano con il palmo della mano, mentre in testa
sentiva ancora la voce di Sanders.  messa troppo male,
Jack. Le meningi, le membrane protettive che avvolgono il
cervello. Mi dispiace.... Scott ud dei passi. Grazie al cielo.
Qualcuno stava venendo ad aprire.
Ciao, Jack lo salut Rivers. Buone notizie?
Guardando l'espressione seria sulla faccia di un amico
che aveva conosciuto solo quarantotto ore prima, Scott avvert
un profondo moto di compassione per il giovane detective.
Si sentiva come se avesse dovuto metterlo in guardia
su ci che sarebbe diventato se fosse rimasto in quel gioco,
in quella caccia all'uomo: un vecchio pazzo tormentato da
ricordi putrescenti. Ce l'aveva sulla punta della lingua.
Jack? ripet Rivers, e Scott si riprese.
Scusa. Qui come stiamo andando? Gli occhi grigi erano
iniettati di sangue, esausti.
Dipende dal punto di vista. Entra. Dudley Hall  davvero
forte, mai visto niente di simile.
Bene disse Scott, entrando, e ritrovandosi in un fantasma
gigantesco, macerie di quello che era stato un posto
per giocare e divertirsi. Le lucide piste di legno erano state
divelte, rivelando strisce di cemento sulle quali, qua e l,
erano rimaste attaccate delle assi dove la colla aveva resistito.
I canali in cui tornavano indietro le bocce erano stati rimossi,
rimanevano solo i supporti di metallo che sbucavano
dal pavimento formando una strana scultura. Nella zona di
lancio, dove una volta le famiglie e gli amici si riunivano a
esultare per uno strike, luci di plastica penzolavano appese
a un filo di metallo arrugginito. E almeno un terzo della
costruzione era una pozzanghera stagnante e marcescente
dove insetti e topi si scambiavano il posto nella catena alimentare.
Era un'oscurit piena di respiri.
La luce filtrava solo attorno al legno compensato ridotto
in schegge, accanto alla porta principale, e Scott, non appena
i suoi occhi ci si abituarono, cominci a esaminare l'ampio
spazio del Patriots Bowl fino al punto in cui doveva esserci
stato uno snack bar. Il banco era ancora al suo posto, la parete
dietro era stata distrutta per prendere lavandini, fornelli
e rubinetti.
Dudley Hall si volt verso di lui, guardandolo con un largo
sorriso che scopriva una mascella senza denti, le braccia
che si agitavano per l'eccitazione.
Scotty il segugio! fischi, avvicinandosi a passi svelti.
Lo abbracci con la grazia di un piccolo orso e senza volerlo
lo sollev da terra.
Scott rise di gusto. Ehi,  fantastico vederti, Duddy ansim
mentre lo scavafosse gli spremeva l'aria fuori dai polmoni.
Be', lascia che ti dia un'occhiata! ordin Hall eccitato.
 un piacere per gli occhi! Lo allontan, scuotendo la testa.
Ah, Jackie! sospir. I tuoi capelli sono grigi.
Scott Sorrise. Ho anche messo su qualche chilo, non si
possono fermare gli anni.
Vecchio, dici! grid il becchino Noi siamo nati sull'orlo della tomba, quindi stiamo solo ringiovanendo!
Guardando da sopra la sua spalla, Scott fece un cenno
con il capo. Salve, Charlie salut e il dottor McQuade
sbuc dall'ombra. Allora, come ti trovi a lavorare con un
vero scavafosse? chiese, dando a Hall una pacca sulla spalla
massiccia.
Non riesco a stargli dietro rispose McQuade. Un talento
veramente notevole.
Tenendolo per un braccio, Hall accompagn Scott al bancone
malridotto. Ne abbiamo undici. Tacque un istante.
Hai voglia di lavorare, Jackie?
S.
Allora, sono undici ripet Hall. Pensavo di arrivare a
dodici, ma il cortile  pulito, solo un ultimo controllo.
E parlando, indic una serie di teschi, tutti lavati e disposti
in una fila ordinata, con dei numeri scarabocchiati sulla
fronte con un pennarello nero. Le sfumature andavano dal
rosa chiaro al rosso bruciato, conseguenza degli anni passati
sotto l'argilla del Maryland: ventidue orbite buie che fissavano
Scott, facendolo sentire in colpa. Sospir e si frug in
tasca, in cerca di una sigaretta.
Rivers lo raggiunse per dargli da accendere e il fumo gli
riemp i polmoni. Dio ci salvi borbott Scott, avvicinandosi
a un teschio con sette flchettes nere che sporgevano in un
cerchio acuminato. Il cranio pi grosso era di un adulto, il pi
piccolo aveva le dimensioni di un grosso pompelmo.
Sai che cosa sono questi? chiese Hall, tendendogli un
bastoncino.
S disse Scott con aria lugubre e, dall'espressione dura
del suo viso, era chiaro che non gli avrebbero cavato altro.
Gli uomini rimasero a guardarlo camminare avanti e indietro
nello spazio dello snack bar, muovendosi come un comandante
dell'esercito che passa in rassegna la truppa, rivolgendo
un cenno a ciascuno. Si volt. Che mi dite della famiglia
di Samantha?
McQuade indic con un dito, deciso. Sua sorella Victoria
spieg, poi ne cont otto pi in l. Ed Emma.
Era il cranio di un adulto e Scott socchiuse gli occhi. Sicuro?
Non posso essere sicuro della madre, ma non ci sono
dubbi su questa bambina. McQuade sollev il cranio di
Victoria Stoner, cullandolo nella possente mano: un piccolo
globo, denti che gli rivolgevano un ghigno.
Nota l'osso nasale, simile a quello di Samantha, gli zigomi
alti, la splendida curva della fronte spieg. Bella gente,
Jack. Persino nella struttura ossea ci sono molte somiglianze.
S mormor Scott, bella gente. Non vedo freccette,
Charlie. Come sono morte?
Impossibile dirlo con certezza, ma per Victoria credo
sia stato un violento colpo in testa. Osserva il foro, la parte
scheggiata...
Scott guard e poi distolse gli occhi. L'arma del delitto?
Suppongo si trattasse di un piccolo martello, o qualcosa
del genere, non un proiettile. La morte  stata istantanea.
Forse l'assassino si era fatto prendere la mano, pens
Scott, e le aveva assestato un colpo pi forte del necessario.
E la madre? chiese, poi alz un braccio. La versione breve,
per favore.
Strangolamento, il collo  spezzato.
Scott annu. E ritieni che, a questo punto, la propriet
sia pulita? C'era un cimitero?
McQuade sollev il cranio in direzione di Dudley Hall.
S rispose quest'ultimo, e anche maledettamente affollato.
Chiunque li abbia sbattuti l indic i teschi rossi, di
sicuro sapeva quello che faceva. Jackie, noi pensiamo che la
ragione per cui questa propriet non  stata rivenduta  che i
tizi che la possiedono sanno che c' un camposanto.
 una cosa che pu sfuggire?
Non c' un punto in cui la pala affonda senza trovare un
morto.
Duddy, quanto  vecchio? A quando risale?
Non posso dirlo con certezza, la maggior parte dei camposanti
di campagna cominciano semplicemente come un
pezzetto di terra per le tombe di famiglia, poi si allargano nel
corso di generazioni. Il primo periodo con un certo affollamento
 stato attorno al 1840. La Guerra civile ha contribuito
molto. Arrivano fino a dopo la Prima guerra mondiale.
E sono per la maggior parte neri?
Quelli nelle tombe o le vittime pi recenti? chiese McQuade.
Scusa. Le tombe, prima.
Be', c' qualche bianco, non molti rispose Hall.
Quanto alle vittime, sei neri, il resto bianchi aggiunse
McQuade.
E adesso, Charlie?
Stavamo proprio riprendendo fiato quando sei arrivato
tu. Abbiamo qualche buco da coprire e qualche punto da
ricontrollare.
Scott sorrise, pensoso. Grazie mormor. Lo apprezzo
davvero. E se ne and, guardando negli occhi Frank Rivers
mentre si avviavano verso la porta.
...
.
...
CAPITOLO 47.
...
.
...
Ore 13,05. Saint Petersburg, Florida.
Matthew Brennon pos un registratore sul tavolino da
caff in legno di pino mentre il capitano Duncan Powell faceva
un cenno con la mano perch il suo autista lasciasse
la stanza. Un giovane agente annu, poi si conged in fretta
mentre il capitano si voltava verso Brennon.
Ho stabilito un contatto con la famiglia disse calmo e la
sua voce da basso riemp la piccola stanza. Le dir io quando
occorre andarci piano e far io le domande.
Sissignore rispose Brennon con essenziale scrupolosit.
Powell aveva l'istinto del capo: era famoso per non aver
mai alzato la voce in un moto di rabbia, eppure, quando assumeva
il controllo di una situazione, lo faceva con un'autorit
assoluta. Il suo comportamento era misurato e cortese,
un professionista della vecchia scuola da cui venivano i pezzi
grossi della polizia.
Brennon se n'era accorto dal suo atteggiamento impeccabile:
petto in fuori, piedi a una certa distanza, mani dietro la
schiena, che tenevano per la lucida visiera nera un cappello
da ufficiale bordato d'oro. Se l'era appena tolto, il capo leggermente
chino verso il basso, rivelando una folta chioma
grigia. Il giovane agente federale si sent sollevato dalla ingombrante
presenza del capitano Powell, perch quell'uomo
grosso in alta uniforme, la faccia scolpita nel granito, stava
per dividere con lui il terribile peso che lo attendeva, per
caricarselo poi sulle ampie e solide spalle.
Brennon prese un respiro profondo quando Phillip
Caymann entr a grandi passi nella stanza, con un prete al
fianco, anche se Powell non alz lo sguardo su di lui finch
Caymann non lo interpell direttamente.
Le abbiamo detto che cosa volete disse, con dolcezza,
si sta preparando.
Era un uomo piccolo, che la presenza del capitano faceva
sembrare ancora pi piccolo, e la sua faccia era dello stesso
colore dell'abito: un pallido grigio. Il 27 marzo la loro bambina
di otto anni, Lisa, stava giocando nel giardino dietro
casa. Dorothy Caymann aveva raccontato di aver lasciato la
figlia un minuto soltanto, per rispondere al telefono, e poco
dopo aveva chiamato la polizia dello Stato per un sospetto
rapimento. Era stato un lavoro pulito, da professionisti. Nessun
testimone. Nessuna prova. Solo il vago ricordo di una
conversazione telefonica con un agente assicurativo e qualche
deduzione fatta esaminando il cadavere di Lisa, che era
stato trovato in una cava di ghiaia, riparato da una coperta.
I Caymann erano in lutto da due giorni soltanto quando il
VICAT aveva mandato Brennon da Fort Worth.
La voce da basso di Duncan riemp di nuovo la piccola
stanza. Chiedo scusa, ma era necessario disse a Caymann.
Tendendo la mano al pastore, prosegu: Salve, padre, vorrei
presentarle l'agente speciale Matthew Brennon, che ha lavorato
con me.
Piacere. Thomas O'Brian rispose il prete.
Mentre si stringevano la mano, Brennon ebbe un leggero
capogiro, era la mancanza di sonno. Non era stato un viaggio
abbastanza lungo da lasciargli il jet lag, pens, anche se
qualcosa gli aveva fatto venire un gran bruciore di stomaco,
e adesso stava sorseggiando un t bollente, il registratore
pronto in attesa della madre di Lisa.
La donna non si era pi alzata dal letto dalla notizia della
morte della figlia, e Brennon ripens a un altro posto in cui
era stato, dove aveva visto i resti di una ragazza di Moxie
Pond: i patologi chini sotto lampade bollenti da sala operatoria,
le canaline di scolo cromate, il rumore di strumenti
ad alta velocit.
Be', qualcuno deve identificare il cadavere aveva detto
il dottor Cyril Kline, il coroner di Jacksonville. Brennon si
era voltato, mentre il capitano Powell si era spostato subito
ai piedi della donna morta.
Ho parlato con il padre, ma non gli permetter di vederla
aveva risposto il capitano. Abbiamo rintracciato un
amico di famiglia che dice di essere disposto a farlo. Aveva
allungato un foglio al patologo, che l'aveva preso con i
guanti di gomma e l'aveva messo da parte senza nemmeno
guardarlo.
Sar meglio starci attenti, Duncan. Non abbiamo i denti
per lavorarci sopra.
Scusa?
L'assistente in camice bianco adesso stava rasando la
chioma bionda di Lucy Wilcott con un rasoio da barbiere,
poi metteva i capelli in un sacchetto mentre Kline le apriva
una mascella con la mano.
Se non viene uno di famiglia, ho bisogno di una deposizione
scritta, giurata e firmata, sul grado di relazione per
il mio archivio.
Capisco aveva detto Powell, cupo.
Brennon aveva fatto un passo avanti. La causa della
morte  strangolamento da dietro?
S e no aveva brontolato Kline. Sarebbe morta comunque.
Si era voltato e aveva sollevato il lenzuolo. Una
qualsiasi di queste ferite avrebbe potuto essere fatale, ma
tecnicamente...
Brennon era sbiancato ed era inciampato in uno dei tubicini
di drenaggio mentre cercava di combattere contro la
rivoluzione che gli aveva preso lo stomaco e la debolezza
che gli aveva preso le ginocchia, al ricordo del salmone affumicato
che quella mattina gli aveva offerto Myra Blatt per
colazione.
Matthew? aveva gridato Powell, preoccupato, ma era
arrivato troppo tardi.
In un solo terribile istante Brennon aveva cominciato a
ondeggiare, mentre il buco che aveva nello stomaco si allargava
alla velocit della luce e la vertigine lo attanagliava con
violenza alla gola.
Coprila aveva ordinato subito Kline, poi aveva spento
le lampade sopra il tavolo.
Brennon era rimasto in silenzio per la maggior parte della
giornata, e il suo stomaco stava cominciando solo ora a sistemarsi.
Entr nella stanza un fantasma di donna, i capelli neri
pettinati in qualche modo, il volto teso e pallido. Era piccola,
indossava un prendisole rosa legato in vita. La accompagnava
un'infermiera, anche lei camminava lentamente.
Non c'era malattia peggiore, pens Brennon, mentre la
donna si fermava accanto al marito, salutando il capitano
Powell, poi il prete, e poi fissava lo sguardo su Brennon. Dalle
pupille dilatate, Matt cap che Dorothy Caymann era sotto
l'effetto di un potente sedativo; e nonostante sapesse che
aveva solo quarantatr anni, gli sembr molto pi vecchia.
Rimasero tutti in piedi mentre lei prendeva una sedia da
sotto il tavolo. Il suo sguardo si spost dall'infermiera al registratore,
poi risal sul capitano Powell. Lui le fece un cenno
con la testa e, seguendo il suo esempio, si misero tutti seduti,
tranne padre O'Brian, che si avvicin alla donna, mettendosi
proprio dietro di lei.
Li avete trovati? chiese Dorothy Caymann con voce incolore,
senza alzare gli occhi.
Forse rispose Powell. Come dicevo, ci vorr del tempo
e abbiamo bisogno di aiuto. Present Brennon che si
alz per stringerle la mano: era fredda come la morte.
Phillip mi ha detto che volevate che io ascoltassi.
S fece Powell cupo, ci dica se  la voce che ha sentito
e, la prego, ci pensi bene. Senza ulteriori indugi fece un
cenno a Brennon che premette il tasto.
Il nastro gir sulla bobina di avvolgimento e dal piccolo
altoparlante usc la voce di uno sconosciuto:
Salve, sono Jack Scott. In questo momento non sono in
casa, ma se lasciate un messaggio vi richiamer quando torno.
Brennon ferm il registratore e si sporse leggermente
avanti sul divano per valutare attentamente l'espressione sul
volto della donna. I suoi occhi erano scuri e profondi, senza
luce, le labbra una linea tesa.
Il silenzio li avvolgeva come una coperta nera, quando
Matt premette il tasto di nuovo:
Ehi, be', qui  Duddy Hall. La voce squill. Non sono
in casa, ma se lasciate il nome richiamer.
Sospirando, la donna alz lo sguardo sul marito, scuotendo
la testa. Il capitano annu.
Salve...
Dorothy Caymann reag come a uno sparo, scattando in
piedi, il corpo che tremava in preda alle convulsioni; padre
O'Brian e l'infermiera si slanciarono subito a sorreggerla, tenendola
ferma, mentre il busto si irrigidiva pericolosamente
e nei suoi occhi bruciava una furia omicida.
Uccidetelo! url. Uccidetelo per me... e lanci un
orribile grido: Brennon raggel, il capitano Powell si morsic
l'interno di una guancia, le lacrime rigarono il viso di un
padre.
Erano tutti in piedi, nel tentativo di essere di aiuto mentre
Phillip Caymann afferrava sua moglie e la stringeva tra le
braccia mentre lei cercava di divincolarsi.
Lo riaccenda! strill la donna e Brennon guard Powell.
Poi la voce riemp la stanza.
... sono Aaron Blatt, in questo momento non ci sono,
ma lasciate un messaggio e richiamer al mio ritorno.
La donna lanci un grido disumano. Uccidetelo! url
di nuovo tra i denti serrati, picchiando i pugni sul fragile
petto del marito.
Lisa Caymann fu seppellita quella settimana, a poco pi
di un chilometro da casa sua.
...
.
...
CAPITOLO 48.
...
.
...
Di ritorno al quartier generale, Frank Rivers guid a
velocit costante gi per la George Washington Memorial
Parkway, prima di puntare a nord verso Potomac e la casa
dei Patterson. La radio era accesa.
Rudy Machette aveva qualche problema a casa e sarebbe
stato in ritardo con il rapporto della squadra Pogo, che stava
sorvegliando il bowling. Toy Saul e Mule Murphy avevano
cenato prima e stavano gi andando dai Janson.
Rivers valut se fosse il caso di separare gli Husky, forse
sarebbe stato meglio mettere Mule all'interno della struttura
inagibile, ma decise di no. Scott non credeva che le successive
ventiquattro ore sarebbero state determinanti, cos la mente
di Rivers vol di nuovo al Rapporto Persone Scomparse 780:
Debra Ralson Patterson.
Quel che Rivers aveva stabilito, con la cortese collaborazione
dei fratelli Dix, era che la sera precedente Debra Patterson
aveva bevuto con altre due ragazze. E, mentre lei era
andata via con una di loro, la terza ragazza, che gli era stata
descritta come una bionda sulla ventina, era rimasta un po'
pi a lungo.
Solo una settimana prima sarebbe bastata quella notizia -
che Debra frequentava un posto del genere - a far inorridire
i suoi genitori, invece adesso se ne rallegravano, era diventata
una cosa banale. Le situazioni critiche, quelle in cui l'alternativa
 tra la vita e la morte, hanno strani effetti sulla gente
normale, riflett Rivers. Le cose si capovolgono pi in fretta
di un serpente pronto ad attaccare.
C'era un lato oscuro nella vita della figlia di Jonathan Patterson,
qualcosa di cui la famiglia non aveva mai sospettato
l'esistenza, e quello, pens, era un modo di merda di venirlo a sapere. Anche se fosse saltato fuori che era scappata,
secondo le statistiche dell'FBI oltre il 20% degli adolescenti
che scomparivano subivano abusi o venivano vessati prima
del ritrovamento. Certo nessun uomo aveva l'orecchio pi
fino di Jonathan Patterson, che schizz fuori dalla porta non
appena Rivers imbocc il vialetto d'accesso.
L'uomo gli corse incontro per salutarlo con un elenco telefonico
ancora in una mano, mentre nell'altra stringeva un
sacchetto di carta. Il volto sottile era pallido, aveva cerchi
scuri sotto gli occhi ma, nonostante sembrasse esausto, questa
volta nella sua voce c'era un po' di vita.
Frank! grid. Grazie per essere venuto, ho qualcosa
da mostrarle.
Lieto di vederla, signore.  riuscito a dormire un po'?
S, la notte scorsa, per la prima volta. Gli tese il sacchetto
e lo apr. Guardi disse, l'abbiamo trovato nella sua
stanza!
Un test di gravidanza osserv Rivers.
S, e abbiamo scoperto che viene dalla farmacia lungo
la strada. Pensiamo stesse andando l a comprarne un altro,
quando  uscita per prendere il latte. Il foglietto dice di provare
due volte, se il primo risultato  positivo!
Be', dovrebbe essere una buona notizia disse Rivers.
Qualcuno ha riconosciuto la foto?
Il farmacista, anche se non ricorda in quale sera  entrata.
Un buon uomo. Dice che queste cose sono all'ordine del
giorno tra le ragazzine del liceo.
Ne sono sicuro. Come sta la signora Patterson?
Meglio sospir l'uomo. Le informazioni che ci ha dato
le hanno risollevato il morale, non so dirle quanto. Grazie
infinite.
Non lo dica nemmeno, signor Patterson. Ho la sensazione
che se continuiamo a darci da fare, qualcosa salter
fuori. Si costrinse a sorridere. Abbiamo qualche idea su
chi fossero le due ragazze che erano con Debra?
No l'altro scosse la testa, perlomeno finora, ma stiamo
chiamando tutti.  la nostra unica speranza, non trova?
Rivers annu, distogliendo lo sguardo. Jonathan Patterson
era un uomo con un'ossessione. Alle cinque del pomeriggio
aveva gi distribuito foto di sua figlia a ogni clinica per aborti
e a ogni centro assistenza per donne incinte della zona, e
sua moglie continuava a presidiare i telefoni. Come misura
supplementare, Patterson aveva distribuito volantini ad altri
ragazzi, andando di persona nei posti pi frequentati e nei
ritrovi in voga tra quelli dell'et di Debra. Ma non era ancora
saltato fuori niente.
Frank domand Patterson, calmandosi, le sue fonti
hanno detto che era...? farfugli. Voglio dire, Dee... hanno
detto che stava bene quando  uscita dal bar?
S lo confort Rivers, non stava male e non era ubriaca,
era solo infelice per qualcosa. La troveremo, dobbiamo
solo continuare a cercare.
Patterson gli mise una mano sulla spalla, in un gesto di
riconoscenza. Li ringrazier per me? chiese con una disperata
sincerit nella voce.
Prego?
Le sue fonti, chiunque siano, vuole ringraziarle personalmente
per noi, anche da parte di mia moglie? Non so dirle
quanto siano state importanti. Ci hanno ridato la speranza...
Mentre la sua voce si spezzava, Rivers pens ai fratelli Dix
e alla loro brutale indifferenza per il dolore di quell'uomo e
la vita di sua figlia. L'ho gi fatto. Sorrise con calore. Sono
certo che lo sanno.
Alle 17,49 della domenica, la polizia della contea di Montgomery
apr ufficialmente il caso: la regola delle settantadue
ore adesso era rispettata. Venne assegnato al sergente Tyler
Conroy, perch era stato il primo a raccogliere le informazioni
essenziali il venerd precedente.
Conroy arriv a casa dei Patterson alle sei, molto tranquillizzato
dal ritorno della signora. Non aveva mai creduto
alla storia pietosa del parente malato in non so quale Stato,
e si aspettava di trovarla terrorizzata e coperta di lividi ed
escoriazioni.
Il sergente Conroy inizi il proprio turno di guardia davanti
al televisore dei Patterson, piacevolmente sorpreso ma
senza lasciarsi distrarre mentre studiava in silenzio per l'esame
da detective della contea.
...
.
...
CAPITOLO 49.
...
.
...
Nella cucina del quartier generale Jack Scott riappese il
telefono e and incontro a Frank Rivers che entrava dalla
porta principale. Dopo aver sciolto i lacci delle scarpe da
ginnastica, Rivers se le tolse con un calcio e poi si sfil i calzini.
Si stava massaggiando i piedi doloranti quando arriv
Scott. Qualche risultato con le cliniche? chiese, a proposito
del caso Patterson.
Negativo. Che mi dici di Brennon? Non era nella fase
finale con la famiglia di Lisa Caymann?
Esito positivo per Aaron S. Blatt rispose Scott. Era sua
la voce che ha fatto allontanare la madre di Lisa quando la
figlia  stata rapita.
Rivers scosse la testa con aria disgustata mentre si sfilava
la fondina dalla spalla. Se la mise a tracolla e si avvi verso la
cucina, da dove arrivavano le voci di Dudley Hall e del dottor
Charles McQuade. Sappiamo dove si trova Blatt? Hai
detto che ha un incontro con la Food and Drug Administration,
per che cosa?
La madre di Blatt ha detto a Brennon che verr a Washington
per annunciare l'apertura di una specie di centro di
ricerca. Sembra pi un'iniziativa da pubbliche relazioni per
togliersi di dosso i controlli in materia di salute. A ogni buon
conto, qui non lo aspettano prima di un'altra settimana,
quindi, a meno che qualcosa interferisca nei loro programmi,
staranno in giro ancora e questo mi preoccupa. Abbiamo
disposto perch vengano intercettate tutte le comunicazioni
sui telefoni di Blatt, compreso quello della madre; cos forse
ne caviamo qualcosa. Potrebbero essere ovunque.
Brennon ha scoperto chi  il suo socio?
No, buio completo. Ma il capitano Drury sta facendo
ricerche per me sull'aereo privato di Blatt. Questo d loro
grosse possibilit di movimento.  un KingAir 300 Beechcraft
con una velocit di crociera di oltre 560 chilometri
all'ora. Costa pi di un milione di bigliettoni.
Buon per lui sbuff Rivers.
Spiccioli per le sue tasche. La cosa importante  che Blatt
non sappia che lo stiamo cercando; cos, se dovesse registrarsi
presso la Federal Aviation Administration, o atterrare in
uno degli aeroporti principali, l'avremmo in pugno.
Rivers conosceva la procedura. Un pilota privato, per poter
volare, doveva far registrare il piano di volo interstatale
da un ufficiale della FAA, fornendo tutte le informazioni rilevanti,
come la matricola dell'aereo, il numero dei passeggeri,
la rotta, l'orario della partenza e la velocit effettiva. Quanti
danni possono fare in una settimana?
Un mucchio rispose Scott lugubre, mentre raggiungevano
la zona pranzo della cucina, dove McQuade e Hall erano
intenti a esaminare un altro teschio recuperato al Patriots
Bowl.
Rivers e Scott si fermarono sulla soglia: McQuade stava
tagliando una sottile ciocca di capelli del colore dell'argilla
rossa, ancora attaccati alla fronte. Era un cranio adulto, con
un foro netto proprio sopra l'orbita destra. Nell'angolo ce
n'erano altri dodici, allineati in base alle dimensioni, dal pi
piccolo al pi grande, ognuno con accanto la sua scatola da
imballaggio. Scott si avvicin alla macabra collezione e si ferm
davanti a Emma Stoner, la madre di Samantha. Persino
cos c'era una certa somiglianza.
E siete sicuri che siano tutti? chiese, peccando un po'
di insensibilit.
Oh, s rispose Hall. Il bowling non avrebbe potuto
inghiottire un'altra vittima neanche volendo. L'unica cosa rimasta
sono le ossa del cimitero. Imbalsamate, tranne quelle
degli schiavi.
Rivers stava studiando una lavagna appesa al muro vicino
alla porta che dava sul retro. Conteneva un sacco di informazioni,
che per ancora non chiarivano tutto. Sulla destra
c'era il titolo Omicidi Clayton e una serie di immagini, passo
per passo, tutte le stanze, tutti i volti. Sulla sinistra c'era una
fotografia della ricostruzione di Samantha e le parole Famiglia
Stoner. E proprio sotto:
1. Zak e partner femminile
2. Jaffe/incendio di Tobytown
3. Blatt e partner maschile disaffettivo
Tra le Clayton e le Stoner c'era il ritaglio della foto della
lisimachia gialla e, sopra, una fotografia del Great Falls Park
con un paesaggio suggestivo: onde che si infrangevano contro
una gola rocciosa.
In pratica credi che il collegamento fra le Clayton e le
Stoner sia questo fiore? chiese Rivers, indicando le campanule
rosse e gialle. Sembrava incredibile stabilire un collegamento
cos dilatato nel tempo.
Scott gli tese una lattina di Coca-Cola fresca e ne apr una
per s. Che ne dici, Charlie, sto andando a caccia di fumo?
McQuade si strofin gli occhi. Intorno al testone aveva legato
con una cinghia una serie di lenti di ingrandimento, che
ondeggiarono quando sbadigli. Be', diamo un'occhiata
rispose attraversando la stanza. Cont i teschi, poi ne prese
uno. Era di media grandezza e sulla nuca aveva un pezzo di
stoffa che sembrava un pezzetto di formaggio andato a male.
Come potete notare, questo tessuto sembra non abbia
alcun colore e lo tocc con un paio di lunghe pinzette.
Potrebbe essere una camicia o un vestito, ma a guardarlo molto
da vicino si vedono delle piccole macchie rosse e appena una
spruzzata di oro o giallo.
I tre uomini si disposero a semicerchio e lo studiarono da
vicino. Incuriosito, il becchino sollev il pezzo di stoffa per
vedere bene tutti e due i lati. Ci sono davvero dei puntini
rossi l, Jackie.
E questa riprese decisa la voce di McQuade  precisamente
la tonalit di colore che abbiamo trovato su Samantha
anche se nel suo caso era pi evidente. La macchia  stata
provocata dalle candele di palude. E qui il medico si allung
verso il ripiano, prendendo una grossa busta per le
prove, ecco quel che Jack ha trovato nella spazzatura delle
Clayton.
Mostr a tutti il mazzetto: i petali si erano seccati, lasciando
una sottile rete color arancione bruciato e ocra sulle venature
a stella.
Quindi tutte e due le famiglie sono state avvicinate mentre
raccoglievano fiori? chiese Hall.
Pu essere rispose Scott. Secondo me, s.
E Jimmy Cooley ti ha mostrato dove crescono? gli domand
Rivers.
S,  molto vicino a dov' cresciuta Victoria Halford e la
cosa non mi meraviglia. Nel 1958, quando le Stoner furono
rapite Scott indic un cerchio sulla cartina, quella propriet
doveva ancora appartenere a loro, anche se si erano
spostate a Tobytown, accanto alla chiesa. Zak le ha osservate
raccogliere fiori nei boschi attorno alla loro vecchia casa
e, quando si  stancato, ha affrontato Samantha e la sorella
maggiore, Vicky, e la madre, Emma.
Per grazie ai resti sappiamo che le ha uccise altrove?
chiese Rivers.
Sono state rapite vicino al fiume, ma non credo proprio
che in quel momento si sentissero minacciate. Pu darsi
che Zak abbia fatto la sua apparizione vestito da poliziotto,
o con una qualche altra divisa, e poi le abbia portate via in
macchina. Raccontando loro una storia qualsiasi per convincerle
che l non erano al sicuro e che dovevano seguirlo.
Le bambine avevano ancora i fiori: questo  il punto importante.
Non si sentivano di certo in pericolo. Altrimenti
non si sarebbero preoccupate dei fiori e li avrebbero lasciati
dove si trovavano.
Che  la ragione per cui gli steli sono sempre stati sepolti
insieme ai corpi. Ha semplicemente fatto pulizia dopo l'omicidio
concluse Rivers.
Gi conferm Scott. Zak deve averle portate in macchina
fino al cimitero di Tobytown, perch allora il bowling
non era ancora stato costruito, era solo un progetto. Forse
si  fermato perch potessero mettere i fiori su una tomba.
Dopotutto, i loro nonni erano sepolti l.
E quei fiori crescono solo qui? chiese Rivers, indicando
un cerchio sulla mappa.
Scott si avvicin al muro.  difficile sapere con certezza
dove crescevano nel 1958, ma  piuttosto ragionevole ritenere
che fosse da qualche parte lungo il canale.
 molto probabile sugger, pacato, McQuade che gli
stessi fiori si trovino ancora l intorno o nei paraggi. La lisimachia
 parecchio resistente e la sola cosa a cui non sopravvive
 la siccit.
Ma, Jackie chiese Hall, confuso, perch mai le bambine
Clayton sarebbero dovute andare nella stessa zona
trent'anni dopo?
Nel 1971 il canale  stato dichiarato parco nazionale. Pensaci.
Siamo in una grande citt, non ci sono molti posti dove
andare se cerchi la natura o fiori selvatici, o qualcosa del genere.
Le scelte sono limitate. E poi questi fiori, come la sanguinella,
hanno un significato religioso e i bambini lo sanno visto
che li raccolgono nel periodo di Pasqua. Che  esattamente
quando si sono verificati gli omicidi. Scommetto che quando
Charlie stabilir l'epoca precisa della morte degli altri Scott
pass una mano sui teschi, scoprir che la maggior parte furono
massacrati all'inizio della primavera.
Hall annu. Cos, mentre le bambine raccoglievano fiori,
un assassino raccoglieva loro. A volte penso che il mondo sia
un posto in cui non vale la pena vivere.
Sono d'accordo con te, Duddy. Si  servito di un giardino
spontaneo, un luogo amato da donne e bambini, per
rapirli.
Fiori sospir McQuade. Bellezza chiama bellezza.
S, e forse si  dato da fare anche in altri posti del genere,
non possiamo saperlo.
E che ne pensi di Blatt? intervenne Rivers, puntando
un dito sul nome. Pensi che lui e Zak siano stati soci?
Una volta, ma  stato tanto tempo fa. Blatt, come me,
deve essere cascato nel trucco del funerale e deve aver pensato
che Zak fosse morto. Lui  stato ingannato, io sono stato
ingannato...
Ma come ha fatto? fischi Hall. Hanno cremato un
corpo.
 vero; e, secondo i registri della prigione, ci fu un morto,
un altro detenuto. Non lo sapremo mai, ma immagino
che Zak abbia lasciato la prigione in una bara di pino dopo
essersi liberato in qualche modo del vero cadavere nei terreni
del carcere, lui stava in infermeria. Poi deve aver fatto saltar
fuori un altro corpo da fornire al crematorio. Forse uno che
gli ha offerto un passaggio, chi lo sa, vero, Duddy?
La cosa importante  che invece di andare in chiesa, Blatt
compr un'urna per Zak, e quello  stato il loro unico e madornale
errore. Con il senno di poi, un legame chiarissimo.
Aveva paura del funerale? chiese Hall.
Non nel senso che intendi tu rispose Scott. Da bravo
laureato a Georgetown, con amici nell'alta societ, non era
nella posizione di mostrare al mondo che frequentava cattive
compagnie, o di permettere che il suo passatempo gli rovinasse
la carriera.
E il vecchio ebreo cosa c'entra? chiese Hall, indicando
il nome di Jaffe sulla lavagna. Era il loro capo?
Scott scosse la testa. S e no. Jaffe non  un assassino,
almeno non in senso stretto. La sua passione  il denaro e
credo abbia ingaggiato Zak per dare fuoco a Tobytown, e
Blatt fu il mediatore che negozi l'affare. Pi o meno in quel
periodo Aaron Blatt viveva in casa di Jaffe, mentre finiva gli
studi da dentista. Blatt e Zak si incontrarono sotto il suo tetto,
scoprendo di avere interessi comuni. Iniziarono con atti
intimidatori, nel tentativo di cacciare gli abitanti di Tobytown
dalla loro terra.
E l'atto finale fu prendere di mira la famiglia Stoner, rapire
le loro bambine concluse McQuade. La cosa fila. Non
hai detto che il padre di Samantha si era rivolto a un avvocato
per opporsi a Jaffe e ai suoi?
Per opporsi alla contea corresse Scott. Jaffe si serve
sempre della pressione diretta del governo, e la contea present
un'ingiunzione per il pagamento delle tasse per suo
conto. Quindi s, prese di mira quella famiglia. Secondo me,
 l'ipotesi pi plausibile.
S approv McQuade. Quando il sequestro non funzion
e, anzi, un ancora di pi la gente, allora appiccarono
il fuoco.
Scott aggiunse: Immagino sia stato Zak a occuparsi della
parte violenta, Blatt deve aver fatto da tramite e da osservatore,
proteggendo al tempo stesso Jaffe da un coinvolgimento
diretto.
Non perseguibile? chiese McQuade.
Scott si strinse nelle spalle. Con Jaffe non riusciremo mai
a provare niente, se non che  una sanguisuga senza cuore.
Se dicessimo una parola a suo sfavore in pubblico, ci ritroveremmo
contro anche tutti i gruppi in difesa degli ebrei sparsi
nel mondo. Quell'uomo  stato in un campo di concentramento
e, da allora, se ne  servito come di uno scudo per
sfuggire alle critiche e alle indagini della polizia.
L'Olocausto  l'ultima vacca sacra disse McQuade. Stava
per proseguire, quando Rivers scosse la testa.
Mi spiace, Jack, ma questa non la bevo. Stai dicendo che
Jaffe ha passato la vita a far male alla gente, che  stato persino
il mandante di sequestri ed esecuzioni?
Esatto.
No replic Rivers, scettico. Se  stato in un campo di
concentramento, l'orrore dei suoi ricordi non gli consentirebbe
di agire in quel modo, ne sono certo.
Il viso di Scott era una maschera di tristezza. Non ho
detto che  stato una vittima, Frank, ho detto che  stato laggi.
Cosa piuttosto interessante, la madre di Aaron Blatt era
con lui ad Auschwitz; quindi, credimi quando dico che Jaffe
non ha speso i suoi soldi per viziarne il figlio solo spinto dalla
gentilezza del suo piccolo cuore crudele.
Il prezzo del silenzio? chiese Rivers, incredulo.
No, non per come potremmo intenderlo noi. Ma Myra
Blatt deve sapere qualcosa che Jaffe non vuole venga reso pubblico.
 un'ipotesi, ma credo sia valida. Mai sentito quel vecchio
detto della mafia: tienti vicini gli amici, ma ancora pi vicini i
nemici?
Rivers annu, mentre Dudley Hall si cacciava in bocca un
pezzo di tabacco da masticare, offrendone agli altri che via
via gli facevano cenno di no.
Scott allarg le braccia. Se vuoi il mio modesto parere,
penso che Washington si meriti Jaffe tanto quanto Jaffe si
merita la Washington che ha creato. Ma i fatti dicono che
Blatt uccise la prima volta circa trentacinque anni fa, quando
viveva a spese di Jaffe, e il socio di Blatt era Zak Dorani. Entrambi
sono ancora vivi, entrambi sono l fuori ad ammazzare
ed entrambi sono abbastanza giovani per continuare per
altri dieci o quindici anni.
Jack chiese Rivers, questo Zak  entrato in case con
serrature di prima qualit, ed entra senza lasciare segni di
effrazione. Come ci riesce? Deve...
All'improvviso sentirono bussare forte alla porta. Un attimo
dopo entr un uomo che indossava una costosa uniforme
di sartoria, il volto tirato e la bocca coperta dai residui secchi
di un medicinale contro l'acidit.
Il capitano Maxwell Drury aveva un'aria cos tesa che
sembrava sul punto di crollare. Scott gli and incontro allarmato,
e tutti gli altri si allontanarono dal bancone, lasciando
i teschi a posare il loro tremendo sguardo su Drury.
Capitano lo salut Rivers, cupo.
Ciao, Frank rispose Drury, poi si volt verso Scott, gli
occhi attraversati da un lampo di dolore.
Che c', Max?
Nuovi sviluppi annunci l'altro con la sua voce ghiaiosa.
Mi ha appena chiamato a casa Duncan Powell. Notizie
piuttosto urgenti, cos sono venuto di persona.
La compagna di Lacy Wilcott?
Drury annu sconfortato, togliendosi il cappello. Carol
Barth.  stata trovata in un posto chiamato Waltzing Waters,
nelle Everglades, ma c' dell'altro, John.
La tensione era tangibile. Cos' successo? Duncan sta
bene?
Proprio per niente. Il corpo del capitano si irrigid per
la rabbia. Hanno ammazzato un poliziotto continu, un
ragazzo della stradale. Gli hanno fatto saltare fuori il cuore
con tre colpi, quando ne sarebbe bastato uno.
Nessuno parl. La mascella di Rivers cominci a tremare
mentre superava in fretta Dudley Hall, che stava dando a
Drury un bicchierino di whiskey. Il capitano lo rifiut, riprese
fiato, e ricominci a raccontare.
E a mo' di sfregio hanno messo il corpo del poliziotto
accanto a quello della ragazza, in una posizione oscena. Sono
peggio degli animali...
Cristo. Rivers si volt di scatto.
... e c' di peggio. Vengono da questa parte, John aggiunse
Drury, la voce dura. Ho bisogno di Frank concluse.
Quei bastardi hanno appena compilato un piano di volo
dalla Carolina. Tese a Scott un pezzo di carta.
Columbia, Richmond, Washington lesse Scott.
Puntano dritti qui.
...
.
...
CAPITOLO 50.
...
.
...
Due domeniche al mese il Great Falls Park apriva i cancelli
ai volontari che organizzavano visite guidate per gruppi
di parrocchiani, scuole e anziani. A queste Avventure guidate
attraverso la storia - cos le chiamavano - si poteva partecipare
solo su invito o prenotandosi.
Le guide si erano ritrovate alle undici nei pressi della casetta
del guardiano della chiusa, che si affacciava sul canale
di Chesapeake e dell'Ohio, e si preparavano a istruire le
classi che sarebbero arrivate da un momento all'altro: alunni
delle elementari di quattro scuole pubbliche dei dintorni. Indossavano
abiti fine secolo, portati un tempo dalla gente che
abitava lungo la via d'acqua: pesanti stivali neri, vestiti scuri
e ampi berretti.
Lontano, accanto alla chiusa, due uomini stavano strattonando
cinque muli in fila per imbrigliarli a una zattera di
legno ancorata di fronte al centro per i visitatori. Jessica Janson
si fece strada fino a l, tenendo per mano un ragazzino
annoiato.
Posso salirci? domand Elmer, indicando i muli.
Prima devi fare la visita, si cavalca alla fine.
Ma, mamma...
Sei tu che hai voluto venirci, Elmer. Sei tu che hai accettato
l'invito gli ricord lei.
Ma tu cosa farai intanto?
Far due chiacchiere con gli altri genitori e berr qualcosa
rispose Jessica. Magari compro dei cracker e do da
mangiare alle papere. Gli sorrise, perch finalmente aveva
capito il motivo per cui il figlio non avrebbe voluto essere l.
Era a disagio con i suoi compagni di scuola, e mentre si avvicinavano
Jessica si accorse che una ragazzina lo guardava.
 carina.
Bleah!
Fai il gentiluomo gli raccomand, fermandosi accanto
a una calca di genitori e bambini il cui numero continuava a
crescere. La madre di una brunetta rivolse loro un sorriso.
Salve esord Jessica, tenendosi vicino Elmer.
Salve rispose la donna con calore. Sono Janet Lynch,
della classe della signora Martin.
Piacere rispose Jessica, stringendole la mano.  anche
la nostra.
Allora loro devono conoscersi replic la donna, abbassando
lo sguardo sulla bambina dai graziosi occhi nocciola.
Ciao, Elmer disse una vocetta, e Jessica rimase sgomenta
vedendo suo figlio voltarsi in malomodo dall'altra parte.
Gli strizz la mano cos forte da farlo impallidire.
Ciao, Beverly tagli corto lui, poi torn a studiare i
muli. Jessica gli lanci un'occhiata furibonda.
Si sta comportando da monello lo stuzzic, oggi  la
giornata del monello. Elmer arross visibilmente.
Janet Lynch sorrise. Non so bene perch abbiamo avuto
l'onore di essere invitati a questa manifestazione disse, osservando
la folla che si assiepava attorno.
Oh, invitano una classe diversa ogni volta. Si suppone
sia molto interessante;  sponsorizzato dal comitato per
l'istruzione della contea. Portano in campeggio i bambini pi
grandi. Una matrona in abito di epoca coloniale con cerchi
di metallo sotto la gonna arrivava dalla casa con in mano un
fascio di carte e un notes.
Attenzione! grid con voce stridula. Bambini e adulti si
risvegliarono e fecero silenzio mentre la donna si avvicinava.
Grazie per aver accettato di partecipare alla visita al canale,
un'avventura guidata di quattro ore con la possibilit per i
bambini di imparare direttamente sul posto. Vorremmo porgere
uno speciale, caldo benvenuto alla classe della signora
Martin. La donna fece una pausa mentre le persone accalcate
si voltavano per guardarsi l'un l'altra.
Per i bambini il giro avr inizio proprio dall'altra parte
di questo ponte. Agit la mano indicando oltre una chiusa,
dove una decina di graziose ragazze salutarono a loro volta
agitando la mano. Le guide sono volontari che lavoreranno
con piccoli gruppi, in modo da poter spiegare pi cose possibili.
Per favore, tenete pronti i vostri inviti concluse, e la
folla cominci a frugare alla ricerca dei cartoncini. Jessica ne
tolse uno dalla borsetta e lo tese a Elmer.
Possiamo andarcene? chiese lui, agitandosi accanto alla
mamma.
Jessica gli accarezz i capelli. Da' loro una possibilit.
Sono solo poche ore, potrebbe piacerti.
Bambini ordin la matrona, ora salutate i vostri genitori;
una guida vi assegner a un gruppo. Bambine, se avete
delle borse, dovreste lasciarle nella casa del guardiano: vi serviranno
tutte e due le mani libere.
I bambini cominciarono a muoversi ed Elmer si volt a
guardare la madre. A dopo sussurr, mentre lei gli strofinava
l'indice sul naso lentigginoso. Allontanandosi, la piccola
Beverly Lynch gli si mise proprio a fianco, guardandolo
con occhi adoranti.
Dall'altro lato del canale due vecchi conducenti di muli
con berretti con la visiera intonarono in coro Erte Canal con
il banjo. La donna riprese: Genitori, per quelli di voi che
vogliono rimanere, nella casetta del guardiano della chiusa
abbiamo preparato un piccolo rinfresco. Le classi torneranno
alle quattro, ma vi chiediamo di avere pazienza se qualche
gruppo dovesse essere in ritardo.
Jessica rimase a guardare i bambini radunarsi oltre una
zona recintata, porgere gli inviti e ricevere in cambio dei segni
di riconoscimento. Una donna anziana leg un nastro azzurro
nei capelli di Beverly.
Immagino staranno nello stesso gruppo comment Janet
Lynch. Jessica sorrise perch Elmer la stava guardando roteando
gli occhi, faceva fatica a restare fermo mentre uno dei
due tizi con i muli gli appuntava sul petto un trifoglio verde.
Be', eccoli sistemati disse Jessica, mentre i piccoli venivano
divisi in gruppi a seconda dei colori da personaggi in
abiti d'epoca. Beviamoci qualcosa.
Che ne dite di conoscerci meglio? La guida sorrise con
aria spigliata mentre accompagnava il suo piccolo gregge di
sei bambini sotto un grande albero ombroso, accanto al fiume.
I due uomini con il banjo stavano ancora cantando, e
l'acqua del canale gorgogliava passando attraverso la grossa
chiusa.
La guida era una donna di una certa et con una cuffia
legata sotto il mento, che le strizzava la pelle sottile del collo.
Gli occhi sporgevano dietro un paio di occhiali vecchio stile
dalla montatura in corno e, stretto in vita, aveva un grembiule
bianco che copriva un vestito grigio chiaro con sotto un
cerchio di metallo che ne allargava la gonna. Il tocco finale
del costume era un paio di stivali stretti in pelle nera chiusi
da una fila di bottoni.
Oggi sono vestita come la moglie del guardiano della chiusa
spieg. Qualcuno sa di che anno stiamo parlando, quando
era in piena attivit il canale di Chesapeake e dell'Ohio?
I bambini si guardarono l'un l'altro senza arrischiare una
risposta. La guida si chin in avanti appoggiando le mani
sulle ginocchia, poi indic Elmer Janson.
Scommetto che tu lo sai disse con dolcezza. Non essere
timido.
Elmer si mise a giocherellare con una tasca sotto lo sguardo
adorante di Beverly Lynch. 1860?
Ci sei andato molto vicino rispose la donna. Il periodo
esatto  circa trent'anni prima, 1828. Ora, immaginiamo
di vivere proprio in quell'epoca e presentiamoci. Sorrise al
ragazzino e gli tese la mano destra.
Io mi chiamo Irma Kiernan disse.
Stavano camminando da quasi un'ora, si erano fermati
qualche volta per bere e per ascoltare notizie sul parco,
quando arrivarono all'estremit di un sentiero di grossi ciottoli,
da dove vedevano le loro immagini riflesse nell'acqua
immobile del canale. Sopra le loro teste c'era un ponte di
legno. Proprio sulla sinistra c'erano una chiusa e una piccola
casa bianca. Nonostante la porta fosse sbarrata, la piccola
costruzione era ben tenuta, e davanti le si apriva un grande
prato pieno di fiori selvatici di tutte le forme e i colori
dell'arcobaleno.Tenendo per mano Beverly Lynch, Irma si
ferm l per farli affacciare su una splendida vista del fiume
Potomac che correva impetuoso sotto le enormi scogliere di
granito.
Bambini disse, attirando la loro attenzione e facendo
segno di radunarsi attorno a lei, qualcuno di voi sa dove
siamo?
Una chiusa tent Elmer, vicino a Little Falls. Ormai
si sentiva a suo agio con il gruppo.
Molto bene ribatt lei. Questa  la casa in cui viveva
un guardiano della chiusa che si chiamava Horace Marsden.
Vedremo delle immagini della sua famiglia quando faremo il
giro in barca. Ora, se guardate sopra di voi si volt e i bambini
alzarono lo sguardo sul ponte di legno, vedrete una
serie di montacarichi di corda. Venivano usati per sollevare il
carico sui battelli. Cosa pensate che caricassero?
Cibo disse Beverly.
S approv subito Irma, cereali e bestiame. Con queste
corde calavano dai ponti maiali e armenti, poi il battello
proseguiva verso Washington. Che altro caricava il signor
Marsden?
Materiale da costruzione intervenne Elmer.
Esattamente disse Irma, facendogli l'occhiolino. Mattoni
e pietre, ma anche carbone per scaldare chi viveva in
citt. E poi c'erano carichi di tabacco, pellicce, minerale di
ferro, whisky e legname da costruzione. E mentre il signor
Marsden si occupava dei carichi da Cabin John, che cosa faceva
sua moglie?
Cucinava disse Beverly, faceva il pane e teneva in ordine
la casa.
Certo, e in pi doveva fare l'insegnante, perch non c'era
una scuola, e doveva fare anche il veterinario, prendersi cura
dei muli e del resto del bestiame. Le barche arrivavano solo
una volta al mese, quindi ricevevano visite solo una volta al
mese, e il signor Marsden legava gli asini a bordo e andavano
tutti a Washington. Arrivavano a Georgetown, e lui cosa faceva
con la sua barca?
Tornava indietro rispose una ragazzina di colore alta,
che si chiamava Audrey Morris.
No, non potevano tornare indietro, cos smantellavano
la barca e la vendevano come legname. Molte delle case lungo
il fiume sono costruite con pezzi di barche! Irma sorrise,
e molti bambini ridacchiarono.
Il signor Marsden e la sua famiglia vissero qui dal 1836
al 1884 prosegu, ma non erano l'unica famiglia lungo il
corso d'acqua. Chi altri sarebbe potuto arrivare qui?
Gli schiavi rispose Elmer a bassa voce.
Irma Kiernan era impressionata: quel bambino era sveglio
per avere dieci anni. Elmer ha ragione esclam quasi con
orgoglio. Nel 1860 i neri cominciarono a fuggire dal Sud seguendo
il fiume. Ora, perch mai decidevano di vivere qui?
Dopo qualche istante di silenzio, dal fondo del gruppo un
esile bambino di colore con un berretto rosso fuoco espresse
la sua opinione. Il Maryland era lo Stato Libero, venivano
qui in cerca della libert.
S conferm Irma, Derrick ha ragione. Ma, una volta
arrivati, perch restavano? Dal Maryland sarebbero potuti
andare ovunque. Perch non prendere il battello e proseguire
fino alla citt di Washington?
Era una domanda difficile e i bambini rimasero in silenzio.
Il motivo riprese la donna scandendo bene le parole  la
religione. Usciti dalla crudelt della schiavit, i neri americani
cercarono di costruirsi una nuova vita, qui dove erano
circondati dai simboli della libert donati da Dio. Qualcuno
 in grado di individuare questi simboli?
Il fiume disse Elmer.
I fiori aggiunse Beverly.
Irma Kiernan sorrideva compiaciuta: i bambini avevano
afferrato il concetto.
Gli alberi e la foresta continu Derrick.
Irma annu.  giusto, tutte queste sono immagini potenti
di libert, un pezzetto di paradiso proprio qui sulla Terra.
Ora, chi di voi riuscir a scoprire dove vivevano gli schiavi?
Chi riesce a trovare il camino nel boschetto?
I bambini si voltarono eccitati a scrutare l'orizzonte. Appena
visibile, come una vecchia cicatrice, un oggetto sbucava
dal profilo degli alberi. Irma vide gli occhi di Elmer spalancarsi
e fissarlo.
Seguiamo Elmer disse. Penso che lo abbia trovato.
Arrivarono a una piccola radura al centro di un fitto boschetto
che si affacciava sulle Great Falls. Alla loro destra si
stendeva un lungo tratto di canale, un acquedotto noto come
Wide Water. C'erano delle fondamenta di pietra, un camino
e una canna fumaria, anche quella di pietra, e il cuore di
Elmer prese a battere pi in fretta quando pens a quel che
poteva esserci sepolto l sotto.
La casa era circondata da milioni di campanule azzurre
e da un'enorme quantit di fiori selvatici e Beverly si and
subito a tuffare in quei colori vivaci. I bambini erano tutti
eccitatissimi e saltavano in giro per la radura e fra le vecchie
fondamenta.
Secondo voi, che cos'era questo? chiese Irma a tutti
quanti. Che genere di casa? Nessuno rispose. La costruirono
tutta a mano, usando i materiali naturali che vedete intorno
a voi: rocce del fiume, rami di quercia e sequoia, mattoni di
argilla rossa, ardesia presa accanto alle cascate. Indic una
gola rocciosa sotto la quale schiumava e ribolliva una rapida.
Alcuni fuggitivi si stabilirono qui e costruirono questa
casa continu all'inizio della Guerra civile. Scappando,
avevano seguito il fiume e il canale. Vedete tutte le piante
lussureggianti e i cespugli? Furono loro a piantarli e poi li
usarono come cibo e per abbellire la casa.
In quanti erano? chiese Derrick, sbalordito, spostandosi
da una stanza all'altra e guardando i punti in cui una volta
c'erano stati i muri.
Nessuno lo sa, ma questa era di sicuro una grande casa,
quindi almeno una decina di famiglie dormivano tutte sotto
lo stesso tetto. Vedete che ci sono due camini? Gli schiavi
erano poveri, quindi dovevano essere davvero in tanti tutti
qui dentro.
Elmer stava strisciando sotto un'enorme cappa di pietra,
le grosse rocce di granito erano ancora tenute insieme da uno
strato di sottile malta grigia, e la piccola Beverly accanto a lui
seguiva con l'indice una riga sul cemento. Guarda! disse
eccitata. Qualcuno ha scritto qualcosa con un bastoncino.
Elmer si sporse e soffi via la polvere mentre Derrick gli
arrivava accanto, camminando sulle mani e sulle ginocchia.
Riuscite a vedere cosa dice? chiese.
Non lo so. Elmer era perplesso. Sembra Picky,  davvero
una scritta strana.
I due bambini pulirono lo scarabocchio con lo sputo
prima che Beverly si intrufolasse in mezzo a loro.  una
V annunci con una risatina nervosa. Non  una P, stupido.
Vicky annunci Derrick.  un nome! E c' anche una
data!
Bambini! grid Irma dal cortile. Per favore, venite
fuori di l.  pieno di ragni e cimici, e di quelle non ne vogliamo.
Ma c' una data! ripet Elmer eccitato. Penso che sia
1918. La sua voce si riemp di smarrimento. Ehi, signorina
Kiernan, non c'era nessuno schiavo nel 1918.
Dev'essere di quando la casa venne fatta ricostruire dai
curatori del parco. Ora voglio che usciate di l disse Irma
con fermezza,  pericoloso. E i bambini obbedirono, anche
se a malincuore.
Ci restano dieci minuti per visitare i quartieri degli schiavi.
Quindi, dividiamoci e diamo una rapida occhiata in giro.
Per favore, fate attenzione a non toccare certe piante che
hanno tre foglie verde chiaro o delle bacche strane. Invece ci
sono alcuni fiori molto speciali che dovreste cercare. Hanno
petali dai colori vivaci, rosso e giallo: una volta gli schiavi li
raccoglievano per celebrare la Pasqua. Chi riesce a trovarmi
uno di questi fiori?
Furtivamente, fece due passi per stare pi vicina a Elmer.
Qualcuno di voi, bambini, ha un temperino? chiese, facendo
attenzione perch la domanda non sembrasse rivolta
a qualcuno in particolare. Derrick stava ancora frugandosi in
tasca quando Elmer le offr il suo coltello.
Io rispose con orgoglio, tendendole un temperino da
scout, agganciato a un portachiavi.
Irma trattenne un sorriso di fronte all'unica chiave che
oscillava appesa all'anello di ottone. La prese e lanci un'occhiata
al coltellino.
Grazie disse. Alzando lo sguardo continu: Andremo
a raccogliere fiori di Pasqua da portare a casa, quindi guardatevi
attorno e scegliete il gruppo di piante che vi sembra
pi grazioso.
A quelle parole i bambini si sparpagliarono nell'umida
radura. Beverly, Derrick ed Elmer adesso erano diventati
una specie di squadra e insieme corsero verso un punto che
scendeva quasi a picco sul fiume infuriato. Sotto di loro la
corrente urlava, rombando e infrangendosi in onde bianche,
e proprio l, sul terreno paludoso e saturo di umidit, c'erano
migliaia di fiori, di tutte le forme e di tutti i colori.
Alcuni avevano grandi petali bianchi, come la Dicentra
cucullaria, ed erano alti quanto Elmer. Altri erano azzurri
con delle specie di frutti rossi. Altri ancora avevano boccioli
arancioni, come il trifoglio dolce, e poi c'erano folti gruppi di
Typha che sembravano grossi Wurstel infilzati su un bastoncino.
Sulla riva del fiume i colori si mischiavano in esplosioni
rosse e gialle a perdita d'occhio.
Laggi! grid Beverly, estasiata, e tutti i bambini sembrarono
attratti da quei boccioli fragranti e delicati sparsi
lungo un piccolo ruscello che correva come una ruga lungo
il fianco di una collina. Si riunirono l, a pizzicare e toccare,
accarezzare e raccogliere le vibranti trombette della candela
di palude.
Irma non aveva controllato che i bambini ci fossero tutti,
aveva giusto buttato un'occhiata mentre quelli facevano
mazzetti con i fiori. Il cuore le batteva in fretta mentre si
accingeva a eseguire il compito che le era stato assegnato.
Con il sudore che le imperlava la fronte, si mise a frugare
nel vestito in cerca di una scatoletta di latta nera con sopra
scritto Chiave facile. Voltando la schiena alla nidiata, la tenne
nella mano sinistra, poi tolse in fretta il coperchio.
Dentro c'era un pezzetto grigio di argilla plastica che sembrava
un'enorme gomma da cancellare. Staccando la chiave
di Elmer dal coltello, ce la appoggi sopra e poi, con tutte
e due le mani, premette e la immerse. Lavor col pollice il
bordo dentellato della chiave, poi la sollev lasciando un'impronta
chiara e netta. Gir la chiave dall'altra parte. Aveva
appena iniziato per la seconda volta il procedimento, quando
Beverly Lynch inciamp nel cerchio del suo abito, e cadde.
Irma trasal, ma non si volt.
Signorina Kiernan? chiam timidamente. Signorina
Kiernan...
Solo un minuto borbott Irma, premendo con entrambe
le mani, con il cuore che ora le batteva in gola.
Signorina Kiernan? ripet la vocina angustiata, mentre
la donna tornava a spingere la chiave nell'argilla e la sollevava
di nuovo, accertandosi che la scanalatura centrale fosse
precisa. Jeff ci teneva molto, lo sapeva. Quando si faceva il
calco di una chiave, un lavoro fatto male poteva significare
metallo in pi che andava poi limato a mano.
Ho qualcosa nell'occhio! grid all'improvviso Beverly
alle sue spalle.
S, tesoro fece Irma senza guardare, quando torniamo
indietro lo laviamo.
Ma mi fa male... Adesso si era messa a piangere.
Un secondo di distrazione, Irma lo sapeva, poteva costare
a Jeff un'ora supplementare di limatura e, mentre la bambina
singhiozzava alle sue spalle, complet un'impronta quasi
perfetta, poi strofin via lo sporco con il grembiule. Richiuse
con cura la scatoletta e la lasci ricadere nella tasca. Quando
si volt Elmer stava esaminando l'occhio di Beverly, cercando
di toglierle un granello di terra con un dito avvolto in un
lembo della camicia.
Derrick li raggiunse, posando a terra i fiori, poi spiando
nei graziosi occhi nocciola.
Fermi! abbai Irma. Potreste peggiorare le cose!
La bocca di Elmer si spalanc e le braccia gli ricaddero
inerti lungo i fianchi. Irma prese il mento di Beverly con una
mano e le guard il viso.
Be', lei non stava facendo niente... disse Elmer a bassa
voce.
Ho sentito! scatt Irma di rimando, col cuore che martellava
all'impazzata.
Be',  la verit disse Elmer piano. Si  fatta male e lei...
Irma gli fu subito addosso. Non darmi risposte impertinenti!
lo ammon, puntandogli contro un dito. So io che
cosa fare e non tu!
Il bambino indietreggi svelto mentre Irma si chinava per
risolvere il problema. Mentre esaminava l'occhio di Beverly,
si domand perch diavolo il suo uomo volesse salvare
il figlio della Janson che, a dieci anni, era tanto sfacciato da
essere ormai irrecuperabile.
Uomini borbott tra s.
Ma  tutto molto semplice l'aveva istruita Dorn. Perch
le donne devono sempre complicare le cose?
A Irma sembrava ancora di sentirlo mentre guardava Beverly
Lynch. Le lacrime stavano asciugandosi, ma l'occhio
cominciava a gonfiarsi tutto, a partire dalla parte inferiore,
perch il granello di polvere si era infilato nel tessuto molle
della palpebra.
Hai lo stampo, Irma.  un nuovo tipo di argilla plastica
e sai come usarla. Ora, smetti di lamentarti e comincia a far
pratica. Stavano guidando da casa loro lungo la River Road,
verso il canale.
Ma sar l a guardarmi aveva detto lei. Non lo abbiamo
mai fatto in questo modo. Tutti gli altri...
Maledizione, scordateli e basta. Elmer  soltanto un
bambino, perch mai deve rappresentare un problema?
Be', ieri sera pensavo...
Dorn aveva tagliato corto. Un vecchio vagabondo con
l'impermeabile: hanno avuto fortuna e tu hai aspettato troppo.
Se lo avessi fatto dieci secondi prima, avrebbe visto noi e
se ne sarebbe semplicemente andato.
Ma  troppo strana come coincidenza, il fatto che si sia
fermato...
Dorn aveva scosso la testa, mentre si fermava al semaforo
tra la River e Falls Road, a meno di un chilometro dal Great
Falls Park. Per amor di Dio, veniva da fuori. Non hai detto
che la targa era del Maine?
S aveva risposto lei.
Quindi, con ogni probabilit,  venuto qui per attaccarsi
alle tette dell'assistenza pubblica. Il capo della campagna
presidenziale viene da l. Era scattato il verde e la BMW nera
era ripartita, mentre Dorn infilava nel mangianastri una cassetta
dei Notturni di Chopin.
Oh, caro aveva detto Irma, ancora preoccupata, si insospettir.
Non puoi aspettare e occuparti di una bambina?
Non c' mai nessuno in giro quando lasciano le borse nella
casetta del guardiano. Ho tutto il tempo che mi serve per
prendere le chiavi. L'idea ti era piaciuta quando...
No! aveva tagliato corto Jeff. Se non ce la fai, lo far
da me! La sua voce stillava odio. Tu e Jessica Janson siete
come la Bella e la Bestia!
Oh, Jeff aveva piagnucolato la donna,  una cosa orribile
da dire. Perch... ma le parole le erano morte sulle
labbra mentre Dorn scuoteva la testa come per scusarsi; gli
era scappato.
Perci, tu chiedi se qualcuno ha un temperino; il bambino
 molto orgoglioso del suo. Jessica ne ha parlato per ore alla
nonna, di questa stupida faccenda, per decidere se dovesse
lasciarglielo tenere. La prima cosa che Elmer ha fatto  stato
attaccarlo insieme alla chiave di casa; quindi  perfetto.
Sei sicuro che sia la cosa giusta da fare?
Lo sguardo di Dorn era di ghiaccio. Quanto tempo ci
ha messo quella stronza a rispedire l'invito per un evento
importante come l'Avventura?
I Janson sono stati gli ultimi.
Infatti, Irma, e questo ti dice quanto si preoccupa della
vita del figlio. Non gliene frega niente della sua educazione.
Quindi, fai in modo di essere vicina a Elmer quando chiedi
un temperino. Tutti i ragazzini ne hanno uno, alla faccia di
quel che pensa la Janson. E Dorn aveva fermato il cronometro
che teneva nella mano destra.
Due minuti e trenta secondi, devi fare meglio. Prova di
nuovo.
Signorina Kiernan disse Elmer mentre tornavano,
guardando l'occhio gonfio di Beverly. Ormai era quasi chiuso,
perci lui le teneva la mano, e senza volerlo stavano rallentando
la marcia di tutto il gruppetto. Camminavano pi o
meno da dieci minuti, con Derrick che si era messo dall'altra
parte di Beverly, per avvertirla quando incontravano pietre
pi grosse sull'alzaia.
S? canticchi sommessamente Irma in risposta quando
le arriv la voce di Elmer. Perch, nella luce dorata che
filtrava attraverso il bosco fitto, lei stava sognando. Era tardo
pomeriggio, presto il sole sarebbe tramontato e in quella luce
eterea Irma immaginava un matrimonio. Per avere la luce
giusta era importante calcolare bene i tempi e aveva quasi
deciso per una funzione nelle prime ore della sera, quando il
ragazzino torn a interrompere il filo dei suoi pensieri.
Signorina Kiernan, lei ha ancora il mio temperino! disse
Elmer ad alta voce e la donna arross. Lo stava stringendo
nel pugno destro e glielo restitu subito.
Elmer? grid all'improvviso Beverly con voce timida e
triste, e lui torn subito al suo fianco.
E solo perch lei glielo aveva espressamente chiesto e per
nessun'altra ragione - e perch la piccola Beverly si era fatta
male davvero - Elmer la prese per mano. Quando se ne accorse,
Derrick lo guard alzando gli occhi al cielo, ma era un
tipo piuttosto discreto e non disse nulla.
Che deve fare un ragazzo? Elmer si strinse nelle spalle.
Dillo a me, io ho due sorelle.
Dal suo punto di osservazione a Wide Water, Jeff Dorn
stava seguendo tutto con un potente binocolo, ed era molto
soddisfatto di quello che vedeva. Ogni volta che Irma aveva
fallito in qualcosa, le sue spalle e la sua faccia somigliavano a
una colata di fango.
Adesso scendeva dal sentiero saltellando felice, con un
mazzo di fiori stretto al petto.
Per quando Elmer e sua madre arrivarono a casa, le ombre
erano calate, la notte aveva cominciato a incombere.
...
.
...
QUARTA GIORNATA.
...
.
...
LE CITT.
...
.
...
Ti dir un gran segreto, amico mio. Non aspettare il giudizio finale: avviene ogni giorno.
Albert Camus.
...
.
...
CAPITOLO 51.
...
.
...
Seymour Blatt, che aveva passato l parecchio tempo da
ragazzo, lo cap subito. Bethesda, Cabin John, Potomac, Silver
Spring, Falls Church e innumerevoli altri di quelli che un
tempo erano stati piccoli villaggi su strisce di territori confinanti,
noti come Maryland e Virginia, si erano ridotti a essere
parti della stessa enorme, unica e inarrestabile citt.
La citt era Washington D.C., terra di monumenti e di pendolari,
e dalla cabina di pilotaggio di un lussuoso KingAir 300
seguirono un orribile tratto di autostrada, la Inner Beltway,
che sembrava un serpeggiante fiume di luci rosse. Fu la prima
visione che cattur la loro attenzione mentre fendevano la
spessa coltre di nuvole che li accompagnava dal momento in
cui avevano raggiunto la costa, poche ore prima.
Gregory Corless, che non capiva quell'anello urbano, credeva
che stare in un albergo a Bethesda significasse trovarsi
lontani da Washington, mentre era proprio quello il cuore
della sua zona pi ricca. Nonostante Blatt avesse cercato di
spiegarglielo, Corless era convinto che stare vicino alla sede
del governo federale li avrebbe in qualche modo collocati nel
cuore dell'azione.
Greg, non esiste alcuna azione lo corresse Blatt. Il
Bethesda Hyatt  assolutamente perfetto, non potremmo
scegliere di meglio. A Washington se ne vanno tutti in periferia
dopo le cinque.  esattamente la stessa cosa, la citt e
la periferia.
Ma c' un panorama? La stanza ha una bella vista?
S, ho dovuto chiedere un favore per avere la suite executive,
e a Washington i favori sono come il dentifricio: quando
li finisci, non ne hai pi.
Lo apprezzo molto disse Corless con sincerit. Non ci
sono davvero mai stato qui.
Certo disse Blatt.
Ricevuto, Nancy cinque-uno-otto, avete il permesso per
l'avvicinamento, pista sei, vento di nordest a sette nodi, ore
20,04,10. La voce alla radio era nitida e Seymour Blatt rimise
il bicchiere di whisky e soda nell'apposito scomparto.
Afferrando il microfono con la mano destra, premette il pulsante.
Erano stanchi e affamati e ansiosi di atterrare.
Torre, Nancy cinque-uno-otto pronto all'atterraggio.
Venite avanti, cinque-uno-otto.
Greg Corless bevve l'ultimo sorso dal suo bicchiere di
Martini, leccandosi le labbra prima di porgerlo al socio e di
abbassare la gi debole luce della cabina.
Se magari aspettavano un attimo disse Blatt, alzando il
volume dello stereo. Quando la torre si era inserita aveva interrotto
i Beach Boys in concerto. A Blatt piacevano i Beach
Boys. C'era stato un tempo in cui aveva desiderato tanto essere
un surfista spensierato, ma poi aveva deciso che non era
uno stile di vita molto sicuro.
There's a place where I can go and teli my troubles to...
Blatt si muoveva al ritmo della musica e cantava, mentre le
minuscole lucine azzurre del National Airport pulsavano
quasi perfettamente a tempo e il Washington Monument
si avvicinava, le potenti luci bianche che risalivano lungo il
marmo chiaro, prima di infilarsi in una bassa coltre di nuvole.
Allacciate le cinture ordin il comandante, e nonostante
Blatt scuotesse la testa in direzione dell'uomo grasso,
esegu l'ordine. Come pilota esperto, sapeva quanto poteva
essere dispettoso il vento che soffiava dal Potomac, anche se
gli strumenti sopra di loro registravano una notte tranquilla.
Con molta scioltezza Corless raddrizz e regol le alette
dell'estremit mentre l'aereo si tuffava sulle luci azzurre e
rosse che scorrevano sul cemento, le ruote sospese a poche
decine di centimetri dalla pista. Ci fu appena l'accenno di un
sobbalzo al momento dell'atterraggio, seguito dalla rapida
inversione delle turboeliche, poi Corless tocc i freni cos
delicatamente che l'effetto fu quasi impercettibile.
In my room, in my room...
Ehi, Seymour, sistemiamoci in fretta e andiamo a fare
uno spuntino. Non mangiamo da stamattina.
Abbiamo mangiato prosciutto e pane di segale, non era
male... and leave the world behind...
Benvenuti al Washington National, cinque-uno-otto,
hangar c-4, prendete la pista alfa-sette. Corless vir seguendo
le istruzioni e si diresse rollando verso il bianco alloggiamento
provvisorio che era ci che a Washington consideravano
un aeroporto.
Non lo finiranno mai si lament Blatt, mentre premeva
un pulsante. Ricevuto, torre, cinque-uno-otto procede verso
l'hangar c-4. Aveva aspettato a rispondere perch adesso
c'era In my room e quella canzone gli piaceva quasi quanto
Surfer girl. Apr una piccola scatola azzurra e si sistem i
due ponti sui deboli denti grigiastri, che sembravano unghie
opache.
Grazie a Dio fece Corless mentre fermava l'aereo in
una zona di carico. Erano rilassati tutti e due: il gigantesco
KingAir era dotato di una cabina di pilotaggio fornita di ogni
comfort, come a casa. La borsa dei trucchi la lascio qui
afferm poi, slacciandosi la cintura e stiracchiandosi.
Pensi che sia una buona idea, Greg? Questo  un posto
pubblico, anche se paghiamo la sosta.
Corless si strinse nelle spalle.  sempre andata bene. E
poi quel tuo sistema d'allarme  super, veramente super.
Nel giro di dieci minuti si trasformarono in manager conservatori,
vestiti in abiti costosi. Blatt aveva imparato bene la
lezione dal dottor Rubin Jaffe, un potente broker di Washington
che una volta aveva descritto come una via di mezzo tra
un rabbino e un allenatore. Ricorda disse mentre si preparavano
a sbarcare, in questa citt il modo di comportarsi e
le apparenze sono tutto. Quindi, per favore, chiamami Aaron
finch restiamo qui,  pi formale.
E chi se ne importa sbuff Corless, spostando la gabbia
di Happy nella piccola stiva. Era piena di fotografie che li
avevano aiutati a sopportare la monotonia del volo.
A noi importa lo corresse Blatt. Rappresentiamo la
DIDS, quindi tu e io siamo soci in affari. Cerca di ricordartelo:
a Washington nessuno ha amicizie durature, solo interessi
duraturi.
Corless grugn.
Attraverso l'American Terminal stavano entrando in una
citt che giudica le persone dal taglio dei loro abiti, dalle
auto che guidano, dal modo in cui parlano. Solo per questa
ragione, Blatt e Corless vennero immediatamente classificati
come personaggi da non prendere alla leggera. Avevano abiti
costosi, modi signorili e sopportarono pazientemente l'attesa
della limousine che li avrebbe portati in albergo.
Purtroppo la loro macchina era una delle tante in un
muro ininterrotto di limousine tutte uguali, cos dovettero
tollerare le corse dei viaggiatori che si accalcavano attorno in
cerca di un taxi o di un autobus. Un uomo con in mano un
cartello era strisciato fino a loro, un tipo anziano con i pantaloni
spiegazzati, e nonostante Blatt avesse esaminato velocemente
la folla, non lo vide. Il colletto aperto lo classificava
come persona di nessun conto. Il suo malandato cappello di
feltro gli gettava sul viso un'ombra scura ma, sotto, gli occhi
erano vividi come fiamme e la sua mente li sched in pochi
istanti.
Un metro e sessantasette, calvizie incipiente, occhi grandi,
labbra cupide, collo lungo, viso scarno, protesi costose.
Il comandante Jack Scott riconobbe Aaron Seymour Blatt
dall'aspetto: esile, ordinato, preciso. Dall'abito e dal comportamento
era chiaro che si trattava del tipo d'uomo che
avrebbe analizzato all'infinito anche il pi piccolo dettaglio
in una persona: come si veste, quanto beve, quanto spesso,
come va in giro, dove vive, che auto guida, come parla. Aveva
un abito scuro, di taglio europeo, la camicia bianco ghiaccio,
la cravatta Armani dai toni viola, estrosa ma di gusto. Era,
ragion Scott, la sua piccola dichiarazione in fatto di moda.
Uno e ottantasette di altezza, sui centodieci chili, rasato
di fresco, occhi ravvicinati, mani e dita grasse e tozze, petto
ampio, collo e labbra grossi, doppio mento, i capelli solo un
ricordo: Gregory Corless. Scott non sapeva come si chiamasse,
ma la faccia era indimenticabile: cos piena che sembrava
il deretano di un maiale con lineamenti umani.
Dunque, questo  il socio di Blatt borbott tra s, tenendosi
a distanza, e reggendo un cartello di protesta contro
gli aumenti delle tariffe. L'uomo grasso aveva la classica
uniforme di Washington: blazer blu con pantaloni marroncini
e mocassini italiani, questi ultimi di grandi dimensioni per
sopportare il pesante carico.
I due uomini chiacchieravano con l'aria di chi non ha
una sola preoccupazione al mondo, mentre Rivers, seduto
di fronte a loro in un piccolo parcheggio per soste brevi, li
osservava attraverso un potente obiettivo.
Pantera, qui  Aquila-uno. La voce di Steve Adare, il
pilota assegnato alla squadra MAIT, squill a tutto volume
nella Crown Victoria marroncina. L'elicottero Loach stava
facendo una panoramica dall'alto, e il suono delle pale si sentiva
leggero dalla radio, come il suono di una carta da gioco
sui raggi della ruota di una bicicletta.
Rivers prese il microfono con disinvoltura. Avanti, Aquila.
Hanno superato a piedi l'American Terminal. Dovrebbero
arrivare da te adesso, sbucano sul marciapiede. Stanno
ancora chiudendo l'hangar.
Ricevuto, ce li abbiamo.
Li ho ancora sotto controllo, volete che continui?
Affermativo, Steve; prenderanno una limousine. Te la
segniamo, poi la seguiamo tutti.
Ricevuto.
Scott era tornato e stava aprendo la portiera, infilandosi in
macchina mentre Rivers toglieva dal cruscotto il lampeggiante
e lo appoggiava sul sedile. Tutto a posto? chiese. Rivers
stava ricontrollando una Combat Elite '45 millimetri. La sistem
sotto il braccio sinistro. In una fondina sulla schiena
infil una '45 Commander, il cane bloccato in posizione tre.
Leviamoci il pensiero disse con calma sconvolgente.
Scott lo guard mettersi in bocca un'aspirina e ridurla in
poltiglia con i denti, la mascella che si apriva e si chiudeva
mentre lui fissava il vuoto.
Frank?
S, Jack, stavo solo pensando a Waltzing Waters. Sai, non
ho alcuna idea di dove si trovi. Sto qui seduto a guardare
quei due bastardi, il modo in cui se ne stanno l tranquilli,
senza nessuna preoccupazione, e solo stamattina hanno ammazzato
una povera ragazza e poi, tanto per divertirsi, hanno
fatto fuori un poliziotto.  folle. Puoi dire quello che vuoi,
ma  pazzesco.
Il comandante scosse la testa. Li prendiamo come da
programma, Frank, nella loro stanza all'Hyatt. Non ti piacerebbe
una vacanza in Florida, per vederli friggere sulla sedia?
Rivers annu, gli occhi inquieti, un tremito alla mascella,
le mani tese davanti a s con le dita che si aprivano e si chiudevano.
Le hanno messo in bocca l'affare di quell'agente;
non lo reggo. Per quel che mi riguarda, l'ora dello spettacolo
 arrivata, Jack. Il segnale di via  stato dato e questo  ci
che so fare meglio.
Scott stava osservando Blatt e il suo socio sotto una nuova
luce mentre compravano il giornale con calma, poi si dividevano
in fretta le pagine. Lo stomaco gli si era attorcigliato in
un nodo quando si volt di nuovo verso Rivers. I loro sguardi
si incontrarono, rimasero a fissarsi per un istante fulmineo,
mortale, come due proiettili che si incrociano a met del volo.
Rimasero cos per un lungo, crudele momento, poi Scott
abbass piano lo sguardo sull'orologio. Saranno armati lo
mise in guardia. Se fiutano un poliziotto, non esiteranno...
Me ne occupo io. Ma non mi piace stare lontano dai Janson:
non  l'ora adatta.
Scott rispose con un cenno.
Mi servir la copertura aerea continu Frank, brusco.
E con questo apr lo sportello e usc, lunghi passi decisi e una
specie di indolente sicurezza. Portava una busta di plastica di
un lavasecco, buttata sua una spalla senza alcuna cura, Intanto,
dentro di lui, era in corso un oscuro lavorio, la mente alle
prese con un ultimo, personale terrore.
Ora Scott era arrivato a capirlo, non nei dettagli, ma sapeva.
Era qualcosa che aveva a che vedere con un villaggio
della Cambogia al quale una volta aveva pensato come a una
famiglia. Qua, lo aveva chiamato. Da giovane Rivers era stato
responsabile della sicurezza dei suoi abitanti, mentre si servivano
di quel villaggio per tenere sotto controllo i movimenti
delle truppe nemiche. Nel luglio del 1969 stava tornando da
un giro di pattuglia a lungo raggio, scarpinando da solo su un
crinale, quando li aveva visti.
Zombi, aveva detto, come morti che camminano. Gli occhi
allucinati, donne e bambine che avevano subito torture
atroci, ma sembravano intente a lavorare nelle risaie. Appena
entrato nel villaggio, lo avevano salutato con quel silenzio
atroce, offrendogli ceste che gli posavano davanti ai piedi,
perch questo era stato ordinato dai vietcong che avevano
passato l la notte.
Non c'era niente che potessi fare aveva raccontato
Frank. Erano come una famiglia. Li ho aiutati a ripescare
i pezzi e a ricomporre i corpi. Avevano massacrato ogni
maschio del villaggio, compresi i bambini. Nella sua voce,
Scott aveva sentito ancora il tormento.
Era quella che chiamavano una Spider Patrol. Mi ci
vollero mesi per rintracciarli tutti, ma lo feci, fino all'ultimo.
Scott lo guard confondersi con le ombre, perfino troppo
coraggioso. Da giovane aveva dato una faccia all'orrore,
e quella faccia la portava bene, altroch se Frank Rivers lo faceva.
La sua corazza era un villaggio chiamato Qua.
...
.
...
CAPITOLO 52.
...
.
...
Per Aaron Seymour Blatt quello era un mondo all'avanguardia
pieno di comodit, anche se al momento sembrava
funzionare molto male. Guard l'orologio: le 20,34. Aspettavano
da quasi mezz'ora, nonostante avesse chiamato dal KingAir
per prenotare una limousine. Aveva specificato bianca,
ma ora si rendeva conto che era stata una vera follia.
Be', sai che ti dico? All'improvviso si avvi picchiando
i piedi per terra. Non pagher!
Prendiamo un taxi.
Pessimo per l'immagine. Perch io ho un'immagine da difendere.
Come ti pare disse Corless voltandosi indietro a scrutare
la folla. Quando una guardia giurata pass alle sue spalle,
si chin all'orecchio sinistro di Blatt. Bang, bang bisbigli.
Il dentista sembr rimpicciolirsi. Non fare cos.
Corless si strinse nelle spalle. Ma porta fortuna. Indic
una berlina bianca che usciva dalla rotonda infilandosi in
mezzo alle altre automobili e veniva nella loro direzione. Le
grandi ruote schiacciarono una lattina vuota e i due guardarono
con disprezzo l'autista scendere in fretta tenendo un
cartello con la scritta DIDS.
Blatt gli fu subito addosso. Avevo un appuntamento per
cena! url, strappandogli di mano il cartello e buttandolo
per terra.
L'autista, in giacca scura e camicia bianca, rispose: Mi spiace,
signore. C'era un brutto incidente. Voi siete della DIDS?.
Ovviamente! Blatt fumava di rabbia mentre 1 uomo si
affrettava ad aprire la portiera posteriore ai due soci. Corless
stava studiando una giovane donna con una gonna aderente;
Blatt sospir preoccupato.
L'Hyatt Regency, signore disse l'autista, per verificare
che la destinazione fosse quella giusta. Dovremmo essere l
in venti minuti.
Blatt sbuffava mentre l'autista restava in attesa di una risposta.
Be' abbai, ha intenzione di prendere le nostre
maledette valigie?
Il poveretto si mise subito all'opera: apr il bagagliaio, poi
prese le due valigie. Corless si avvicin a Blatt. Che problema
hai? domand.
Blatt tremava. Spero che tratti bene i suoi parenti rispose.
La mia valigia  di vera pelle di porco.
Allora, dobbiamo proprio? chiese lei.
No disse l'uomo, per dovremmo.
Ma perch non si pu aspettare fino a domattina?
Perch sospir lui, voglio che vedano le luci.
Sono molto stanchi, Thomas disse lei con discrezione;
lo chiamava col nome per esteso solo quando si sentiva
particolarmente avvilita. Il bambino si era addormentato in
braccio al padre.
Oh, Lindsey riprese lui, amareggiato,  qualcosa di
speciale, qualcosa che non scorderanno mai.
Thomas Alvin Wheeler osserv attentamente la moglie,
cercando segni di resa. La donna, che si chiamava Linda, stava
cullando tra le braccia Katie, la loro bambina di quasi cinque
anni. La piccola indossava il suo vestito rosa con l'orlo a
ricami bianchi e le scarpe in tinta, e sbadigliava, guardando
il padre con quegli occhioni azzurri, i capelli biondi che risplendevano
come la pi bella speranza americana.
Linda e Tom erano in piedi dall'alba: la loro giornata era
cominciata con la rotonda del Campidoglio, poi avevano visitato
lo Smithsonian Institution, l'Air and Space Museum
e, infine, la Zecca degli Stati Uniti. Avevano appena finito di
cenare da Bob's Big Boy nella parte alta della citt a nord est.
Alle 20,15 erano cotti.
Si erano fermati con il loro scintillante Minivan Toyota
in un parcheggio sulla Wisconsin Avenue. Le targhe erano
verdi, dello Iowa, e loro venivano da Osceola, proprio a sud
di Des Moines. Katie sbadigli di nuovo.
Vieni da pap, pasticcino e cos dicendo l'uomo la prese
in braccio e la fece stendere accanto al fratello. Lei gli
afferr il lobo dell'orecchio e gli diede un pizzicotto.
Sono proprio troppo stanchi, Tom. Michael dorme.
Oh, Lindsey torn alla carica lui, io ricordo ancora
quando mi ci port mio padre, ed ero anche pi piccolo di
Mikey.
Il bambino si agit e apr gli occhi. Kennedy? chiese
con voce assonnata. Michael aveva sette anni e aveva cominciato
ad andare a scuola in autunno.
No, qualcosa di meglio bisbigli Tom, carezzandogli la
testa. Visto accanto a suo padre, la somiglianza era davvero
impressionante: occhi azzurri, pelle chiara, sorriso smagliante,
capelli castani. Guardarono tutti e due la giovane madre.
Okay sospir lei, immagino sia importante.
Puntarono a sud, verso i monumenti.
Quando ebbero superato il ponte della Quattordicesima
Strada, i passeggeri della limousine rimasero in silenzio a sorseggiare
le bevande che avevano preso dal minibar. Corless
aveva giocherellato un po' con il piccolo televisore, ma non
c'era niente di interessante. Blatt si pieg in avanti e appoggi
una mano sul sedile anteriore.
Prenda a sinistra ordin mentre rallentavano a uno
stop all'incrocio fra Constitution Avenue e la Ventiduesima.
Con un movimento pigro, l'autista allung un braccio sul
sedile accanto.  fuori dal nostro tragitto rispose conciliante.
Gli occhi di Blatt si ridussero a due fessure. Lei! imprec.
Faccia quello che dico!
Rilassati disse Corless.
Cominci con il mettersi il cappello! aggiunse Blatt.
L'autista lo accontent senza rispondere, scuotendo la testa
mentre svoltava bruscamente verso il Lincoln Memorial
Circle. Dopo pochi minuti costeggiavano lentamente la parte
posteriore dell'immenso monumento bianco. Era illuminato
da enormi riflettori che gli conferivano uno splendore quasi
etereo, come se fossero le pietre stesse a scintillare.
Accanto all'angolo sudoccidentale due uomini erano
stretti l'uno all'altro sul prato a osservare il tremolio della
Fiamma Eterna sulla tomba di John Kennedy oltre il fiume,
nel cimitero di Arlington. Avevano un'aria ostile, e si
passavano una specie di fiammella arancione che fluttuava
nell'aria come un fiammifero acceso. Stavano fumando una
sigaretta impregnata con un narcotico liquido noto come
PCP, l'etere produceva un piccolo globo di fuoco sulla punta
che si consumava. Erano in piedi e saltellavano come due
pugili. Non fecero caso alla limousine bianca che arrivava
lentamente, girando attorno all'edificio.
Fermati! ordin bruscamente Blatt, mentre l'autista
rallentava di fronte alla massiccia costruzione i cui gradini
conducevano sotto lo sguardo sdegnoso di un presidente di
pietra.
Io non ho intenzione di andare da nessuna parte sbuff
il grassone.
Greg, c' un ascensore, ci vorr solo un momento disse
Blatt aprendo la portiera.
Verr io con lei, signore si offr gentilmente l'autista,
scendendo dalla macchina.
Oh, no, lei no lo blocc Blatt.
Mentre i due uomini si allontanavano nella notte, l'autista
chiuse le portiere, scuotendo la testa irritato. Voleva
un aumento. Non lo pagavano abbastanza per sopportare
questa mancanza di rispetto, anche se capiva con quali dure
restrizioni dovesse vedersela ogni giorno il capitano Drury.
Negli ultimi nove anni i fondi della polizia erano stati pi
sottili di uno stuzzicadenti, e Frank Rivers sapeva che era
stato cos per tutti quelli che dovevano far rispettare la legge
tranne che per il dipartimento di Giustizia e FFBI.
Scott spinse indietro il cappello floscio di feltro mentre
si avvicinava a piedi alla macchina bianca. I due soci stavano
affrontando il monumento. Di fronte ai cinquantacinque
gradini di marmo, non ci avevano pensato su due volte e si
erano diretti subito all'ascensore riservato ai disabili, che era
poco pi in l sulla sinistra, scendendo per un sentiero ben
tenuto, bordato di piante.
Siamo tutti pronti disse Scott a Frank Rivers, infilandosi
in un filare di alberi accanto alla limousine. Li prendiamo
nella loro camera d'albergo, quando arriviamo a Bethesda.
Ma mi dici cosa stiamo facendo qui?
Rivers fece una smorfia, togliendosi il berretto. Una volta
Blatt ha visto un film e deve parlare con Abe. Mi sento
come se stessi guidando un camion dell'immondizia.
Scott annu. Hai scoperto come si chiama?
Sulla valigia c' scritto Gregory R. Corless. Sembra che
abbia una '357 alla cintura, ma non ne sono certo. Come ci
comportiamo con la limousine?
Possiamo sfasciarla,  nostra.
Rivers vide avvicinarsi dei fari. Era un Minivan Toyota
argentato, con la targa dello Iowa: padre, madre, due bambini
e un cane, tutti con il viso schiacciato contro il vetro ad
ammirare l'uomo di marmo.
Oh, fantastico! sibil, sbuffando fuori tutta l'aria che
aveva nei polmoni. Quello stupido figlio di puttana pensa
di essere in un quadro di Norman Rockwell!
Mentre il veicolo entrava nel parcheggio vuoto, not i due
uomini sul prato che finivano la loro sigaretta. Scivolarono in
fretta nel buio del muro che dava a sud, sulla strada, svanendo
nell'ombra.
Scott si ripar gli occhi dal bagliore accecante dei riflettori
che illuminavano l'ingresso del monumento, il marciapiede
e il sentiero che portava all'ascensore. L'uomo e sua moglie
scesero dall'auto, ognuno con un bambino per mano, poi si
incamminarono in fretta.
 meglio che li fermi. Potrebbero esserci dei problemi
qui disse Scott preoccupato.
Puoi ben dirlo replic Rivers secco.
Pasticcino disse Tom Wheeler con dolcezza, prendendo
in braccio la figlia mentre procedevano verso l'edificio
risplendente di luci, lo sai chi  quell'uomo lass? Lo vedi
quell'uomo?
Bob? rispose lei con voce squillante, gli occhi vivaci e
spalancati.
No, no fece il padre rimettendola a terra. Sua moglie
stava tenendo Michael per mano e il ragazzino la tirava eccitato.
Una volta arrivati sul sentiero poco illuminato, Tom
Wheeler rallent il passo.
Bambini disse con orgoglio, quello  Abramo Lincoln,
il nostro miglior presidente. All'improvviso una sagoma si
materializz dalle ombre e si incammin sul marciapiede
proprio davanti a loro. Vedendola, Wheeler si ferm.
Lo sconosciuto era alto, di colore, e indossava una maglietta
scura con le maniche strappate. Si diresse verso di
loro con un'andatura baldanzosa, facendo oscillare le braccia
a tempo con un ritmo che sentiva solo lui. Istintivamente
Linda si avvicin al marito e prese con s Katie. Tom disse
tremando, ha qualcosa in mano.
Wheeler sent il battito accelerare. L'uomo adesso lo fissava.
Sua moglie parl di nuovo, afferrando svelta la mano di
Michael. Ce n' un altro dietro di noi mormor in preda
al panico.
Mamma piagnucol una vocetta e, mentre Wheeler
voltava la schiena per valutare il pericolo, entrambi gli uomini
si avventarono sulla famiglia: non di corsa, ma con ampi
movimenti sprezzanti. Alle loro spalle apparve un coltello; di
fronte avevano una pistola.
Ehi, fottuto bastardo! strill quello con la pistola, da
non pi di tre metri, continuando ad avanzare.
La famiglia si chiuse all'istante su se stessa.
Mio Dio, Tom!
Andr tutto bene la tranquillizz lui.
Cosa facciamo?
Prover a ragionarci.
Ma non appena si ritrov davanti il buco nero della canna
di un'arma da fuoco, alz le mani. Non fateci del male!
url. Linda si stava voltando, pronta a fuggire terrorizzata.
Ehi, tu, non muoverti! grid l'uomo con il coltello.
Mentre i bambini cominciavano a piangere, attaccati alle
gambe della madre, Wheeler url: Cosa volete da noi?.
Voglio la tua pelle, fottuto bastardo bianco. A un tratto
quello con la pistola gli rise in faccia. Gli spinse l'arma sotto
il mento, poi lo costrinse ad alzare la testa.
Prendi il mio portafogli! url Wheeler. Vi prego, non
fateci del male; ti prego, prendi il portafogli...
S, adesso prendo il tuo portafogli e anche il resto!
Mamma... url Katie.
L'uomo con il coltello si era buttato su Linda e i bambini
e la stava afferrando con violenza per i capelli, quando accadde
qualcosa.
Qualcosa di strano.
Nonostante Wheeler non potesse vedere, perch tutto accadeva
alle sue spalle, all'improvviso sul marciapiede davanti
al monumento era apparso un uomo, camminava nella loro
direzione. Aveva l'aria pi tranquilla del mondo, fischiettava
un motivo che si sent riecheggiare sotto la volta dove stava
seduto Lincoln.
Che cazzo ? chiese l'uomo con il coltello.
Una serie di note basse, lamentose, forse un vecchio spiritual
negro. Si voltarono tutti, compresi Katie, Michael e
Linda, concentrati su quell'apparizione. Avanzava nella vivida
luce bianca e sorrideva. Si ferm a pochi metri dall'assembramento
e si infil in bocca una sigaretta.
Chi ? Chi ? chiese nervosamente l'uomo con il coltello,
saltando dietro la giovane madre e costringendola a stare
tra lui e lo sconosciuto.
L'intruso accese un fiammifero e, mentre aspirava, una
sottile fiammella azzurrina brill sotto la falda di un malconcio
cappello di feltro, nascondendo gli occhi puntati su
di loro.
Che vuoi? url quello con la pistola, gli occhi offuscati,
le grosse labbra umide e aperte.
 solo un vecchio vagabondo, Louis, nient'altro.
Che vuole, Roy?
Proprio in quel momento Blatt e Corless emersero dal
sottopassaggio dell'ascensore. Scesero lungo il sentiero ben
curato in direzione della famiglia Wheeler, ignari di quel che
stava accadendo.
Ehi, tu! url a Jack Scott quello con la pistola. Che
vuoi, vecchio frocio? Vuoi farti fottere, vecchio bastardo?
Con studiata disinvoltura Scott si tolse il cappello e lo
gett da parte. No, Roy rispose, voglio che tu e Louis
posiate le vostre armi, molto lentamente, finch siete ancora
in tempo.
Che? url l'uomo con la pistola. Furioso, piant l'arma
sotto la gola di Wheeler con ancora pi violenza, lacerandogli
la pelle e facendolo sanguinare.
Sbucando nella luce, Corless e Blatt si fermarono. L'uomo
grasso fece immediatamente scivolare una mano alla cintura
per tirare fuori la pistola. L'arma si incastr, lui la liber con
uno strattone. Poi la punt sui Wheeler, incerto, non sapendo
da chi venisse la minaccia.
Per favore, la metta via disse Scott con calma a Corless.
Alla vista della .357, Blatt cominci a tremare. Greg, andiamo.
Non mi piace questa storia.
Che ? abbai quello con la pistola, perch teneva Tom
Wheeler e non poteva voltarsi a guardare.
Fottuti bastardi! ringhi Louis afferrando Linda per la
vita.
Oh, mio Dio! singhiozz la donna, chiudendo gli occhi,
e il suo aggressore la colp con violenza sul petto. I bambini
reagirono aggrappandosi al fianco della madre. Katie ora stava
piangendo, urlava.
Mamma? piagnucol Michael. Mamma...
Io lo faccio fuori, lo faccio fuori subito! ringhi Roy, la
faccia stravolta dalla droga.
Corless non aveva fatto un movimento. Osservava lo
spettacolo con interesse, studiando soprattutto Scott, esaminandolo
come se gli altri non esistessero. Quell'ometto dalla
testa grigia e coi pantaloni sgualciti non era armato, eppure
sembrava a suo agio come un'anatra nell'acqua. Cap che
c'era qualcosa decisamente fuori posto.
Voi potete andarvene da qui, lentamente disse Scott a
Corless, indicando loro la direzione sbagliata perch Frank
Rivers si stava avvicinando dalla siepe che costeggiava il sentiero.
Aveva una '45 in ogni mano. La sinistra era puntata su
Corless, l'altra sull'aggressore di Linda Wheeler. Purtroppo,
quest'ultimo era in una posizione infelice. Quell'angolazione,
Rivers lo sapeva, significava che la pallottola avrebbe attraversato
l'uomo con il coltello, finendo nella schiena della
donna.
Per favore continu Scott con voce tranquilla, quella
non le occorre. Pu metterla via e tornare alla sua macchina.
Che? Corless esit, sgranando gli occhi.
Che cazzo? gli fece eco Roy.
Oh, per favore... implor Linda. Rivers si fece avanti,
con cautela, in punta di piedi. Si ferm alla sinistra di Blatt,
la pistola puntata alla testa del grassone.
Vedendo il suo autista con due pistole e una stella d'oro
che gli pendeva da una catenella attorno al collo, Blatt indietreggi
di scatto per lo spavento. Gli occhi di Rivers si
restrinsero mentre l'altro impallidiva per l'orrore.
Greg! strill, e Corless si gir, una montagna umana
fremente di panico.
Cammina! sput Rivers, puntando entrambe le armi su
di lui, da una distanza di poche decine di centimetri. Il grassone
rimase immobile; la faccia una maschera di gelo.
Ce ne andiamo! grid, spostando la pistola su Rivers.
In quell'istante Scott tir fuori la sua .9 millimetri, inquadrando
Corless nel mirino, le ginocchia appena piegate.
Di'... chi! grid Roy, nervoso, rigirando la pistola nella
gola di Wheeler.
Nel frattempo, un passo alla volta, Rivers stava avvicinandosi
alla strada, in cerca di un'angolazione che lasciasse un
margine di sicurezza per la giovane madre.
Signore Iddio! piangeva Linda mentre il suo aggressore
stringeva la presa.
Non ci provare! grid Louis a Rivers, che si immobilizz,
la destra puntata sulla testa del negro, la sinistra ancora
all'altezza di Corless. Blatt si frug malamente in tasca e recuper
una piccola pistola.
Che cazzo?... fece Roy.
Louis bestemmi, fissando Scott. Quello non  un cazzo
di vagabondo!
Jack disse Rivers con calma, tolgo la sinistra dal grassone.
Se spara, fallo secco.
Puoi giurarci rispose Jack inginocchiandosi, con entrambe
le mani sulla pistola.
Ma ce ne stavamo andando! disse Blatt, con la vocina
lamentosa di un bambino.
Al tre, Jack.
Bene.
Con un movimento fluido, Rivers punt la sinistra sulla
testa dell'uomo con il coltello. Allarmato, Louis aument la
presa su Linda, sollevandola da terra.
Mamma! grid Katie. Mamma!
Rivers svuot i polmoni. Tre soffi fuori.
Che cazzo...? url Roy.
Greg! implor Blatt.
Non ci sei ancora arrivato? scatt Corless, fissando al
di sopra del suo mirino, le guance gonfie, le mascelle scosse
da un tremito. Sanno chi siamo, Seymour. Ecco perch al
volante c'era quello stronzo.
Blatt ammutol.
Giusto? chiese Corless con voce incolore, puntando la
canna al petto di Scott.
Lui rispose con un lieve cenno della testa. Lisa Caymann
disse.
Blatt raggel, sbalordito e tremante.
Ci ha mandato sua madre. La voce di Rivers era di
ghiaccio, ma Corless non mostr la minima reazione.
Lacy Wilcott disse Scott e Carol Barth.
Jenna Simpson e Janet Moore disse Rivers.
Bobby Vought e Susan Cooper.
Agente John Brougham.
Che cazzo vogliono?
A un tratto, senza preavviso, i riflettori esplosero con un
ronzio e una luce intensa piovve dall'alto, persino prima che
giungesse alle loro orecchie il rumore di un motore a reazione.
La notte divenne giorno e un rombo tremendo si abbatt
su di loro. Aquila-Uno veniva gi dritto come un sasso.
Le pale fendevano violentemente l'aria mentre la piccola
Katie apriva la bocca per urlare. In quel preciso, caotico
istante, il tempo si ferm.
Il mondo esplose.
Nella zona attorno al monumento divamp una terribile
fiammata, mentre raffiche assordanti tuonavano nella notte,
riecheggiando contro il marmo come il fuoco di impietosi cannoni.
All'improvviso Linda Wheeler croll sui suoi bambini e
una scura sostanza gelatinosa schizz su di loro mentre le pistole
di Rivers scattavano. L'uomo con il coltello cadde all'indietro,
la testa che gli esplodeva come un melone spaccato.
Scott si stava girando su un fianco quando una pallottola
colp il suolo davanti a lui, sparandogli in faccia pezzetti di
cemento che gli si conficcarono nel petto.
Corless cadde all'indietro urlando mentre un colpo potente
gli lacerava le viscere. Lott per rimettersi in piedi, il
viso una maschera di rabbia. Punt la pistola contro Rivers,
ma dalle mani del detective stavano partendo fiamme rosse,
che mandavano a segno colpi precisi nelle spalle del grassone,
e uno al centro del torace. Poi Frank si gir.
Corless lanci un urlo, sbalzato di nuovo all'indietro, questa
volta con tale violenza che la sua testa incrin il marciapiede.
Blatt inciamp, ma prese la mira stringendo la pistola
con entrambe le mani e premette il grilletto. Rivers sussult
quando la pallottola gli si conficc nella spalla sinistra. Ignorando
il dolore, slanci una gamba centrando Blatt in pieno
petto, inchiodando sul cemento quella specie di verme.
E poi gli si scagli addosso.
Afferrandolo da dietro, Rivers gli mise un braccio sotto
la gola e lo tir su di forza, piegandogli il busto all'indietro.
Blatt diede un grido bestiale quando sent la propria spina
dorsale frantumarsi come una cannuccia.
Lisa sibil Rivers, mentre il busto di Blatt ciondolava
inerte. Poi si gett su di lui a peso morto, schiacciandogli la
cassa toracica e spezzandogli la colonna in un altro punto.
Blatt lanci un grido acuto, agonizzante, mentre il suo
corpo andava in pezzi con un rumore di ghiaccio tritato. Con
il viso stravolto dal desiderio di vendetta, Rivers lo rimise in
piedi e poi lo fece piegare indietro finch la testa gli tocc le
tasche posteriori dei pantaloni. John Brougham imprec e
lo lasci andare. Nella sua furia selvaggia sferr un violento
calcio, mirando alla tempia destra, ma la manc e gli centr la
bocca. I denti di Blatt schizzarono sul marciapiede e atterrarono
tintinnando accanto a Corless, in una pozza di fluidi umani.
Lo faccio fuori! url Roy con una rabbia allucinata,
spingendo Wheeler da dietro mentre si allontanava da Scott,
che era di nuovo in piedi e si avvicinava a loro, la faccia coperta
di schegge e sangue. L'occhio sinistro era mezzo chiuso,
i pantaloni strappati, lo stomaco una macchia marrone
scuro.
Dio, per favore... grid Linda, stringendosi ai bambini,
gli occhi fissi sul marito. In quel momento nel prato dietro
di loro comparve l'agente Steven Adare. Dopo una rapida
analisi della situazione, appoggi a terra il fucile d'assalto.
Svelta! disse a Linda, afferrandola per un braccio. Li
porti via di qui! La donna si chin sui figli per proteggerli e
si allontan correndo all'indietro.
Una volta che furono al sicuro, Adare si lasci cadere a
pancia in gi. Il mirino a infrarossi del suo '308 hk-91 proiett
un puntino rosso vivo sulla faccia di Wheeler. Lo fece
correre da una parte all'altra, cercando di tracciare una linea
di tiro corretta, ma non ci riusciva. Di fronte a lui il corpo e la
testa di Roy restavano riparati perch Wheeler era molto pi
alto. Poi del tutto all'improvviso, Roy lacer di nuovo la gola
di Wheeler con il mirino anteriore, facendogli perdere altro
sangue. Lo faccio fuori! Io lo faccio fuori! url.
No disse Scott con calma, tu non vuoi farlo fuori, Roy.
Non hai ammazzato nessuno fino ad ora, puoi ancora salvarti
la vita...
Va' a farti fottere! strill Roy, roteando gli occhi vitrei,
i denti scoperti in un terrore istintivo.
Scott stava spiando da sopra il mirino della pistola il raggio
rosso di Adare che andava da Tom a Roy e da Roy a Tom.
Terremo conto della tua dipendenza continu per calmarlo.
La droga non  colpa tua.
Roy per tutta risposta afferr Wheeler per i capelli e gli
sollev bruscamente il mento. Gli piant ancora l'arma sotto
la mascella, la gola tesa allo spasimo.
Non uccidermi, ti prego lo implor Wheeler. Stava per
morire per mano di quell'animale rabbioso, lo sapeva. E tutto
questo davanti al Lincoln Memorial, cos bianco, cos fuori
dal tempo, cos americano. Come se lo stesse guardando dalla
parte sbagliata di un cannocchiale, Abramo Lincoln diventava
sempre pi piccolo mentre Roy lo trascinava nell'oscurit.
Stranamente distaccato, Wheeler abbass lo sguardo sulla
canna della pistola di Scott e speriment una strana pace.
Era in pace con se stesso perch aveva visto la sua famiglia
allontanarsi e sembrava che non fossero feriti. E nonostante
non capisse bene perch, la sua mente cominci a valutare
il patrimonio di cui disponeva - l'assicurazione sulla vita, le
azioni, i risparmi, gli investimenti in borsa - e poi a calcolare
quanto sarebbe durato, quando il mondo gli esplose intorno
in un vivido lampo frastagliato.
Una luce intensa, arancione e rossa: questo fu tutto ci che
vide Wheeler, poi fu cieco. Sent che cadeva, sent le orecchie
rombare, una sostanza calda e appiccicosa colpirgli la faccia, poi
rovesciarsi su di lui a pioggia.
Roy era andato.
A forza di indietreggiare aveva finito per ritrovarsi alle
spalle Frank Rivers, che gli aveva piazzato la sua .45 a trenta
centimetri dal cranio, dietro l'orecchio sinistro, e aveva fatto
fuoco.
Oh, Signore mormor Scott, scuotendo la testa.
Merda! Va tutto bene, Jack? chiese Rivers. Sembri un
cadavere...
No. Scott stava controllando per la prima volta com'era
messo. No, non va tutto bene, mi fa male dappertutto.
Wheeler era steso a terra e si stava togliendo dalla faccia
quella sostanza gelatinosa. Non appena ricominci a vedere,
si ritrov a fissare la faccia di un uomo con gli occhi azzurri,
trasparenti come l'acqua.
La sua famiglia sta benone. Lei  a posto, amico? chiese
Rivers.
Wheeler non disse niente, mentre le sirene strepitavano
per le strade della capitale.
Gregory Corless se ne stava seduto dritto come un grasso
Buddha, lo sguardo vuoto. Non appena Scott e Rivers si
avvicinarono cerc di muoversi, gemendo contro il cemento
macchiato. Ud un leggero splat, non avrebbe saputo dire da
dove venisse, carne che si apriva lacerandosi.
Lo sent, pi che sentirlo dentro di s.
Solo allora gli arriv l'odore di ci che gli stava accadendo.
Corless aveva cercato di raggiungere la pistola, girando
leggermente a destra il busto. Quando la sua massa si era
spostata verso il basso, aveva fatto pressione sulle viscere fino
a farle fuoriuscire, emettendo un tanfo ripugnante, ammorbante,
cui neppure lui poteva credere.
Si contorse, cercando di alleviare la dolorosa pressione. Il
suo fegato sembr lamentarsi mentre si apriva e cominciava
a scivolare fuori.
Oddio! url, e rimase immobile.
Il dolore non aveva fatto che aumentare, espandendosi
sotto le costole dove erano penetrate le pallottole, ma ora
quella violenta agonia era insopportabile; sembrava che
qualcuno lo avesse arpionato con una fiocina e gliela rigirasse
dentro come un cavatappi. Aveva l'impressione che gli
organi interni stessero fuoriuscendo dal corpo, come animati
di vita propria, come se si fossero messi a strisciare.
Ordin alle mani di arrivare allo squarcio che aveva in
pancia, e di richiuderlo in modo che il fegato non potesse
muoversi liberamente. Ma le pallottole avevano reciso i nervi
di entrambe le spalle, e le braccia non poterono obbedire.
In un impeto animalesco, gir il busto verso Blatt in cerca di
aiuto. Stava tentando di urlare quando all'improvviso si ud
il rumore di un lenzuolo strappato.
Non c'era nessun lenzuolo.
Corless sembrava, in tutto e per tutto, una balena spiaggiata,
piegato in avanti, seduto sulle enormi chiappe. Aveva
un qualcosa di viscido e marrone fra le gambe, e spuntava
anche un altro grosso pezzo di carne.
Aiutatemi... gemette, lo sguardo fisso, il corpo gettato
in avanti ma incapace di muoversi mentre i due poliziotti gli
stavano sopra.
No disse Rivers, non credo che lo far.
Allora, Gregory gli disse Scott, chinandosi a un centimetro
dalla sua testa, se sei cos furbo, come mai sei cos
morto?
Aiuto... Le sue labbra si mossero mentre dalle budella
sgorgava un getto di liquidi scuri.
Accovacciandosi di fronte al grassone, con una mano
Scott gli sollev la testa dal petto e lo guard dritto negli
occhi. Le pupille si stavano dilatando, le palpebre avevano
smesso di aprirsi e chiudersi. Sai, la tua vita non  stata uno
spreco totale comment.
Ah, no? fece Rivers.
No. Pensa a quella povera famiglia. Se non ci fossero
stati un Corless e un Blatt, noi non saremmo stati qui.
 vero replic Rivers.
E credo che Roy e Louis li avrebbero uccisi. O comunque
gli avrebbero fatto molto male.
Rivers annu mentre Scott si avvicinava cos tanto a Corless
che il suo naso quasi sfiorava quello dell'uomo. Grazie,
Gregory, per aver salvato la vita di una bella famiglia. Non
sapevi di averlo fatto, ma lo hai fatto!
Aiuto...
Sei morto, Gregory! ringhi il comandante, scandendo
le parole con rabbia. Sei morto per salvare una bambina e
un bambino. Tu sei morto perch una famiglia potesse vivere.
Pensa a questo mentre vai all'inferno. A causa tua e di Aaron
Blatt, loro vivranno.
L'uomo grasso non poteva muoversi, altrimenti - Scott
ne era sicuro - lo avrebbe fatto. Corless stava cercando di
parlare, gli spessi strati di pelle sulla gola tremolavano mentre
il poliziotto lo spingeva con disgusto sulla schiena. Quel
movimento produsse un rumore strano.
Come un coltello che lacera una tela.
La massa degli organi interni che era stato Corless ruzzol
gi in un istante e lo stomaco gli si svuot nella camicia.
Gemette.
Gemette molte altre volte prima di morire.
...
.
...
CAPITOLO 53.
...
.
...
Seduto al tavolo di cucina a Wooded Acres Jeffrey Dorn fece
scivolare un ago nella carne rossa, per iniettarci il liquido di una
siringa di cui stava premendo lo stantuffo con il pollice. Irma
guardava e intanto sfogliava una rivista di moda e ascoltava un
concerto di musica classica dal vivo, trasmesso dalla WETA, una
stazione radio pubblica. Dorn rimise l'ago nella fiala, riempiendolo
di nuovo e conficcandolo poi con violenza nella bistecca.
Oh, amore, per favore, stai attento con quella roba.
Dorn le lanci un'occhiata feroce, gli occhi scuri che scintillavano
nella luce morbida, mentre la musica saliva di tono. Innervosita,
Irma prese la bottiglietta ed esamin il liquido chiaro:
pericolo, avvertiva l'etichetta, DMNA dimetilnitrosamina.
Che cos'? chiese.
Per quel che mi riguarda,  una medicina per il cuore
rispose lui con voce piatta, prendendo la bistecca e facendola
cadere su un piatto. In realt,  un inibitore della corrosione
per il combustibile dei razzi, ma viene usato anche nel trattamento
del cancro. Una volta ingerito, fa esplodere il cuore.
Irma rabbrivid mentre lui le toglieva di mano la bottiglietta
e ci infilava di nuovo l'ago.
 per lei? chiese, aveva un'espressione confusa.
Dorn scosse la testa.
Allora, per chi ? insistette e lui si allung a toccarle
una mano.
Dimmi di questa Beverly Lynch propose. Hai detto
che suo padre ha chiesto il divorzio e ha lasciato la citt?
Oh, Jeff, a me sembra felice: non ha bisogno di noi.
Irma, hai detto che  astiosa.  sintomatico di chi subisce
maltrattamenti. Tutti questi anni di specializzazione e
non lo sai? Dovremmo salvare anche lei.
Oh, Jeff disse la donna, alzandosi dalla sedia e accostandosi
esitante. Stiamo a casa stasera, solo noi due. Gli
accarezz un orecchio con la punta delle dita mentre lui continuava
a lavorare. Ieri hai detto che era troppo presto per
fare un altro tentativo con i Janson. Hai detto che ti serviva
tempo per preparare un piano...
L'ho preparato tagli corto Dorn.
Tra dieci minuti comincia mash,  il tuo programma preferito.
Ne ho in mente un altro. Lucida la chiave. Un'altra ripassata
con la paglietta non le far male.
Oh, amore, ci ho lavorato allo sfinimento. Non ti andrebbe
di parlare un po' del matrimonio? Irma sfogli la
rivista alla ricerca della pubblicit di una sartoria per abiti
da sposa che aveva visto, mentre Dorn continu a iniettare la
sostanza finch la carne cominci a scintillare.
Passami un tovagliolo di carta le ordin. Ci impieg un
istante a coprire il piatto, premere il tovagliolo sulla carne e
asciugare il liquido in eccesso. Aspett finch non smise di
colare, poi schiacci di nuovo e gir la bistecca.
Non credo che sia giusto disse Irma dolcemente.
Dorn sollev la testa, gli occhi scuri carichi di astio. Non
cominciare la avvert.
Ma che cosa farai con Elmer, tesoro? Come lo salverai?
Non ha importanza.
Ma certo che ne ha. Irma mise il broncio, sembrava sul
punto di piangere.
Tu, imbecille ribatt lui con aria distratta, tu hai una
grossa parte in tutto questo.
Appena la donna inizi a piangere, sospirando Dorn smise
di lavorare. Irma, che diavolo c', ora? Conosci il piano,
perch mi fai questo?
Lei alz lo sguardo su di lui, era turbata. Jeff, tu non sei
sincero con me mormor, ricominciando a singhiozzare.
Che cosa? Irma, perch fai cos?
Sei stato malato pianse, e non me l'hai nemmeno detto...
Dorn balz su dalla sedia, picchiandosi una mano in fronte
e alzando gli occhi al cielo. Che Dio ti maledica, Irma, tu
hai letto la mia posta!
Oh, tesoro piagnucol lei, hai intenzione di far causa
al dottor Landry?
Nello sguardo di Dorn c'era il vuoto assoluto. Che stai
cianciando? Perch dovrei fargli causa, Irma? I morti non
possono fare causa a nessuno!
In risposta, la donna tir fuori dal vestito una semplice
busta bianca. Una mano nervosa l'aveva aperta quando la
tensione per tutta quella misteriosa corrispondenza l'aveva
infine fatta crollare. Dorn ci gett uno sguardo, come se fosse
qualcosa di spregevole, di alieno. Gliela strapp di mano
e cominci a leggere.
Quando ebbe finito, la sua faccia si stava contorcendo,
del tutto fuori controllo, le ginocchia gli tremavano scuotendolo
tutto, la bile gli risal dallo stomaco.
Mio Dio grid Irma agitata, cosa c' che non va? Sono
buone notizie. Amore, dovresti essere felice.
Non riesco a crederci... mormor Dorn.
Tesoro, se sei arrabbiato con lui, allora penso che dovresti
fargli causa! Questo genere di errori ha un prezzo. Devono
aver fatto qualche pasticcio nello studio o forse all'istituto
che ha eseguito le analisi. In ogni caso, tu dovresti essere felice.
Sei stato cos coraggioso, Jeff, ad affrontare da solo una
cosa del genere...
Chiudi il becco url lui e rilesse la lettera:
Come le abbiamo comunicato con la precedente lettera, lo
scambio tra il campione del suo sangue e quello di un malato
terminale di cancro  avvenuto al Wyro Technical Center.
Francamente, siamo preoccupati non avendo avuto sue notizie
circa i provvedimenti che intende adottare in proposito...
Non posso crederci. Stramaledetta, intollerabile incompetenza!
Bastardi! Dio, Irma, dobbiamo darci da fare! Il
messaggio che aveva mandato a Scott gli torn in mente come
un lampo, mentre Irma si alzava e iniziava a girare su se stessa.
Ma perch, Jeff? domand. Dovremmo festeggiare.
Una nube oscura si  appena allontanata da questa casa!
Smettila! Irma, non capisci in che guaio ci troviamo!
Passer, Jeff, non sei mai stato malato. So quanto sia
duro...
No! grid lui con uno sguardo che la fece ammutolire.
Quello che  successo alle Clayton potrebbe aver attirato
l'attenzione su di noi. E quel bambino ha trovato...
Jeff, tu non hai colpa per ci che  successo a quella famiglia.
Tu stavi cercando di aiutarle.
Se il bambino continua a scavare per me  finita, Irma, e
anche per te. Maledizione, non posso credere che stia davvero
succedendo a me...
Non capisco, Jeff, che cosa stai dicendo?
A Dorn sfugg un lungo sospiro. Non ha importanza.
Poi, mormor: Fuori c' gente che vuole prendermi: dovrai
semplicemente accettare questa cosa. D'ora in poi collabori
senza fare domande, Irma. Non voglio sprecare altro tempo
a rispondere alle tue....
A queste parole la donna gli si gett al collo, gridando
allarmata: Stringimi, Jeff, stringimi.
...
.
...
CAPITOLO 54.
...
.
...
Jessica Janson era in camera da letto, rapita dai flauti e
dal suono pigro e profondo dei violoncelli del quarto movimento
di Fantasia che stavano trasmettendo alla radio. Ripiegava
i vestiti e pensava che avrebbe tanto voluto potersi
permettere i biglietti per portare Elmer a sentire la London
Philharmonic, un evento che avrebbe ricordato per tutta la
vita, specialmente perch si teneva al Kennedy Center.
Decise, l su due piedi, che avrebbe fatto di tutto per dargli
un'educazione musicale, nonostante in quel momento i
bassi degli archi che uscivano dalle casse nella sua camera da
letto fossero un tantino troppo accentuati.
Dato che stava visibilmente aggrottando la fronte, Elmer
chiese: Cosa c' che non va?.
Fammi un favore, scendi a sistemare i bassi bisbigli.
Era rimasto seduto in fondo al letto, a frugare nel suo portagioielli
e a giocare con quei tesori.
Mamma, cos' questo? domand Elmer, mostrandole
una piccola catenella fatta di una decina di anelli molto sottili
agganciati l'uno all'altro. Jessica sorrise e and a sedersi sul
letto accanto al figlio.
 una fede turca e viene dall'Egitto. Tuo padre me la regal
nel 1979 quando part per il Medio Oriente con Vance.
Perch  a pezzi?
Perch rispose lei, passandogli un dito sul naso il nastro
che li teneva insieme si  staccato e io non ho tempo di
andare in Egitto a trovare qualcuno che la ripari.
Posso tenerla?
Vale molto, Rosso. Puoi giocarci, se vuoi.
Il ragazzino se la infil in tasca. E questo cos'? domand
di nuovo, stavolta aprendo un astuccio di velluto stretto e
lungo, che lei gli tolse subito di mano.
Te lo racconto un'altra volta, domani devi andare a scuola.
Elmer si alz dal letto e Tripod lo precedette, scodinzolando,
fuori dalla porta. Mamma chiese timidamente, ti
piace il signor Hall?
Penso sia un uomo molto simpatico, molto speciale.
Possiamo invitarlo a cena?
S, Elmer, se non  tornato a New York possiamo chiederglielo.
Mamma, sei innamorata del detective Rivers?
Jessica rispose scuotendo la testa, poi si allung per pizzicarlo
sull'orecchio. Elmer, perch fai certe domande?
Ti ho visto che lo abbracciavi.
Lei sospir. Rosso disse con dolcezza, era un abbraccio
per ringraziarlo di averci aiutato. Forza, si sta facendo
tardi. Gi che scendi a sistemare i bassi, vuoi portarmi una
bibita?
Aranciata?
Ginger. E niente palline di gelato per te.
Il costoso interfono installato dal padre di Elmer si trovava
proprio a sinistra del frigorifero, di fronte al corridoio.
Accendendo la luce mentre passava, Elmer regol una manopola,
poi apr lo sportello del freezer.
All'interno vide una scatola di bonbon ricoperti di cioccolato
e chiuse di occhi, facendo scattare l'interruttore che
metteva in collegamento con la camera da letto di sua madre.
Solo uno rispose lei prima che lui parlasse. Elmer sorrise.
Mamma, tu vuoi un biscotto?
No disse Jessica decisa, niente biscotti. O un bonbon
o un biscotto, tutti e due no. E poi lavati di nuovo i denti.
Va bene, mamma.
Mentre Elmer tornava a spiare il gelato, Tripod si sollev
sulle zampe posteriori, e gli si premette contro la schiena,
spingendolo avanti. Oh, vedi di calmarti ridacchi lui, tirando
fuori la scatola, poi prendendo due palline di gelato.
Cuccia! ordin, e appena il cane obbed gli mise una
pallina davanti al muso. Tripod inghiott senza masticare ed
Elmer si ficc in bocca l'altra, lasciandola sciogliere. Poi prese
una ciotola da sotto il lavello e cominci a riempirla con
acqua del rubinetto. Improvvisamente il cane lo speron da
dietro.
Tripod! rise Elmer, dandogli un colpetto gentile sul
naso, e il cane si accucci, dimenando la coda folta. Elmer
apr un pensile sopra il lavello e ne tolse una scatola. Ci infil
la mano e prese una manciata di biscotti, che allung davanti
al muso del cane. Ma Tripod ricadde in avanti, con le mascelle
che fremevano.
La pelle sul naso era sollevata in un ringhio che gli scopriva
i denti mentre fissava il ragazzino. Cosa c'? chiese
Elmer, stupito. Annus i biscotti mentre il cane si lanciava
verso la porta sul retro.
Non appena Elmer gli si avvicin, il cane emise un lento,
minaccioso brontolio.
Vieni qui, bello cerc di calmarlo lui, accarezzandogli il
collo. Ma il pastore non obbed. Si alz sulle zampe posteriori,
raspando alla porta con l'unica zampa davanti.
Elmer premette il pulsante dell'interfono e parl nel microfono
sulla parete. Mamma? Era concitato.
Che c', Rosso?
Tripod sente qualcosa.
S, tesoro, come sempre. Ora, solo un bonbon per uno.
Li ho contati.
Non come sempre, mamma. Tripod  davvero agitato.
Dagli un biscotto e vieni di sopra, Elmer. L'ora di andare
a letto  passata da un pezzo.
Elmer guard i denti scoperti del cane. Che c', bello?
gli chiese chinandosi. Ma il pastore continuava a ringhiare,
sbavando sul pavimento, i grandi occhi marroni fissi sulla
finestra.
Vieni insistette il ragazzino, tirandolo per il collare, ma
il cane non voleva saperne. Elmer fece scattare un interruttore
sul muro e, non appena fuori si accese la luce, Tripod
si alz sulle zampe posteriori irrigidendo il corpo, la testa
massiccia abbassata mentre i canini scintillavano.
Ma c'era solo il vento.
E un'ombra che svaniva nell'oscurit.
Jessica Janson stava sorseggiando il suo ginger, e intanto
cercava di raccogliersi i capelli, fissandoli in cima alla testa.
Sfil l'elastico che teneva tra le labbra e leg stretta la massa
bionda. Rivers aveva avuto ragione quando l'aveva descritta:
il risultato era una buffa coda di cavallo che sembrava una
fontana di paglia. Le ciocche sparavano in ogni direzione e la
donna le sistem con la mano.
Seduta sul letto, allung le gambe e si sfil i pantaloni dai
fianchi. Si alz e li appese con cura. Fantasia risuonava ancora
nella stanza, cos scivol sulle note degli archi fino all'armadio
e ritorno, scegliendo un paio di scarpe per il mattino
e posandole sotto la finestra accanto al letto, proprio vicino
al comodino.
Era stata una lunga giornata, riflett, ed era sola per la
prima volta in quel fine settimana. Elmer, che venerd era
sembrato tanto triste, si rianimava davvero quando c'era in
giro Rivers. Anche se stava molto attenta a non ridere, era
proprio comico stare a guardare mentre cercava di imitare
il modo di camminare del detective, calmo e sicuro di s. Si
chiese cosa significasse per un ragazzino dell'et di Elmer
non avere un punto di riferimento maschile.
Se avesse avuto un fratello disse ad alta voce. A volte
sentiva davvero quel vuoto nella fatica che la impegnava
per cercare di crescere un uomo giusto. Quello era davvero
l'unico criterio che seguiva: suo figlio doveva diventare una
persona capace di dare un contributo al mondo, non qualcuno
che prendeva soltanto. Frank Rivers era proprio un uomo
di quel tipo, pens, forte e altruista e impegnato; eppure era
una specie di enigma, un mistero che lei voleva decifrare. Ci
vorr del tempo comment di nuovo ad alta voce, prendendo
un nuovo paio di collant e scartandole. Poi tir fuori
dall'armadio un tailleur grigio chiaro.
Cominci a pensare alla settimana che la aspettava.
Verdonne Apparel, ricord, e le sue rotelle si misero immediatamente
in moto. Era il responsabile commerciale dal 1983
e, nonostante la colpa non fosse sua, stavano per sforare il
budget con una campagna televisiva, e si domand come
l'agenzia sarebbe riuscita ad ammortizzarla.
Verificare con la contabilit, annot in fretta su un blocco,
poi butt un'occhiata alla borsa da lavoro posata per terra.
Si stava allungando per prenderla, ma si blocc di colpo. Si
stir come un gatto, allungando le braccia sopra la testa, poi
si lasci andare a uno sbadiglio.
Era contagioso.
Irma Kiernan stava sbadigliando con lei.
A meno di dodici metri di distanza, le due donne stavano
una di fronte all'altra, ai lati opposti della finestra,
anche se Jessica ignorava completamente quella presenza.
La donna pi anziana non riusciva a sopportare il modo
in cui il suo uomo era rimasto a fissarla, seguendo col respiro
pesante la scena interpretata da quella sgualdrinella
bionda. Quando cominci a sbottonarsi lentamente la
camicetta di seta azzurra, a Irma venne voglia di tirare un
sasso nel vetro.
Fosse stato per lei l'avrebbe messa al rogo come facevano
con le streghe di Salem, lapidandola, bruciandola, riducendola
a niente. Non c'era bisogno del binocolo per vedere che
la sua pelle era morbida ed elastica, e questo la faceva sentire
ancora pi vecchia. Distolse subito lo sguardo.
Dal retro della casa, la luce in camera di Elmer proiettava
ombre sulla staccionata vicino al vicolo, mentre la stanza
di Jessica dava sul davanti. La finestra laterale affacciava sul
terreno che separava la casa da quella accanto, e Dorn stava
l, con il binocolo, a guardare in alto appoggiato al muro del
vicino.
Una volta quel muro era stato dipinto di bianco, ma Jeff le
aveva spiegato che adesso i proprietari erano molto anziani.
Anche se la pittura si staccava in brutte strisce che lasciavano
scoperti i mattoni rossi, nessuno si prendeva cura della linea
di confine. Mentre Irma cercava una posizione pi stabile,
nell'umidit della notte punte di dolore le trafissero i palmi
delle mani. Maledicendosi da sola, prov un moto di rabbia:
la donna alla finestra si era sfilata la camicia ed era rimasta
con un reggiseno color pesca. E, proprio quando Irma credeva
che non potesse succedere niente di peggio, Jessica lo
sganci con un movimento veloce e se ne liber.
La donna aveva una figura notevole, e sembrava disegnare
linee rosse quando muoveva le dita. Incapace di sopportare
oltre, Irma guard Dorn, commentando quella vista al suo
posto. Niente di particolare! disse, ridendo.
Dorn non le rispose. E fece due considerazioni. Primo,
era strano che la casa dei Janson non fosse sigillata come una
tomba con le imposte di legno ben chiuse, quindi ne dedusse
che il ragazzino doveva averci giocato. Secondo, le curve
di Jessica avrebbero potuto appannare le lenti di qualsiasi
obiettivo.
La finestra era un po' aperta sull'aria fresca della notte e la
musica classica si diffondeva per il giardino, arrivando fino a
loro. Per distrarsi, Irma cerc di guardare una spolverata di
nuvole bucate qua e l dalle stelle; stava pensando a un altro
sistema per distrarre Jeff, quando sentirono delle voci.
Mamma?
Jessica si butt addosso una vestaglia di seta, poi si avvi
verso il corridoio.
Sul viso di Dorn c'era il vuoto assoluto.
Se partecipo, devo farlo fino in fondo insistette Irma.
No la contraddisse Dorn, andr da solo. Torniamo a
casa, metto insieme l'attrezzatura, poi mi darai di nuovo un
passaggio.
Ma Jeff, penso...
Dorn alz una mano. Irma sibil, agitando verso di lei
la carne avvelenata, ci vorr del tempo prima che questa
faccia effetto.
Ma non  in casa, il cane? Ci ha abbaiato.
Molto bene, Irma, ma proprio prima di andare a dormire
gli aprono sempre la porticina. Verr fuori e trover
un delizioso spuntino e allora... Dorn si picchiett il petto
bum bam, scoppier come un palloncino da quattro soldi.
Copr a grandi passi il breve tratto di prato fino alla recinzione
sul retro e, alzandosi sulle punte, spi al di sopra
per guardare in giardino. Individu un punto accanto a un
piccolo olmo, tolse la carne da un sacchetto di plastica e la
scagli con un lancio preciso. Si sent un tonfo sordo.
Ma come far a sapere quando hai finito?
Irma era dietro di lui e Dorn scosse la testa con aria avvilita.
Te l'ho detto bisbigli, esasperato. Ci vorranno
quattro o cinque ore; ti chiamer, perci aspetta vicino al
telefono. Torn sulla strada e cominci ad allontanarsi.
Ma perch tanto tempo, Jeff? Ancora non capisco perch
ti ci voglia...
Irma!
Oh, tesoro,  pericoloso. Non dovresti usare il telefono.
Dorn era quasi sulla strada e stava svoltando per raggiungere
la loro macchina parcheggiata lungo il marciapiede.
Alza il ricevitore e sarai in contatto con qualcuno:  per
questo che abbiamo il telefono.
E sei sicuro che lei  colpevole? Che si serve del bambino
per...
Irma, hai visto anche tu quello spogliarello. Hai letto
quell'articolo su di lei.  una sgualdrina pervertita e quel
bambino ha bisogno di noi,  in pericolo.
Mentre si avviavano gi per la strada, verso la macchina,
Irma consider la faccenda, ma non con molta attenzione,
visto che la domanda successiva fu ancora pi petulante, opprimente.
Jeff... disse con voce stridula, premendosi contro
di lui.
Dorn si volt. La risposta  no, Irma! Io non voglio toccarla;
sei la sola donna con cui vado a letto. Tacque un istante
per dare pi enfasi alle sue parole. Sono felice di come
stanno le cose.
Irma sorrise civettuola mentre Dorn le metteva una mano
sulla guancia. La sua pelle era fredda e senza vita come la
plastica.
Lui apr la portiera.
Irma gli credette perch voleva credergli.
...
.
...
CAPITOLO 55.
...
.
...
Scott e Rivers lasciarono le loro automobili, compresa
la limousine, e salirono su Aquila-Uno, diretti al Suburban
Hospital, a pi di dieci minuti di volo. Avrebbero potuto scegliere
tra molte altre strutture, ma volevano essere vicini al
quartier generale.
Scott rimase sotto i ferri per quasi un'ora, non per la gravit
delle ferite ma per il loro numero, davvero impressionante.
Corless aveva colpito il cemento proprio ai suoi piedi,
sollevando frammenti che gli si erano conficcati nelle gambe,
nell'inguine, nello stomaco e nel petto. Alle 21,52 il comandante
aveva totalizzato trentanove punti.
Rivers stava seduto poco lontano su un tavolo della sala
operatoria. Allora non  cos grave? chiese, spiando nei caldi
occhi marroni della dottoressa Anh-Bich Pahm, un'americana
di origine vietnamita con un viso d'angelo. Indossava
ancora il camice azzurro e gli stava sentendo il polso.
Signor Rivers...
Frank, la prego. Ormai mi ha ispezionato da capo a piedi.
Lei gli lasci andare il braccio. Farebbe meglio a usare
quella fascia a tracolla. Il muscolo  messo piuttosto male ed
 lacerato in due punti. Le suggerirei di appoggiarsi sul fianco
destro quando dorme e non pensi al lavoro per almeno
una settimana.
Grazie, dottoressa. Quanto tempo ci vorr perch si rimargini?
Dipende da quanta cura avr di s, vedremo fra qualche
mese com' messa la cartilagine. Nel frattempo, le raccomando
di stare a letto, niente sforzi finch non sar guarito, e le
dar anche degli antibiotici.
 proprio necessario? Ti sconquassano le budella.
S la dottoressa sorrise, ha ragione. E adesso in piedi e
si pieghi in avanti.
Prego?
Si pieghi in avanti, sergente. Ho un regalino per lei, a
meno che lei non preferisca il tetano.
Rivers si abbass i pantaloni e si mise in posizione. Far
male?
Da morire gli rispose lei, strizzandogli l'occhio, ma
tanto  un duro... E affond decisa.
Ahiaaa! grid Rivers. Bastardo!
Gliel'ho detto, tetano, non  un'iniezione simpatica.
Fantastico fece lui con una smorfia, strofinandosi una
guancia, proprio fantastico.
E dico sul serio: segua le mie istruzioni, Frank. Vedo che
non ascolta molto i medici, ma questa volta sarebbe meglio
che lo facesse.
Scusi?
La dottoressa indic una cicatrice sul petto e un'altra
sull'avambraccio sinistro; l'ultima sembrava il risvolto sigillato
di una piccola busta. Chi le ha suturato queste? gli
lanci un'occhiataccia mentre esaminava la zona.
Oh, sono opera mia. Spille da balia:  un vecchio trucco.
Molto macho, Frank: si  procurato una stenosi. Venga a
trovarmi fra vent'anni, quando quelle cicatrici diventeranno
cisti o tumori.
Rivers sorrise. Affare fatto, ma il braccio si rimarginer
bene, stia tranquilla, okay?
Il canale della ferita  piuttosto brutto.  stata una fortuna
che sia stata una '25 e non qualcosa di pi veloce: la pallottola
era in superficie perch ha colpito l'osso ed  rimbalzata
indietro. All'interno la cosa  pi seria di quanto sembri.
Se la prenda comoda; ha perso un bel po' di sangue.
Manger del fegato.
Ne sono certa. La dottoressa lanci uno sguardo all'orologio.
Il suo amico ne avr per altri trenta minuti, quindi
anche lei potrebbe mettersi comodo.
Si riprender?
Fino a questo momento gli hanno messo quasi quaranta
punti, e gli stanno ancora tirando fuori dei frammenti. Sa che
la pallottola gli ha fatto un buco nei pantaloni?
Lo ha colpito?
No,  passata vicinissima al cavallo.  stato molto, molto
fortunato.
Rivers si rabbui. Avrebbe potuto rimbalzare.
S disse lei, voltandosi verso la porta. Le dar qualcosa
per il dolore. Le far male quando finir l'effetto dell'anestetico.
Scusi?
Un'intramuscolare, un analgesico. Ho scavato un bel po'
l dentro, ho raschiato anche contro l'osso; non l'ha sentito,
ma lo sentir. Comincer a picchiare, mi creda, quindi le far
provare qualcosa di molto hippy.
Lo prender pi tardi.
La dottoressa lo fiss con aria seria. Vedremo. Il suo capitano
la sta aspettando, se vuole vederlo.
Rivers si accarezz la spalla ferita.
Se ha bisogno, mi chiami, questo  il numero del mio
cercapersone gli disse allungandogli un biglietto da visita.
Rivers se lo ficc in tasca senza nemmeno guardarlo.
Grazie, dottoressa, lo apprezzo davvero.
Lei gli sorrise. La prossima volta ci stia attento, Frank. Il
suo corpo ne ha gi passate abbastanza.
Non lo dica a me.
Lei annu con aria pensosa e gli si avvicin. Chi le ha sparato
in faccia? chiese con un bisbiglio preoccupato. Non
ho trovato niente al riguardo nelle sue cartelle cliniche.
Oh sospir lui,  cos evidente?
No, no lo rassicur lei. Ma ho lavorato al campo di volo
di Da Nang. Riconosco una ricostruzione quando la vedo, e
a lei hanno rifatto una guancia. Gliela strofin leggermente.
Un intervento magistrale, nessuno lo direbbe.
Rivers fece una smorfia. Per favore, non lo metta nella
relazione.
La dottoressa fece no con la testa. Sar il nostro segreto.
Ma  stato in Vietnam?
Cambogia.
 un lavoro molto particolare, quello che le hanno fatto
afferm.
Stava aprendo la porta quando, all'improvviso, il capitano
Maxwell Drury si precipit nella stanza. Ges mio, Frank,
mi sono preoccupato da morire.
Ehi, Max,  stata solo una botta.
Detective Rivers? La dottoressa Pham lo chiam, e
aspett finch non fu certa di avere ottenuto la sua attenzione.
Prenda queste pillole, le serviranno, le serviranno tutte.
Rivers agit una mano in aria. Grazie.
Mio Dio, Frank fece Drury, spaventato, quel pidocchioso
bastardo per poco non portava via a Jack il suo sacchetto
dei dolci.
Lo so ribatt Rivers con una smorfia. Che mi dici di
Jessica, Max? Se sei qui, immagino che tu abbia messo una
squadra in pi a casa loro?
Tutto a posto, figliolo?
Rivers si alz all'improvviso. Io sto bene, Max, ma i
Janson? Hai tirato fuori Toy e Murphy dal bowling? Non
possono vedere la casa dalla loro posizione! All'improvviso
stava gridando, la sua voce aveva assunto un tono accusatorio,
mentre Drury faceva respiri profondi e sbatteva gli occhi
per la rabbia.
Non cominciamo, Frank lo ammon il capitano. Ho
appena esaminato il contenuto dell'aereo di Blatt e ne ho le
scatole piene. Avevano recuperato abbastanza denti da mettere
insieme tre bocche, pi un carico di merda dei video pi
crudeli che tu possa immaginare: quei bastardi erano impegnati
in un gioco sessuale letale e sadico, barattavano il proprio
piacere con una piccola tregua dalla tortura...
Max! tagli corto Rivers. Non voglio sentirlo. Se Blatt
 morto,  finita. Dimmi di Jessica.
Gli occhi di Drury lampeggiarono e poi si strinsero, mentre
la dottoressa Pham teneva aperta la porta che dava sulla
sala del pronto soccorso. Quello che sbuc dall'ombra era
un paziente che aveva l'aria di essere stato riportato indietro
dalla morte. Gli occhi di Scott erano gonfi e incavati, la faccia
coperta di lividi e solchi. Sembrava vecchio. Molto vecchio.
Si avvicin zoppicando, tremava da capo a piedi.
Il capitano Drury sgran gli occhi.
Capitano disse con tono arrabbiato la dottoressa Pham,
aiutando Scott a raggiungere una sedia. Il paziente ha rifiutato
il ricovero e...
Oh, Jack url Drury, dovresti dormire un po'.
Il comandante scosse la testa, mentre guardava Rivers che
si allacciava le scarpe da ginnastica. Notizie del grassone?
Respirava a fatica.
Gregory Richard Corless, sovrintendente alle scuole
pubbliche per la contea di Mercer, in Alabama. Non sappiamo
ancora quando ha incontrato Blatt, ma  sposato e ha tre
figli. Due sono femmine.
Scott annu.
Blatt si  praticamente spezzato in due quando gli hanno
tolto i vestiti. Stavo giusto per chiedere spiegazioni a Frank.
E Scott, nonostante fosse stato sul punto di rispondere, cap
da uno sguardo che le parole non servivano. Rivers stava infilando
le pistole nelle fondine, la camicia ancora aperta sul
petto, i muscoli della mascella che pulsavano rabbiosamente.
I Janson, Max lo assal a un tratto Scott. Chi c' laggi al posto tuo?
Prima che Drury potesse rispondere, Rivers aveva spalancato la porta.
...
.
...
CAPITOLO 56.
...
.
...
Nel giardino dietro la casa dei Janson c'era un silenzio assoluto.
Nell'angolo, sotto il piccolo olmo, giaceva senza vita
la sua vittima.
Dorn alz lo sguardo al cielo mentre l'ultimo volo per New
York gli rombava sulla testa, con un ritardo di una trentina
di minuti sull'orario previsto, e prendeva quota. Il traffico
domenicale su River Road era diminuito fino a ridursi a una
manciata di automobili. L'aria era fresca: la calzamaglia nera
lo riparava dalla brezza, la sentiva solo sul viso. Aveva fatto
passare il cappuccio di Dacron dietro le orecchie, in modo
da riuscire a distinguere la provenienza di qualsiasi rumore.
Si era appeso in vita una sacca di nylon nero con l'attrezzatura
e da l prese uno stick, e se lo applic sulle labbra
sottili che diventarono subito blu scuro. Altre tre passate, e
diventarono quasi nere.
Si era fermato proprio su un lato della casa, ma verso il
fondo, per poter spiare al di sopra del cancello e dentro il
giardino sul retro. La luce alla finestra di Elmer gettava un
delicato chiarore. Sotto, Dorn riusciva appena a scorgere la
forma di Tripod abbandonata accanto ad alcuni cespugli, rigida
come un sasso. E questo lo riemp di delizia.
Jeffrey Dorn aveva sempre saputo qualcosa di quel cane
che era sfuggito alla maggior parte delle persone. Un tempo
doveva essere stato addestrato all'attacco da qualche corpo
militare o qualche unit cinofila della polizia, anche se non
avrebbe saputo dire con precisione quale. Immaginava si
trattasse delle Forze armate, perch il cane da pastore
abbaiava solo di rado, anche davanti a una minaccia. Il bastardo
doveva essere stato addestrato in segreto, anche se il ragazzino
aveva cominciato a soffocare i suoi istinti.
L'attacco di Tripod, Dorn lo sapeva, sarebbe stato silenzioso:
impietoso e senza preavviso, il risultato di un condizionamento
indotto da professionisti. E sembrava quasi uno
spreco uccidere uno strumento di distruzione cos obbediente.
Doveva essere bastato un solo morso alla carne perch il
bastardo si trascinasse a morire nell'oscurit.
Dorn controll l'ora: le 22,42. Attraverso la finestra del
piano di sopra sentiva arrivare le ultime note dell'ouverture
del concerto al Kennedy Center e vide l'ombra graziosa di
Jessica scivolare contro le persiane chiuse a met.
Buonanotte, mamma. La voce filtr fino a lui.
Notte-notte, tesoro mio. Hai fatto uscire Tripod?
S.
Elmer, hai detto le preghiere?
S, mamma. Domani possiamo portare Tripod al parco?
Luned  un giorno di lavoro, Rosso, lo sai. Il prossimo
fine settimana, okay; e devi andare bene in tutti i compiti. La
scuola  quasi finita, avrai tutta l'estate per giocare.
Mamma? chiese timidamente il ragazzino.
Sono qui, Elmer. Non sei stanco?
Grazie di tutto. Insomma, la pizza e il cinema e il resto.
Prego,  stato un piacere, piccolo. Dammi un bacio. Ci
fu un breve silenzio che a Dorn fece battere il cuore. Fai la
nanna, begli occhi di sole canticchi la donna.
Dorn chiuse gli occhi, aveva il fiato corto, mentre Jessica
spegneva la luce nella camera da letto di suo figlio. Le voci,
l'immobilit del giardino, la chiave nella sua mano: era quasi
pi di quanto potesse sopportare senza mettersi a urlare.
Nella stanza di Jessica le luci rimasero accese e Dorn
incoll l'orecchio alla parete esterna. La musica si zitt, e lasci
il posto a un rumore di acqua corrente. Dalla strada arrivava
solo il lampeggiare dei semafori su River Road e lui attese,
vedendo dei fari rallentare un attimo, prima di proseguire.
Da giovane, pens, sarebbe entrato dalla porticina del
cane, mettendosi su un fianco e contorcendosi agilmente per
infilarcisi. Pi tardi, per, la scoliosi che lo tormentava e l'et
che gli arrugginiva le giunture avevano preteso il loro prezzo.
Non era pi l'uomo di una volta, costretto com'era a vivere
di ricordi. E in quella luce incerta si ricord di una vigilia
di Natale e di una discesa lungo la cappa di un camino fin
dentro un salotto, assaporava ancora quella sensazione ricordando
i volti terrorizzati che lo avevano accolto.
Strisci lungo la facciata, contro le siepi, diretto all'ingresso
principale. Aveva preso in considerazione quello sul retro,
ma l la luce era stata lasciata accesa e diffondeva un chiarore
che avrebbe proiettato una lunga ombra.
Una macchina svolt dalla sua parte, uscendo dall'incrocio,
e Dorn si tir subito indietro. I fari frugarono il quartiere
sonnolento, oltrepassando la casetta prima di sparire nel
buio in lontananza. Si alz in fretta, togliendo dalla sacca un
paio di guanti di gomma con un soffice, sottile rivestimento
interno di cotone che gli lasciava sulla punta delle dita un
senso di pulito. Come la morte.
Port la chiave davanti agli occhi. Irma l'aveva lucidata
fino a farne brillare i bordi levigati, la dentellatura riluceva
come oro. Con la scioltezza di un illusionista, la inser delicatamente,
coprendo la serratura con la mano sinistra per
attutire il rumore del chiavistello. Fece l'ultimo giro e i suoi
occhi sembrarono mandare fiamme.
Come tante altre che lo avevano divertito nel corso degli
anni, la donna aveva messo alla porta una catenella di sicurezza
e gli anelli di ottone opaco ciondolarono contro lo
stipite. In pochissimi secondi fece scivolare la linguetta di
metallo fuori dalla scanalatura, servendosi di sottili pinze ricoperte
di gomma, e la catenella oscill solo una volta prima
che lui la immobilizzasse con un gesto abile: ora il cuore gli
batteva a un ritmo disordinato e selvaggio.
E sent. Qualcosa. Non avrebbe saputo darle un nome.
Ma era meravigliosa, quella sensazione che gli faceva accapponare
la pelle e lo faceva fremere e sudare mentre il polso
gli batteva sempre pi in fretta. Sent il sangue formicolargli
nel busto, martellargli il cervello, scatenando i suoi sensi.
Attraverso il cappuccio i suoi occhi erano carboni umidi,
scintillanti di piacere, e adesso riusciva a sentire la contorta
marea che era la sua vita ruggire in un oceano furioso, sollevarsi
a ondate, esplodendogli nelle orecchie mentre la porta
si apriva.
Lui avanz nel buio.
Profanare lo spazio, ecco cosa bramava.
Jessica mormor, familiarizzando con il suo nome mentre
si chiudeva la porta alle spalle. Non c' nulla, Jessica,
che non faresti per compiacermi!
La voce di lei gli venne incontro scivolando gi dalle scale.
Era una voce stanca, eppure piena di speranza. Penso
che gli piacerebbe davvero uno strumento, mamma; solo,
non quest'anno stava dicendo. Adesso ha ancora bisogno
di cose da bambino.
Dorn rimase in piedi in soggiorno, ad ascoltare, abituando
lentamente gli occhi all'oscurit, le pupille che si dilatavano
mentre annusava i misteriosi odori domestici attorno a lui.
Ogni casa, lo sapeva, era diversa. Gli odori prendevano vita
perch ne erano intrisi i tessuti e il legno. Alcuni pungenti, altri
dolci: li aveva studiati tutti. Tolta la puzza del cibo per cani,
in casa Janson c'era un buon profumo di pulito e, avvicinandosi
alla cucina, decise che avrebbe cambiato tutto. Cambiato
l'odore. Il cane avrebbe contribuito, in qualche modo, e pure
Jessica, e forse anche suo figlio: non aveva ancora in mente un
piano preciso, solo si trastullava un po' con l'idea. E si ferm.
La prima cosa che attir la sua attenzione fu un calendario sul
tavolino della colazione, poi vide la colazione per la mattina
dopo preparata in bell'ordine sul bancone. Cereali, pane, marmellata
e una padella per le uova.
Mamma sbuff Jessica, non  affatto quel che sto dicendo.
Dorn scivol verso il lavello. L'odore della pappa avanzata
del cane ristagnava nell'aria, e lui non se ne preoccup. Il
frigorifero faceva un ronzio tranquillo e regolare, sullo sportello
c'era la pagella di Elmer. Quella stupida donna aveva
appiccicato una stella dorata in cima al foglio, ma c'era una
B in matematica cerchiata in rosso. Jessica doveva averci rimuginato
sopra: il bambino non era perfetto. E Dorn si disse
che probabilmente non lo era nemmeno lei, a letto.
Avviandosi verso le scale, aveva la sensazione di conoscerli da anni. Stava pregustando il primo incontro faccia a faccia.
Il cuore gli martellava di una volutt crudele, mentre si
prefigurava l'espressione di lei.
Si ferm.
Nel vetro di una foto appesa sulle scale vide il proprio
riflesso. E nonostante fosse una foto della famiglia Janson
di quando era nato Elmer, Dorn riusc a vedere solo se stesso.
I tratti del suo viso erano tutt'altro che invisibili mentre
sollevava il labbro superiore, poi si cal il cappuccio sul
viso.
La scala scricchiol.
Mamma, vorrei continuare a parlare, ma ho lasciato
aperta l'acqua della doccia.
Dorn si immobilizz, una mano guantata appoggiata alla
parete.
Anch'io ti voglio bene disse e ci fu silenzio. Privo di forma
e puro. Attraverso le pareti sottili le tubature cominciarono
a gemere con un borbottio basso, mentre Jessica apriva di
pi il rubinetto dell'acqua calda.
Sal in fretta i gradini e si ferm a met scala ad ascoltare
attentamente. Un'anta a chiusura magnetica si apr - l'armadio
della biancheria, ipotizz -, poi sent il potente getto
della doccia smorzato da un corpo, l'acqua che picchiettava
a terra con meno forza, infine una porta di vetro che si chiudeva
con uno schiocco.
Punta, tallone, punta: si fece strada un passo dietro l'altro,
fermandosi sul pianerottolo. Davanti a lui, su un tappeto
color ruggine, c'era un grosso osso di gomma a brandelli. Ci
si avvent sopra e lo prese, poi si incammin verso la camera
di Elmer.
La porta azzurra era socchiusa cos che Tripod potesse intrufolarsi,
e Dorn ci batt sopra: la punta delle sue dita graffi
appena il legno mentre sgusciava attraverso l'apertura.
Elmer, profondamente addormentato, era raggomitolato
accanto a un panda di pezza. Ai piedi del letto c'era una
grossa brandina destinata al cane, ma, dai peli sparsi sulle
lenzuola, era evidente che non veniva usata.
Occhi di sole canticchi Dorn sottovoce, in un'imitazione
di Jessica, mentre affondava la mano nella borsa che
aveva in vita. Aveva deciso di dare al ragazzino una possibilit
di svegliarsi: tenendo per la catenella un paio di manette
scintillanti, le agit in direzione di Elmer, poi fece rotolare
l'osso di gomma sul tappeto.
Il ragazzino non si svegli.
Voltandosi, Dorn chiuse la porta senza fare il minimo
rumore. E, ancora prima che entrasse nella camera da letto
padronale, il vapore si rivers fuori ad accoglierlo, solleticandogli
la faccia chiusa nel passamontagna aderente. Ora ogni
nervo si stava risvegliando.
Jessica aveva lasciato scendere l'acqua calda durante tutta
la telefonata e il vapore riempiva l'aria, filtrando da sotto la
porta del bagno. Sentiva l'acqua battere contro la cabina di
vetro, echeggiando.
Entr e fece un cenno con la testa, perch il letto era preparato,
le lenzuola pronte a riceverlo, rivoltate con una precisione
degna di un albergo. Interessante, pens, un bicchiere
d'acqua sul comodino. Dorn piazz sul cuscino di Jessica
una matassa di corda, di quella che si trovava nei migliori
negozi di articoli sportivi, e con le mani guantate prese il bicchiere
e se lo port alle labbra per testare la temperatura con
la lingua.
Era calda.
La trangugi in un sorso, poi si mosse verso la porta del
bagno, silenzioso come un pensiero. Aveva la certezza che
Jessica sarebbe uscita in fretta, non perch fosse tardi, ma
per il modo in cui si era legata i capelli. Doveva averli coperti
con una cuffia di plastica, invece di lavarli, e sapeva che il
vapore li avrebbe appiattiti se fosse rimasta dentro troppo a
lungo. Una volta Jessica ne aveva parlato con la madre.
Vanit, pens, il tuo nome  vanit. Immagin come sarebbe
stata disposta a farseli bagnare, solo per compiacerlo,
o a raderseli completamente. Con due dita, spinse la porta di
legno bianco.
Si apr di pochi centimetri.
Sbirciando dritto davanti a s, in uno specchio a parete
vide la forma indistinta di Jessica riflettersi dalla cabina della
doccia. Decise di restare a guardare mentre si muoveva dietro
il vetro in una specie di danza: occhi freddi, neri come
l'inchiostro, puntati sulla sua sagoma nuda. Era alta e sottile,
le mani sollevate dietro il collo a strofinarlo con un guanto
di spugna, mentre i gomiti puntavano in fuori e i seni le si
alzavano. Si gir, il viso rivolto verso il muro pi lontano, il
piede sinistro che grattava il collo di quello destro, e lui sent
un lamento. All'improvviso la donna reclin indietro la testa,
apr la bocca e lasci che l'acqua le scorresse sul viso.
Con il sangue che pompava a mille, Dorn scivol sul tappeto,
chiudendo svelto la porta, perch non voleva che una
corrente d'aria la mettesse in allarme.
Non questa volta.
Voleva che Jessica lo vedesse appiccicato contro il vetro.
Che sarebbe successo, anche se avesse urlato? Questa possibilit
lo eccit ancor di pi.
La donna si volt. L'acqua le scorreva sulla schiena, le
mani sulle spalle in una specie di abbraccio, e stava leggermente
china in avanti.
Dorn si tolse i guanti e si avvicin.
Lei si rigir, di nuovo verso il muro, mentre Dorn si avvicinava
pi in fretta, fermandosi proprio alla sua destra, il
cuore come un animale ferito che gli mordeva le costole. Jessica
si strofin gli occhi, rovesciando indietro la testa.
La donna teneva gli occhi chiusi - i suoi bellissimi occhi
- accarezzandosi il viso con dita leggere, lasciando scorrere
l'acqua in un massaggio rilassante.
Cieca. Dorn vide che era cieca. Anche se per un solo secondo.
A lui non serviva di pi.
Con un passo si mise in posizione proprio davanti alla
lastra di vetro, un movimento che gli procur un incredibile
piacere, mille volte meglio di qualsiasi altra cosa conoscesse.
Dominarla con estrema perfezione, l'uomo e la sua preda, la
piccola pistola pronta nella mano destra.
In piedi, a pochi centimetri.
La guard giocare con l'acqua che le scendeva lungo il
mento, scorrendo nel profondo avvallamento tra i seni, si allargava
sul ventre dov'erano in attesa le mani messe a conca.
Ne raccolse un po' e se la spruzz in faccia. Ripet il gesto
pi volte mentre Dorn roteava gli occhi, il bianco che quasi
gli schizzava fuori.
Bocca aperta, spinse avanti la mascella. Si inumid le labbra
fin quasi a farle gocciolare. Premendo la faccia contro il
liscio vetro caldo, avanz centimetro per centimetro, attimo
per attimo, avvicinando tutto il corpo, tutto contro il vetro,
una massa indistinta.
Petto, bacino, ginocchia e poi, come tocco finale, la
grossa lingua.
Mentre le mani della donna si strofinavano delicatamente
il petto, Dorn stava contorcendo ogni muscolo, dimenandosi
a scatti come una maschera infernale di inarrivabile
crudelt.
Poi, forse avvertendo qualcosa che non avrebbe dovuto -
che non poteva - esserci, gli occhi di lei si aprirono di scatto
su un istante spaventoso, di fuoco: i loro corpi separati da
un vetro, la faccia di lui che la scherniva con una cattiveria
oscena.
Jessica spalanc la bocca per urlare.
Non usc alcun suono.
Barcoll all'indietro inorridita, faticando a respirare mentre
quell'immagine da incubo penetrava nella sua mente.
Con un violento brivido, chiuse gli occhi e indietreggi,
incespicando, nell'angolo pi lontano: una massa tremante,
vulnerabile, che Dorn adesso era ansioso di vedere da vicino,
dopo aver tanto ritardato quel momento per assaporarlo
meglio.
Stava fabbricandosi dei ricordi.
Apr la porta della doccia, contraendo la faccia in un ghigno
atroce, mentre la voce di Jessica si scioglieva in lacrime,
lanciando un urlo d'odio cos chiaro e selvaggio che lo stord...
veniva dalla camera da letto alle sue spalle.
Zak! stava urlando la voce.
Zak Dorani!
...
.
...
CAPITOLO 57.
...
.
...
Dorn era raggelato dal terrore.
Mentre alzava la pistola, la porta della doccia si apr di
scatto e una mano energica lo afferr per il polso. Altre figure
umane si buttarono su di lui sbucando da un'oscurit
frenetica.
Dorn url di rabbia.
Fermo! strill Frank Rivers, spingendosi fuori dalla
doccia. Dorn sent una pistola calda sotto l'occhio destro e
vide altri uomini riempire la stanza.
Gli occhi di Dorn si dilatarono per l'orrore mentre lottava
contro la stretta di Rivers, implacabile come una morsa
d'acciaio.
Butta la pistola!
Scott caric in avanti all'improvviso e gli conficc con forza
una doppietta sotto la gola. Qualcuno gli strapp il passamontagna
e Dorn sent un forte colpo sulla testa e stramazz
al suolo: le luci si accesero e lui si trov a guardarsi attorno
steso sul tappeto. La stanza vorticava, una macchia confusa
di facce stravolte dall'odio: volti maschili, duri, spietati, voci
come echi dell'inferno.
Sei in arresto. Quindici capi d'accusa per omicidio!
url Rivers. Qualcun altro lo afferr, avvicinandosi con delle
manette, e Dorn url di nuovo, lottando per rimettersi in
piedi, facendo scattare i pugni mentre aveva l'impressione di
venire sollevato da una forza potente.
Vol in aria, poi and a sbattere sul lavandino con tanta
violenza che il suo cranio mand in frantumi lo specchio, e
lui sent qualcosa cedere nella spina dorsale.
Zitto! url Rivers al grido d'agonia che Dorn lanci
nella notte. Quando gli alzarono e gli bloccarono le braccia,
immobilizzate in una stretta feroce da un muro di uomini, il
cuore di Dorn fu sul punto di esplodere.
Il suo corpo era ormai fuori controllo: tremava scosso dagli
spasmi e, d'un tratto, il contenuto del suo stomaco schizz
fuori e si rivers sul pavimento. Quando sent scattare
attorno ai polsi i freddi bracciali di metallo, cominci a singhiozzare
per quella dolorosa stretta. Il muro umano si apr
all'improvviso e un vecchio avanz finch la falda del suo
cappello si ferm contro la fronte di Dorn.
Scott attese un istante, lasciandogli il tempo di registrare
la sua immagine. Dorn tremava da capo a piedi, incredulo.
Hai il diritto di tacere sibil all'assassino. E ti consiglio
di farlo!
Gli occhi di Dorn si spalancarono atterriti, era impietrito;
poi esplose in un susseguirsi di fremiti, in preda a spasmi
atroci. Il suo urlo ferale fece rabbrividire tutti, riempiendo di
terrore la donna alle loro spalle, ancora acquattata nell'angolo della doccia, con l'acqua che continuava a scorrere.
Frank Rivers, gocciolante nei boxer zuppi, si allung verso
di lui e lo colp sulla testa con la mano aperta. Perquisitelo
ordin. Poi drappeggi un asciugamano da bagno davanti
alla cabina della doccia e si alz sulle punte per guardare
dentro.
Tutto a posto? chiese.
Lei singhiozzava in silenzio nell'angolo.
Ehi, ragazzi url Rivers sopra le altre voci, vuole rivestirsi.
Portate fuori quel verme!
Quando tutti se ne furono andati, Rivers apr la porta e
salt dentro. Chiuse l'acqua e avvolse la donna nell'asciugamano.
Oh, Dio singhiozz lei. Franky,  stato orribile... Non
ho neppure dovuto recitare, non riuscivo nemmeno a pensare...
E scoppi di nuovo in lacrime.
Lo so, Tammy sospir Rivers, tenendola stretta. Lo so,
ma ti sei comportata proprio bene.
Tammy McCain alz lo sguardo su di lui, i grandi occhi
verdi ancora pieni di terrore; tremava, mentre continuava a
piangere in silenzio. Dopo tutta una vita passata in mezzo ai
predatori degli oceani, aveva affrontato un mostro terrestre
nella doccia di Jessica. Quello che non era riuscito a tanti
enormi squali tigre, era riuscito a un piccolo uomo crudele:
l'aveva terrorizzata fino in fondo all'anima e ora singhiozzava
per le inimmaginabili conseguenze che quella cosa avrebbe
potuto avere.
Li avrebbe uccisi... disse fra le lacrime.
Andr tutto bene la consol Rivers. E ci credeva davvero.
...
.
...
CAPITOLO 58.
...
.
...
Sotto la vivida luce liquida della cucina, non c'era niente
di particolarmente speciale in Jeffrey Dorn. Semmai, era un
ometto dall'aria comune, con la faccia magra e i capelli radi,
gli occhi cos incavati che sfavillavano dal fondo di due pozze
d'ombra. Di caratteristiche salienti non ne aveva e l'unica
cosa che i quattro poliziotti riuscivano a vedere era un verme
codardo che li disgustava. Lo avevano portato al piano di
sotto. Lo avevano sbattuto sul pavimento come un vecchio
tappeto che non valeva la pena di pulire. Dalla postura rigida
e dallo sguardo vitreo era ovvio che era sotto shock.
Chinandosi su di lui, Scott lo trascin pi lontano, in un
angolo accanto alla porta sul retro, vicino alla ciotola dell'acqua
di Tripod.
Quando Rivers entr, lo sbeffeggi. Non berla. Al cane
gli si rivolterebbe lo stomaco. Jack, sembra che non ti abbia
riconosciuto.
Scott aggrott le sopracciglia. Oh, mi riconosce, ma non
far niente per darci soddisfazione, riconoscimento compreso.
Non  vero, Zak?
La faccia di Dorn era di pietra.
Rivers sbuff sgomento, strizzando gli occhi mentre si avvicinava
all'interfono accanto alla porta. Ascoltiamo disse a Dorn,
premendo il tasto di riavvolgimento del registratore. Mentre il
piccolo assassino lo osservava con spregio, Rivers schiacci play
e accese gli altoparlanti della cucina. La conversazione inizi
con una frase a met e le voci riempirono la stanza.
Buonanotte, mamma disse la voce di Elmer.
Notte-notte, tesoro. Hai fatto uscire Tripod?
Jeffrey Dorn non ebbe la minima reazione. Scott rimase
a guardare, mentre Rivers toglieva il nastro e ne metteva un
altro. La voce di un ragazzino riemp la stanza.
Ma non ho capito, perch ci odia cos tanto? stava chiedendo
Elmer.
Che ne dici, Zak? fece Rivers, facendo un passo avanti.
Sul suo viso era dipinta una furia omicida.
Frank? lo richiam Scott.
La testa di Dorn si volt piano, poi apr le labbra umide.
 stata una trappola disse freddamente. Voglio un avvocato.
Mentre Scott si voltava per affrontare Rivers, Mule Murphy
si fece avanti. Il colosso rimase l in piedi, torreggiando
sul piccolo assassino, e indic le punte massicce dei propri
stivali di cuoio. L'uomo pi anziano se ne accorse e fece un
passo indietro.
 quello che vuole spieg. Cos potrebbe lamentarsi
per i lividi, accusarci di percosse, qualunque cosa pur di spedirci
in tribunale.
Murphy annu e torn al suo posto.
Mi spetta una telefonata disse Dorn. State violando i
miei diritti; Scott, lei mi sta privando di un avvocato.
Scott alz un sopracciglio in direzione di Rivers. Anche
lui  un avvocato. E tir fuori notes e penna. Chinandosi fin
sulla faccia di Zak, propose: Va bene, dammi il numero e
chiamer io. Dopo di che potrai vedere i tuoi avvocati nella
prigione di Stato.
Non ci fu alcuna risposta, nessun segno che avesse sentito.
Benissimo disse Scott, voltandosi verso gli uomini, portatelo
fuori di qui mentre telefono per organizzare il trasferimento
a Jessup. Penso che chiederemo una cella di massima
sicurezza, ma mi occorrer un ordine del tribunale.
La mia telefonata! abbai Dorn.
Scott annu, sollevando una mano per fermare gli uomini,
poi alz il telefono. Ti terr il ricevitore all'orecchio, ma le
manette restano precis Scott. Qual  il numero?
Gli occhi di Dorn scintillarono di un segreto divertimento.
555-0817.
Scott lo compose e sent che rispondevano al primo squillo.
Irma, codice rosso! url Dorn.
Scott allontan il telefono con uno strattone.
Bastardo! url Dorn. Ti roviner in tribunale, vecchio
psicopatico!
Scott annu, portandosi un dito alla tempia, e si mise ad
ascoltare attentamente.
Oh, Jeff! Mio Dio! Amore? Sei l...
Scott riagganci subito. Il numero era pi che sufficiente;
per l'indirizzo sarebbe bastato pi o meno un minuto.
Drury sta aspettando al quartier generale disse a Murphy.
Trasmettigli il numero per radio e digli che i capi d'accusa
sono complicit in omicidio e tentato sequestro. Ripensandoci...
aggiunse chiedi a Max di metterci omicidio di primo
grado; non vorrei che gli pagasse la cauzione.
Jack protest a un tratto Rivers, lasciami lavorare con
Drury. L'ho accusato di aver trascurato la faccenda e...
Frank lo interruppe Scott, l'abbiamo fatto entrambi.
Gli ho anche imprecato contro per averli lasciati da soli, quando
li aveva gi portati da un'altra parte. Lascia che gli parli
io pi tardi: spero non sia nulla di irrimediabile. Guard
Murphy, e il poliziotto sganci una radio dalla cintura e fece
il suo lavoro.
Andiamo, Zak. Rivers gli si avvicin. Traslochiamo.
Vacci piano, Frank, la tua spalla gli ricord Scott. Toy
Saul e Murphy si chinarono all'istante su Jeff Dorn, la faccia
massiccia e sghignazzante di Mule che guardava dall'alto i
detective pi bassi.
Rivers annu.
Non toccatemi sibil Dorn.
Murphy lo sollev senza troppi complimenti, finch si ritrovarono
faccia a faccia. Stai buono gli ordin.
Uscendo dalla porta, proprio appena fuori dalla vista del
comandante, Murphy gli diede un violento scossone, usando
un terzo della sua forza. La testa di Dorn oscill come quella
di una bambola di pezza.
Ehi, Frank propose Toy Saul, non dovremmo far vedere
il cane a Zak?
Rivers si strinse nelle spalle.
Be', io non l'ho visto disse Mule, infilandosi l'assassino
sotto un braccio. Mentre si avvicinavano all'olmo, Rivers
chiuse gli occhi soddisfatto; Mule, intanto, teneva l'ometto
per la vita, con le gambe e il busto ripiegati, ciondolanti
nell'aria.
Davvero un gran bel lavoro comment Rivers. Al dottor
McQuade ci sono volute meno di quattro ore per metterlo insieme: struttura e tutto, praticamente un cane completo.
 un vero talento, guarda solo gli occhi. Rivers si chin,
tirando fuori dall'ombra il manichino di un cane. Visto da
pochi passi sembrava proprio il corpo senza vita di un pastore
belga. In realt, era stato la giacca di lince della signora
Drury.
Ehi,  davvero notevole! Mule fece oscillare la testa
guardando Dorn e mostrandogli i grossi denti bianchi. Ma
io non ci sarei cascato.
Voglio un avvocato! url Dorn.
Rivers non fece commenti, limitandosi a fissare la fetta
di carne avvelenata che scintillava, mentre Murphy portava
Dorn oltre il cancello sul retro, mettendoselo in spalla. Le
ombre li avvolsero, la luce che filtrava dalle finestre creava
un chiarore opaco.
Mule disse Rivers, mentre l'uomo si raddrizzava in tutta
la sua altezza e faceva qualche passo indietro, secondo
te che cosa faranno quelle scimmie a un topo come questo,
nella grande casa?
Toy Saul rise e Mule fece un ghigno. Dorn sembrava in
preda a un attacco: muoveva la testa avanti e indietro, la lingua
che saettava dentro e fuori, e roteava gli occhi.
Portatemi Elmer e il suo cane zoppo! url, e poi la sua
voce si ruppe in una risata malvagia mentre gli occhi di Rivers
lampeggiavano di una lucidit minacciosa.
Dorn rise. Poi sorrise. Poi, all'improvviso, scoppi in lacrime.
E poi ricominci a ridere, fissandoli e fischiando tra
i denti.
Dio,  raccapricciante disse Mule.
Pensate sia questa l'ultima cosa che vedevano le sue vittime?
chiese Toy, incredulo. In risposta, la lingua di Dorn
scatt in fuori e lui rote gli occhi verso l'alto, fino a mostrare
il bianco. Toy si allontan, a disagio per quell'esibizione.
Non lo reggo sospir. Aspetto fuori, davanti a casa.
Marmocchi negri! gli url dietro Dorn. Ammazza i
negri!
Jack Scott sbuc dalla casa proprio in quel momento e super
il cancello sul retro. In un attimo fu al fianco di Toy, che
aveva gli occhi sbarrati per la rabbia, gli pos una mano sulla
spalla per placarlo e impedirgli di scagliarsi su quell'omuncolo.
Detective Saul gli disse in tono calmo, determinato,
non ne vale la pena. La sua vita  finita.
Il prigioniero mand un grido selvaggio e poi cominci a
ridere. Scott  un fottuto scemo! lo schern.  matto da
legare. Poi sorrise, increspando le labbra, facendo versi da
bambino.
Va' a farti fottere. Murphy avanz e gli sput tra i piedi.
Il comandante si rivolse a Rivers. Abbiamo il nome e
l'indirizzo di quella donna, ti lascio qui con lui. Non ci vorr
pi di mezz'ora; e una pattuglia riporter a casa Tammy.
Sta bene?
Scott annu, guardando l'orologio. Si sta riprendendo.
Ha detto di riferirti che Zipper non pu competere con
questo, qualunque cosa significhi. Penso sia ancora scossa.
Rivers sorrise.
Tu, vecchio rudere borbott Dorn alle spalle di Scott.
Scott si volt, gli occhi in fiamme, il sinistro tanto gonfio
da essere quasi chiuso. Io sar l quando il tuo cervello
fumer replic, freddo. Si gir verso gli agenti e aggiunse:
La cosa peggiore che possiamo fargli  andarcene. Senza un
pubblico, non  niente.
Si volt e se ne and. Non appena svan nell'ombra, Rivers
recuper una sigaretta e l'accese.
Vuoi bruciarmi? chiese Dorn giulivo.
Rivers lo ignor.
Poi arriv un grido stridulo, cupo, che colp Rivers dritto
alla spina dorsale e lo fece voltare per mettersi proprio di
fronte a lui. Dorn stava ghignando, gli occhi bianchi, faceva
lampeggiare i denti.
Quello non  un sorriso ringhi Rivers, chinandosi su
di lui finch si trovarono faccia a faccia. Tu non sai con chi
hai a che fare; quindi ti suggerirei di chiudere il becco.
Picchiami abbai Dorn.
Il detective indietreggi e si appoggi al muro, ascoltando
il suono delle sirene in lontananza. La spalla sinistra si stava
irrigidendo, gli faceva male.
Sar fuori tra cinque anni ed Elmer ne avr quindici...
Rivers ruot su se stesso, e il fuoco che bruciava nei suoi
occhi spavent l'animale, che proruppe in un accesso di risa
quasi femminili. Elmer! uggiol. Ecco cos'...
Con un solo gesto, Frank lo zitt. La canna di una pistola
si materializz dal nulla, all'altezza della testa di Dorn. Lentamente
Rivers conficc il metallo nel tessuto morbido sotto
l'occhio destro.
Dorn strizz gli occhi, agitandosi a disagio.
No Rivers lo guard torvo, questa volta hai sbagliato.
Grugn mentre Dorn stringeva ancora di pi gli occhi. Non
era una pistola dall'aspetto normale, ma aveva una canna
lunga, grossa.
Un giochino sessuale? sugger Dorn in tono pacato.
No Rivers scroll le spalle,  una prigione a vita.
La faccia di Dorn era inespressiva.
Guarda bene, Zak, sorridi per la foto. La pistola, di per
s, non  niente di eccezionale. Diavolo, potrei usare praticamente
qualsiasi cosa per spedirti il mio proiettile: una cerbottana,
una fionda, una balestra. Ma ho scelto questa.
Una pistola ad aria? chiese Dorn.
Il detective ruot appena il tamburo. Quasi.  una pistola
per freccette potenziata con C02. Ho imparato tutto quello
che c' da sapere in materia dai documentari sul meraviglioso
mondo degli animali selvatici.  l che sto per mandarti.
La faccia di Dorn era di pietra. Una pistola per sedativi.
Quindi, stai per spedirmi a dormire.
No! Rivers scosse la testa mentre scopriva i denti. Sto
per bucarti con una flchette afferm con voce incolore, e
l'altro rabbrivid.
Solo,  molto pi piccola del tipo che usi tu. Quella qui
dentro  contaminata con una tossina molto speciale, dicono
sia una proteina: sto per sigillarti il cervello dentro un corpo
morto.
Dorn si agit, poi riprese il controllo. Se esistesse una
cosa simile, lo saprei.
Rivers aspir una boccata di fumo poi espir lentamente.
Immobilizza uno squalo tigre di una tonnellata: una parte
per milione nell'acqua. Lo disse in modo cos convincente
che Dorn cominci a tremare.
Aspetta un minuto ansim, non puoi farla franca con
questa...
Rivers gli tolse la pistola dalla faccia e fece un passo indietro.
Invece s lo contraddisse, e sto anche per inchiodarti
davanti a un mucchio di testimoni. Ma l'unica cosa che
vedranno  uno che schiatta per un colpo apoplettico. Gli
diede un colpetto in testa. Solo un orribile, piccolo rospo
che fa la sua ultima danza.
Ma sei un poliziotto! protest Dorn ad alta voce.
Rivers annu. Per servire e proteggere. Lo prendo molto
sul serio, persino quando il sistema fallisce. Ma vedi fece
una pausa, il tuo errore  stato tirare in ballo Elmer. Il ragazzino
mi ha adottato, adesso sono lo zio Frank. E lo stesso
vale per la madre. Sospir. Penso che non potrei mai
incontrare una donna pi raffinata e sensibile, o una madre
migliore, se  per quello. Sai...
Colpiscimi! url Dorn interrompendolo, all'improvviso
in preda al panico, mentre cercava di raggiungere Rivers
con il piede destro.
E, nonostante Frank avesse davvero pensato di finirlo, si
allontan.
No disse, non credo che lo far.
...
.
...
CAPITOLO 59.
...
.
...
Irma Kiernan era terrorizzata: la mano le tremava mentre
riagganciava il telefono di cucina. Aveva sentito il panico
nella voce di Jeff e gi questo le era bastato per riempirla di
paura.
Ha detto codice rosso mormor, sforzandosi di restare
ferma. Devo attuare il piano... La sua voce si spense
mentre chinava la testa, gli occhi vitrei, sotto shock. Infine
riemerse dallo smarrimento.
A piccoli passi nervosi and in soggiorno, attenta, poi
scese piano le scale fino al seminterrato. Il corridoio era
freddo e buio. Nel passaggio silenzioso riusciva a sentire
il proprio respiro affannato, il cuore che le martellava producendo
piccole, incontrollabili scariche a mano a mano
che si avvicinava alla porta. La porta di Jeff. Si ferm un
momento a riflettere.
Quel rifugio era il suo santuario, un posto privato, ma anche
qualcosa di pi. Nonostante Irma non sapesse perch, era
il pozzo a cui attingeva la sua forza e, anche se lei non voleva
intromettersi, ora aveva bisogno di quella forza, pens, ne
avevano entrambi un bisogno disperato. Eppure il suo corpo
si rifiutava di obbedire mentre la mente raggiungeva il chiavistello.
Perch, pi grande del suo desiderio di proteggere le
loro vite dagli estranei, era la sua istintiva paura dello specchio
che l'aspettava appena dentro. Oltre ai segreti che poteva custodire.
Jeff l'aveva ammonita molte volte.
Gelata dal terrore, richiam alla mente immagini che
potessero proteggerla: sogni di cavalieri valorosi e finali da
favola. Pregando che andasse davvero a finire cos, allung
con cautela una mano. Tir la porta, un brivido, e la porta si
spalanc con un respiro rauco.
Eccolo, la stava aspettando.
Con il viso che le si contraeva, Irma piant gli occhi sulla
sua immagine a grandezza naturale. Fece qualche passo indietro,
poi avanz sotto il proprio sguardo. Tremava: quella
che aveva di fronte era un'altra donna, che la fissava mentre
lei attraversava la stanza. Non aveva assolutamente nulla della
figura che Irma amava immaginare - alta e regale, flessuosa
e femminile - e la verit l'assal, chiamandola per nome.
Rimase in piedi davanti allo specchio. Era un sacco senza
forma quell'essere che si muoveva insieme a lei, che abbassava
le palpebre insieme a lei, che studiava quegli occhi opachi
come marmo grigio sopra un naso a patata. Con le labbra
contratte, prese tra le dita una piega di pelle cascante che le
pendeva sotto il mento. Poi scosse la testa, torn ad ascoltare
il proprio cuore, costringendo quel corpo tozzo a muoversi.
Minuti si ricord, e le parole adesso le sembravano cos
irreali. La voce di Jeff le vorticava in testa, riaffiorando da un
altro tempo, lontano: Avrai soltanto pochi minuti.
Rifletteva su questo quando la faccia nello specchio smise
di ossessionarla, divenne solo una scomoda testimone dei
suoi movimenti mentre si avvicinava - prima la punta poi il
tallone - affrontando l'immagine con una risolutezza insolita.
Si allung ad afferrare la cornice d'argento con entrambe
le mani. Cominci a sollevarla, le braccia le tremavano.
Lo specchio si stava staccandosi dalla parete, ormai sul
punto di sganciarsi, quando Irma sent quel peso gravarle
addosso come una lastra di piombo. Fece un passo indietro,
inciampando sotto l'enorme carico.
Lo specchio cadde con un gran fracasso. Il vetro and in
frantumi, la cornice le atterr sulle ginocchia. Irma Kiernan
vide sangue, mentre tentava di rialzarsi, il cuore che batteva
tanto in fretta da toglierle il respiro.
Oddio gemette, guardandosi le mani tagliate e sanguinanti.
Oh, accidenti! L a terra ferita, coperta di frammenti
di vetro, cominci a singhiozzare, ma non per gli acuminati
aghi d'argento che le si erano conficcati nelle dita. Singhiozzava
per Jeff. Per tutta la vita aveva lavorato con un coraggio
da eroe per aiutare gli altri, lottando contro grandi avversit
e Irma sapeva come il mondo lo aveva trattato. Come un fazzoletto
di carta: usato e gettato via.
Uomini che valevano la met di lui gli davano la caccia,
lo perseguitavano, incapaci di affrontare la propria inadeguatezza,
schiacciati dalla sua grande ombra. Ora quegli
uomini erano venuti per lui, lo avevano catturato e Irma
era pi che mai decisa a non arrendersi senza lottare fino
all'ultimo respiro.
Armandosi di coraggio, stava allontanando da s la cornice
in frantumi quando vide una busta rigonfia attaccata dietro
con il nastro adesivo. Lo stacc con una specie di deferenza,
sollevando con cura il risvolto, il cuore che le pulsava
in gola mentre rovesciava il contenuto sul pavimento.
Ne usc una chiave per pattini. E una lettera. Con la calligrafia
di Jeff. Sorrise perch era indirizzata a lei. Fece un respiro
profondo, chiudendo gli occhi. Le prime due parole le avevano
fatto sobbalzare il cuore: era in estasi come una liceale.
Mia adorata, Jeff la chiamava mia adorata.
Mia adorata Irma diceva la lettera, se stai leggendo
questa lettera, allora l'ombra scura della tragedia si  distesa
sulla nostra casa...
Oddio! Contrasse le labbra.  terribile. Le mani le
tremavano, assaporava ogni parola come un vino sacro e invecchiato.
... solo tu puoi salvarci, ci vorr molto coraggio!
Irma chiuse gli occhi e si infil una mano in tasca, mentre
calde lacrime le rotolavano lungo le guance.
Si mise al collo la decorazione al valore.
Jeff l'aveva chiamato il Caff Atomico e Irma segu le
istruzioni alla lettera: prima inser la chiave nella piccola
macchia scura, poi fece pressione con tutte e due le mani su
un pannello.
Nel momento in cui si ruppe il sigillo una luce fioca si accese
e una stanzetta umida fior di vita, invitandola a entrare
attraverso un minuscolo corridoio.
Nonostante lo strano ingresso in quel mondo che non
conosceva l'avesse stupita, le sembr piacevole il misterioso
ronzio dei ventilatori magnetici: riempivano il rifugio sotterraneo
di piccoli vortici di aria fresca che le facevano svolazzare
i capelli sottili sul viso e sulle braccia.
Si chin e si precipit nel corridoio.
Si ferm a guardare ci che credeva non esistesse pi
perch doveva essere stato riempito di terra anni prima. Ma
non era in collera con Jeff, i loro problemi erano di tutt'altro
genere. Irma era pi incuriosita che arrabbiata mentre osservava
la sua ombra allungarsi in quel piccolo spazio chiuso,
proiettarsi grande e maestosa nella stanzetta. Non appena
fu entrata, l'ombra si dispieg come una gigantesca ala nera
sulla volta bianca del soffitto e i suoi occhi individuarono
subito un'antica lampada di ottone, il cui morbido chiarore
diffondeva ovunque uno scintillante alone dorato che si allargava
e riempiva il locale di un soffice bagliore romantico.
Accarezz delicatamente il paralume, una bella pelle color
tabacco - piuttosto antica, pens Irma -, toccando con le
dita la piccola farfalla rosa posata su quel fondo vellutato.
Questo dovrebbe stare di sopra disse, girando il paralume.
Aveva la forma di un pentagono, e sulla faccia successiva
c'era un piccolo fiore sui toni del blu. Irma avvert subito qualcosa
di sbagliato: il gambo viola e i petali azzurrini che sembravano
appassiti non le piacquero molto. Fece fare un altro giro
al paralume e stavolta trov uno splendido fiore, davvero molto
bello e ben proporzionato, che plac il battito del suo cuore.
Il disegno risplendeva illuminato dalla lampadina: una
rosa rosso sangue coi profili neri. I petali carnosi sembravano
vivi. Proprio sotto un gambo verde-azzurro, qualcuno aveva
scarabocchiato in blu la parola Rose.
Irma sorrise per la prima volta. Oh, lo sappiamo tutti
brontol, convinta che fosse stato Jeff a scriverlo a mano libera.
Ma quando arriv al quarto lato, il suo respiro acceler
di fronte a un'immagine che aveva gi visto.
Fece uno sforzo per restare calma.
Proprio al centro della soffice pelle c'era un cuore di un
rosso vivido, attraversato da una grossa freccia blu, e sotto il
nome david scritto a lettere maiuscole.
Irma Kiernan chiuse gli occhi.
Qualcosa di caldo le risal per la gola e lei lott con tutte
le forze per ricacciarlo gi, annaspando senza fiato.
Abbass lo sguardo sul tavolino e, con la mano contratta,
cerc di afferrare una grossa fotografia che Jeff teneva l.
Prese un respiro profondo, tremava tutta mentre avvicinava
la foto alla luce.
La sua mente registr l'immagine.
Un senso di vertigine la colp con violenza come una pallottola
in pieno petto e Irma croll sulle ginocchia, esplodendo
in un accesso di tosse prima di scivolare sul proprio
vomito.
Stava fissando un'adolescente nuda e con un'aria piuttosto
volgare. Aveva lunghi capelli neri, e sul seno destro, proprio
sotto la spalla, c'era un tatuaggio. Un cuore trafitto. Lo
stesso che aveva appena sfiorato sul paralume.
Url, facendo uno sforzo per rialzarsi.
Disorientata, cerc di aggrapparsi alla vetrinetta, lottando
ancora per rimettersi in piedi, quando si trov a fissare le
orbite vuote di una sagoma scura appesa all'interno. Dando
fondo alle ultime energie si alz e cominci ad aprire freneticamente
le ante, mentre le parole della lettera di Jeff le tornavano
in mente e bruciavano con una crudelt insopportabile.
Irma quasi strapp le antine dai cardini, poi afferr con
violenza i suoi album, a uno a uno, buttandoli sul pavimento.
Mia adorata cominciavano le istruzioni, ti prego, non guardare
gli album. Quegli album di ritagli non sono miei. Devi
ignorarli e premere subito il pulsante rosso sulla mia vetrinetta.
Devi fidarti di me...
Ma la fiducia di Irma era finita, tutta e per sempre, di
fronte a una testa mummificata, appesa con una corda a un
volantino che parlava della scomparsa di un'adolescente,
fuggita di casa nel 1979. Prov a leggere il nome, ma all'improvviso
non riusc pi a controllare il tremito che la scuoteva,
le ginocchia le si piegarono e cadde come un masso,
lanciando un grido selvaggio, sofferente. Mio Dio...
Pianse senza pi trattenersi, gli occhi sbarrati per lo shock,
le pupille dilatate. No... gemette, muovendo le mani come
una cieca, frugando con le dita sul pavimento coperto di moquette,
alla ricerca di qualcosa che aveva visto.
E cap di averlo trovato.
Lo cap dalla fiammata rovente che le lamb il palmo, e
nonostante la lacerazione che le si apr nella pelle quando
lo afferr, nonostante il liquido caldo che le scorreva lungo
il braccio, non reag in alcun modo. Stringeva uno dei molti
rasoi di Jeff e, senza chiudere gli occhi, lo piazz contro il
polso destro, inspirando profondamente, poi tranciando di
netto, con violenza, la carne morbida.
Tutti e due i polsi.
Fu con fredda, maligna determinazione che us tutta la
forza che le restava per uccidere Jeff Dorn nel solo modo che
conosceva.
Se non distruggi queste cose, loro distruggeranno me
aveva scritto nella lettera. Tu devi farlo, mia adorata, devi...
Mentre il suo mondo cominciava a svanire, sfumando in
una nebbia che confondeva tutto, Irma Kiernan preg. Sent
delle voci raccogliersi intorno a lei, sommesse e gentili, e
sorrise immaginando che alla fine un cavaliere uscito da una
fiaba fosse venuto a strapparla dal buio.
Ora, oceani di oscurit la stavano sommergendo.
Le onde rifluivano su qualche spiaggia lontana, chiudendosi
su di lei mentre l'ultimo respiro le sfuggiva dalle labbra.
Jack url di nuovo Drury, mentre la spalla di Scott si
abbatteva per la seconda volta sulla porta dell'ingresso, procurandogli
un dolore atroce.
Abbattetela! ordin il comandante a Murphy che si avvicinava
a grandi passi.
Lo stivale destro di Mule colp la piastra della serratura con
una tale forza che l'intero stipite si sbriciol, lasciando solo
spuntoni di legno scheggiato. Prima ancora che Murphy avesse
sgombrato il passaggio, Scott stava lanciandosi all'interno seguendo
il raggio della torcia elettrica di Drury e dall'ombra apparve
un corridoio, deserto e saturo di puzza di cavolo bollito.
Sparpagliatevi! ordin Drury, estraendo la pistola.
Scott d gli ordini. Se la donna accenna solo a toccare
un'arma, non esitate! Dopo quel gelido avvertimento, gli
uomini si precipitarono dentro, pistole spianate, riempiendo
la piccola casa di luci fruscianti. In pochi minuti avevano
controllato i due piani e si erano radunati in soggiorno, accanto
a una poltrona reclinabile.
Fu allora che sentirono, o pensarono di aver sentito, un flebile
gemito, come il rantolo di un animale morente, che giungeva
loro attraverso la porta della cucina. Scott entr in azione,
sbirciando sopra il mirino della pistola e muovendosi con precisione
da automa. Super il corridoio ed entr in cucina. L
individu, sul tavolo, una siringa e una bottiglietta, ma non si
ferm, spingendosi oltre la porta che conduceva nel seminterrato.
Nonostante il corpo martoriato di ferite e di lividi, vol
gi per i gradini. In pochi istanti le scale alle sue spalle brulicavano
di uomini.
Scott si slanci dentro.
Il seminterrato era di un bianco accecante, quasi insopportabile,
e gli occhi del comandante faticarono a mettere a
fuoco, seguendo uno scintillio di vetri e la traccia lasciata da
una preda ferita, schizzi rossi che solcavano il tappeto verde.
A quella vista, i suoi occhi si colmarono di odio. Il pannello
spostato e le fauci spalancate di una stanza nascosta lo accolsero
urlando osceni segreti; motori elettrici filtravano l'aria,
ronzando contro di lui come vespe inferocite, ronzando nei
recessi della sua mente.
Attento, Jack! lo ammon Drury, ma Scott era gi sparito,
scomparso nel corridoio buio alla velocit che i suoi piedi
gli consentivano.
Poi Drury sent Scott gridare, un grido rabbioso e colmo
di frustrazione. Lo raggiunse nel profondo rifugio sotterraneo,
dove lo trov che percuoteva con entrambi i pugni il
petto di una donna stesa a terra. Poi Jack si rimise dritto e
la prese sotto il collo, le chiuse il naso e le soffi la sua stessa
vita nei polmoni.
Fasciatele i polsi! grid, poi prese un nuovo respiro
profondo, lo sguardo fisso su quegli occhi dilatati, prima di
premere di nuovo la bocca contro quella di lei. Non appena
i polmoni di Irma si svuotarono, lui incroci le mani sul suo
petto e cominci a pompare.
Drury gli pos una mano sulla spalla.  finita, Jack. 
andata.
Mille e uno, mille e due, mille e tre...
Scott prese l'ennesimo respiro, forzando l'aria dentro
quella bocca e riempiendole ancora la cassa toracica.
Jack,  inutile...
Il comandante scosse la testa, scoraggiato. Era inginocchiato
in una pozza scura che si allargava ogni volta che premeva
sulle costole, e lui non se ne era nemmeno reso conto.
A ogni pressione sul petto, dai polsi non fasciati era uscito
altro sangue che si era raccolto in una macabra pozzanghera,
e ora Scott lo sentiva inzuppargli il tessuto ruvido dei pantaloni,
mentre continuava a darsi da fare, immerso in quella
massa tiepida e appiccicosa.
Tutti quegli odori cominciavano a togliere il respiro ai due
uomini.
Jack, lasciala in pace mormor Drury. Prese una mano
di Irma e gliela appoggi sul petto, per rallentare l'emorragia.
Le incroci sopra l'altro braccio mentre Scott si tirava indietro,
lasciandosi sfuggire un sospiro pesante. Stava cercando di
rimettersi in piedi, quando Drury lo afferr per un braccio.
 una stanza delle torture? chiese, sorreggendolo.
Scott fece no con la testa. Una stanza dei trofei. Si chin
a raccogliere un album di ritagli, e lo mise sotto un braccio.
Voltandosi, vide montare la rabbia sul viso di Drury, che
stava fissando la testa mummificata nella vetrinetta di Dorn,
la pelle che sembrava cuoio tesa su un ghigno osceno.
E i benpensanti di Washington dicono che sopravvalutiamo
la minaccia rappresentata dai serial killer. Scott annu:
sapevano entrambi quel che sarebbe successo.
Nel tentativo di risolvere qualcuno dei 17.435 casi di persone
svanite senza lasciare traccia, investigatori e parenti degli
scomparsi avrebbero presto inondato di richieste l'ufficio
di Drury, telefonando da tutti gli Stati, poi restando in linea
ad aspettare un'informazione che magari li avrebbe aiutati.
Per la maggior parte, non sarebbero servite a nulla.
Quelle che fanno pi male sono le telefonate dei genitori
disse Drury, superando Scott e scomparendo in fretta nel buio.
Aveva ragione, Scott lo sapeva bene.
...
.
...
CAPITOLO 60.
...
.
...
Ho diritto a un'udienza preliminare afferm lucido
Dorn, i lineamenti scavati in un'espressione offesa. Ho il diritto
di affrontare chi mi accusa!
Rivers gli lanci un'occhiata da sopra la spalla. Puoi
scommetterci rispose con voce incolore, pensando prima
alle Clayton e ai diritti che Dorn aveva riconosciuto loro,
poi ai macabri teschi del bowling, per non parlare dei suoi
crudeli progetti sulla famiglia Janson. Aveva cominciato a
pensare alla corda che Dorn aveva piazzato sul cuscino di
Jessica, quando all'improvviso tir fuori dalla felpa la pistola
per le freccette, premendola di nuovo sotto l'occhio sinistro
di Dorn.
Un'altra parola lo avvert.
Dorn torse la testa. Ma io ho qualcosa che tu vuoi disse.
Ho le risposte! La malvagit scintillava nei suoi occhi
scuri.
Rivers si mise una sigaretta in bocca. Okay disse, Rubin
Jaffe ti ha pagato per appiccare il fuoco a Tobytown?
Dorn digrign i denti, sollevando leggermente un labbro.
I soldi erano i suoi, ma mi ha pagato un'altra persona, un
serial killer. Ti dir chi  se mi colpisci abbastanza forte.
Rivers fece di no con la testa. Raccontami qualcosa del
dottor Jaffe, dimmi chi .
Dorn chiuse e apr gli occhi, contorcendo il viso in un ghigno
terrificante. Tu sei Jaffe. Noi siamo Jaffe. Lui  ognuno
di noi! Scoppi a ridere, ma con incredibile rapidit Rivers
gli assest un calcio dritto su una coscia. Dorn rimase in silenzio.
Sai qualcosa di Debra Patterson?
Il killer serr le labbra, lo fissava con aria di scherno. Mi
ha supplicato!
Rivers scroll la testa, negli occhi una furia omicida. Si
irrigid, contratto come una fune d'acciaio, e subito si slacci
la cintura, la sfil e se la avvolse attorno alle nocche della
mano destra. Stava allungando la sinistra, per afferrare l'uomo,
quando una voce tuon attraverso il giardino.
Frank! url Scott che arrivava zoppicando.
Presto, fallo! strill Dorn. Ma Mule Murphy agguant
Frank per la vita, trascinandolo nell'oscurit.
Frank disse Scott,  quello che vuole, non cedere.
Apparvero il capitano Drury, Toy Saul e Rudy Marchette,
insieme a tre agenti in uniforme: Toy portava una camicia di
forza e una videocamera. La squadra stava preparandosi a
trasferire il prigioniero secondo le pi strette disposizioni di
legge, documentando ogni passo per respingere le inevitabili
accuse di brutalit.
Chi gli ha letto i suoi diritti? abbai Drury mentre otto
uomini si raggruppavano in semicerchio davanti all'accusato.
Io rispose Scott. Abbiamo fatto una cosa pulita, Max.
Drury rivolse un'occhiata interrogativa a Rivers. Lo hai
colpito?
Rivers si strofin la spalla ferita. No, capitano, riesco appena
a muovermi. Ma che vi  successo, ragazzi? Siete pieni
di sangue.
Drury rispose con uno sguardo cattivo, voltandosi verso
Toy Saul. Dai a Frank la videocamera, questo arresto spetta
a me. Mentre l'uomo obbediva, tendendo a Rivers l'attrezzatura,
Dorn si contorse, lottando per alzarsi in piedi.
Vuole uccidermi! url. Per precauzione, Rivers fece un
passo indietro. Vuole spararmi!
Rivers finse di non averlo sentito.
Fermatelo! grid Dorn. Fermatelo...
Datti una calmata, Zak abbai la voce ghiaiosa di Drury
mentre gli uomini gli si lanciavano addosso e il prigioniero
urlava di terrore, gli occhi sgranati, fissi su Rivers che indietreggiava
di un passo alla volta, mettendo in posizione la videocamera.
Vuole uccidermi! strill ancora, ormai nel panico.
Non capite che sta cercando di spararmi?
Drury si volt e fiss il detective. Lo sappiamo strizz
l'occhio, gliel'ho detto io.
Mentre tutti gli sguardi erano puntati sul prigioniero,
Dorn vide con orrore Rivers che, lavorando nell'ombra, sfilava
con disinvoltura la pistola ad aria dalla camicia e la piazzava
sotto la videocamera, a mo' di sostegno.
Assassino! url. Per favore...
Le sue grida costrinsero i poliziotti a fermarsi un attimo, a
riconsiderare la strategia di avvicinamento.
E fu allora che all'improvviso Dorn balz su di loro, sollevandosi
in aria spinto da una forza violenta e invisibile - le
gambe e il busto tesi e irrigiditi, come colpito da una potente
scarica. Tremava, si agitava, scosso da rapidi scatti, come se
stringesse fra i denti un cavo elettrico scoperto.
Dio ci salvi! url Drury indietreggiando.
Dorn cadde al suolo con violenza, poi si sollev facendo
perno sulle spalle, rimbalzando di nuovo come se lo avessero
lanciato da un aereo senza paracadute; in quell'istante tutto
il dorso si irrigid e lui cominci a girare sullo stomaco con
una spinta potente, prima di ricominciare ad agitarsi, squassato
da un tremito convulso.
Fate qualcosa! grid Drury davanti alle facce sbalordite
dei suoi uomini. La bocca di Dorn era bloccata, il resto del
corpo ancora in preda alle convulsioni: testa, gambe, braccia
e busto scossi da rigidi, incontrollabili scatti. A un tratto il
capitano si lasci cadere sulle ginocchia, gettando via il cappello.
Quest'uomo fa fatica a respirare! grid. Frank, per la
miseria! Tu sei addestrato per il primo soccorso!
Scuotendo la testa, Rivers si fece avanti senza fretta. Pos
la videocamera sul prato e abbass lo sguardo. Dorn era supino,
la faccia rivolta al cielo congelata nell'agonia, le mascelle
aperte, bloccate. Era ancora scosso da violenti spasmi quando,
all'improvviso, emise un odore disgustoso e il suo corpo
si afflosci.
Ges Cristo! esclam Drury, alzandosi mentre il tanfo
ammorbante lo raggiungeva. Si mise a camminare avanti e indietro.
Non ho mai visto niente di simile. E stato un attacco
stranissimo!
Un colpo convenne Scott, senza tradire alcuna emozione.
Signore, sembrava l'avesse colpito un fulmine disse
Saul eccitato. L'ambulanza sar qui tra un minuto.
Drury si ferm davanti a Scott, faccia a faccia; gli altri uomini
si erano fatti silenziosi, Toy stava manovrando una radio
portatile mentre Rivers era chino su Dorn e gli pizzicava con
cautela la coscia destra, proprio sopra il ginocchio.
Fissandolo negli occhi impietriti, gli bisbigli: Te l'avevo
detto che non se ne sarebbe accorto nessuno. E ora aggiunse,
togliendogli un piccolo ago nero dalla carne, mi riprendo
la mia freccetta.
Che cos', Frank. Parla! ordin Drury.
Mi spiace, capitano, non  un attacco di cuore.
Oh, per la miseria, Frank! Lo sappiamo gi! grid
Drury, sfogando la sua frustrazione.
...
.
...
CAPITOLO 61.
...
.
...
Casa Alsop, sul lato del Potomac che faceva parte della
Virginia, nel sobborgo di Falls Church, doveva il suo nome a
Isadora Gene Alsop, una vecchia e nobile matrona dell'epoca
delle suffragette, anche se Jonathan Patterson dubitava
moltissimo che quella donna si fosse mai battuta per la parit
o per qualsiasi altro genere di diritto.
In piedi nel piccolo atrio angusto, circondato da giovani
donne, riusciva a capire molte cose dallo sguardo della matrona,
gelido come una lapide. La donna portava i capelli raccolti
in uno chignon molto stretto. La cuffia a quattro punte da infermiera
coronava un viso segnato dall'et. L'uniforme bianca era
linda e impeccabile, e in grembo aveva una Bibbia. Nella mano
destra teneva un grosso crocifisso tempestato di rubini, che tendeva
davanti a s, pronta a respingere il demonio. La benemerita
Alsop diceva l'iscrizione in ottone sotto il ritratto a olio.
Una serie di risatine gioiose esplose dalle future mamme,
che in realt erano solo ragazzine, mentre cominciava
Dating Game, la trasmissione televisiva delle 11,30. C'erano una
decina di adolescenti e, nonostante potessero vederlo l in
piedi nella soffocante stanza per le visite rivestita di pannelli
di legno, a Patterson sembrava di essere un uomo invisibile,
piantato l in attesa, pieno di domande, con il cuore che gli
pulsava in gola e le mani gelide e sudaticce.
Il suo viaggio era iniziato un'ora prima, subito dopo una
telefonata inaspettata. Due, in effetti. Che alla fine lo avevano
condotto - in una ricerca clandestina di sua figlia e davanti
allo sguardo severo di Madame Alsop - nel luogo dove bambine
dell'et di Debra si preparavano a partorire. A sconvolgerlo
era il pensiero dell'infanzia che quelle ragazzine stavano
abbandonando tanto facilmente, lasciandosi la vita alle spalle
mentre ne regalavano un'altra al mondo. Gli torn in mente
come era rimasto a fissare perplesso il telefono, incredulo,
mentre paura e rabbia si inseguivano sul suo viso e sua moglie
accanto a lui cominciava a farsi prendere dal panico.
Chi  lei? aveva chiesto, chiamando rapidamente al suo
fianco il sergente Tyler Conroy, della polizia della contea,
convinto che si trattasse di una richiesta di riscatto.
La voce al telefono sembrava voler mantenere il massimo
riserbo. Prima mi dica se la ricompensa  sempre valida. Ho
un volantino della farmacia che offre cinquemila dollari in
cambio di informazioni.
Solo se servono a trovarla, se l'informazione ci porta a
lei. Dovrebbe dirmi il suo nome e...
Oh, no, ora devo andare. La richiamer. E la conversazione
era finita l, lasciando Patterson in compagnia del segnale
di linea libera.
I minuti si erano trascinati in una tormentosa agonia, ogni
scatto della lancetta dell'orologio era stata una sofferenza, e
alla fine il telefono aveva suonato di nuovo. Patterson aveva
risposto prima che terminasse il primo squillo.
 ancora valida la ricompensa? Ho delle spese, e questo
 molto pericoloso per me.
Che significa? Perch pericoloso? aveva chiesto Patterson
con terrore. Dov' mia figlia? Ha delle informazioni su...?
Lavoro in un centro di riabilitazione sociale, e se qualcuno
scopre che ho infranto le regole sulla riservatezza sar
licenziato. Ho bisogno del mio lavoro.
Patterson aveva chiamato a raccolta tutte le energie.
Quanti anni hai, figliolo? aveva chiesto.
Diciotto, e questo  il lavoro che ho conservato pi a
lungo. Io mi occupo della manutenzione dello stabile.
E quanto guadagni in un anno?
Ottomila, pi i pasti.
Be', allora aveva ribattuto Patterson con calma, parlamene
in via ufficiosa. Se verrai licenziato, ti pagher un anno
di stipendio, sempre che troviamo Debra.
Bene. Lo sconosciuto aveva fatto una pausa, considerando
la proposta. Credo sia la stessa ragazza, ma il volantino
che avevo era bagnato e l'immagine non era chiara. Ha
i capelli ricci?
Il cuore di Patterson era andato in frantumi. No aveva
risposto, con un filo di voce. La faccia sembra uguale a quella
della fotografia?
Penso di s, ma non ne sono sicuro.
Dove lavori, figliolo, come ti chiami?
Brian Daily, lavoro alla Casa Alsop.
Alla fine venne fuori che anche Daily era un ragazzino.
Mentre Patterson se ne stava davanti al ritratto della benefattrice
che aveva fondato quella piccola casa malmessa,
un giovane con addosso un paio di jeans e una maglietta con
la foto di Madonna si avvicin al televisore nell'angolo e regol
il contrasto dell'immagine, che non aveva alcun bisogno
di essere regolato. Mentre lo faceva, fece l'occhiolino a Patterson:
le ragazze lo videro, ma poi si voltarono di nuovo.
Daily era secco come un gatto randagio e aveva il viso segnato
dall'acne. Attravers la stanza con aria indifferente, come
se gli capitasse spesso di andare l solo per dare un'occhiata
al quadro. Mentre teneva lo sguardo alzato sulla tela, Patterson
gli chiese con calma: Sei Brian?.
Quello fece un cenno col capo. La signora Handry 
nella parte dietro, con lei e un'altra ragazza; ho soltanto un
minuto.
Patterson annu e tolse dalla giacca una fotografia. Sconfiggendo
le sue paure con enorme coraggio, la tenne in mano
abbassandola davanti a s e Brian Daily ci si mise davanti
perch le ragazze non la vedessero. L'uomo-bambino studi
l'immagine per un momento, inarcando le sopracciglia e producendo
con le labbra un misterioso schiocco. Patterson per
poco non gli diede uno schiaffo.
Ebbene? grid, e le ragazze si voltarono, alzando lo
sguardo su di loro.
Daily aspett pazientemente, grattandosi la folta chioma nera
che aveva decisamente bisogno di una doccia. Annu. Adesso
ha i capelli ricci. Mi chiedo quando se li  fatti. Ha una sorella?
No. Patterson scosse la testa.  questa la ragazza?
 lei, s. Sta dietro con la signora Handry.
E sei sicuro?
Non so, ma mi sembra di s.
Perch dovrebbe essere qui? Ci vengono le ragazze scappate
di casa?
Brian lo guard attonito e confuso. Lei non sa che cos'
questo? chiese, incredulo. Qui si fanno bambini,  un'istituzione
antiabortista per donne incinte che non possono
permettersi...
Patterson alz una mano e non disse niente.
Non ha nessun diritto di tenere qui mia figlia. Non 
maggiorenne disse Patterson nel momento in cui la donna
anziana si fece avanti, con un'agenda molto professionale
nella mano destra e una Bibbia nell'altra.
La signora Helena Handry, una donna dalla stazza notevole
infilata in un'uniforme sovraccarica di croci, lo guard
con il viso corrucciato.  venuta di sua spontanea volont,
perch non aveva nessun altro a cui rivolgersi.
Sarebbe potuta venire da me e da sua madre! abbai
Patterson. Ha solo sedici anni, quindi, o la lascia uscire
subito o chiamo la polizia e i miei avvocati. E poi... Riprese
fiato e concluse soddisfatto: E poi vi far chiudere!.
Mi batter fino all'ultimo respiro per salvaguardare il
suo diritto ad avere un figlio! disse la donna, alzando la
voce e il mento.
Allora cominci a farlo sibil Patterson tra i denti. Mentre
le si avvicinava nel corridoio scuro, una figura emerse
lentamente dall'ombra, con una piccola valigia nella mano
destra e fiumi di lacrime sul viso angelico.
Debbie! url Patterson, e la figuretta corse immediatamente
verso di lui.
Oh, pap, pap url la ragazza. Pap.
La signora Helena Handry divenne all'istante il loro comune
nemico, che correva in giro per la stanza alla ricerca di
qualcuno a cui dare ordini.
Avr un bambino singhiozz Debra contro il petto del
padre, alzando lo sguardo in quello di lui.
Patterson la strinse pi forte che poteva. Perch non ce
l'hai detto? disse fra le lacrime. Mentre la ragazza stava per
rispondere, la interruppe con un bacio affettuoso. Non importa,
abbiamo tempo per tutto. Lascia che ti guardi!
E lo fece. E piansero. E Jonathan Patterson rest aggrappato
a sua figlia, deciso a non lasciarla andare mai pi.
Hai detto che se fossi rimasta incinta mi avresti ripudiata
sbott Debra all'improvviso, e il cuore di suo padre
precipit in un abisso di angoscia.
Oh, Dee, non l'ho mai detto...
S, invece. Ho sentito te e la mamma. Lei ha detto che mi
avrebbe fatto abortire e poi mi avrebbe rinchiusa per il resto
dei miei giorni.
Patterson sussult, ripensando a quando poteva essere accaduto.
Ricordava vagamente un documentario di poche settimane
prima, sulla gravidanza delle adolescenti; ne aveva parlato
con la moglie. E, a un tratto, gli torn in mente quello che
avevano detto. Ma stavano bevendo, e avevano appena ricevuto
le notizie sulla salute della nonna di Debra: erano sconvolti.
Ma non stavamo parlando di te! disse. Stavamo parlando
di una ragazza alla televisione. Tu sei la nostra bambina!
Oh, ti voglio bene, pap.
Dee,  la tua decisione, tesoro,  la tua vita. Qualsiasi
cosa tu voglia fare, noi saremo sempre dalla tua parte.
Non so... Piangeva senza pi freni.
Mentre uscivano insieme da Casa Alsop, Brian Daily arriv
di corsa lungo il vialetto d'accesso. Pssst, signor Patterson
bisbigli.
Jonathan Patterson gli fece un cenno. Tenendo sua figlia con
la mano destra, con la sinistra prese dalla giacca una busta bianca.
Stava tendendola al giovane quando una macchina si blocc
con un ruggito allo stop. Salt gi un padre spaventato, con in
mano una fotografia. Era teso e sul suo volto cerano i segni dei
molti, logoranti e inutili tentativi. Guard Patterson negli occhi.
Signor Coaler? sibil Brian Daily mentre Patterson faceva
salire in macchina sua figlia.
Debra mancava da poco pi di tre giorni, e sulla via del
ritorno si fermarono a prendere una tazza di cioccolata, in
modo che lui potesse telefonare per avvertire la moglie. Le
disse di lasciare un messaggio di ringraziamento per il detective
Rivers.
Debbie, sai dov' la tua macchina? chiese Patterson.
La ragazza annu. L'ho prestata a Jammie Wolfe.
Sai dov' lei?
Debra scosse la testa.  scappata dal collegio, la riporter.
Oh, mi siete mancati, pap. Debra stava ricominciando a
piangere. Mentre si rannicchiava tra le sue braccia, Patterson
chiuse gli occhi, stretti stretti, e si lasci andare a un pianto
liberatorio. L'incubo era finito.
Andr tutto bene la consol.
E, per la famiglia Patterson, fu davvero cos.
...
.
...
CAPITOLO 62.
...
.
...
La chiesa battista svan in una vampata di luce mentre la
Crown Victoria marroncina sfrecciava via, i lampeggianti rossi
e blu dell'emergenza che pulsarono un istante sulle vetrate
colorate e poi basta, mentre Frank Rivers filava verso la citt.
Pochi istanti dopo stava svoltando sulla Elm, diretto nel cuore
di una moderna metropoli che sembrava appena spuntata.
Il suo sguardo colse uno scintillio di luci provenire da un
ammasso di pietre che un tempo erano state una stradina di
paese, portate l nella pancia di una nave e poi strappate dalla
terra. Per un breve istante, nella sua testa parl con Elmer
Janson di navi imponenti e di marinai, di come veleggiavano
sulle increspature dell'acqua prima della Guerra civile; ma
mentre svoltava a sinistra, scendendo a gran velocit lungo
Wisconsin Avenue, il mucchio di sassi era gi lontano dietro
di loro.
Pass davanti a un ristorante di lusso. Attravers un'ampia
galleria deserta e piena di luce, e si ricord che il Deco
Theatre era l da sempre; anche se era di corsa, non poteva
fare a meno di notare queste cose tanto familiari, gli spietati
resti di un tempo passato, schiacciati tra grattacieli luccicanti
di vetro e acciaio; la personalit di una citt di passaggio nata
sulle rovine della storia e della stabilit.
Uno-Eco-Venti gracchi la radio e lui si pieg istintivamente
in avanti, ma arriv tardi.
Scott aveva afferrato il microfono e stava aprendo la comunicazione,
la sua voce melodiosa una scia sopra le immagini
che accompagnavano Rivers nella notte. Super rombando
il vecchio edificio delle poste, orgoglioso come una
vecchia signora e la sua pelle, una miniera punteggiata da
frantumi di minerali, puls di luce rossa e blu, un bagliore,
poi pi nulla. Fin tutto in un lampo.
Quaranta-cinquanta-sessanta, verso l'incrocio principale
con la East-West Highway, dove accese le sirene e si fece
strada attraverso un nugolo di automobili, schiacciando a
fondo l'acceleratore.
Rallenta disse Scott, non stanno andando da nessuna
parte.
Ma Rivers sentiva solo il battito del proprio cuore, mentre
le fauci luminose dei suoi fari ingoiavano la strada.
Era finita, stava andando da loro.
Come quello degli uomini che costeggiavano le vie d'acqua
nel passato, cos il suo viaggio era stato senza soste.
Elmer Janson era stanco della televisione.
Non c'era nessun programma che lo attirasse e osservava
pigramente un'immagine in bianco e nero guizzare appena
sopra il pelo del suo cane; stavano sdraiati fianco a fianco su
un tappetino macchiato che Jessica temeva non vedesse il
detersivo dalla fine degli anni Sessanta.
Vorrei che andassi a letto, Elmer, non ho la forza di combattere
con te.
Io sto bene, mamma, e Tripod  sul tappeto.
Questo lo vedo. Non puoi cercare di dormire un po'? Si
chin su di lui e tent di togliergli i capelli dalla fronte. Tripod
sta dormendo; perch non ci proviamo anche noi?
Non sono stanco rispose Elmer, riprendendo la sua protesta,
e un attimo dopo il cane sollev il muso. Con un forte
ringhio, and a sbattere contro Elmer che si alzava.
Mamma disse il ragazzino, guardingo, Tripod sente
qualcosa... Il cane emise un altro ringhio profondo, la
testa abbassata, gli occhi marroni minacciosi puntati verso
l'esterno.
Elmer, torna qui! ordin Jessica mentre il figlio sgambettava
verso la porta. Arriv il suono distante di una sirena,
prima debole come un grido lontano, poi coprendo ogni altro
rumore come il lamento struggente di una vita appesa a un filo.
Scommetto che  Frank! Elmer si agitava irrequieto, la
mano gi sulla maniglia, la voce piena di eccitazione.
Jessica lo afferr con forza per un braccio. Non lo sappiamo
lo ammon, poi controll la catena alla porta.
Le ruote dell'automobile marroncina divorarono furiose
l'ultimo tratto mentre le sirene morivano e Rivers infilava un
vicolo buio, scivolando con un rombo sull'asfalto pieno di
buche. Proprio in fondo a una serie di vialetti, svolt e super
una recinzione metallica.
Si diressero verso un edificio basso che faceva pensare a
una fila di stalle, un motel vecchia maniera. Mentre attraversavano
il cortile, Scott not un cartello sopra l'unica porta a
vetri della squallida facciata: camere ammobiliate, a giornata/settimana/mese.
La facciata dell'edificio era di uno scialbo e uniforme verde
pisello, che a tutti e due fece venire in mente gli stanzoni
privi di gusto dei negozi dell'usato. Ma perch qui? chiese
Scott mentre l'automobile rallentava, facendo scricchiolare
la ghiaia.
Rivers si strinse nelle spalle. Tripod ed Elmer non volevano
essere separati. Te li immagini entrare all'Hyatt?
Scott fece una risatina. S, posso immaginarlo.
Certo che  una bettola. Per  l'unico alloggio trovato
da Drury che non sia di propriet di Rubin Jaffe, direttamente
o indirettamente.
Aspetter in macchina propose Scott. Ho avuto abbastanza
emozioni per stanotte.
Ma Rivers sembr non sentirlo nemmeno, mentre il rosso
e il blu del lampeggiante sparivano a contatto con il guscio
verde, come gocce di pioggia risucchiate da una spugna.
Quel posto ingoiava la luce.
Era buio e cadeva a pezzi.
Elmer, per favore, stai lontano da quella porta.
Ma, mamma, sta arrivando una macchina: devono essere
loro! Guarda Tripod, sta scodinzolando.
Jessica apr appena l'uscio, solo per dare un'occhiata.
Ignorando quelle precauzioni, il cane scatt fuori seguito subito
dal ragazzino.
Frank! grid Elmer e la sua voce raggiunse Rivers in
un'esplosione di gioia. Un altro istante e la squadra al completo
fu su di lui: Tripod gli piantava addosso con forza la sua
zampa, Elmer gli dava strattoni ai jeans.
Avete preso Zak? chiese quasi senza respiro. Mamma
dice che non devo andare a scuola domani.
Rivers stava sorridendo al ragazzino quando i suoi occhi
colsero un movimento. In piedi in una striscia di luce che filtrava
dalla soglia, Jessica Janson guardava, cercando di stare
dritta. Era stanca e tesa e bellissima: i capelli che scintillavano
nella penombra, gli occhi umidi ancora spaventati, ancora
pieni di domande.
Vieni qui, Elmer disse Rivers. Si allung, lo prese al
volo sotto le braccia e lo fece dondolare in aria finch non
sent esplodere la sua risata liberatoria. E solo allora lo port
dalla madre, mentre il cane gli mordicchiava le scarpe da
ginnastica.
Mamma, possiamo tornare con la macchina di Frank?
C' la radio della polizia.
Abbiamo la nostra macchina, Elmer, e seguiremo Frank
rispose lei con voce ferma. Deluso, il ragazzino si volt dall'altra
parte.
 sconvolta bisbigli. Siamo ancora in pericolo, Frank?
Non c' pi nessun pericolo, Peperino bisbigli lui in
risposta, gli occhi fissi su Jessica. Lasciami parlare un minuto
con la mamma.
I piedi del ragazzino cominciarono a muoversi nel preciso
momento in cui toccarono terra, ma Rivers lo trattenne con
un tocco gentile.
Posso sedermi nella tua macchina?
Certo, chiedi a Jack se ti fa stare al volante.
Era un silenzio pungente, imbarazzato.
Gli occhi di Jessica erano rossi, coperti da un velo di lacrime,
ma non lasciarono per un istante lo sguardo azzurro di
Rivers. Lui voleva consolarla, dirle qualcosa, ma senza dare
l'impressione di essere uno di quegli uomini caparbi che alla
fine riescono sempre ad avere tutto sotto controllo. Stava
pensando a cosa dire, quando si rese conto che il cuore gli
batteva in un modo strano. Era gi successo la prima volta
che l'aveva vista: tutto il suo umorismo lo aveva abbandonato,
precipitando dentro di lui come una pioggia pesante.
Siamo al sicuro? Jessica tir su con il naso e Rivers not
che le tremava il labbro inferiore.
Per una ragione che non riusciva a spiegarsi, vederla cos
lo faceva sentire come se quello che aveva dentro fosse sul
punto di andare in mille pezzi. Cercava disperatamente le
parole giuste per provare almeno a risponderle, quando una
lacrima le rotol lungo una guancia. Lui allung lentamente
una mano e, con insolita delicatezza, gliela asciug. Poi le
accarezz la guancia.
L'avete preso aveva cominciato a dire Jessica, ma le sue
emozioni affiorarono e sent le ginocchia cedere. Rivers la
afferr e lei gli appoggi la testa sul petto, dove il suo cuore
batteva forte come una bomba a orologeria pronta a scoppiare.
Frank? chiam Scott, apparendogli alle spalle. Porto
Elmer a casa: vuole andare con la macchina della polizia. Voi
due potete venire dopo.
Grazie rispose Rivers riconoscente, allontanandosi dalla
donna. Jessica si asciug le lacrime mentre il figlio le si
metteva a fianco e faceva scivolare una mano tra le sue.
Va bene, mamma, posso andare con Jack?
S, Elmer rispose lei, senza staccare neppure un attimo
gli occhi da Frank Rivers. Insieme ascoltarono il ronzio delle
luci di emergenza che tornavano in vita e videro i fari allontanarsi
nel buio.
Nello spiraglio di luce che filtrava dalla porta, i loro
sguardi si incontrarono, con una sincerit e una sicurezza
che resero inutile qualsiasi parola. Rivers fece per parlare,
ma Jessica gli pos un dito sulle labbra e lui cap.
Era un sentimento che non aveva mai provato, molto pi
forte dell'attrazione fisica, pi profondo e prepotente, impetuoso
come la fiamma che ardeva negli occhi di lei. Era una
grandiosa tempesta infinita.
Per quella coppia nel motel la stanza stava andando alla
deriva nel tempo: non pi uno squallido cubicolo con un
unico letto, ma un luogo il cui significato era accessibile a
loro soltanto.
Non appena Rivers chiuse la sottile porta di legno, Jessica
gli and incontro e gli accarezz delicatamente il collo.
Frank studiava ogni sua curva e ogni suo movimento, l'arco
di un polso, la punta delle dita, il modo in cui i suoi occhi lo
guidavano o lo assecondavano.
Jessica gli si fece pi vicina. Quando lui si chin a baciarle
il collo, lei allontan i capelli con la mano sottile, poi fece per
accarezzarlo e senza volerlo gli tocc la ferita.
Rivers trasal.
Allora fa male sussurr lei, ma Frank fece solo un leggero
sorriso. Il dolore non era altro che un concetto privo di
significato mentre studiava le curve morbide delle sue spalle
e delle braccia e la splendida pelle di seta che dal collo
scendeva fin dove la giacca di lana si apriva. Con femminile
curiosit Jessica scrut in fondo ai suoi occhi, poi fece un
passo indietro. Rivers allung verso di lei tutte e due le mani,
un movimento penoso perch il suo corpo era sempre pi
rigido e dolorante.
Jessica scosse la testa. I capelli mandavano scintille sotto
la luce, il respiro le usciva in piccoli sussulti mentre con la
mano si sbottonava la giacca, liberandosene con una leggera
contorsione da adolescente. Frank le accarezz delicatamente
la gola, scendendo fin sul rilievo dei seni. Con una sensazione
di stordimento la circond con le braccia, stringendola
forte. La bocca di Jessica incontr la sua e lei chiuse gli occhi
mentre i loro corpi all'improvviso si incontravano.
Chiusi su se stessi, chiusi al mondo.
Esplorando. Toccando. Accarezzando.
Caddero sul letto mentre i vestiti volavano ovunque. Jessica
si mosse in fretta sotto di lui, con grazia infinita, poi sopra,
ancora pi vicina, tra le sue braccia. E gli copr la bocca con
la propria, per farlo tacere, perch Rivers aveva cominciato
a parlare, aveva cominciato a dubitare, aveva cominciato a
pensare.
No gli disse, accarezzandolo.
Quando lei grid, un piccolo grido bellissimo, lui sent
la potenza di quell'unione. Lei lo teneva per i gomiti, nascondendogli
il viso nel collo. Lottarono per stare ancora pi
vicini. Ancora di pi. Poi, estremamente vicini, cominciarono
a muoversi come due pattinatori in una danza perfetta e
serrata, respirando uno il respiro dell'altra in una sinfonia
che componevano insieme, i loro sguardi selvaggi e sfiniti
alla ricerca inesorabile della carne dell'altro.
Fecero l'amore in un modo folle, senza alcun freno, un
modo che Jessica credeva non avrebbe mai pi provato.
Un amore curativo e forte che Frank Rivers credeva non
esistesse.
Penso che qui ci sia sotto qualcosa ridacchi Jessica imbarazzata,
abbandonata tra le sue braccia.
La mia vita balbett Frank, poi si schiar la voce. Ho
passato tutta la vita a cercarti disse, o pens di aver detto, e
gli sembr che la propria voce fosse quella di un tempo, quella
che doveva essere stata un tempo, precis a se stesso, un tempo
cos lontano che la felicit era ormai un ricordo remoto.
E ora questo ricordo gli arrivava col suono di onde dimenticate
che lambivano qualche spiaggia sperduta e cerc
di tornare in s, guardando Jessica negli occhi per capire se
aveva sentito o, addirittura, se lui aveva parlato.
Jessica gli allontan i capelli dalla fronte e gli si rannicchi
vicino, baciandolo sugli occhi. Allora vorrei soltanto averlo
saputo disse dolcemente, con un'improvvisa tristezza nella
voce. Si scost per guardare le pozze azzurre dei suoi occhi.
Con la punta delle dita cominci a seguire le cicatrici irregolari
che gli correvano sul corpo.
Frank chiese, perch non hai una famiglia?
A queste parole lui si irrigid. Fece per parlare, spiegare,
tendere le braccia perch la spiegazione non fosse pi necessaria,
ma Jessica torn a chinarsi su di lui e gli diede un
lungo, caldo bacio che li salv entrambi dai ricordi.
...
.
...
CAPITOLO 63.
...
.
...
Luned 11 aprile. Ore 17,17.
Il ragazzino sulla Schwinn rossa procedeva sicuro, puntando
verso la strada in un'agile planata, i capelli rossi mandavano
bagliori nella luce del tardo pomeriggio, gli occhi
verde menta sfavillavano, dilatati dall'eccitazione per l'avvenimento
tanto atteso. Pi gi, davanti a casa sua, il sergente
Rivers teneva Tripod, mentre il grosso cane color miele uggiolava
cercando di liberarsi, impacciato sulle quattro zampe.
L'anteriore destra era di un bianco vivido e lucente.
Okay, Elmer, chiamalo disse Rivers.
Vieni, bello! grid Elmer, e la mascherina di lentiggini
gli si infitt sul naso mentre aumentava la velocit, piegandosi
sul manubrio e lanciando un'occhiata dietro di s.
Vieni... insistette. Vieni, Tripod!
Con un cauto movimento il cane cerc di zoppicare nel
suo solito modo, ma non ci riusc. Atterr rigidamente sulla
zampa sinistra, dove un tempo non c'era nulla, e con gli occhi
marroni colmi di tristezza osserv sfrecciargli accanto il
suo compagno di giochi.
Tripod avanz un poco, poi si ferm all'improvviso, accucciandosi
e facendo ondeggiare davanti a s quella zampa
che non gli apparteneva. Vedendolo, Elmer fece dietrofront,
spinse forte sui pedali in una corsa potente, poi salt sul cordolo
del marciapiede, accanto a Dudley Hall.
Cosa c' che non va? chiese, respirando a fatica mentre
smontava dalla bicicletta.
Elmer sugger Hall, vai a prenderlo. Mostragli cosa
deve fare e lo far.
Quando il ragazzino si avvicin, il cane gli salt subito
addosso, colpendolo sul petto con due zampe anteriori e
spingendolo indietro.
Fermo rise Elmer mentre il cane gli tagliuzzava eccitato
i vestiti. Cuccia, Tripod! grid.
Hall li raggiunse. Ancora non sa a che serve spieg lo
scavafosse. Porta il tuo Pi Veloce a passeggiare un po'.
Ed Elmer si accinse a farlo, strofinando il petto di Tripod
finch l'animale punt una zampa posteriore, poi lo tir in
avanti. Il cane cominci ad avanzare cautamente su tutte e
quattro le zampe.
Va bene. Ora mettigli un peso sulle spalle, cos capir
che la zampa pu sostenerlo, sapr che pu farci affidamento.
 un bel pezzo che non sente pi quella parte.
Elmer obbed, abbracciando il cane, caricandolo col suo
peso, poi facendosi dondolare su e gi. Tripod si godeva
quell'esercizio agitando furiosamente la coda.
Jessica si avvicin, il viso stanco, gli occhi leggermente
gonfi di sonno. Portava un vassoio con le bibite, camminando
verso Rivers come se non toccasse terra.
Dov' Jackie? chiese Hall all'improvviso.
Rivers si strinse nelle spalle. A caccia di ricordi, immagino.
I colpi rauchi degli stantuffi echeggiavano lungo i corridoi
del centro rianimazione del Suburban Hospital, un
suono che faceva pensare all'aria che esce dai boccagli dei
sommozzatori, per in mezzo all'odore di disinfettante.
Scott stava proprio fuori dalla stanza 7-b, in un corridoio
azzurro pastello dove sciami di dottori in camice verde correvano
in ogni direzione.
Squadre di medici passarono sferragliando con carrellini
attrezzati per le emergenze e macchinari salvavita, e Scott
fece un passo indietro, aspettando pazientemente che qualcuno
uscisse dalla porta di legno chiusa alle sue spalle. Erano
passate quattordici ore, che avevano permesso a tutta la
squadra di farsi una doccia e dormire. Spost il peso da un
piede all'altro, ma rimase l, nel suo completo grigio, con in
mano un taccuino per appuntarsi i dettagli.
Le ferite inferte dalla pistola di Greg Corless ora bruciavano
con tenace intensit. Fiamme rabbiose gli lambivano le
gambe e l'inguine, e non c'era verso di trovare una posizione
che gli desse un po' di sollievo.
Si stava chiedendo come si fosse comportata Irma Kiernan
con Kimberly e Leslie Clayton quando le due bambine
erano andate al parco per quel giro didattico. Doveva essere
stato facile chiedere loro di lasciare le borse nella casetta del
guardiano della chiusa, in modo da poter fare le copie delle
chiavi.
La porta si apr e ne usc la dottoressa Anh-Bich Pham.
Appena lo vide, si tolse la mascherina azzurra e sospir.
Come sta? chiese Scott.
La dottoressa aggrott la fronte. Lei dovrebbe essere a
letto, comandante disse con freddezza. Sar un uomo molto
infelice se quei punti si apriranno.
Scott annu.
Quanto al suo paziente, ormai abbiamo fatto tutto quel
che potevamo; non resta che aspettare. Ha avuto una grave
emorragia cerebrale, un colpo apoplettico. Sembra siano coinvolte
tre regioni del cervello.
Allora  paralizzato?
Completamente rispose lei, a parte il sistema respiratorio.
Credo di non aver mai visto un caso con conseguenze
cos disastrose. Il cervelletto e il midollo sono stati distrutti e
questo non lascia alcuna possibilit di recuperare la funzione
motoria.
Vivr?
Se vuole chiamarla vita. Come ho detto, ha recuperato la
capacit di respirare, ma non si riprender,  da escludere.
Per quanto ne avr?
La dottoressa allarg le braccia. Sei mesi, forse anche
di pi,  impossibile dirlo. Se si riuscisse ad alimentarlo per
via orale le possibilit sarebbero di pi, ma temo non gli sia
rimasta alcuna capacit di movimento. Non pu neppure
chiudere le palpebre, dobbiamo continuamente inumidirgli
gli occhi.
Riesce a vedere? Ha ancora la vista?
Be', s. Lo abbiamo collegato a un EEG, una macchina
per l'elettroencefalogramma, con un monitor che controlla
le funzioni del cervello. A giudicare dai risultati,  in grado
di pensare e di vedere; quindi non riusciremo a ottenere
un'ordinanza del tribunale per interrompere il supporto alle
funzioni vitali... perlomeno, non senza grosse difficolt. Si
strofin gli occhi. In ogni caso, sar morto prima che il tribunale
approvi l'ordine.
Ma  in grado di capire?
Questo proprio non lo so. Le sue onde cerebrali reagiscono
alle voci; quindi, il suo udito non  seriamente leso.
Ora, da qui a stabilire quanto durer, non  possibile. Posso
solo immaginare il terrore della paralisi completa. Il fatto di
poter sentire e vedere deve solo rendere le cose peggiori.
Posso vederlo, o  troppo presto?
Due minuti rispose lei, voltandosi ad aprirgli la porta.
Solo, ci vada piano. Non possiamo sapere come reagir il
suo cuore a ulteriori sollecitazioni.
Era un cubicolo con le pareti bianco pallido e, al centro,
c'era un letto circondato da macchine. Steso supino, braccia
e gambe divaricate, su una tavola piatta con le lenzuola rimboccate,
giaceva l'animale che aveva ucciso Diana Clayton e
la sua famiglia, e Samantha Stoner, sua madre, sua sorella, e
il resto Scott poteva solo immaginarlo.
Persino inchiodato in quel corpo immobile, la sua faccia
sottile e gelida appariva crudele: le guance incavate, gli occhi
neri rivolti al soffitto. Aveva la testa rasata e avvolta in bende
bianche.
Alla sua sinistra c'era un'apparecchiatura per la rianimazione,
alla sua destra la macchina azzurra dell'EEG trasmetteva
su un monitor il tracciato delle onde cerebrali. Da ogni
parte di quel cadavere pallido, eppure vivo, spuntavano tubi:
dal naso, dalla bocca, ne avevano uno tra le gambe, e uno in
ogni braccio.
Questo ci mostra la sua attivit cerebrale spieg la dottoressa
Pham e, mentre parlava, una piccola, vivida onda di
luce rotol su uno schermo azzurro. Ci ha sentiti entrare,
guardi.
Quando la linea riprese ad appiattirsi, lei si chin e gli
mise delle gocce negli occhi, fissi e immobili. Come si sente?
chiese dolcemente, e Scott osserv con interesse un'onda
azzurra che si formava sul monitor. La dottoressa gli tolse
la maschera dell'ossigeno e gli tampon le labbra e la lingua
con della garza inumidita.
Vede, ci sente. All'improvviso, il cicalino alla sua cintura
entr in funzione, emettendo una fastidiosa serie di suoni.
Accidenti! sospir. Due minuti, torno subito.
Scott rimase in piedi in silenzio, scrutando il piccolo assassino.
Si spost lentamente alla sua destra, per vedere meglio il
monitor con le onde cerebrali, e not una linea azzurra, piatta,
sollevarsi appena e tornare immobile. Si tenne fuori dalla
sua visuale, aspettando finch l'unico suono fu il rauco risucchio
dei polmoni, oscuro e vuoto come il raglio che seguiva
l'azione degli stantuffi sul petto delle sue vittime.
Poi si avvicin al letto. Salve, Zak.
La linea ebbe uno scarto, sollevandosi in una curva accentuata,
e gli occhi neri rotearono verso di lui, bloccandosi in
una vibrante fissit. Scott si sfil di tasca la foto di Samantha,
piazzandogliela sopra la faccia. Il monitor registr immediatamente
l'onda di un oceano infuriato, profilata di punte e
creste frastagliate.
Come immaginavo comment Scott a bassa voce. Gli
Stoner ti mandano i loro saluti.
Fece un rapido passo indietro, aspettando che la linea
si riappiattisse, che tornasse a scorrere in onde leggere. Poi
prese dalla cartella la foto di Kimberly, e non appena si mise
in posizione, lo schermo esplose in una catena montuosa di
vortici ondeggianti.
La mascella di Scott cominci a pulsare e la bile gli sal
in gola. Si chin fino a che le sue labbra quasi lo toccarono.
Allungando una mano dietro la testa di Dorn, gli strapp
via il cuscino. Ora, ascoltami, crudele e sadico figlio di puttana
si ud sibilare, alla fine un po' di giustizia esiste. Quindi,
lascia che ti spieghi cosa ti sta succedendo... Si blocc
subito, mentre il monitor delle onde cerebrali cominciava a
emettere un suono chiaramente percettibile e le linee si infrangevano
contro il bordo dello schermo. Le pupille nere
dell'assassino sembravano allargarsi come catrame liquido.
Scott attese, prima di chinarsi di nuovo su di lui. Ho parlato
con i medici e non ti riprenderai. In effetti, stai morendo
molto, molto lentamente.
Bip, bip, bip, il monitor emise la sua nota monocorde e
torn silenzioso.
Il tuo corpo si sta seccando come quello di un pesce
spiaggiato. I tuoi piedi, le tue mani, le tue gambe, le tue braccia
se ne andranno uno per uno, accartocciandosi come lumache
sotto sale, marcendo...
Biipp...
Il monitor ammon Scott con una consistente cresta di
onde. Lui si tir solo leggermente indietro a un bip, bip, bip,
mentre linee e ombre di linee si innalzavano in vette e ricadevano,
prima di avvicinarsi ancora di pi, al punto che parlando
sputacchiava saliva sulla faccia dell'assassino.
Nei tuoi occhi si apriranno crepe come sui chicchi d'uva
messi a essiccare sibil, e i tuoi polmoni si asciugheranno,
lacerandosi come vecchi sacchetti di carta. E alla fine fece
una pausa, e nessuno sa quanto ci vorr, il tuo fegato e i tuoi
reni cominceranno a marcire, ma tu sarai sempre vivo. Non
sarai ancora morto...
Mentre il monitor riprendeva a lanciare il suo bip, Scott
si allung sull'assassino e sollev la sua fredda, flaccida
mano sinistra. Con spaventosa malvagit l'esausto poliziotto
abbass con violenza il palmo della mano destra, in una
tremenda botta dolorosa che produsse uno schiocco simile
a un colpo di pistola. Le sottili linee veleggiarono oltre lo
schermo.
Scott attese.
E ho intenzione di passare parecchio tempo con te, Zak,
visto che non sarai pi in grado di evitare le mie domande. Il
tuo cervello  collegato a una macchina che risponder per
te... e tu hai trentasei anni di omicidi e di torture da discutere,
prima di andartene. Non ti lascer morire tranquillo...
Biippp! Biippp! Biiippp!
Il monitor lanci squilli rapidi, perforanti, impietosi e
Scott indietreggi lentamente, assumendo un'aria di triste riserbo
mentre la dottoressa Pham si precipitava nella stanza.
Lanciandogli un'occhiata, prese il polso di Dorn e inizi a
contare.
Che cos' successo? chiese in tono piuttosto brusco.
Scott si strinse nelle spalle. Gli ho detto della sua amica
Irma, che non  riuscita a far esplodere la loro sala giochi, e
poi si  tagliata le vene. Ma sa, dottoressa Pham, non credo
abbia capito...
Di nuovo il monitor fu un ribollire di ondate roventi, solide,
e di suoni perforanti, acuti.
La prego... lo sgrid la dottoressa. Il suo cuore...
L'abbiamo trovata che stringeva una medaglia al valore.
Quella dannata cosa era incrostata di sangue...
Biipp...
Lo lasci in pace! ordin la dottoressa Pham, e subito gli
mise altre due gocce negli occhi. Gli chiuse con delicatezza
la bocca, gli rimise la mascherina dell'ossigeno e poi apr la
flebo.
Pensa che lo ritrover a luglio? chiese Scott. Torner
per la festa di compleanno di un bambino.
E una bella scommessa rispose lei. Sembra proprio
che reagisca alle sollecitazioni, all'angoscia della paralisi.
Dovremmo lasciarlo dormire. E lei dovrebbe fare lo stesso,
comandante.
Certo Scott fece un sorriso misterioso, noi non andiamo
a dormire se non abbiamo fatto del male.
La dottoressa Pham pieg la testa e lo guard. Mi suona
vagamente familiare disse. E un passo della Bibbia?
No, no, bambina,  un antico proverbio la corresse lui,
uno dei preferiti di un vecchio amico.
Prego?
Scott recit: Ed  rapito il nostro sonno se non facciamo
incespicare qualcuno. Mangiamo il pane dell'ingiustizia e beviamo
il vino della violenza.
...
.
...
Epilogo.
...
.
...
La luce del sole del tardo pomeriggio filtrava attraverso
gli alberi nel giardino sul retro della casa dei Janson, dove
solo una notte prima un assassino era venuto a fare la posta
alla sua preda. Jessica era davanti alla finestra della cucina
insieme a Jack Scott, intenta a preparare la cena e a guardare
il figlio che giocava.
Frank! chiam Elmer allegramente e la sua voce arriv
attraverso la finestra, piena di una gioia dolce e innocente.
Frank, Tripod sta correndo!
Mentre Rivers faceva un largo sorriso e li salutava con la
mano, Jessica infil un braccio sotto quello di Scott.  un
uomo davvero speciale disse con trasporto, accompagnandolo
al tavolo della cucina.
Non lo lasci andar via fu il consiglio di Scott e Jessica gli
fece l'occhiolino, mentre gli prendeva una sedia. Lui si mise a
sedere in qualche modo: le ferite erano ancora fiamme che ardevano
con l'intensit di un fuoco acceso da un giorno intero.
Non credo proprio che dovrebbe stare fuori dal letto
gli disse preoccupata, quando vide la fatica che aveva fatto
per sedersi.
Scott rispose con una smorfia. Sono stato meglio di cos,
ma mai dentro il cuore. Rimase a guardare la giovane madre
che gli si metteva accanto, sistemandosi la frangia.
Allora mi farebbe il piacere di chiedere al suo cuore
qualcosa per me? domand Jessica, gli occhi gonfi, un leggero
tremito nella voce.
Scott le rivolse un caldo sorriso. Credo di sapere che
cosa prova le rispose con gentilezza, prendendole una
mano. Bast quello perch le sue lacrime cominciassero a
scorrere. Lei ed Elmer potete stare tranquilli. Ci che la
sconvolge  solo l'orrenda realt di quel che vi  accaduto. A
preoccuparla ora  il fatto che gli uomini possano essere cos
crudeli, senza alcuna ragione.
Jessica abbass lo sguardo, riflett sulle sue parole.
Non  sorprendente che questa esperienza le abbia lasciato
un senso di tristezza e di inquietudine. Ma le assicuro
che Elmer non ne  stato seriamente colpito. In effetti...
Lui ama essere al centro dell'attenzione Jessica concluse
la sua frase. Ma  davvero solo un bambino, signor Scott.
Non si  reso conto di quanto fosse grave la situazione. Forse
non lo sapr mai.
Scott le diede ragione. Rimasero a lungo seduti in silenzio
a guardare Elmer e il detective Rivers e Tripod, con il vecchio
scavafosse che di tanto in tanto buttava l un consiglio
al ragazzino, poi sputava il suo tabacco rosso sul prato non
appena Jessica distoglieva lo sguardo. All'improvviso, senza
spiegarne il motivo, lei si chin in avanti a scrutare negli occhi
di Scott. Erano pozzi profondi, tristi.
Lo so afferm lui, lugubre.
Sa che me lo sentivo? E ho pensato di essere sull'orlo di
un esaurimento! Si port un dito alla tempia.
Scott fece un cenno di assenso. Non  affatto strano
disse.
Fin dall'inizio riprese lei lentamente, avevo capito che
qualcosa non andava, ma non avrei saputo dire cosa. Avevo
una sensazione che mi dava i brividi, un presentimento. Si
tocc il cuore e gli si avvicin. L'altra sera, persino prima
che venisse a prenderci il capitano Drury, mi sentivo elettrica,
avevo i capelli dritti. Chiuse gli occhi e una lacrima le
rotol lungo una guancia.
Lasci che le confidi un segreto disse Scott.
Jessica si fece una croce sul cuore come aveva visto fare a
Elmer un migliaio di volte e Scott si chin verso di lei.
Ci che sentiva era il suo istinto, puro e semplice istinto:
i suoi sensi e la sua anima la avvertivano del pericolo. Ora
 in salvo, ma se mai le dovesse capitare di provare ancora
quelle sensazioni, la prego, le ascolti. Possono salvarla ed 
raro che mentano.
Jessica annu e i graziosi occhi verdi dimenticarono le lacrime.
Sfortunatamente, signora Janson, in questo nostro Paese
donne e bambini sono quasi sempre vittime potenziali di
sfruttamento e di violenza. Mi auguro soltanto che altre madri
capiscano quel che lei sa gi. L'istinto materno  un'arma
potente, grazie alla quale si pu sentire ci che gli altri non
sono neppure in grado di vedere.
Allora perch nessuno ne parla?
A Scott sfugg un sospiro. Perch l'istinto non  facile da
definire.
Jessica lo guard con aria interrogativa.
Si fidi del suo istinto ripet Scott, deciso.  semplice.
La metter in guardia meglio di chiunque altro, quindi lo
ascolti. Che cosa le dice, ora?
La donna chiuse gli occhi e ci riflett su un momento. Mi
sento svuotata rispose. Molto abbattuta e stanca.
Scott annu. Allora la minaccia  davvero sparita. Si
sforz di sorridere mentre si alzava, guardando fuori dalla finestra.
Suo figlio e il suo cane disse, qualsiasi sia la ragione
per cui mi hanno portato qui, gliene sono davvero grato.
Si fermarono insieme a guardare le due ombre attraversare
il prato quasi in volo, correndo con lo stesso passo uno al
fianco dell'altro, come uno spirito che si era spezzato e che
finalmente adesso si riuniva. Jessica strinse la mano di Scott,
lui apr la porta e uscirono sulla veranda. A destra della porta
c'era una fila di fragranti boccioli di rosa di un giallo brillante,
che si arrampicavano su un graticcio verde.
Le ha piantate il padre di Elmer disse Jessica, chinandosi
a raccogliere un bocciolo perfetto che tese a Scott. Fecero
il giro del giardino, avanzando tra gigli che sbocciavano
in uno sciame di colori, seguiti da file ondeggianti di tulipani
dalle tonalit sapientemente accostate. Eppure, in tutta la
bellezza di quel pomeriggio primaverile, Scott si sent attirato
da un semplice grappolo di fiori selvatici intrappolati
in un comune vaso accanto alla porta, dove li aveva lasciati Elmer.
E si rivolse a quei fiori, sapendo che sarebbe stato sempre
cos: lo avrebbero sempre commosso i loro vibranti boccioli
che scintillavano nella luce morente, i loro nastri rossi come
fiamme di candele accese. Jessica sospir, sfiorandogli un
braccio, la fiammella rossa si rifletteva nei suoi occhi grigi e
stanchi, su quei lineamenti duri e consumati.
E anche se non sapeva perch, Jessica cap all'improvviso
che lo avrebbe ricordato sempre. Non cos, esausto e ferito
e logorato, ma in piedi sotto un diluvio di pioggia gelida su
qualche strada sperduta, pronto ad aiutare gente che non conosceva.
Una raffica di vento spazz il giardino. Le cime degli alberi
cantarono, spargendo i bianchi petali di una sanguinella.
Non appena arrivarono svolazzando sull'erba, vorticando ai
loro piedi, istintivamente Scott si spost in modo da proteggere i piccoli fiori.
Rimase l fermo nella luce morente per un lungo, tenero
momento, immaginando Kimberly che curava le sue piantine
accanto alla porta, in attesa che la mamma tornasse a casa.
Poi Victoria, e non la donna anziana, ma la bambina cui un
tempo era stato dato il suo nome. E poi Samantha, che correva
vicino a lei, inseguendola nella radura fiorita di tanti anni prima.
Il suo volto di creta e gli occhi dorati erano un'ossessione
a cui Scott non sarebbe mai sfuggito. E in quell'attimo che
gi fuggiva veloce, vide tanti altri volti cominciare a raccogliersi,
volti perduti che gli chiedevano il perch.
Era tempo di andare, si disse Scott.
La sua promessa era per i vivi.
...
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Questo libro non avrebbe potuto essere scritto senza la valida collaborazione e il sostegno di altre persone: John F. Scott, Tuck Woo, Peter F. Thall, Bruce A. Plesser, Robert N. North, Jim Morresette, Gordon Irons, John Barlett; n senza i numerosi contributi della U.S. Park Police, della polizia della contea di Montgomery, della polizia dello Stato del Maryland, del servizio segreto statunitense, del National Science Board, del National Center for Missing & Exploited Children e della Sezione di criminologia del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti: a questi rivolgo i miei ringraziamenti per aver assicurato un elevato livello di accuratezza tecnica. Ogni eventuale errore  da attribuire a me soltanto.
Grazie anche a Jonathan Atkin, Sandy Blanton, C. David Chaffee, Alan R. Gartenhaus, Howard e Katie Rosenburg, Jim Slade, Thomas A. Thinnes, William O'Donnell e sua moglie: il vostro senso dell'umorismo mi ha fatto ridere spesso.
A Susan E. Wynne, il cui pensiero e i cui consigli si riflettono in ogni pagina, il mio pi sentito apprezzamento per una capacit creativa che non  mai venuta meno. Al mio agente, Peter Lampack, che ha portato avanti questo progetto in una tempesta di proteste e controversie, la mia pi viva gratitudine per aver assicurata un risultato apprezzabile.
Ai miei editori americani, Elaine Koster e Kevin Mulroy; e agli editori inglesi, Clare Bristow e William Massey, un saluto particolare per aver affrontato intrepidamente un passo che non tutti avrebbero osato. E a Clive Cussler, esperto di narrativa americana, la mia sincera gratitudine.
Se questo libro  stato portato a termine  grazie al suo insegnamento e alle sue lezioni sull'intreccio nel romanzo d'azione e d'avventura.
...
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FINE.